Sviluppato da Cradle Games e pubblicato da GameMill Entertainment, Snoopy & The Great Mystery Club è un’avventura in terza persona 3D infarcita di minigiochi e adatto praticamente a ogni fan dei Peanuts visto il numero elevato di fan service presente. Noi abbiamo vestito i curiosi e indomiti panni del bracchetto più famoso dei fumetti nell’ultima versione uscita sul mercato, ossia quella per Nintendo Switch 2. Pronto a scoprire la nostra recensione e a divertirti insieme a Charlie Brown e amici?
Snoopy & The Great Mystery Club c’è un nuovo investigatore in città
Snoopy & The Great Mystery Club ha un compito difficile: provare a trasportare in chiave videoludica tutto il fascino nonché il mondo dei Peanuts. Un titolo trasversale, con più chiave di lettura e una malinconia rara ed elegante oltre che rafforzata a sua volta da un’ironia leggera, intelligente e priva di volgarità. Ecco, il titolo in esame non c’entra in pieno il bersaglio ma riesce comunque a dar forma a un mini mondo credibile, coeso ed efficace in grado di catturare sia il principale pubblico di riferimento, ossia quello più giovane e che magari hanno conosciuto I Peanuts per le più recenti versioni televisive e cartoonesche, sia i vecchi nostalgici.
Questi ultimi, sono quelli che i Peanuts li hanno conosciuti su carta, su strisce ancora oggi difficili da eguagliare. In Snoopy & The Great Mystery Club c’è anche una spruzzata di quella magia. Abbiamo Snoopy come principale protagonista nonché Detective e con lui tutto l’immaginario di un bracchetto che con un colpo di tasto può letteralmente cambiare abiti e abilità. Un cagnolino dalla fantasia disarmante e straripante che non si può non voler bene. Con lui, ovviamente, c’è tutta la cricca da Charlie Brown a Piperita Patty, passando per Lucy e tanti altri.

Tutti questi personaggi non fungono da mera comparsa ma sono parte integrante sia narrativa che ludica, con tanto di team da creare nel corso delle varie indagini. Sì, perché il Mystery Club del titolo è elemento centrale del racconto. Il nostro Snoopy si sveglia e nota che il cibo dalla sua ciotola è scomparso. Chi sarà mai stato a portarglielo via? Aiutato dal prode Charlie Brown, la prima indagine non è che un antipasto leggerissimo dei misteri che aspettano ai nostri amici.
D’altronde, gli sviluppatori hanno cercato di riprodurre il mondo dei Peanuts offrendoci un’intera mappa con le zone più iconiche. Dalla scuola al grande campo di zucche fino al campo di baseball. Tutto richiama inequivocabilmente i Peanuts con tanto di minigiochi che ne omaggiano le scenette più iconiche, tra cui quelle legate al già citato baseball. I richiami, quindi, ci sono e non fanno che centrare il bersaglio di chi, con quelle scenette, ci è letteralmente cresciuto. E sì, la storia non sarà un trionfo per complessità e coraggio narrativo ma funziona ed è adatta a tutte le età.

Un gameplay semplice e rilassante
Snoopy & The Great Mystery Club è un’avventura in terza persona 3D fatta di indizi da raccogliere, mini giochi da risolvere, personaggi con cui parlare, tracce da seguire e costumi con abilità particolari da utilizzare al momento opportuno. Un mix di elementi non originali ma che vengono quasi tutti piegati al mondo Peanuts ottenendo una forma identitaria che rende il tutto coeso, gradevole ed efficace. Data la difficoltà mediamente bassa e un ritmo di gioco abbastanza compassato, potremmo indicare il titolo quasi come un cozy game.
E sì, è innegabile che sia pensato per un pubblico più giovane ma è altrettanto innegabile che perdersi nella scuola di Charlie Brown o riuscire a cogliere i vari easter egg legati alla lore dei vari personaggi, non può che giovare ai cultori del fumetto e non solo. Inoltre, la leggerezza tipica dei Peanuts unita a una storia comunque carica di umorismo e buoni sentimenti, è un toccasana. E parlando di sentimenti, l’amicizia trionfa a pieni voti, considerando anche che avremo un team di personaggi al nostro seguito durante le varie esplorazioni.

Per quanto riguarda i costumi di Snoopy, invece, ognuno si caratterizza per specifiche abilità e azioni. Ad esempio, il detective è in grado di individuare tracce o elementi con cui interagire mentre quello da pirata può scavare buche e svelare tesori nascosti. Il meccanismo non è inedito ma funziona e non stanca, grazie anche a una buona varietà di location e situazioni da affrontare, con tanto di immancabili enigmi ambientali. I mini giochi, invece, seppur molto basilari e veloci, spesso dei QTE, vincono per la rievocazione stessa di momenti iconici legati ai Peanuts.
In poche parole, se sei fan dei Peanuts, non potrai che lasciarti coinvolgere, andando oltre la semplicità di alcuni momenti e a una telecamera fissa che rende l’esplorazione meno “completa”, e riuscendo a godere dei piccoli dettagli che il titolo ha messo insieme. Presenti anche i collezionabili, da una valuta in game a una serie di strisce a fumetto originali che, purtroppo, sono solo in inglese ma comunque facilmente traducibili. Infine, data la mappa comunque abbastanza ampia e l’inevitabile backtracking, il titolo ha anche una sorta di fast-travel ancorato a fermate del bus da sbloccare man mano che si esplora il mondo di gioco.

Grafica e sonoro
Graficamente parlando, Snoopy & The Great Mystery Club si difende molto bene, guardando all’estetica delle più recenti trasposizioni in TV dei Peanuts senza però tradire alcuni dettagli e luoghi ormai iconici e nati soprattutto su carta. D’altronde, il fumetto stesso è presente come extra da scovare in giro. Le animazioni sono semplici ma efficaci, oltre che coerenti. Buona la varietà di luoghi. Ottimo il cast di personaggi, praticamente non manca nessuno dei più “importanti”. Giusto la telecamera fissa non ci ha soddisfatto appieno, non riuscendo a farci godere a 360° il mondo di gioco.
Il sonoro ha delle buone musiche a cui si somma un doppiaggio in inglese credibile seppur non pienamente soddisfacente. Da apprezzare la presenza dei sottotitoli in lingua italiana. Da segnalare, infine, che la versione per la nuova ibrida Nintendo offre un impatto estetico generale pienamente soddisfacente sia in doc che in mobilità. Non abbiamo notato rallentamenti né problemi di frame rate.
