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Steam, in open beta in Cina dal 9 febbraio

Steam è pronto a lanciare la sua versione custom made per la Cina. Da settimana prossima il via all'open beta

La rete accessibile dalla Repubblica popolare cinese è molto diversa da quella cui siamo abituati noi in Occidente. Internet è sottoposto ad una forte censura e i contenuti sono continuamente monitorati e vagliati tramite il Golden Shield Project, una specie di mastodontico “firewall” gestito dal Ministero di pubblica sicurezza.

Ovviamente anche i contenuti a tema videoludico passano sotto la lente d’ingrandimento del Ministero, e Steam non fa eccezione. Valve ha avviato un progetto per la realizzazione di una versione “custom made” che possa essere conforme con le linee guida fornite dal Governo; versione che sarà disponibile in open beta dalla prossima settimana.

Steam Cina: in open beta dal 9 febbraio

Valve ha iniziato a lavorare alla versione cinese di Steam dal 2018, e per farlo si è avvalsa della collaborazione di Perfect World. Il nuovo client è uscito dalla fase alpha e si approccia a debuttare con una versione open beta il prossimo 9 febbraio.

Al lancio del nuovo client saranno disponibili i famigerati Dota 2 e Counter Strike: Global Offensive; i giocatori su suolo cinese che vorranno continuare a giocare a questi due titoli dovranno obbligatoriamente registrarsi sulla nuova piattaforma. Relativamente ai progressi maturati sulla versione internazionale e gli acquisti in game, questi saranno trasferiti sul client cinese.

In futuro, quindi, sul client di Steam Cina saranno inclusi solamente titoli analizzati e certificati dal governo cinese. Ciò potrebbe limitare notevolmente la disponibilità di titoli sul mercato videoludico cinese (uno dei più grandi al mondo), soprattutto per quanto riguarda i titoli prodotti da sviluppatori indipendenti.

Quanto alla versione internazionale non è chiaro se rimarrà accessibile anche dopo l’arrivo di Steam Cina oppure no. Se dovesse venire oscurata (scenario assai probabile), i giocatori cinesi dovranno rinunciare ad un folto catalogo di videogiochi, con conseguente perdita degli acquisti effettuati. Rimane pur sempre la possibilità di nascondersi dietro una VPN, ma è una soluzione non praticabile da tutti e sicuramente non immediata come accedere al client dal nostro PC.

Fonte

Cosa ne pensi delle restrizioni del governo cinese sul mercato videoludico? E di questo nuovo client? Facci sapere la tua opinione con un commento!

Alessandro Malacrida
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