La storia di Subnautica 2 sta diventando qualcosa di più intricato del gioco stesso. E non è un complimento.
Nel giro di pochi giorni si sono accumulati: un verdetto di un giudice del Delaware, un CEO reintegrato per decreto, un annuncio di lancio che non avrebbe dovuto esistere, e ora una nuova richiesta legale che potrebbe mettere Krafton in stato di contempt of court, cioè di violazione di un ordine giudiziario.
Per capire dove siamo adesso, bisogna ripercorrere rapidamente come ci siamo arrivati.
La storia dietro la causa: licenziamenti, bonus e ChatGPT

Tutto inizia nell’estate scorsa, quando Krafton, publisher e proprietaria di Unknown Worlds dal 2021, rimuove dall’incarico Ted Gill, CEO dello studio. Con lui escono anche Charlie Cleveland, fondatore del team e game director della saga, e Max McGuire, direttore dei progetti speciali.
Al loro posto arriva Steve Papoutsis, CEO di Striking Distance Studios, il team dietro The Callisto Protocol.
Gill, Cleveland e McGuire non ci stanno e aprono una battaglia legale, sostenendo di essere stati deliberatamente allontanati per evitare che maturassero un bonus da 250 milioni di dollari legato allo sviluppo di Subnautica 2. Un’accusa pesante.
Nel corso del procedimento emerge un dettaglio che ha fatto rumore: secondo quanto riportato, il CEO di Krafton avrebbe usato ChatGPT per cercare modi di non pagare quel bonus.
La settimana scorsa, un giudice del Delaware ha emesso la sentenza: Krafton ha violato l’accordo di acquisto con Unknown Worlds, licenziando i dipendenti chiave senza una causa valida e assumendo il controllo operativo dello studio in modo improprio. La delibera con cui erano stati rimossi è stata dichiarata inefficace. Ted Gill è stato reintegrato con piena autorità operativa su Unknown Worlds e sulla pubblicazione in Early Access di Subnautica 2.
L’annuncio che ha riaperto il caso
Il giorno dopo la sentenza, Papoutsis, il cui mandato era appena stato dichiarato nullo, distribuisce internamente un memo. Il contenuto: Subnautica 2 ha superato una milestone chiave ed è pronto per il lancio in Early Access a maggio. Krafton conferma la notizia a diverse testate.
Il problema è evidente. Al momento della diffusione del memo, Papoutsis non aveva più l’autorità per fare quell’annuncio.
I legali di Gill hanno risposto in tempi rapidi, portando la questione direttamente al giudice. Nella loro comunicazione sostengono che Krafton abbia “intenzionalmente fatto trapelare” il memo e la data di uscita, aggirando di fatto le conseguenze pratiche della sentenza.
La logica dell’accusa è questa: annunciare pubblicamente una data di lancio è una mossa strategica, con impatti su marketing, aspettative della community e dinamiche interne allo studio. Quella decisione spettava a Gill, non a Papoutsis. Fare l’annuncio prima che Gill potesse prendere le redini ha bruciato uno dei poteri più rilevanti che il giudice gli aveva restituito.
La replica di Krafton e il nodo tecnico sulla decorrenza

Krafton ha risposto che il messaggio di Papoutsis non aveva nulla di irregolare: stava semplicemente celebrando il raggiungimento di un obiettivo tecnico già valutato prima della sentenza. Secondo il publisher, Gill avrebbe comunque potuto fare le sue valutazioni autonome sullo stato del gioco e sulla tempistica di uscita, senza che il memo cambiasse nulla rispetto alla sua autorità.
C’è però un ulteriore elemento in discussione, più tecnico ma tutt’altro che secondario.
I legali di Gill sostengono che la sentenza fosse operativa dalle 9 del mattino di lunedì, il che la renderebbe precedente al memo di Papoutsis. Krafton, invece, sostiene che la sentenza non debba avere effetto fino alla firma di un “implementing order”, un documento ancora in fase di definizione.
In parole povere: i due lati non sono d’accordo nemmeno su quando, esattamente, il tribunale abbia detto quello che ha detto.
La nuova richiesta dei legali di Gill
Ora i legali di Gill hanno depositato una nuova istanza, sostenendo che Krafton abbia continuato a confermare la data di maggio a diverse testate anche dopo che le preoccupazioni sul memo erano già state portate all’attenzione del giudice. Una scelta che, secondo la difesa, ha vanificato concretamente il risultato di mesi di battaglia legale.
“I fondatori hanno speso nove mesi e milioni di dollari per riconquistare il diritto contrattuale di decidere quando e come il gioco sarebbe stato lanciato”, scrivono i legali. E Krafton, con quelle conferme pubbliche, avrebbe sottratto loro proprio quella possibilità prima ancora che Gill potesse rimettere piede nello studio.
Cosa significa tutto questo per Subnautica 2
Per chi aspettava il gioco, il quadro non è esattamente rassicurante.
La data di maggio esiste: è stata annunciata, confermata e ora è oggetto di una disputa legale aperta. Se il tribunale dovesse ritenere Krafton in contempt of court, le conseguenze potrebbero andare da sanzioni pecuniarie a provvedimenti più incisivi sulla gestione del lancio. Ma nessuno sa ancora come andrà.
Ted Gill è ufficialmente il CEO di Unknown Worlds. Ha la piena autorità operativa sul progetto. Cosa deciderà fare con quella data, con quella build, con quell’annuncio già uscito prima del suo rientro, è ancora tutto da vedere.
Krafton, dal canto suo, ha dichiarato a Eurogamer di stare “valutando le opzioni per determinare il percorso da seguire”. Il che, in questo contesto, è probabilmente l’unica cosa sensata che potesse dire.
La community e l’attesa
Per chi segue Subnautica dalla prima ora, questa saga ha un sapore amaro. Il brand è associato a un tipo di esperienza preciso: atmosfera, profondità, longevità. Il primo gioco ha costruito una base di fan particolarmente affezionata.
Vedere il secondo capitolo diventare teatro di una guerra corporativa, con accuse di manipolazione e bonus miliardari in ballo, non è il tipo di “anticipazione” che la community sognava.
Il gioco c’è, sembra pronto. Ma intorno a lui si è costruita una storia che, a questo punto, rischia di entrare nella narrativa del prodotto stesso, nel bene o nel male.
FAQ
- Cos’è Subnautica 2? È il sequel del survival game sottomarino sviluppato da Unknown Worlds. Dovrebbe uscire in Early Access su PC, con una data indicata a maggio 2025.
- Chi è Ted Gill? È il CEO di Unknown Worlds, reintegrato nella sua posizione da un giudice del Delaware dopo che Krafton lo aveva rimosso insieme ad altri membri chiave del team fondatore.
- Perché Krafton ha rimosso Gill e il team originale? I fondatori sostengono di essere stati allontanati per evitare il pagamento di un bonus da 250 milioni di dollari legato allo sviluppo di Subnautica 2. Un giudice ha dato loro ragione, stabilendo che il licenziamento non aveva una causa valida.
- La data di uscita di maggio è confermata? Krafton ha annunciato maggio come periodo per l’Early Access, ma quell’annuncio è ora al centro di una nuova disputa legale: Gill non era stato consultato e i suoi legali sostengono che l’annuncio sia avvenuto in violazione della sentenza.
- Cosa succede adesso? Gill ha la piena autorità operativa su Unknown Worlds e Subnautica 2. La situazione legale è ancora aperta, con una nuova istanza depositata per chiedere che Krafton venga dichiarata in contempt of court.
- Cosa si intende con “contempt of court”? È una violazione di un ordine del tribunale. Se il giudice accogliesse l’istanza, Krafton potrebbe essere soggetta a sanzioni o altri provvedimenti per non aver rispettato la sentenza.
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