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Under Night In Birth Exe Late (cl-r) – recensione

Terzo grande update di un titolo di quasi otto anni fa, questo picchiaduro in 2 dimensioni è sorprendente per la quantità di contenuti in game ed extra

Picchiaduro in 2D che mescola elementi da gioco di combattimento in stile nipponico a visual novel classica, frenetico al punto giusto e con diverse modalità, richiede una certa abilità per essere sfruttato al meglio delle sue potenzialità.

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Under Night in Birth Exe Late (cl-r) è un videogioco picchiaduro in 2 dimensioni che concentra la maggior parte dei suoi punti di forza in un gameplay frenetico e complesso da apprendere in tutte le sue meccaniche. Mescolando elementi tipici da visual novel e uno stile di gioco, negli scontri, ampio e vario, questo titolo rientra di diritto tra i migliori del suo genere di riferimento ed è quasi scontato sottolineare che per un appassionato di titoli picchiaduro dallo stile nipponico questo titolo risulterà sorprendentemente completo.

La varietà dei personaggi, a livello di meccaniche di gioco, permette di non annoiare mai il giocatore, che per imparare a destreggiarsi tra le centinaia di combo e attacchi speciali si troverà davanti moltissime ore, anche e soprattutto viste le moltissime modalità di gioco ed Extra ottenibili con l’accumulamento di denaro in seguito a scontri di ogni sorta.

Under Night In Birth è stato sviluppato dai team di Arc System Works e French-Bread, i quali hanno lavorato a questa produzione in collaborazione, e pubblicato da Type-Moon. La versione su cui ho potuto mettere mano però, è il terzo grande aggiornamento anche se sono numerosissimi gli update che ha ricevuto dal giorno della sua uscita in versione cabinato Arcade addirittura nel Settembre del 2012 (in Giappone), ed è comprensivo di alcune novità importanti da tenere in considerazione, a partire dall’aggiunta di un nuovo personaggio al roster di combattenti fino al miglioramento di varie funzionalità di sistema e soprattutto di attributi, prevalentemente estetici, ai personaggi giocabili.

Questo titolo è disponibile dal 20 febbraio 2020 in questa sua versione comprensiva del terzo grande update per PlayStation 4 e Nintendo Switch, al suo debutto su console di nuova generazione, mentre nelle edizioni precedenti anche su PlayStation 3, PlayStation Vita ed addirittura su Cabinato SEGA RingEdge 2. Ad oggi, grazie a questi aggiornamenti costanti risulta innegabilmente come uno dei titoli più supportati di sempre da parte degli sviluppatori, vista la ormai lontana data di uscita iniziale del gioco di addirittura quasi 8 anni fa.

 

 

Le modalità di gioco

Dal momento in cui accediamo a questo titolo, è chiaro fin dai primissimi istanti il mood che ci travolgerà: veniamo catapultati in un video di apertura che palesa a schermo una frenesia tale che risulta complesso non notare. Lo stile è graficamente eccelso (anche se questa è una caratteristica su cui ci soffermeremo più tardi in un’altra sezione della recensione) e salta subito all’occhio una varietà nell’estetica dei personaggi davvero strabiliante, anche se limitata dai canoni classici del genere delle visual novel di stampo nipponico.

Una volta superato il filmato d’apertura introduttivo, ci ritroviamo una schermata principale davvero immensa a primo impatto, in cui le modalità di gioco sono catalogate e numerate (sono 16 in totale) ma che è necessario analizzare punto per punto in quanto non sono tutte, ovviamente, modalità in game.

Partendo dal basso, troviamo ovviamente le soluzioni Ritorna al Titolo, l’accesso al PlayStation Store tramite cui acquistare migliorie e contenuti bonus e le Opzioni, in cui possiamo decidere che tipo di approccio avere nei combattimenti: sono infatti disponibili 5 livelli di difficoltà, purtroppo distinti l’uno dall’altro solamente da un numero identificativo, e chiaramente come in tutti i picchiaduro vi è la possibilità di scegliere il numero di Round, il tempo di durata di un incontro… Inoltre è possibile modificare a proprio piacimento i comandi di gioco, con una sezione apposita completa e totalmente personalizzabile.

Salendo tra le varie modalità ci ritroviamo poi una Galleria contenente immagini e video sbloccabili o attraverso l’avanzamento nel gioco (nella modalità Arcade in primis) oppure altre che è necessario acquistare con il denaro ottenibile dai combattimenti. La quantità di contenuti in questa sezione è davvero incredibile e raggiunge diverse centinaia di unità, al punto da avere un comparto divisorio in base al tipo di extra che vogliamo guardare o acquistare.

La cosa che lascia realmente stupefatti è il fatto che questa non è nemmeno la sola modalità in cui acquistare contenuti bonus: è infatti presente poco sopra (dopo la sezione Replay in cui è possibile rivedere le migliori giocate registrate) una sezione Personalizzazione, dove è possibile comprare migliorie come Icona Profilo, titolo e Template per la visualizzazione online e Skin menu per i personaggi giocabili.

Iniziano poi le modalità di gioco: ci sono, com’è intuibile, una sezione Tutorial e una di Allenamento, in cui migliorarsi per affrontare i nemici più ostici. Poi è presente una modalità Missioni in cui il giocatore viene messo alla prova con livelli di difficoltà crescenti in scontri in cui imparare tecniche e combo complesse da realizzare.

Sono poi presenti le classiche Challenge per il giocatore come Survival, in cui gli avversari vengono mandati a ondate sul giocatore ed in base al risultato raggiunto guadagna o meno una certa quantità di denaro spendibile, Time Attack, in cui è necessario vincere le sfide nel migliore tempo possibile e Score Attack, ottenendo il punteggio più alto. Versus è invece la modalità che ci permette di affrontare in locale un avversario amico e tramite Network invece è possibile fare scontri online secondo un sistema di ranking.

Infine, per ultime ma non meno importanti, le modalità Chronicles, in cui affrontare scenari predefiniti legati uno all’altro e sbloccabili mano a mano che avanziamo, e Arcade, sicuramente la più interessante tra tutte quelle citate.

Infatti, in questa che potremmo definire la Storia del titolo, possiamo scegliere un personaggio tra i 21 presenti e seguire le sue vicende in una trama semplice e diretta, che funge da espediente per permettere al giocatore di iniziare scontri con un obiettivo reale ma che al contempo aggiunge, grazie alla componente da visual novel, una certa profondità a livello di trama. Il gioco in effetti, è ambientato in un luogo immaginario in questo secolo.

Un fenomeno denominato Hollow Night per diversi secoli tormenta le regioni di ambientazione, è in queste notti che creature denominate Voids utilizzano e si nutrono di un potere noto come Existence o EXS. Gli esseri umani normali non possono vederli, ma alcune persone hanno invece il potere di percepirli. Chi acquisisce questa abilità rischia di perdere la propria sanità mentale a causa di questo fenomeno. Hyde Kido, protagonista, è uno dei personaggi riuscito a sopravvivere ad uno degli attacchi dei Voids alla propria mente.

Il Gameplay

Vero punto di forza di questo titolo assieme al suo stile grafico, Under Night in Birth presenta una varietà incredibile a livello di meccaniche dei 21 personaggi presenti. L’utilizzo di armi come spade affilatissime, dritte o curve, fruste e artigli è la componente di maggiore impatto perché permette ad ogni giocatore di utilizzare il tipo di approccio che preferisce: se utilizzare combo frenetiche che causano pochi danni ciascuna ma che assieme formano una serie di mosse imparabili, oppure un colpo ben assestato.

Ogni singolo personaggio presenta attacchi e combo diverse, oltre ad una mossa speciale che permette di infliggere una notevole quantità di danni. La frenesia del titolo è sicuramente la caratteristica più importante, in quanto è necessario avere riflessi davvero importanti per poter padroneggiare al meglio tutte le possibili combinazioni, oltre ad una massiccia dose di allenamento che è fondamentale per potersi quantomeno destreggiare nelle partite online classificate in cui la difficoltà alle volte risulta davvero eccessiva, anche con avversari del nostro stesso livello.

Ogni personaggio poi infligge chiaramente danni diversi in base all’arma che utilizza o alla sua stazza, e sarà più o meno veloce e rapido in base proprio a quest’ultima componente. A livello di difficoltà selezionando le due più basse, la sfida non raggiunge picchi notevoli, al contrario della quarta e quinta che richiedono una padronanza degli stili di gioco alta.

Il comparto tecnico

La componente grafica è eccellente sotto diversi punti di vista, a partire dallo stile unico di ogni combattente non solo a livello di meccaniche di gameplay ma anche estetico, con ogni personaggio che presenta skin, portamento, armi differenti. Il background delle ambientazioni è abbastanza curato nonostante non raggiunga i livelli di altre grandi produzioni, anche se una cosa che non ho particolarmente gradito è stata la quasi totale assenza di interazione ambientale, che poteva essere a mio avviso inserita perché poteva donare una certa complessità maggiore agli scontri.

L’utilizzo dei colori è poi essenziale a livello grafico perché aumenta l’impatto scenico sullo spettatore e permette una percezione più frenetica degli avvenimenti: l’alternanza di colori caldi e freddi è molto presente e a tratti eccessiva, quasi a voler spettacolarizzare ulteriormente gli scontri che già risultano appaganti.

Il comparto sonoro è curato, con le voci dei protagonisti congeniali al personaggio. La colonna sonora invece è molto banale e risulta un contorno su cui non ci si sofferma. Sono presenti dei contenuti bonus che permettono di ascoltare voci diverse ai personaggi e questo è un implemento molto interessante.

Purtroppo nella modalità online, ma non solo, ho riscontrato un leggero lag nei movimenti che in un titolo che predilige la frenesia come punto di forza risulta frustrante, soprattutto se veniamo poi sconfitti per questo.

 

Stile grafico eccelso

Varietà di personaggi e combinazioni

Molte modalità di gioco

Tantissimi contenuti bonus

Curva di apprendimento vertiginosa

Trame semplici e poco approfondite in modalità Arcade

Musiche di scarso impatto

Modalità Training superficiale

Lag importante negli scontri online

Mancanza di interazione ambientale

La maggior parte dei trofei, specialmente quelli di Bronzo (avendolo giocato su console PlayStation 4) non sono complessi da ottenere: è possibile infatti accumularli anche a difficoltà più bassa e imparando correttamente alcune combo od avanzando in alcune modalità. Per il raggiungimento del trofeo di Platino invece, la difficoltà, e soprattutto il numero di ore di gioco, aumenta vertiginosamente, obbligando il giocatore a diventare particolarmente esperto e abile.

Grafica
80
Sonoro
70
Longevità
85
Impatto
70
Voto
VOTA
0

Nonostante evidenti pecche, questo picchiaduro in 2D riesce a risultare divertente anche grazie alla frenesia degli scontri, punto focale  del titolo. La varietà dei personaggi non solo a livello estetico ma anche di gameplay è eccellente, ognuno ha armi diverse, attacchi speciali e un parco combo immenso. Lo stile grafico, sebbene non sia estremamente originale, riesce a colpire per un background nelle ambientazioni curato anche se non interagibile. Infine, le molte modalità consentono al giocatore moltissime ore di gioco, anche solo per arrivare a padroneggiare al meglio ogni combattente.

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