C’è un momento, nei primi due minuti di Resident Evil Requiem, che decide l’intera esperienza.
Non è una cutscene.
Non è un boss.
Non è una scelta narrativa.
È il menu della difficoltà.
Sembra una decisione banale. In realtà è una delle scelte più rigide dell’intero gioco. Se sbagli, potresti dover ricominciare da capo dopo molte ore.
E non è un’esagerazione.
Il problema: non puoi cambiare difficoltà liberamente

Resident Evil Requiem non adotta un sistema dinamico.
All’inizio puoi scegliere tra:
- Semplice
- Standard (Moderna)
- Standard (Classica)
- Insanity (sbloccabile dopo)
La differenza non è solo nei danni dei nemici.
Il punto critico è questo:
Solo una modalità permette di abbassare la difficoltà, e solo in una direzione.
Se scegli male, resti bloccato.
Standard (Classica): la trappola per chi vuole sentirsi “hardcore”

Molti giocatori scelgono Standard (Classica) perché vogliono l’esperienza survival pura.
Il problema è che questa modalità:
- Elimina gran parte degli autosave
- Richiede oggetti per il salvataggio manuale
- Aumenta la pressione sull’inventario
- Riduce il margine di errore
Se dopo 6 o 8 ore capisci che non è la modalità adatta a te, non puoi semplicemente abbassare la difficoltà.
Devi ricominciare da zero.
Considerando che, come abbiamo analizzato nell’articolo su Resident Evil Requiem: quanto durerà la storia? Potrebbe superare Village, la durata può superare ampiamente le 15 ore in una run completa, questo significa perdere un investimento di tempo enorme.
Cosa puoi cambiare (e cosa no)
Ecco la regola precisa:
- Semplice: non modificabile.
- Standard (Classica): non modificabile.
- Standard (Moderna): puoi passare a Semplice dopo una schermata di morte.
- Non è possibile tornare indietro dopo aver abbassato.
Questo significa che Standard (Moderna) è l’unica modalità che ti lascia una “rete di sicurezza”.
Non è perfetta. Ma è l’unica con una via d’uscita.
L’errore più comune dei fan storici
Chi conosce la saga tende a scegliere Classica per coerenza con i capitoli old-school.
Ma Requiem non è solo nostalgia.
È un titolo con:
- mappe più ampie
- gestione delle risorse più articolata
- boss fight lunghe
- sistema di armi e accessori più stratificato
Se non hai ancora chiaro dove si trovano armi chiave, come abbiamo spiegato nella guida alle armi, o quali capitoli precedenti convenga ripassare (vedi Resident Evil Requiem: quali giochi devi rigiocare prima del 27 febbraio?), partire in Classica può essere una scommessa rischiosa.
Non è questione di bravura. È questione di conoscenza.
Standard (Moderna): la scelta intelligente per la prima run

Non è “facile”.
Non è “casual”.
È equilibrata.
Permette:
- autosave regolari
- gestione più tollerante degli errori
- apprendimento delle mappe
- esplorazione completa
Se il tuo obiettivo è:
- trovare tutti i collezionabili
- sbloccare bonus
- capire i pattern dei nemici
- prepararti per Insanity
questa è la modalità più logica.
E se voglio solo superare una sezione difficile?
Qui arriva il secondo errore.
In Standard (Moderna), puoi abbassare a Semplice dopo una morte.
Ma una volta fatto:
Non puoi tornare indietro.
Quindi se pensavi di “abbassare solo per un boss”, ti ritrovi bloccato in modalità più semplice per il resto della partita.
La scelta va ponderata.
Perché questa decisione influisce anche sul valore dell’acquisto

Se stai ancora valutando se il gioco vale il prezzo pieno, come abbiamo analizzato in Resident Evil Requiem: prima di comprare, vale il prezzo pieno?, la modalità scelta influenza anche la percezione dell’esperienza.
Una modalità troppo punitiva può trasformare un ottimo design in frustrazione.
Una modalità troppo permissiva può ridurre la tensione.
Il bilanciamento iniziale è parte del valore complessivo del titolo.
Insanity: quando ha senso davvero
La modalità Insanity è pensata per chi:
- conosce già il layout delle mappe
- sa dove trovare le armi migliori
- sa quali scontri evitare
- ha sbloccato bonus e potenziamenti
Non è una modalità da improvvisare alla cieca.
È una modalità da affrontare con preparazione.
Il vero rischio nascosto
La modalità Classica non è solo più difficile.
È più lenta.
- Ogni errore ti fa perdere tempo.
- Ogni morte pesa di più.
- Ogni stanza diventa un test di nervi.
Non tutti vogliono questo tipo di pressione alla prima partita.
E scoprire di non volerla… dopo 10 ore… è il vero errore.
Quale modalità scegliere?
Prima run → Standard (Moderna)
Run consapevole, hardcore → Standard (Classica)
Sfida estrema post-completamento → Insanity
La cosa importante non è dimostrare qualcosa.
È non buttare ore.
Resident Evil Requiem non ti punisce solo con mostri e boss fight.
Ti punisce con una scelta fatta nei primi due minuti.
E quella scelta può decidere quanto ti divertirai… o quanto dovrai rifare.
Tu quale modalità hai scelto nella prima run? Scrivicelo nei commenti e seguici su Instagram per altre guide e analisi su Resident Evil Requiem.