Una settimana dal lancio, e i numeri parlano già una lingua precisa. Star Fox è il titolo più venduto sull’eShop di Nintendo Switch 2 nella settimana conclusa il 28 giugno, primo davanti a Pokémon Pokopia e a Super Mario Bros. Wonder Switch 2 Edition. Nel mercato fisico britannico, Christopher Dring di GamesIndustry.biz ha riportato che il gioco ha venduto quasi il doppio rispetto a Star Fox Zero nella sua settimana di lancio su Wii U nel 2016, con un incremento del 70% rispetto a Star Fox 64 3D su Nintendo 3DS nel 2011, considerando solo le vendite fisiche. Aggiungendo il digitale il distacco sarebbe ancora più netto. La domanda che la community si sta facendo da giorni, però, non riguarda le classifiche. Riguarda qualcosa di più concreto: chi non ha ancora comprato Nintendo Switch 2 dovrebbe farlo per Star Fox?
Cosa rende Star Fox un candidato credibile come sistema seller
La risposta istintiva è sì, e le ragioni non mancano. Il prezzo è il primo argomento: 49,99 euro per la versione digitale e 59,99 euro per quella fisica sono cifre sensibilmente inferiori rispetto ai grandi first party Nintendo, che si attestano regolarmente attorno agli 80 euro. Per un remake di questa portata, con grafica completamente rifatta, modalità multiplayer online e co-op asimmetrico, il posizionamento di prezzo è deliberatamente accessibile. Il secondo argomento riguarda la qualità intrinseca del gioco. Le recensioni internazionali si collocano tra l’8 e il 9 su 10, con lodi unanimi per il sistema di controllo dell’Arwing, le scene cinematiche inedite e il modo in cui il remake modernizza l’originale senza snaturarlo. Come avevamo già raccontato nel nostro articolo dedicato a Star Fox su Switch 2, il gioco sfrutta le funzionalità esclusive della console in modo significativo: il mouse targeting con il Joy-Con 2, la cooperativa asimmetrica con un pilota e un artigliere, e il Battle Mode 4v4 online. Il terzo argomento è contestuale: Nintendo Switch 2 ha ora una lineup estiva concreta, con Star Fox il 25 giugno, Rhythm Paradise Groove il 2 luglio, Deltarune Chapter 5 già disponibile e Ocarina of Time Remastered in arrivo entro l’anno. Star Fox non è più solo, e questo fa differenza.
Il limite che la critica non ha taciuto: la campagna dura poche ore
La riserva principale che emerge dalla lettura delle recensioni è una sola, ed è la stessa del gioco originale del 1997: la campagna è breve. Star Fox 64 si completava in 25-30 minuti percorrendo il ramo più semplice, in poco più di un’ora esplorando tutti i percorsi alternativi. Il remake non cambia questa struttura di fondo, aggiunge cinematiche e approfondisce la narrativa, ma il loop di missioni rimane quello di un gioco arcade anni Novanta. Multiplayer.it, nella propria recensione, segnala anche che le mappe della modalità multigiocatore si esauriscono in fretta. Chi compra Switch 2 esclusivamente per Star Fox rischia di trovarsi con meno contenuto di quanto si aspetti. La longevità viene dal replayability, dalla ricerca dei punteggi migliori, dai percorsi alternativi e dalla modalità competitiva online, non da una campagna estesa. È lo stesso modello di Pikmin 4 o di F-Zero 99: titoli Nintendo pensati per essere giocati più volte piuttosto che a lungo in una singola seduta.
Il confronto con i system seller storici di Nintendo: regge?
Un sistema seller nel senso stretto del termine è un gioco che da solo giustifica l’acquisto di una console. La storia Nintendo è piena di esempi: Super Mario 64 e Nintendo 64, Wii Sports e Wii, Breath of the Wild e Switch originale. Star Fox ha le vendite di un sistema seller nelle prime settimane, ma non ha necessariamente il profilo di contenuto di uno. Nessuno comprava Breath of the Wild e si ritrovava a corto di contenuto dopo due ore. Il punto è che Star Fox non deve fare questo lavoro da solo, e probabilmente non era pensato per farlo. Nintendo lo ha posizionato esplicitamente come un titolo accessibile a un prezzo inferiore rispetto ai flagship, non come il grande esordio della stagione. Il grande esordio della stagione, nei piani Nintendo, sembra essere Zelda: Ocarina of Time Remastered, atteso entro fine 2026 con un peso specifico ben diverso. Star Fox è il titolo che fa muovere la console adesso, che tiene calda la community tra un annuncio e l’altro, che dimostra che Switch 2 merita attenzione anche prima dei grandi lanci natalizi.
La risposta: dipende da chi sei
Se sei cresciuto con Lylat Wars su Nintendo 64, se ricordi il DO A BARREL ROLL come uno dei momenti formatori della tua vita da giocatore, e se l’idea di pilotare un Arwing in 4K con un sistema di controllo fluido ti fa venire voglia di prenotare anche una vacanza su Corneria, allora Star Fox è un ottimo motivo per comprare Switch 2 adesso. Non l’unico, e probabilmente non sufficiente da solo, ma concreto. Se invece stai cercando il gioco da 80 ore che giustifichi da solo un investimento di qualche centinaio di euro in una nuova console, Star Fox non è quello. È un gioco eccellente nel suo genere, che fa quello che si propone di fare meglio di qualsiasi altro titolo della serie, ma che porta con sé i limiti strutturali di un arcade degli anni Novanta. La risposta più onesta è questa: Star Fox è il gioco giusto per entrare nell’ecosistema Switch 2 se ci sono altri titoli nella lineup che ti interessano. Da solo, probabilmente non basta. Ma non è detto che debba farlo. La lista in arrivo nei prossimi mesi, dalla Ocarina of Time a Xenoblade Genesis, sta costruendo un catalogo che Star Fox inaugura con autorevolezza. E talvolta, un buon inizio vale da solo la biglietteria.