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RIOT Games chiude il retroserver del 2010 gestito dai fan

League of Legends, il fortunatissimo MOBA di RIOT Games, è un titolo pubblicato nel 2009, che si aggiorna profondamente all’incirca ogni anno, all’inizio della stagione competitiva. C’è però una parte della player base, forse più nostalgica o comunque non d’accordo con le ultime scelte fatte da RIOT Games, che è alla ricerca di server alternativi […]

Avatar di attilio capocchianiDiAttilio Capocchiani 2 min di lettura Microsoft
Riot games chiude il retroserver del 2010 gestito dai fan

League of Legends, il fortunatissimo MOBA di RIOT Games, è un titolo pubblicato nel 2009, che si aggiorna profondamente all’incirca ogni anno, all’inizio della stagione competitiva.

C’è però una parte della player base, forse più nostalgica o comunque non d’accordo con le ultime scelte fatte da RIOT Games, che è alla ricerca di server alternativi in cui giocare, magari con installata una patch più vecchia rispetto a quella live sui server ufficiali: nascono così i progetti League of Memories e Chronoshift.

Chronoshift

A gennaio 2020 su reddit compare un post in cui viene annunciato il progetto Chronoshift, un retroserver fermo alla versione 2 compatibile con il client di League of Legends. Dal post si legge che gli elementi inclusi e supportati sarebbero stati:

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  • Tutti i champion fino a Trundle, quindi 65

  • Tutte e 14 le summoner spell presenti nel gioco in quel momento

  • 5 mappe completamente funzionanti

  • Summoner’s Rift

  • Summoner’s Rift – versione autunnale

  • Summoner’s Rift – versione invernale

  • Twisted Treeline

  • Proving Grounds (Tutorial)

  • Tutti gli oggetti

Chronoshift - screenshot
Come si mostrava la landa in season 2, e come si sarebbe presentata in chronoshift

La mossa di Riot Games verso Chronoshift

Come ci si poteva aspettare, RIOT Games non è stata a guardare. Gli sviluppatori di Chronoshift comunicano di aver ricevuto un cease-and-desist che è terminato con un confronto su discord tra il fondatore del progetto e un membro del team di RIOT. La casa sviluppatrice di League of Legends chiedeva di entrare in possesso del sito e del codice sviluppato fino ad allora, arrivando a minacciare velatamente il fondatore di Chronoshift e un suo collega. Come puoi leggere dallo screenshot qui sotto, sembra che il team RIOT abbia vinto e quindi il progetto risulta essere dismesso, come annunciato su Twitter.

Chronoshift - discord
Queste sembrano essere state le parole scambiate tra zed (riot) e il fondatore di chronoshift

La community non ha reagito bene a questa notizia: RIOT Games si è sempre mostrata non interessata ad un progetto legacy e, soprattutto, League of Legends e tutti gli altri MOBA sono stati creati ricostruendo su un motore proprietario una fortunatissima mod di Warcraft 3, Defense of The Ancients (più noto con l’acronimo DOTA).

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