Socialiskigrad è il nuovo city builder strategico sviluppato da Sgriusoft, piccolo studio indie italiano, la cui pagina Steam è ora ufficialmente live insieme al reveal trailer del gioco. Il titolo è ambientato in una Repubblica post-sovietica fittizia e mette il giocatore al controllo di urbanistica, economia e politica con l’obiettivo di scalare il potere dal ruolo di sindaco fino a quello di Presidente della Repubblica.
Socialiskigrad: di cosa si tratta e come funziona il gameplay
In Socialiskigrad il giocatore inizia come sindaco di una giovane repubblica e, sviluppando città e infrastrutture, può espandere la propria influenza politica fino a raggiungere la presidenza. La struttura di gioco combina costruzione tile-based, gestione delle risorse, tasse, scioperi, servizi pubblici e sviluppo di numerosi distretti in diversi biomi. La progressione non è solo urbanistica: ogni decisione economica e infrastrutturale ha ricadute sulla stabilità politica e sul consenso popolare.

L’ambientazione post-sovietica è il punto di partenza per un sistema di gioco che guarda tanto ai classici del genere quanto alle dinamiche di potere tipiche dei regimi a partito unico. Gestire scioperi e servizi pubblici accanto alla pianificazione urbana introduce una componente sociale che va oltre la semplice ottimizzazione delle risorse, avvicinando Socialiskigrad ai gestionali con elementi di simulazione politica più che ai city builder puramente infrastrutturali.
La pagina ufficiale del gioco è disponibile su Steam, dove è possibile aggiungere il titolo alla wishlist e seguire gli aggiornamenti dello sviluppo. La data di uscita non è ancora stata comunicata.
Sgriusoft e il panorama dell’indie italiano: un genere ancora raro
Sgriusoft si inserisce in un segmento ancora poco affollato dell’indie italiano: i city builder e i gestionali complessi rimangono un territorio dominato da studi nordeuropei e anglosassoni, con poche eccezioni nazionali di rilievo. Socialiskigrad punta su un’ambientazione che non ha molti precedenti diretti nel genere, il contesto post-sovietico con la sua estetica brutalista e le sue dinamiche politiche specifiche, come elemento di differenziazione rispetto ai concorrenti.
Per chi segue il panorama degli indie su PC, il genere dei city builder ha visto negli ultimi anni una proliferazione di titoli con approcci molto diversi, dal minimalismo di Islanders alla complessità di Anno o Frostpunk. Socialiskigrad sembra voler occupare una fascia intermedia, con una struttura accessibile nella costruzione tile-based ma arricchita da layer gestionali e politici che aggiungono profondità.