Room to Grow

Room to Grow: ecco la nostra recensione

Room to Grow: un rompicapo davvero molto intricato, ma ben riuscito

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Room to Grow è un gioco a enigmi dalle meccaniche davvero molto originali, ed è in grado di mettere a dura prova le tue abilità e la tua materia grigia. Questo titolo ripercorre la strada di tanti mini giochi che andavano così tanto di moda all’inizio del nuovo millennio. Su siti come Flashgames erano presenti centinaia di titoli come questo, ognuno con meccaniche di gioco alquanto originali.

Room to Grow

Room to Grow è un altro di questi indie così semplici visivamente parlando, ma davvero ben riusciti per quanto riguarda l’originalità dell’idea che c’è dietro.

E’ stato creato da Mischka Kamener, uno sviluppatore di giochi australiano indipendente, che si trova alla sua seconda realizzazione videoludica. Il primo progetto è disponibile sull’App Store e su Google Play. Room to Grow ci mette davanti a oltre 100 livelli, che ti porteranno a scervellarti per trovare il modo di superare ogni sfida.

Trama e ambientazione

La trama di Room to Grow è pressoché assente. E’ possibile solamente trovare una piccola descrizione su Steam, (dov’è possibile acquistarlo) che spiega brevemente l’obiettivo finale:

“Affronta problemi spinosi in questo gioco a enigmi immerso nel verde. Impara a muoverti come un cactus mentre ti fai strada per tornare nel deserto!”

Tramite questa descrizione è facile intuire cosa può rappresentare questo videogioco. Il tuo obiettivo sarà quello di aiutare un cactus ad avanzare nei vari livelli completando i diversi enigmi presenti in ogni riquadro. Il gioco ti farà cominciare in una foresta dove ti muoverai attraverso un percorso a scorrimento che ricorda tanto i vecchi giochi dei Pokémon per i Game Boy.

Ogni livello che supererai ti farà avanzare nel riquadro a scorrimento, fino a raggiungere le montagne, e così via fino al traguardo nel deserto.

Room to Grow

Gameplay

Il gameplay di Room to Grow è piuttosto semplice, ma ben strutturato. Nei panni di questo cactus, nei vari livelli dovrai trovare il modo di spostare le piante fino a farle finire nel punto stabilito.

Spostandoti avrai la possibilità di far crescere il cactus verso la direzione desiderata. Al contrario, utilizzando i muri intorno potrai far crescere il cactus dalla parte opposta. Infatti, alcuni muri dei vari livelli presentano delle linee tratteggiate, grazie alle quali è possibile far crescere il nostro cactus dalla parte del vaso.

Con queste semplici meccaniche dovrai trovare il modo di completare tutti i livelli. Inoltre in alcuni casi sarai costretto ad ingegnarti per raggiungere le piante poste al di fuori del riquadro di gioco, in altri ancora dovrai agganciarlo col tuo corpo per poterlo spostare.

In tutto questo, non avremo nessun limite di movimenti e abbiamo la possibilità di cancellare l’ultima mossa fatta o addirittura di ricominciare da capo l’intero livello.

Inoltre avanzando nel gioco ti troverai ad affrontare nuove meccaniche da padroneggiare, ad esempio nei livelli di montagna saranno presenti alcuni punti ghiacciati dove il cactus scivolerà senza darti modo di cambiare la direzione del movimento. Questo però ti darà anche la possibilità di sdoppiare il tuo corpo e selezionare il ramo da seguire per continuare a crescere.

La parte migliore del gameplay di questo rompicapo sono la longevità, le meccaniche di gioco e le varie possibilità di scelta che puoi fare. Infatti il titolo, grazie agli oltre 100 livelli, rende l’esperienza di gioco molto lunga. Ogni enigma risulta essere unico nel suo genere, e ti porterà a scervellarti per risolvere i vari rompicapo. Una cosa che ho apprezzato molto è la possibilità di scegliere di saltare i livelli che non si riescono a completare.

Comparto tecnico

Questo gioco, per quanto possa non sembrare, presenta un ottimo comparto tecnico. Nel giro di poche ore è possibile notare che sono molti i dettagli a cui ha prestato attenzione Mischka Kamener. Room to Grow è giocabile in molte lingue, e questa cosa a mio avviso è molta positiva per quanto i dialoghi sono praticamente assenti. Ma poter anche solo muoversi nei vari menu di gioco tradotti perfettamente in italiano l’ho trovata una gran bella soddisfazione.

Room to Grow

Oltre a questo il gioco da la possibilità di utilizzare un controller, e i tasti da utilizzare sono completamente rimappabili. Presenta anche una modalità a contrasto elevato per gli elementi di gioco principali e si può regolare anche il ritardo degli input.

Per quanto riguarda l’audio non si possono fare grandi commenti, vista e considerata la natura del gioco. Il tema musicale è pressoché lo stesso per tutta l’avventura, salvo variare con il cambio dell’ambientazione. La colonna sonora originale è stata creata da Romain Rope, un compositore musicale che opera nel settore dei videogiochi.

Le animazioni invece sono semplici ma funzionano bene per quel poco che devono fare. Nel menù iniziale sono presenti delle raffiche di vento che ricordano l’atmosfera del deserto. Il cactus invece, nei livelli di gioco, quando si scontra con i muri o le parti del suo corpo emette una sorta di miagolio molto divertente, sgranando gli occhi, come a volerti dire che non può muoversi in quella direzione.

Giudizio finale

Room to Grow è un classico gioco a enigmi vecchio stampo, ma che presenta alcune nuove meccaniche molto interessanti. Gli oltre 100 livelli rendono il gioco molto longevo, ma penso che alla lunga questa cosa possa annoiare. E’ sicuramente adatto a chi è un grande amante di questo genere, sempre che abbia molta pazienza e grandi abilità nel risolvere enigmi. Infatti penso che molti livelli siano poco intuibili e che la mancanza di suggerimenti può portare a snervare anche i giocatori più abili. Detto questo però, se non temi le sfide, Room to Grow risulta essere un rompicapo davvero ben strutturato e in grado di metterti a dura prova per un bel po’ di tempo.

Scheda confidenziale su Room to Grow

Aiuta questo cactus a tornare nel deserto

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

Il gioco non presenta nessun trofeo da sbloccare

Grafica

70

Impatto

70

Longevità

80

Sonoro

70

Nel complesso Room to Grow è un buon titolo, strutturato molto bene ma che richiede un gran cervello. Unico neo, credo che alla lunga possa stufare perché diventa snervante la ricerca delle soluzioni ai vari enigmi, anche a causa della mancanza di suggerimenti.

Spesso e volentieri il gioco ti porta a dover visualizzare mentalmente parecchie mosse, oltre quella che stai per fare, quasi come se stessi giocando una partita di scacchi. Questo porta a perdersi e a dover ricominciare troppo spesso da capo.

VOTO COMPLESSIVO

7

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