In Resident Evil Requiem l’esplorazione del sanatorio non è solo una questione di chiavi e porte chiuse. In alcune sezioni del gioco, la libertà di movimento dipende direttamente dall’eliminazione di minacce specifiche. È il caso dell’ala est, dove un nemico opzionale ma estremamente invasivo può trasformare ogni corridoio in una trappola.
Affrontarlo non è obbligatorio per proseguire nella storia principale, ma farlo cambia radicalmente l’esperienza di gioco. La ricompensa non è soltanto un trofeo o punti esperienza: si tratta di un oggetto che può fare la differenza nelle situazioni più critiche. E per ottenerlo serve sangue freddo, pianificazione e gestione attenta delle risorse.
L’ala est del sanatorio: una zona sotto pressione costante
Nel corso dell’avventura, Grace Ashcroft si trova a esplorare diverse aree del sanatorio. L’ala est è una delle più opprimenti: corridoi stretti, stanze secondarie minuscole e percorsi che si intersecano.
Qui entra in scena una creatura chiamata Chunk, una massa mostruosa e obesa che divora tutto ciò che incontra. Non si limita a pattugliare: insegue attivamente il giocatore, restringendo gli spazi sicuri e rendendo l’esplorazione estremamente tesa.
La sua presenza produce tre effetti concreti:
- Costringe a deviare continuamente il percorso.
- Rende rischioso il recupero di oggetti.
- Trasforma ogni passaggio stretto in una potenziale trappola mortale.
Molti giocatori inizialmente lo evitano. È una reazione comprensibile. Ma eliminarlo cambia completamente l’equilibrio dell’area.
Se stai affrontando questa sezione con difficoltà, prima di insistere potrebbe essere utile rivedere le opzioni di gioco. Sensibilità, HDR e configurazione dei controlli possono incidere molto negli scontri ravvicinati. Ne abbiamo parlato in modo dettagliato nella guida alle migliori impostazioni per Resident Evil Requiem, dove analizziamo cosa modificare subito per migliorare reattività e visibilità.
Chi è Chunk e perché è così problematico

Chunk viene incontrato per la prima volta al piano superiore dell’ala est. La sua caratteristica più evidente è la stazza enorme, che però diventa anche il suo limite strutturale.
Non può attraversare porte strette.
Questo dettaglio è centrale. Nei corridoi è dominante, nelle stanze piccole è impotente. Il design del nemico è costruito proprio su questa dinamica: pressione negli spazi aperti, vulnerabilità nei punti chiusi.
Se si avvicina troppo in un corridoio, la soluzione non è combattere frontalmente, ma ritirarsi in una stanza secondaria. Lì la creatura tenterà invano di afferrare Grace dall’ingresso, per poi desistere e voltarsi.
È in quel momento che il gioco si ribalta.
La gestione delle risorse è decisiva quando si prepara uno scontro opzionale come questo. Sprecare materiali nelle prime ore può compromettere la possibilità di costruire le siringhe necessarie. Per evitare di trovarti senza componenti nel momento peggiore, leggi il nostro approfondimento sull’errore da evitare nelle prime ore di gioco, che molti giocatori sottovalutano.
Il metodo più efficiente per sconfiggere Chunk

Chunk può essere eliminato con armi pesanti, come il Cannone Requiem. Ma questa strada comporta un consumo eccessivo di munizioni, preziose nelle fasi avanzate del gioco.
Il sistema più efficace è un altro: le siringhe emolitiche.
Requisiti per l’eliminazione
- 3 iniezioni emolitiche
- Ogni siringa richiede parti metalliche e 60 unità di sangue
La strategia funziona così:
- Attendere che Chunk si trovi al piano terra dell’ala est.
- Attirarlo in un inseguimento controllato.
- Rifugiarsi in una stanza piccola.
- Quando la creatura si gira per allontanarsi, seguirla alle spalle.
- Attivare l’iniezione quando compare il prompt (R2 su PS5, RT su Xbox).
Ripetendo la procedura tre volte, la creatura collassa su se stessa fino a esplodere in una violenta fontana di sangue.
Non è un combattimento spettacolare. È una caccia metodica.
Ed è proprio questo che lo rende soddisfacente.
Le ricompense per aver eliminato Chunk
L’eliminazione della creatura garantisce diversi benefici concreti:
- 1000 punti AP per le sfide completate
- Trofeo di bronzo o 10 Gamerscore
- Libertà totale di movimento nell’ala est
- Talismano Guardiano
I primi premi sono automatici. Il talismano, invece, deve essere raccolto manualmente dalla grande pozza di sangue lasciata dalla creatura.
Un dettaglio importante: l’oggetto deve trovarsi nell’inventario attivo, non nel baule, per attivarne l’effetto.
Talismano Guardiano: come funziona e perché è strategico

Il Talismano Guardiano aumenta le probabilità di sopravvivere a un colpo potenzialmente fatale.
Non garantisce invulnerabilità.
Non è uno scudo permanente.
Riduce il rischio di morte istantanea in situazioni critiche, specialmente quando si affrontano più non morti contemporaneamente.
Nel design survival horror, questo tipo di oggetto è determinante. Non aumenta la potenza offensiva, ma prolunga la sopravvivenza nei momenti di caos.
In altre parole: ti concede una seconda occasione.
E in Resident Evil Requiem, una seconda occasione può significare risparmiare munizioni, evitare un checkpoint perso o completare una sfida opzionale.
Perché vale la pena affrontare Chunk
La domanda non è se sia difficile.
La domanda è se convenga.
Analizzando costi e benefici:
Costo:
- 3 siringhe emolitiche
- Tempo e gestione del rischio
Benefici:
- Oggetto difensivo permanente
- Area liberata da una minaccia persistente
- Punti AP e trofeo
Dal punto di vista strategico, eliminare Chunk è un investimento. Migliora la qualità dell’esplorazione e alleggerisce una delle sezioni più oppressive del sanatorio.
Molti giocatori scelgono di rimandare lo scontro. Farlo subito, quando si hanno risorse adeguate, rende il resto dell’ala est molto più gestibile.
Implicazioni di design: un nemico opzionale che cambia la mappa
Chunk è un esempio interessante di game design.
Non è un boss tradizionale.
Non blocca la progressione narrativa.
Non è segnalato come scontro obbligatorio.
Eppure, la sua presenza modifica radicalmente il comportamento del giocatore. È un ostacolo dinamico che altera la percezione dello spazio.
Una volta eliminato, la mappa “respira”.
Questa scelta progettuale rafforza il senso di controllo progressivo tipico dei survival horror: all’inizio sei in fuga, poi impari le regole, infine riprendi il dominio dell’area.
Resident Evil Requiem costruisce tensione anche attraverso queste micro-liberazioni.
Eventi come questo dimostrano quanto il design di Resident Evil Requiem premi l’esplorazione e le scelte strategiche. Ma l’esperienza complessiva giustifica l’investimento al day one? Abbiamo analizzato contenuti, durata e rigiocabilità nell’articolo dedicato a chi si chiede se vale il prezzo pieno oppure conviene attendere.
FAQ – Resident Evil Requiem
Come si ottiene il Talismano Guardiano in Resident Evil Requiem?
Bisogna eliminare Chunk nell’ala est del sanatorio e raccogliere manualmente il talismano dai suoi resti.
Chunk è obbligatorio da sconfiggere in Resident Evil Requiem?
No, è un nemico opzionale, ma eliminarlo rende l’esplorazione dell’ala est molto più sicura.
Quante siringhe servono per battere Chunk in Resident Evil Requiem?
Servono tre iniezioni emolitiche.
Il Talismano Guardiano funziona automaticamente?
Sì, ma solo se si trova nell’inventario attivo e non nel baule.
Quali ricompense si ottengono oltre al talismano in Resident Evil Requiem?
1000 punti AP e un trofeo di bronzo o 10 Gamerscore.
Affrontare Chunk non è solo una sfida opzionale. È un momento in cui il gioco ti mette davanti a una scelta: continuare a fuggire o prendere il controllo della situazione. In un survival horror ben costruito, la vera ricompensa non è l’oggetto ottenuto, ma la trasformazione del tuo ruolo. Da preda a cacciatore.
Tu lo hai già affrontato o lo stai ancora aggirando? Scrivilo nei commenti e seguici su Instagram per altre guide e segreti sul gioco.