PlayStation 5 Showcase

Sony showcase: i top e i flop dell’evento dedicato a PlayStation 5

L'ultimo (in ordine di tempo) evento Sony è appena passato: cosa ci è piaciuto di più e cosa di meno

E’ tempo di riapertura delle scuole, dopo mesi di chiusura forzata, e non c’è occasione migliore per rispolverare le “pagelle” per valutare cosa ci è piaciuto di più e cosa invece ci ha fatto storcere il naso nell’evento dedicato a PlayStation 5 svolto appena ieri sera e di cui puoi trovare qui un dettagliato resoconto.
Non si tratta in realtà di veri e propri giudizi con voto, quanto una top e flop 5 di quello che ci è piaciuto di più e quello che ci è piaciuto di meno dello showcase di Sony.

Ci sono stati momenti di grande impatto ed altri davvero deludenti, eccone una rassegna, partendo dai cinque migliori elencati in ordine decrescente:

5. Final Fantasy XVI

Pur non essendo un amante della saga (che trova i suoi esordi nel 1987 con il primo episodio per NES), è innegabile che si tratti un brand molto amato dagli appassionati, che ha visto un rilancio negli ultimi mesi grazie all’ottimo Final Fantasy VII Remake, che pur trattandosi di un ottimo gioco ha fatto storcere un po’ il naso ai puristi del celebre brand di jrpg.
L’ultimo episodio risale ormai a quattro anni fa quindi l’annuncio del nuovo capitolo, che però al momento non ha ancora una finestra di lancio, ha fatto sobbalzare sulla sedia chi ha voglia di nuove avventure in salsa Final Fantasy. Per la verità il gioco, da quanto si è visto, sembra molto improntato all’action, abbandonando quindi le canoniche dinamiche da jrpg e sarà esclusiva PlayStation.
Non ci resta che attendere ulteriori informazioni in futuro.

4. Prezzo di PlayStation 5

E’ vero, i leak circolati nei giorni scorsi avevano già rivelato il prezzo finale della console nelle due versioni, ma attendere l’annuncio ufficiale fa sempre il suo effetto. Se i 499€ per la versione con disco sono allineati al posizionamento assunto anche da Microsoft per quanto concerne la versione “premium” della sua next gen, a destare scalpore sono i ben 100€ in meno della versione all digital.
Se Xbox Series S sarà lanciata a 299€, ma si tratterà di una console next gen non al 100%, soprattutto per il fatto di non vantare il 4k nativo, la decisione da parte di Sony di mettere sul mercato una versione a piena potenza a solo 100€ in più di quella entry level di Microsoft fa certamente scalpore, e monta la curiosità nel capire come saranno orientate le scelte dei consumatori.
Magari alla fine verrà fuori che a guadagnarci saranno entrambe, dal momento che a novembre ci si potrà portare a casa entrambe le nuove console con meno di 700€, uno scenario che all’uscita della scorsa generazione era improponibile.

3. Gameplay di Demon’s Souls

Anche questo era uno dei titoli tra i più attesi, e il video gameplay ha rivelato tutto il fascino di questa remastered che, per come si è presentata, si avvicina più ad un remake vero e proprio. La veste grafica dona ulteriore fascino ad un titolo entrato nella storia, non solo per la qualità intrinseca ma anche per aver dato di fatto il via a quel genere “soulslike” che tanto è andato in voga nell’attuale generazione, grazie al genio di Miyazaki e al lavoro di From Software.
Differentemente da quanto annunciato nell’immediato (ma di questo parleremo più avanti), Demon’s Souls uscirà al lancio di PlayStation 5, ciò significa che anche il giocatore hardcore avrà pane per i suoi denti.

2.  Struttura dello showcase

Al di là del contenuto in sé, quello che ci è piaciuto è stato soprattutto il modo in cui è stato strutturato l’evento: tanti video, molti gameplay, annunci uno dietro l’altro, poche chiacchiere e bombe finali, il tutto in poco più di quaranta minuti.
Di questa semplicità ed efficacia abbiamo spesso sentito la mancanza in eventi strutturati come l’E3 (che speriamo possano tornare presto e in versione fisica), quando le conferenze efficaci erano spesso la minoranza e annegavano tra eventi infiniti infarciti di parole, ospiti non di rado fuori luogo e contenuti di contorno spesso assolutamente dimenticabili.

1. Il teaser di God of War

Ok, la sua presenza era vociferata da più parti, ma a differenza dei prezzi di PlayStation 5 leakati pochi giorni fa il fatto che il seguito di God of War sarebbe stato presente era tutt’altro che scontato.
Invece, quella bomba finale di circa un minuto in cui appare prima l’iconico simbolo della saga e poi la scritta “Ragnarok” è stato, per quanto mi riguarda, il momento più alto di tutto lo showcase.
Certo, io sono di parte dal momento che considero il reboot di God of War uno dei miei tre giochi preferiti della scorsa generazione, ma la notizia della nuova avventura di Kratos (o chi per lui…) è in arrivo già nel 2021 mi ha fatto letteralmente sobbalzare dalla sedia ed ha rappresentato il momento per me più alto di tutto l’evento Sony.

Bene, dopo aver visto le cose positive, passiamo in rassegna quelle che non ci sono piaciute; alcune risultano essere davvero inspiegabili per un brand del calibro di Sony.

5. Uscita differita nei diversi mercati

PlayStation 5 uscirà prima in Usa e Giappone (e in altri mercati minori), il 12 novembre e successivamente in Europa addirittura una settimana dopo, ovvero il 19.
Questo è stato interpretato da molti addetti ai lavori in due modi distinti: da un lato l’incapacità di Sony, già paventata da diversi rumor, di soddisfare tutto il mercato mondiale con un numero sufficiente di macchine in contemporanea, dall’altro la volontà di non lasciare campo libero a Microsoft soprattutto nel mercato americano dal momento che Series X/S usciranno entrambe il 10 novembre.
Insomma, forse per la prima volta dopo tanto tempo, almeno sotto questo punto di vista la casa giapponese si trova ad inseguire quella di Redmond.

4. Assenza di nuove ip bomba o titoli tripla A al lancio

Gli annunci di God of War e Final Fantasy XVI hanno certamente galvanizzato tanti appassionati, come pure il trailer di Hogwarts Legacy, ma si è sentita la mancanza dell’annuncio di una nuova ip o di un tripla A disponibile al lancio di PlayStation 5, di una killer application che giustifichi da sola l’acquisto della console il giorno della sua uscita. Certo, sono lontani i tempi in cui quando la prima PlayStation fu messa sul mercato affiancata da veri e propri mostri sacri come Ridge Racer, Wipeout e Battle Arena Toshinden, ma avremmo sicuramente apprezzato qualcosa in più del seppur splendido (ma di nicchia) Demon’s Souls remake e Spiderman: Mile- Morales, che sarà rilasciato anche su PlayStation 4.

3. Devil May Cry 5 Special Edition

In una serata che in teoria sarebbe dovuta essere dedicata completamente alla next gen, l’annuncio della Special Edition di Devil May Cry 5 potevano davvero evitarlo. Addirittura le prime immagini del trailer hanno fatto sperare in un nuovo capitolo della saga su PlayStation 5, salvo essere poi travolti da un manto di delusione una volta capito come stavano le cose.
Insomma cara Sony, con tutti i momenti che hai durante l’anno per fare annunci minori, dovevi scegliere proprio quello in cui gli appassionati si aspettavano di vedere più novità possibili?

2. Mancanza di una demo della dashboard

Inutile girarci attorno, lo showcase di ieri sera era atteso esclusivamente per avere news sulla nuova console; prezzo e data di uscita erano scontati, ma era comunque lecito attendersi di vedere qualcosa in più di questo, come ad esempio qualche scorcio della dashboard o anche solo qualche dettaglio relativo ai menu. Invece, niente di tutto questo. Mancano meno di due mesi all’uscita di PlayStation 5 e ancora non abbiamo la minima idea di cosa aspettarci una volta premuto ON; quali novità aspettarsi, per quali dettagli, magari anche non essenziali, bramare la fatidica data di rilascio sul mercato.
Viene da pensare che a parte i cosiddetti early adopter che la comprerebbero subito anche se non avesse giochi con sé, per tutti gli altri è comprensibile che possa non esserci una corsa pazza all’acquisto immediato.

playstation 5

1. Efficacia comunicativa

Qui, signori, raggiungiamo il paradosso: ma è mai possibile che nel 2020, nell’epoca dell’eccesso di informazioni e della comunicazione liquida, in quella che dovrebbe essere la presentazione ufficiale del lancio della nuova PlayStation, a fine show siano nati più dubbi di quelli che sono stati fugati?
Qualche esempio:
– Spiderman: Miles-Morales, quando esce esattamente? Sarà esclusiva PlayStation 5?
– Final Fantasy XVI quando e dove uscirà?
– Demon’s Souls sarà titolo di lancio? E sarà esclusiva temporale?
– PlayStation Plus Collection come funzionerà? Quali giochi comprenderà? Sarà aggiornato a cadenza regolare?

Questi solo per citare gli interrogativi più importanti che ci siamo posti alla fine della conferenza, quando ci saremmo invece aspettati solo certezze.
Abbiamo dovuto attendere la tarda serata e i tweet di Geoff Keighley per avere risposta ad almeno una parte dei quesiti.
E’ francamente intollerabile che un brand del calibro di Sony sia così frammentata e approssimativa nella comunicazione di informazioni basilari come la piattaforma di uscita di un gioco o la sua data di lancio precisa. In questi casi si deve operare facendo in modo che chi guarda non abbia alcun dubbio, mentre è sembrato che l’intento della casa giapponese fosse l’esatto contrario.
In questo caso, l’obiettivo può ritenersi completamente raggiunto.

Fonte

Sei d'accordo con le nostre classifiche sullo showcase di Sony? Aggiungeresti/toglieresti qualcosa? Faccelo sapere nei commenti!

Emiliano Darone
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