Sony denunciata per discriminazione di genere!

Parte la denuncia da una dipendente PlayStation.

Pubblicità

Uno shoot ‘em up colorato e vivace, sviluppato su base tecnica e con grandi potenzialità: Panorama Cotton è uno di quei titoli che ti fa divertire, seppur con qualche difetto

Speciale

Sei un grande appassionato di videogames? Hai sempre sognato di condividere le tue conoscenze e le tue opinioni con un vasto pubblico? Se la risposta è sì, perché non provare a diventare redattore di iCrewPlay.com?

Sony è senza dubbio una delle compagnie più grandi, ricche e soprattutto influenti del mondo. L’azienda è riuscita a imporsi all’interno del mercato videoludico grazie alla sua preziosa console PlayStation, che vanta ben 5 versioni, dalla più antica uscita nell’ormai lontano 1994, fino alla nuovissima PlayStation 5 unica nel suo genere!

Come tutte le grandi aziende il numero di dipendenti che ogni giorno si occupano di portare avanti il grande nome di Sony non è indifferente, ma è sempre importante generare un ambiente di sicurezza e tranquillità, dove tutti possono lavorare serenamente sentendosi rispettati e valutati a dovere per il proprio lavoro.

Oggi purtroppo siamo qui per parlarti di quello che sembrerebbe un evento spiacevole avvenuto all’interno di casa Sony nei confronti di una dipendente PlayStation, portandola addirittura a sporgere denuncia! Se sei curioso di sapere di cosa si tratta resta con noi per non perderti nessun dettaglio!

sony

Sony: denunciata per discriminazione di genere!

La vicenda di oggi vede come protagonista una dipendete Sony della California, che ha deciso di sporgere denuncia nei confronti della grande azienda per discriminazione di genere, molestie e licenziamento illegittimo.

Il tutto è iniziato il 22 novembre, appena due giorni fa, quando la donna Emma Majo ha accusato apertamente l’azienda di pagare deliberatamente di meno le donne impiegate rispetto agli uomini, anche se a parità di lavoro per quanto riguarda quantità e difficoltà.

Majo, che era stata assunta nel 2015 ed era ormai dipendente da parecchi anni, ha deciso di uscire allo scoperto parlando a nome di tutte le sue colleghe che hanno vissuto la stessa esperienza:

“Non eravamo pagate alla pari dei nostri colleghi uomini nemmeno con incarichi e lavori simili o uguali, e ci veniva persino negata qualunque tipo di promozione.”

In realtà, le domande della donna relative ai metodi per ottenere promozioni venivano ignorate continuamente e il suo interesse e impegno non venivano minimamente riconosciuti.

Sony

E la dichiarazione non si ferma qui, ma accusa i piani alti di Sony di ulteriori discriminazioni nell’ambiente di lavoro quotidiano:

“Alcuni manager si rifiutavano di lavorare da soli con dipendenti donne nella stessa stanza. Altri si rifiutavano addirittura di parlarci, dialogando solo con uomini e ignorando le richieste delle donne, rispondendo magari alle stesse richieste riportate però dai collegi di sesso maschile.”

Purtroppo l’elenco delle discriminazioni non si ferma qui, ma procede imperterrito fino a conseguenze ben più gravi.

Parliamo di commenti discriminatori espliciti, che vedevano le donne come “più emotive e instabili, meno professionali rispetto ai colleghi, incapaci di portare avanti il lavoro allo stesso livello”.

O ancora, richieste di separare ambienti lavorativi tra uomini e donne, colleghe discriminate perché afflitte da problemi familiari completamente sconnessi dall’ambiente di lavoro, e così via.

Inoltre come se già non bastasse, parliamo anche di licenziamento illegittimo. Infatti Emma Majo aveva già cercato di risolvere la faccenda firmando una dichiarazione a Sony, e poco tempo dopo la sua spedizione, ha ricevuto una lettera di licenziamento.

Vendite globali videogiochi

Sony di certo non ha esitato a difendersi collegando il licenziamento alla dissoluzione di uno dei tanti dipartimenti della compagnia, tuttavia la dipendente PlayStation non faceva parte di tale dipartimento!

Per concludere, la denuncia verrà quindi portata avanti a causa di perdita di guadagno e perdite finanziarie di vario genere, umiliazione, stress fisico ed emotivo, e tanto altro. Le accuse sono numerose!

Insomma, le ingiustizie sono davvero spuntate come funghi in casa Sony, ed Emma Majo sta cercando di portare avanti al meglio la sua causa anche a nome di tutte le sue colleghe che ogni giorno devono subire lo stesso trattamento, in modo da prevenire incidenti simili in futuro.

Sony Making of videos

La discriminazione di genere è purtroppo una realtà ancora molto presente all’interno del mondo del lavoro, ma di certo non ci aspettavamo un comportamento simile da parte di Sony.

Ovviamente speriamo che l’azienda prenda i giusti provvedimenti, migliorando la situazione e permettendo a tutti, senza discriminazione, di lavorare serenamente e piacevolmente per costruire qualcosa di significativo come tutto ciò che Sony è sempre riuscita a donare al pubblico!

Pubblicità

Fonte

Pubblicità

Cosa pensi a proposito della vicenda? Faccelo sapere nei commenti!

0 0 voti
Voto
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Guarda tutti i commenti
Pubblicità
0
Mi piacerebbe sapere il tuo pensiero, per favore commenta.x
()
x

Condividi

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

LEggi altro