Il nuovo StarCraft annunciato alla BlizzCon 2026 non è StarCraft 3 e non è un RTS. Blizzard lo ha presentato come uno shooter narrativo open world, con uscita prevista per la primavera 2030. È il ritorno della saga con un gioco principale completamente diverso dagli strategici che l’hanno resa famosa.
È anche il motivo per cui la domanda più importante dopo l’annuncio non è semplicemente “quando esce?”, ma che tipo di StarCraft stia costruendo Blizzard. Al momento sappiamo il genere, la finestra di uscita e l’impostazione narrativa generale; non sappiamo ancora piattaforme definitive, struttura multiplayer, eventuale cooperativa o se il gioco avrà elementi live service.

Il nuovo StarCraft è StarCraft 3?
No, almeno non in base a quanto annunciato da Blizzard. Il progetto è stato presentato semplicemente come un nuovo StarCraft e definito uno shooter open world guidato dalla storia. Blizzard non lo ha chiamato StarCraft 3 e non ha annunciato un nuovo capitolo strategico in tempo reale.
La distinzione è importante perché per settimane la community aveva discusso proprio della possibilità di un nuovo RTS. Dopo il reveal, le discussioni si sono spostate immediatamente su una domanda diversa: Blizzard farà comunque un vero StarCraft 3 in futuro? Per ora non esiste una risposta ufficiale.
Nel nostro riepilogo completo della BlizzCon 2026 abbiamo raccolto anche gli altri annunci principali, da Diablo V a World of Warcraft: Forever.
Che tipo di gioco sarà StarCraft 2030?
La definizione utilizzata da Blizzard è quella di story-driven open-world shooter: uno shooter open world con una forte componente narrativa. Questo permette già di escludere alcune interpretazioni, ma non definisce ancora la struttura completa del gioco.
- Confermato: sarà uno shooter.
- Confermato: avrà una struttura open world.
- Confermato: la narrativa sarà centrale.
- Confermato: l’uscita è indicata per la primavera 2030.
- Non confermato: prima o terza persona.
- Non confermato: cooperativa, PvP o multiplayer competitivo.
- Non confermato: modello live service.
- Non confermato: piattaforme finali.
Questo è il punto da tenere fermo: paragoni con Destiny, Helldivers, Borderlands, Far Cry o Space Marine 2 sono per ora ipotesi della community, non descrizioni ufficiali del gameplay.
Perché Blizzard ha scelto uno shooter invece di un RTS?
Blizzard non ha annunciato che gli RTS di StarCraft sono finiti. La scelta di uno shooter, però, amplia potenzialmente il pubblico del franchise e permette di raccontare il Settore Koprulu da una prospettiva completamente diversa: non più quella del comandante che controlla interi eserciti, ma quella di chi combatte direttamente sul campo.
Le reazioni della community mostrano bene la frattura. Alcuni giocatori chiedono perché non sia stato annunciato StarCraft 3, altri vedono nello shooter un modo per riportare il franchise al centro dell’attenzione dopo anni senza un nuovo capitolo principale. Su Reddit, le discussioni sull’abbandono temporaneo del formato RTS e sul possibile futuro di StarCraft 3 stanno raccogliendo centinaia di commenti e voti.
Il paragone inevitabile con StarCraft: Ghost
Non è la prima volta che Blizzard prova a trasformare StarCraft in un gioco d’azione. Il precedente più famoso è StarCraft: Ghost, progetto annunciato nei primi anni 2000 e successivamente cancellato dopo uno sviluppo travagliato.

Su iCrewPlay avevamo già raccontato StarCraft: Ghost e le immagini riemerse dal progetto cancellato. Il nuovo StarCraft non è Ghost riportato in vita: è un progetto diverso, sviluppato molti anni dopo e con una struttura open world dichiarata. Ma il confronto storico è inevitabile perché Blizzard torna finalmente a esplorare la saga attraverso il combattimento diretto.
Quando esce il nuovo StarCraft?
Blizzard ha indicato la primavera 2030. È una finestra molto lontana e quindi va trattata come tale: il progetto ha ancora diversi anni di sviluppo davanti e molti elementi possono cambiare.
Proprio la distanza dal lancio spiega perché il reveal non abbia mostrato un quadro completo di gameplay, sistemi, piattaforme o modalità. L’annuncio serve soprattutto a chiarire la direzione del franchise e a confermare che StarCraft è tornato tra i progetti principali di Blizzard.
Su quali piattaforme uscirà?
Le piattaforme finali non sono ancora state confermate nel dettaglio. Per questo non è corretto dare oggi per certa una lista completa di PC, Xbox o PlayStation solo sulla base della proprietà Microsoft di Blizzard o di indiscrezioni precedenti.
Con una finestra fissata al 2030, la situazione hardware e la strategia multipiattaforma possono cambiare molto prima dell’uscita. Aggiorneremo questa stessa pagina quando Blizzard comunicherà ufficialmente le piattaforme.
Sarà single player, co-op o live service?
Per ora Blizzard ha insistito soprattutto sulla componente narrativa e sull’open world, ma non ha definito pubblicamente una struttura completa single player, co-op o live service. Anche in questo caso è meglio separare i fatti dalle aspettative.
La community sta già discutendo di una possibile esperienza cooperativa e di modelli vicini a Destiny o Helldivers, ma nessuna di queste formule è stata confermata. Finché Blizzard non mostrerà gameplay o un approfondimento dedicato, restano confronti utili a immaginare il progetto, non informazioni sul gioco.
Cosa sappiamo davvero dopo la BlizzCon 2026
| Domanda | Risposta attuale |
|---|---|
| È StarCraft 3? | No, non è stato annunciato come StarCraft 3 |
| È un RTS? | No |
| Che genere è? | Shooter narrativo open world |
| Quando esce? | Primavera 2030 |
| Ci sarà la co-op? | Non confermato |
| Sarà live service? | Non confermato |
| Piattaforme? | Non ancora definite ufficialmente nel dettaglio |
Il riferimento principale resta il riepilogo ufficiale Blizzard della cerimonia d’apertura della BlizzCon 2026. Anche PC Gamer ha confermato il cambio di genere e la finestra del 2030.
La risposta, quindi, è semplice: StarCraft torna, ma non con StarCraft 3. Blizzard sta costruendo uno shooter open world narrativo e per capire se sarà il vero rilancio della saga servirà vedere il primo gameplay. Fino ad allora, tutto ciò che riguarda cooperativa, live service e struttura precisa resta da confermare.