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La recensione di Bear With Me The Complete Collection, comprende anche il nuovo prequel The Lost Robots

Bear With Me The Complete Collection
Bear With Me The Complete Collection

Alla scoperta di Bear With Me The Complete Collection, il punta e clicca indie che ha come protagonisti una dolce ragazza di nome Amber e un orsacchiotto detective chiamato Ted, impegnati nella ricerca del fratello scomparso di Amber…

Alla scoperta di Bear With Me The Complete Collection, il punta e clicca indie che ha come protagonisti una dolce ragazza di nome Amber e un orsacchiotto detective chiamato Ted, impegnati nella ricerca del fratello scomparso di Amber…

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Bear With Me The Complete Collection

Bear With Me è un punta e clicca indie sviluppato da Exordium Games, composto da tre episodi usciti per la prima volta su Steam tra il 2016 e il 2017. Grazie al riscontro positivo della critica, è stato da poco pubblicato Bear With Me The Complete Collection per PC, Nintendo Switch, X Box One e Playstation 4, versione che racchiude i tre episodi della serie, più il nuovissimo prequel, The Lost Robots.

Bear With Me ha come protagonista una ragazza di nome Amber che per ritrovare il fratellino Flint, scomparso in circostanze misteriose, chiede aiuto a Ted, un orsacchiotto di peluche e amico di vecchia data, il cui studio di investigazione si trova nell’armadio dei vestiti della ragazza. L’insolito detective, anche se in pensione, decide di collaborare con Amber per ritrovare il fratello perduto, e allo stesso tempo scoprire chi è il “Red Men“, un individuo vestito con un mantello rosso che sembra direttamente coinvolto nella scomparsa di Flint.

L’ufficio del detective di peluche Ted, che si trova nell’armadio di Amber

La ricerca di Flint si snoda nel corso dei tre episodi in cui è suddiviso il gioco: la prima puntata è ambientata nella casa di Amber, dove lei e il suo collega detective dovranno risolvere una serie di enigmi per uscire dall’abitazione e dirigersi a Paper City, città malsana e corrotta. Invece il secondo e terzo capitolo sono ambientati in diverse location della città, così come The Lost Robots. Tuttavia, il prequel non ha come protagonisti principali Amber e Ted, ma sarà Flint a collaborare con l’orso detective per risolvere i misteri che gli si presenteranno davanti.

Il gameplay di Bear With Me è molto simile a tanti altri titoli capisaldi del genere, da Broken Sword passando per Monkey Island. Il duo di investigazione dovrà esplorare gli ambienti di gioco interrogando i personaggi per ottenere informazioni e, allo stesso tempo, cercare strumenti chiave per la risoluzione del caso, che spesso sarà necessario unire insieme per avere uno strumento totalmente nuovo da utilizzare e procedere con la storia.

Ted che esamina la stanza di Flint alla ricerca di indizi

Il gioco non si distingue tanto per la sua trama, non particolarmente originale, ma per il mondo stesso in cui il gioco è ambientato: Paper City è infatti popolata da strani robot, pupazzi di animali e altri personaggi fantasiosi. Azzeccata la scelta stilistica di realizzare il gioco in bianco e nero, riferimento diretto ai grandi film noir degli anni 40′ e 50′, ad eccezione di alcuni elementi colorati ben dosati, il cui effetto visivo ricorda quanto fatto per il film Sin City. E’ il colore rosso, infatti, a fare capolino, riferimento diretto al “Red Men”, attorno a cui ruota gran parte della trama: lui, i suoi inquietanti messaggi e gli oggetti che gli appartengono sono gli unici dettagli colorati di Bear With Me.

Risulta ben equilibrata la dose di ironia all’interno del gioco grazie soprattutto ai dialoghi tra i due protagonisti, che non mancheranno di far osservazioni che strapperanno più di un sorriso. Qui il ricordo va immediatamente ai commenti sagaci di George Stobbart, iconico protagonista di Broken Sword, che dava il meglio di sé in compagnia della sua partner Nicole Collard. Tuttavia, la vena comica di Bear With Me è compensata da alcuni risvolti horror, come messaggi angoscianti che compaiono all’improvviso sui muri, o alcune sessioni di gioco dove saremo noi stessi a guidare il “Red Men” mentre compie uno dei suoi omicidi. Anche la scelta delle musiche, composta prevalentemente da singole note di pianoforte, risulta particolarmente azzeccata perché contribuisce a rafforzare l’atmosfera di suspense che caratterizza il titolo.

Una foto del “Red Men”, dove si può notare l’utilizzo del colore rosso per i suoi abiti

Il gioco ha comunque alcune pecche: ad esempio, risultano troppo frequenti i caricamenti che fanno capolino ogni volta che ci si sposta da una sezione all’altra dell’area di gioco. Si tratta di sessioni di caricamento molto rapide, ma considerato che nel corso della nostra indagine sarà necessario muoversi spesso da una location all’altra, questa necessità del gioco risulta abbastanza snervante.

Inoltre, come tanti altri punta e clicca, Amber e Ted si muoveranno nei vari scenari camminando lentamente: non è prevista la possibilità di correre, e questo alla lunga può essere un altro elemento di disturbo. Infatti, i comandi del gioco sono molto basilari: abbiamo a disposizione il tasto X per parlare con i personaggi o analizzare gli oggetti; e il pulsante R1 per aprire e chiudere il menù dell’inventario. Non è presente neanche una sessione di training per spiegare le meccaniche di gioco: per chi macina da anni i punta e clicca si tratta di operazioni scontate, ma per un novellino del genere può essere utile un’introduzione dove si specifica, per esempio, la possibilità di unire insieme gli oggetti raccolti per formarne uno completamente nuovo, meccanica indispensabile per proseguire nell’avventura.

L’ingresso per Paper City, che si trova nella soffitta della casa di Amber

Giocati singolarmente gli episodi di Bear With Me non brillano per longevità, basti pensare che la prima puntata può essere completata in circa due ore. La Complete Collection può quindi garantire circa 12 ore di gioco complessive, o anche meno, in base alle abilità deduttive del giocatore.

In conclusione, nonostante alcuni lati negativi, Bear With Me The Complete Collection rappresenta un’ottima opportunità per recuperare un piccolo gioiellino punta e clicca: le avventure di Amber e Ted saranno impossibili da scordare grazie a un contesto originale, personaggi bizzarri e una perfetta unione tra ironia e elementi noir, in grado di dar vita a un gioco imperdibile per tutti gli appassionati del genere.

3+
  • Scheda
  • Commento finale
  • Trofei

Ritorno ai classico punta e clicca

Ambientazioni e personaggi originali

Elementi dark e comici ben amalgamati

7

Troppi caricamenti, anche se brevi

A volte dialoghi tra i personaggi troppo lunghi

Non particolarmente longevo

Longevità 5

Grafica 7

Impatto 8

Sonoro 8

Punta e clicca ambientato in un mondo popolato da personaggi bizzarri. La trama non è particolarmente originale, ma il gioco riesce a unire sapientemente elementi noir a un’ironia che saprà rubare più di un sorriso. Gli episodi non sono particolarmente longevi, ma la Complete Collection, che li riunisce tutti, è una piccola perla indie da non lasciarsi sfuggire.

I trofei sono facilmente ottenibili risolvendo gli enigmi presenti nel gioco e proseguendo con la storia.

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