Star Wars Zero Company è canonico? È una delle domande più interessanti in vista dell’uscita del nuovo tattico di Bit Reactor, soprattutto perché il gioco non racconta una vicenda isolata in un’epoca remota: entra direttamente nelle Guerre dei Cloni e coinvolge anche personaggi già conosciuti della saga.
Il titolo arriverà il 27 agosto 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S e propone una campagna single-player tattica a turni. Dopo la presentazione iniziale, il gameplay mostrato al Summer Game Fest e le informazioni diffuse al San Diego Comic-Con 2026 hanno chiarito molti elementi della trama, pur lasciando ancora qualche margine di incertezza sulla sua collocazione cronologica precisa.
Star Wars Zero Company è canonico?
Tutto porta a considerare Star Wars Zero Company parte della continuity canonica attuale di Star Wars. Lucasfilm presenta il gioco sul sito ufficiale di Star Wars come una storia originale ambientata nell’era delle Guerre dei Cloni, sviluppata da Bit Reactor insieme a Lucasfilm Games. Non viene indicato come progetto Legends, universo alternativo o racconto esterno alla continuity principale.
C’è però una precisazione importante: nelle comunicazioni ufficiali consultate Lucasfilm non utilizza esplicitamente una formula come ‘questo videogioco è canonico’. La sua appartenenza alla continuity si ricava dal modo in cui viene inserito nella narrativa ufficiale e dalla collaborazione diretta con Lucasfilm Games. È inoltre probabile che gli elementi puramente ludici, come alcune possibilità di personalizzazione o gli esiti variabili delle missioni, non vadano interpretati tutti come eventi rigidi della cronologia.
La presenza di Anakin Skywalker rafforza ulteriormente il legame con l’universo narrativo principale: il Jedi compare durante la campagna e incrocia la strada della Zero Company nel corso di una propria missione. Per chi vuole recuperare gli altri annunci mostrati insieme al gioco, abbiamo raccolto anche le principali novità del Summer Game Fest 2026.
Quando è ambientato Star Wars Zero Company?
La risposta ufficiale è piuttosto precisa sul periodo generale, ma non ancora sul singolo anno: Star Wars Zero Company si svolge verso la fine delle Guerre dei Cloni. Lucasfilm utilizza l’espressione ‘twilight of the Clone Wars’, cioè il tramonto del conflitto che oppone la Repubblica Galattica alla Confederazione dei Sistemi Indipendenti.
Questo significa che la vicenda appartiene alla stessa grande fase storica raccontata dalla serie The Clone Wars e precedente alla nascita dell’Impero Galattico. Non è stato però indicato ufficialmente un punto esatto della timeline, né è stata confermata una collocazione rispetto a battaglie o episodi specifici della serie animata.
Anche l’apparizione di Anakin permette soltanto di restringere il campo, senza stabilire una data definitiva. Il gioco racconta infatti operazioni condotte lontano dai principali fronti militari e punta proprio a mostrare un lato più nascosto della guerra. Meglio quindi evitare, almeno fino a nuove informazioni ufficiali, di attribuirgli un anno preciso o di collocarlo automaticamente a ridosso degli eventi de La vendetta dei Sith.
La storia di Hawks e della Zero Company
Il protagonista è Hawks, un ex ufficiale della Repubblica che ha lasciato il servizio e guida una compagnia indipendente specializzata in investigazioni clandestine e operazioni tattiche. Hawks è personalizzabile dal giocatore nell’aspetto e in diversi elementi della sua specializzazione, ma possiede un passato narrativo già definito.
Secondo quanto raccontato dagli sviluppatori, Hawks è un ufficiale caduto in disgrazia che, dopo aver abbandonato la Repubblica, si mantiene accettando incarichi insieme alla propria squadra. La situazione cambia quando Zero Company viene coinvolta in una minaccia molto più grande di un semplice contratto mercenario.
L’obiettivo principale sarà fermare Kundri Fathom, leader della Spira Infinita, un culto paramilitare schierato con i Separatisti. Le informazioni diffuse durante il San Diego Comic-Con 2026 hanno aggiunto un dettaglio particolarmente rilevante: il gruppo intende diffondere nella galassia una pericolosa ‘shadow plague’, trasformando quella che inizialmente sembra una guerra combattuta nell’ombra in una minaccia potenzialmente galattica.
Chi farà parte della Zero Company?
Hawks non sarà solo. La squadra unirà personaggi provenienti da fazioni e culture molto diverse, una scelta coerente con l’idea di raccontare la guerra da una prospettiva meno convenzionale rispetto al classico confronto tra esercito della Repubblica e Separatisti.
- Trick, un clone disilluso interpretato da Dee Bradley Baker.
- Cly Kullervo, una guerriera mandaloriana appartenente all’antico Clan Verminoth.
- Tel-Rea Vokoss, una Padawan Jedi Tognath.
- Runa Blask, collaboratrice di Hawks con un passato legato ai Separatisti.
- Operatori aggiuntivi reclutabili e personalizzabili dal giocatore.
Il gioco permetterà quindi di affiancare personaggi scritti dagli autori a reclute create e configurate dal giocatore. Le relazioni fra i membri della squadra avranno anche conseguenze sul gameplay: combattere insieme permetterà di sviluppare legami e sbloccare nuove sinergie tattiche.
Una storia delle Guerre dei Cloni vista dalle ombre
Il punto più interessante di Star Wars Zero Company potrebbe essere proprio la prospettiva scelta. Non guideremo un esercito della Repubblica né seguiremo una campagna Jedi tradizionale. La Zero Company opera ai margini del conflitto, occupandosi di investigazioni, sabotaggi e missioni che il resto della galassia potrebbe non conoscere mai.
Bit Reactor e Lucasfilm Games hanno dichiarato di voler raccontare una storia autenticamente Star Wars, ma osservando le Guerre dei Cloni da un’angolazione diversa. La presenza di Anakin dovrebbe quindi funzionare come collegamento con gli eventi conosciuti senza trasformare necessariamente il gioco in una riproposizione di battaglie già viste.
Sul sito ufficiale di Electronic Arts viene confermato che le decisioni del giocatore influenzeranno il percorso della campagna e la sorte dei membri della squadra. Tra una missione e l’altra sarà inoltre possibile gestire la Den, la base operativa di Zero Company, raccogliere informazioni e preparare gli operatori per gli incarichi successivi.
Cosa resta ancora da scoprire prima dell’uscita
A pochi giorni dal lancio conosciamo quindi il contesto, l’antagonista e buona parte dei protagonisti, ma manca ancora un dettaglio importante: la posizione cronologica esatta all’interno delle Guerre dei Cloni. È un’informazione rilevante soprattutto per capire quanto da vicino la vicenda potrà avvicinarsi agli avvenimenti che porteranno alla caduta della Repubblica.
Quel che è certo è che Zero Company vuole inserirsi in uno dei periodi più densi dell’universo di Star Wars senza raccontare ancora una volta la guerra dal punto di vista dei suoi protagonisti più famosi. Se il progetto manterrà questa promessa, potremmo ritrovarci davanti a un tassello narrativo capace di ampliare le Guerre dei Cloni mostrando ciò che accadeva lontano dai riflettori.
Star Wars Zero Company sarà disponibile dal 27 agosto 2026. Il titolo rientra inoltre nella già ricchissima line-up dell’anno, che abbiamo riepilogato nel nostro approfondimento sui giochi Xbox annunciati per il 2026.