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  • Recensione Starpoint Gemini Warlords

Voto

DESCRIZIONE

Abbiamo provato la versione su Steam di Starpoint Gemini Warlords. Consiste in un gioco di simulazione spaziale pubblicato  da Iceberg Interactive e sviluppato dalla croata LGM Games. Nel game si ha la possibilità di costruire la propria stazione spaziale, comandare una flotta, commerciare, raccogliere risorse e molto altro.

Il lato RPG del gioco è molto ben sviluppato. Sin dall’inizio del tutorial si ha l’impressione di essere nello spazio. Questo grazie alle immagini molto suggestive ed ai dialoghi che immergono subito il giocatore nel clima. Come si può immaginare, si è ambientati in una remota base spaziale. Purtroppo i dialoghi stessi sono in inglese e se non si ha abbastanza familiarità con questa lingua sono di difficile comprensione. Inoltre si costringe il player a leggere per lungo tempo.

Strategia di gioco

La strategia è fondamentale nel gameplay. Essa coinvolge principalmente l’aumento della propria flotta, la raccolta di risorse e la gestione della base principale. La base è il fulcro del potere nel settore nonché il luogo dove vengono costruite le navi, acquisiti nuovi upgrade e conservate le risorse ottenute nel gioco. La stessa base spaziale può essere migliorata con l’aggiunta di moduli che ampliano le azioni possibili, ad esempio sbloccando le attività di estrazione o di recupero detriti.

Le risorse

All’inizio del gioco si hanno a disposizione tre tipi di risorse, una stazione spaziale e una piccola flotta di navi. Man mano che si procede con il gioco, altre risorse possono essere raccolte dagli asteroidi e dai rottami che fluttuano nello spazio. Il tutto non appena il giocatore avrà realizzato le strutture adeguate, oppure tramite le missioni che vengono assegnate di volta in volta.

Le missioni riguardano il pattugliamento e la distruzione di navi ostili, la scansione di anomalie, l’attacco o la difesa di una stazione spaziale o un convoglio. Ma non solo. Possono riguardare anche la consegna di una spedizione e il salvataggio di navi in avaria.

Sono presenti 37 achievements (3 nascosti) che si sbloccano quasi totalmente con il progredire del gioco. Questi richiedono la distruzione di navi, la raccolta di risorse e il completamento di missioni.

NOTE TECNICHE

Entrare in confidenza con tutti i comandi in Starpoint Gemini Warlords non è semplice. All’inizio il giocatore può sentirsi un po’ spaesato. Abbiamo provato sia l’uso della tastiera che quello del controller, ed entrambi funzionano bene. Personalmente abbiamo trovato non immediate le combinazioni di tasti da utilizzare sul controller, ma proseguendo nel gioco ci si prende confidenza. La scelta sta comunque allo stile di gioco del singolo gamer.

La raccolta di risorse risulta a volte un po’ lenta. Questo costringe il giocatore a ponderare ogni singola scelta di utilizzo delle risorse per la progressione nel gioco. Sebbene questo possa da un lato rendere il gaming non troppo semplice, dall’altro pone il giocatore davanti alla scelta di chiudere il gioco e passare ad altro, nell’attesa che le risorse si accumulino.

…e dolenti note

La campagna principale ruota attorno ad una trama mediocre e composta essenzialmente da missioni che prevedono il tragitto da A a B, la sosta per compiere alcune azioni, e successivamente il ritorno ad A. Il concetto a volte risulta ripetitivo, soprattutto nelle prime missioni che prevedono di imbarcare truppe su una nave tramite semplici azioni che a lungo andare possono diventare noiose. Esempi: selezionare l’obiettivo, aprire il menù contestuale, attendere il riempimento della barra, premere un pulsante. Il tutto ripetuto per il numero di volte necessario.

Altro fattore negativo è che al termine della missione è necessario tornare alla base affinché ne venga assegnata un’altra. Nello spazio in cui è previsto il volo a velocità supersonica forse era anche possibile attuare un sistema di comunicazioni che avrebbe permesso di evitare questo passaggio obbligato. Il lato positivo è che esiste il pilota automatico, per cui una volta selezionata la destinazione non dobbiamo fare altro che aspettare.

Punti di forza

La campagna di gioco libero è decisamente migliore, anche per il fatto di non dover stare continuamente a seguire una serie di scambi di battute tra i personaggi della trama che appesantiscono l’esperienza di gioco. Varia anche la scelta di scenari possibili, che permette di impersonare mercenari, mercanti, baroni e perfino signori della guerra. Ognuno di questi con la propria base diversa che sia una nave da guerra, una stazione stellare autosufficiente o una potente corazzata. In questa versione il gioco diventa molto più divertente.

Alla fine guideremo una singola nave spaziale anche nelle missioni in cui partecipiamo con l’intera flotta, in prima o terza persona a seconda delle nostre preferenze.

Ci saremmo aspettati effetti sonori più incisivi nelle battaglie spaziali, mentre gli spari sono tutti simili senza differenza di profondità e distanza del suono. Nel complesso però la colonna sonora è piacevole e la maggior parte degli effetti riesce ad immergere il giocatore nell’atmosfera giusta.

 

  • Commento finale

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