Il Summer Game Fest 2026 si è aperto con uno degli annunci più attesi dai fan della serie: Resident Evil Veronica, il remake di Resident Evil Code: Veronica, è ufficiale. Capcom ha mostrato un trailer cinematografico di quattro minuti ambientato a Parigi, con uscita prevista nel 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC. La notizia chiude un capitolo lungo anni: come avevamo già documentato nel nostro articolo del 2022 sulla domanda dei fan per il remake di Code Veronica, questo era da tempo il titolo Resident Evil più richiesto per un trattamento RE Engine, con sondaggi che raccoglievano decine di migliaia di voti a favore.
Perché non si chiama più Code: Veronica
La prima domanda che molti fan si sono posti riguarda il cambio di titolo. Il produttore Yoshiaki Hirabayashi, intervistato da Den of Geek in una presentazione a porte chiuse durante i Summer Game Fest Play Days di Los Angeles, ha risposto direttamente: la scelta di eliminare Code dal titolo riflette la volontà di allinearsi alle convenzioni di naming attuali della serie. Da Resident Evil 7: Biohazard in poi, ha spiegato Hirabayashi, la serie ha mantenuto un formato a parola singola: Village, Requiem. Volevamo che questo titolo si inserisse naturalmente in quella struttura. Ma il cambio non è solo estetico: Hirabayashi ha precisato che il team considera Resident Evil Veronica un capitolo principale della saga a tutti gli effetti, non uno spin-off con il prefisso Code. La semplificazione del titolo è quindi anche una presa di posizione sul peso narrativo del gioco all’interno della continuity della serie.
La trama originale: Claire, Rockfort Island e Chris
Resident Evil Code: Veronica era uscito originariamente nel febbraio 2000 su Sega Dreamcast, poi su PlayStation 2 nel 2001 nella versione X con contenuto aggiuntivo. È ambientato tre mesi dopo il disastro di Raccoon City, gli eventi di Resident Evil 2 e 3. Claire Redfield, rimasta in Europa dopo gli eventi di RE2, si infiltra nella sede parigina di Umbrella alla ricerca del fratello Chris. Viene catturata e trasferita su Rockfort Island, un’isola-prigione isolata controllata dalla corporazione. Poco dopo il suo arrivo, sull’isola scoppia un’infezione che trasforma prigionieri e guardie in zombie. Claire si allea con Steve Burnside, un altro prigioniero, per fuggire dall’isola. Chris, avvertito da Leon Kennedy, parte per recuperare la sorella. Il villain principale è Alfred Ashford, comandante dell’isola e figlio del fondatore di una delle famiglie fondatrici di Umbrella, con una personalità disturbata e un legame oscuro con la sorella gemella Alexia. Alexia, a sua volta, è il vero grande antagonista del gioco: una scienziata di Umbrella che si è auto-iniettata il T-Veronica virus, un ceppo biologico capace di conferire poteri sovrumani a discapito dell’umanità residua.
L’importanza narrativa di Code Veronica: il capitolo dimenticato
Code Veronica ha un posto particolare nella storia della saga per una ragione semplice: è il primo incontro diretto tra Claire e Chris dopo i rispettivi percorsi narrativi separati dei capitoli precedenti. È anche il capitolo che approfondisce maggiormente le origini di Umbrella e la storia delle famiglie fondatrici, un filo narrativo che attraversa tutta la serie. Nonostante questo peso narrativo, il gioco era rimasto escluso dal programma di remake RE Engine che aveva già rivisitato Resident Evil 2 (2019), Resident Evil 3 (2020) e Resident Evil 4 (2023). Come avevamo già raccontato nel nostro articolo sul remake fan made di Code Veronica, la community aveva nel frattempo prodotto una propria reinterpretazione non ufficiale, dimostrazione concreta dell’appetito per una versione moderna del gioco. L’annuncio ufficiale di Capcom chiude definitivamente quel capitolo.
Cosa cambia nel remake: terza persona, Parigi e trama reimaginata
Sulla base del trailer e delle dichiarazioni di Hirabayashi, ecco cosa cambia rispetto all’originale del 2000. La visuale è in terza persona: dopo che alcune inquadrature del trailer avevano alimentato speculazioni su un possibile approccio in prima persona, simile a Resident Evil 7 e Village, il produttore ha confermato che il gioco segue il modello di Resident Evil 2 Remake, non quello dei capitoli in soggettiva. Il trailer di annuncio è ambientato a Parigi, e non inizia sull’isola di Rockfort come nell’originale: Claire è mostrata in un appartamento parigino, suggerendo che la sequenza iniziale in Europa sia stata espansa o riscritta rispetto all’originale che mostrava Claire già infiltrata nella sede Umbrella. La trama è descritta come reimaginata: Hirabayashi ha usato esplicitamente la parola reinterpretata, suggerendo modifiche sostanziali alla struttura narrativa, non solo una traduzione fedele dell’originale. Il tono del trailer, più maturo e da film noir rispetto all’estetica action dell’originale, rafforza questa lettura. Il motore è il RE Engine, lo stesso usato per i tre remake precedenti e per Resident Evil Requiem.
Cosa rimane invariato: l’essenza del gioco originale
Hirabayashi ha precisato che il remake preserva l’essenza del gioco originale: Claire Redfield protagonista, la ricerca di Chris, Rockfort Island come ambientazione principale, il T-Veronica virus e la famiglia Ashford come fulcro narrativo. Il gameplay mantiene i cardini del survival horror classico della serie: esplorazione, tensione, gestione delle risorse e scontri con creature infette. L’approccio è quindi quello già visto con RE2 e RE4 Remake: fedeltà alla struttura e allo spirito dell’originale, con libertà creativa nella reinterpretazione dei dettagli narrativi e nel ridisegno delle sequenze. Resident Evil Veronica è atteso nel 2027 senza una data precisa. Ulteriori dettagli sul gameplay non sono ancora stati mostrati. Per tutti gli aggiornamenti, il sito ufficiale è capcom.com.