Remote Life

Remote Life: recensione di uno shmup tutto italiano!

Remote Life è uno shmup tutto italiano, ideato da Mario Malagrino: azione, frenesia e tecnica saranno i principali perni di quest'avventura spaziale!

Tutti fin da piccoli abbiamo sempre sognato, un giorno, di poter creare il proprio videogioco, magari con una storia molto profonda e con tematiche interessanti, attuali, oppure limitare il tutto a pura e semplice azione in onore dei vecchi cabinati. Le migliori case di sviluppo non sono le uniche ad offrire ai giocatori dei titoli di tutto rispetto: nell’ombra si muovono gli sviluppatori indie che, autofinanziati e dotati di grande passione e interesse verso il mondo videoludico, riescono a tirar fuori dei veri e propri gioielli dal proprio cilindro, a volte superando in qualità anche i ben più blasonati titoli tripla A.

Remote Life è uno Shoot ‘em up nato dalla mente dello sviluppatore italiano Mario Malagrino: un titolo che riesce a trasmettere così tanto divertimento, sia in sessioni prolungate che brevi, con uno stile così semplice ma allo stesso tempo complesso, a modo suo, raramente se ne trovano. In una salsa tutta vintage che strizza un occhio ai migliori anni che il genere ha vissuto, partiamo insieme per la scoperta di Remote Life, uno shmup tutto italiano su console Xbox.

Un’oscura minaccia si avvicina lentamente al nostro pianeta: John Leone è l’uomo incaricato per fermare tutto questo

Una mail importante arriva dalla federazione “United Countries of Earth“: l’oggetto è di estrema importanza e il contenuto è top secret. Il pianeta Terra si ritrova in guerra contro uno strano oggetto non identificato che, una volta osservato più attentamente, parrebbe essere una navicella spaziale aliena. Quest’ultima attacca e distrugge senza pietà la stazione spaziale “Hope II”, grazie all’aiuto di altri piccoli oggetti non identificati che si presuppone possano essere delle unità di supporto.

Ciò che desta maggiore preoccupazione è la traiettoria che la navicella aliena sta assumendo: è diretta verso la Terra. Ciò che tranquillizza, però, è la velocità di marcia con cui la navicella si avvicina: stando agli ultimi calcoli, entro due mesi gli alieni riuscirebbero ad approcciare il pianeta terrestre. Sta a John Leone sventare la minaccia e scoprire cosa si nasconde sotto questo attacco improvviso.

Remote Life

Il menù di gioco risulta essere abbastanza completo, con impostazioni di ogni tipo, addirittura di scelta di visualizzazione di immagine: si potrà optare per una grafica normale, arcade e in 8 bit, anche se quest’ultime due, una volta abilitate, risultano essere disturbanti visivamente, rappresentando unicamente degli sprite deformati dal colore verdastro. Meglio optare sempre per una grafica normale, senza filtri di alcun tipo.

Scorrendo fra le varie voci si potrà arrivare a scegliere tra ben quattro livelli di difficoltà: facile, normale, difficile e molto difficile. Sarà inoltre disponibile un’impostazione attraverso cui sarà possibile attivare un radar che avviserà quando i nemici attaccheranno dalle retrovie, nel caso in cui non si riuscisse a tenere tutto sotto controllo: un aiuto di questo tipo è sempre ben accetto. Si potrà infine scegliere la lingua di gioco, tra quattro disponibili: inglese, spagnolo, tedesco e giapponese, dunque assente l’italiano.

Dopo aver settato le impostazioni secondo le proprie preferenze, aver scelto la navicella e il suo rispettivo colore e la missione da affrontare, si potrà partire all’avventura.

Remote Life

Non appena la missione partirà ci si ritroverà subito in azione, con la navicella posta al lato sinistro pronta a sorvolare in ogni angolo esplorabile di visuale. In alto a sinistra, da sinistra verso destra, si potranno trovare le seguenti voci:

  • Quattro cuori, che simboleggiano il numero di vite a disposizione;
  • Classe d’arma A;
  • Classe d’arma B;
  • Classe d’arma C;
  • Bombe;
  • Percentuale di livello attraversata.

Il sistema di gioco è molto semplice: attraverso la croce direzionale, o la levetta analogica sinistra, ci si potrà muovere all’interno dello spazio esplorabile, evitando colpi, nemici in arrivo, o semplicemente per aggiustarsi con la mira. Con l’ausilio della levetta analogica destra si potrà regolare il raggio d’azione del cannone della navicella, che potrà effettuare una rotazione completa di 360°, a prova d’assalto, per sparare ovunque nell’area circostante.

Con i tasti LB e RB si potranno cambiare i vari cannoni a disposizione, scegliendo per una Classe d’arma A,B oppure C. Le Classi d’arma si differiscono per tipologia di colpo sparato: i vari potenziamenti inerenti alle classi si potranno trovare avanzando normalmente all’interno del livello, sotto forma d’ingranaggio, con su scritto il tipo di potenziamento che si andrà ad ottenere una volta raccolto. Infine, col tasto B si possono sganciare delle bombe che, in certi casi, riescono davvero a risolvere la situazione, facendo anche tabula rasa di ogni nemico presente all’interno della visuale esplorabile.

Remote Life

Frenesia, azione e imprevedibilità: ogni singolo oggetto in movimento può essere un vero e proprio pericolo!

Remote Life gioca le sue migliori carte in ambito tecnico. Il titolo è un classico shmup vecchia scuola, tutto frenesia e abilità, in cui il giocatore dovrà scegliere con parsimonia quando sparare i suoi colpi migliori per evitare che si esauriscano in fretta e quando evitare dei potenziali proiettili mortali, ma non solo: i nemici arriveranno da ogni dove, sia singolarmente che in orda, focalizzando così uno dei suoi perni principali sul focus del giocatore, che attraverso la sua abilità e concentrazione dovrà scegliere i tempi giusti per evitare la distruzione della navicella.

I livelli sono di elevata intensità, ad ogni difficoltà selezionata. Il movente quasi ritmico che il titolo assume è stato molto di mio gradimento: non c’è stato un singolo istante in cui mi sia mai annoiato o abbia messo in pausa il gioco. Ogni sessione è sempre stata fresca e mai ripetitiva, grazie alla sfida verso se stessi che il gioco offre e alla totale assenza di elementi ripetitivi e alquanto statici.

Remote Life
Una missione di scorta, in cui si dovrà fare da protettori a questa grande navicella, da proteggere dagli attacchi nemici a tutti i costi!

Remote Life è una sfida continua: non adatto ai giocatori della domenica!

L’incredibile movimento che i nemici mettono in atto in ogni singola missione è un qualcosa che porta a pensare a soluzioni veloci: il cannone è soltanto uno (non considerando i potenziamenti) e non si potranno colpire nemici sia avanti che dietro contemporaneamente, quindi si dovrà pensare alla svelta una soluzione per sprecare meno colpi possibili e per evitare potenziali attacchi mortali, il tutto mentre il livello scorre e se si rimarrà troppo indietro si perderà una vita.

Bisogna stare al passo, nessun nemico aspetterà una mossa: l’attacco è sempre diretto e frontale. Remote Life in tal senso può essere definito davvero stimolante, questo perché porta realmente il giocatore a ragionare in un ambito tecnico a velocità superiore per non rischiare di perdere tutte le vite e quindi cominciare un livello da capo che, in linea generale, ha la sua bella durata, soprattutto se si parla di battaglie con i boss di fine livello, dove le insidie sono soltanto la punta dell’iceberg.

Remote Life

Un titolo moderno dal gusto vintage

Remote Life gioca su una grafica moderna che ha un perché di vecchia scuola: la sensazione è quella di essere al proprio cabinato preferito con la monetina pronta da inserire in caso di perdita di tutte e quattro le vite. Quest’atmosfera non è assolutamente da sottovalutare dato l’impatto anche nostalgico che il titolo potrebbe dare ai giocatori di vecchia data o comunque appassionati del genere.

La colonna sonora si adatta perfettamente al tipo d’azione cercato e desiderato dallo sviluppatore, che in linea di massima, ha tentato di riprodurre un ambiente frenetico non solo visivamente, ma anche dal punto di vista acustico grazie al ritmo incessante e sempre crescente che ogni livello porta con se grazie alla propria traccia audio.

Remote Life

Remote Life: una piacevole avventura che non ha mai smesso di divertire

Remote Life è un titolo che mi ha particolarmente divertito: è stato davvero un piacere giocarci e testarlo in ogni sua forma, come lo è stato con Cotton Fantasy. Con 16 missioni distribuite in location totalmente diverse e una storia cupa dalla sfumatura horror tutta da scoprire, Remote Life offre l’esperienza classica dello Shoot ‘em up: divertimento, azione, frenesia e tanta tecnica, sviluppato da Next Game Level e pubblicato da Ratalaika Games S.L..

Remote Life è disponibile su Microsoft Store, PlayStation Store, Nintendo eShop e Steam al prezzo di €17,99.

Scheda confidenziale su Remote Life

Una strana navicella aliena di dimensioni non indifferenti attacca improvvisamente la stazione “Hope II”, per poi dirigersi minacciosa verso la Terra: sta al pilota John Leone sventare la minaccia grazie alla sua navicella spaziale, a suon di missili, raggi laser e bombe!

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

Ci sono un totale di 18 obbiettivi/trofei, sbloccabili proseguendo con la storia.

Grafica

75

Impatto

80

Longevità

85

Sonoro

75

Remote Life è il classico Shoot ‘em up vecchia scuola che non stanca mai: l’ideale sia per una breve partita veloce che per una sessione prolungata. Il divertimento è sempre assicurato!

VOTO COMPLESSIVO

8

0 0 voti
Voto
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Guarda tutti i commenti
0
Cosa ne pensi? clicca qui e commenta!x
()
x
Share on facebook
CONDIVIDI