Secondo nuove indiscrezioni, Sony sarebbe pronta a mettere fine all’esperienza di Dark Outlaw Games, studio interno nato appena un anno fa e guidato da Jason Blundell, figura nota per il suo contributo alla modalità Zombies di Call of Duty. La notizia arriva dal giornalista Jason Schreier di Bloomberg, ma al momento non esiste una conferma ufficiale da parte dell’azienda.

Altra chiusura in casa Sony
La possibile chiusura rappresenterebbe un altro passaggio critico nella recente gestione dei team first-party PlayStation. Dark Outlaw Games, con sede a Los Angeles e un organico contenuto, non ha mai avuto modo di presentare pubblicamente il proprio progetto. Lo studio era stato fondato dopo la fine di Deviation Games, altra realtà legata a Blundell e chiusa nel 2024, segnando così una seconda battuta d’arresto in pochi anni per il creativo.
Parallelamente, Sony starebbe intervenendo anche sul fronte mobile, con delle voci parlano di circa 50 posizioni a rischio nei team dedicati allo sviluppo di giochi per smartphone, sia negli Stati Uniti che in Europa. Non è chiaro se i tagli coinvolgeranno un singolo studio o più divisioni, ma la direzione sembra precisa: meno investimenti diffusi e maggiore attenzione verso pochi progetti ritenuti strategici.

Nonostante il ridimensionamento, alcuni titoli già annunciati dovrebbero continuare a ricevere supporto. Tra questi figurano MLB The Show Mobile e Ratchet and Clank: Ranger Rumble, oltre ad altri progetti in fase di test. Tuttavia, l’impressione è che Sony stia rivedendo le proprie ambizioni nel mercato mobile, dopo anni di tentativi senza risultati di grande rilievo.
Il contesto generale non è dei più rassicuranti. Negli ultimi mesi, PlayStation ha già archiviato diversi studi, tra cui Bluepoint Games, e cancellato progetti importanti, come un live service legato a God of War. Una serie di decisioni che riflettono un periodo di forte cautela per l’intero settore.
A rendere il quadro ancora più complesso si aggiungono i licenziamenti diffusi nell’industria videoludica, con aziende come Epic Games che hanno recentemente ridotto il proprio personale in modo significativo, tra incertezze economiche e strategie in evoluzione, i grandi publisher sembrano puntare su modelli più selettivi, riducendo i rischi e concentrando le risorse su produzioni considerate ad alto impatto.

Se le indiscrezioni venissero confermate, la chiusura di Dark Outlaw Games segnerebbe l’ennesimo segnale di un cambiamento profondo in casa PlayStation, sempre più orientata a ridefinire priorità e investimenti in un mercato diventato meno prevedibile rispetto al passato.