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Quantum League – la recensione di una distorsione spazio/temporale/cerebrale

Quantum League è un gioco che dimostra che nulla è impossibile, anche collaborare con se stessi

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Oggi si va molto lontano amico mio: più precisamente ce ne andiamo in Argentina a Buenos Aires, dove si trova lo studio Nimble Giant Entertainment. Questo lavora sia come sviluppatore che come publisher. Nato nel 2002, inizialmente concentrato su titoli mobile, non si tratta certamente di uno studio mastodontico, ma ha già avuto modo di occuparsi di titoli interessanti come Champions of Regnum, Drone Strike Force, Hellbound, Master of Orion e ora Quantum League.

Devi sapere che inizialmente Nimble Giant Entertainment avrebbe dovuto sviluppare un Battle Royale da cento giocatori, perciò si occupò della creazione di un codice di gioco che permettesse la gestione fluida di uno sparatutto di questa portata. Questa piattaforma prese il nome di Core Shooter Platform. Il progetto purtroppo non andò in porto, ma il lavoro svolto non fu gettatto nel cesto della spazzatura. Core Shooter Platform divenne la base per un fps molto originale che risponde appunto al nome di Quantum League.

Un universo fuori dal tempo

Quantum League
Uno sport decisamente alternativo!!

Verrai catapultato in un universo alternativo, in cui manipolare il tempo è diventato qualcosa di assolutamente normale. Ciò ha portato all’utilizzo del viaggio temporale anche nello sport. E’ così che nasce la Quantum League, uno sport a base di armi da fuoco e viaggi a ritroso nel tempo in cui si deve collaborare con i propri io passati per vincere il match. Questo è in sostanza il contesto in cui ti troverai ad operare. Non aspettarti presentazioni o descrizioni più approfondite: la contestualizzazione del mondo di gioco è solo accennata e funzionale a dare una motivazione di fondo alla partita.

Anche i personaggi, soltanto sei, non hanno una vera e propria storia ad accompagnarli. Hanno invece un background abbastanza basilare che è comunque sufficiente a contraddistinguerli l’uno dall’altro. Non dico che un gioco del genere debba essere accompagnato da una trama cinematografica, anche perché qui a farla da padrone è sicuramente la giocabilità, ma vorrei fosse presente una caratterizzazione più approfondita del mondo di gioco e dei suoi personaggi. Non pensi che il tutto possa giovare in quanto ad immersività?

Un paradosso che ti acchiappa!

Quantum League
Il paradosso temporale è servito!

E’ impossibile che tu abbia già giocato a qualcosa di simile a questo Quantum League. Hai a che fare con un gioco davvero innovativo ed originale: pensa a una partita a scacchi, aggiungi le armi da fuoco, shakera il tutto con un po’ di sani viaggi a ritroso nel tempo e avrai ottenuto la ricetta di questo shooter davvero atipico.

Ci sono una manciata di arene, ancora un po’ poche invero, suddivise tra stadi o ambientazioni alternative e sono presenti due modalità di gioco. In una si dovrà conquistare un punto preciso della mappa, mentre nell’altra andranno eliminati tutti gli avversari. Per fare questo sarà possibile scegliere tra cinque armi diverse, che vanno dal fucile di precisione ad un devastante raggio laser.

Fin qui, apparentemente, nulla di particolare. Ciò che distingue dalla massa Quantum League però, risede nella manipolazione del tempo. Tieni a mente che un round è diviso in tre loop temporali. Nel primo loop combatti normalmente, poi torni indietro e ricominci a batterti mentre la prima versione di te stesso sta già combattendo contro la prima versione dell’avversario, poi torni ancora indietro e hai la possibilità di lottare di nuovo, mentre i tuoi due io precedenti combattono al tuo fianco.

Complicato da spiegare vero? Molto più semplice da giocare. Certamente non all’inizio, ma una volta entrato nel meccanismo sono sicuro che avrai di che divertirti. Inizialmente sarai, giustamente, costretto a seguire dei doverosi tutorial che ti introdurranno alla particolare disciplina della Quantum League, poi potrai gradualmente sbloccare tipologie di partite da poter giocare rigorosamente online. E’ presente anche una modalità contro i bot che però non brillano affatto in quanto ad intelligenza artificiale.

A questo punto avrai la possibilità di partecipare a scontri 1 vs 1 o, se proprio vuoi impazzire, 2 vs 2, cooperando con un amico. Fino al livello 5 di esperienza potrai prendere parte a competizioni dedicate agli esordienti e a partite amichevoli. Dopodiché sbloccherai le partite classificate che rappresentano un maggior livello di sfida. Nulla comunque ti vieta di invitare un tuo compare e crearti una partita personalizzata.

E’ assurdo, ma anche no

Quantum League
La morte è solo una “questione di tempo”

Inizialmente avrai un gran mal di testa, ma resistendo ti renderai conto che le meccaniche di gioco, per quanto strane, funzionano. Praticamente ti ritroverai ad elaborare infiniti stratagemmi per salvare il te stesso del passato da nemici vecchi e nuovi. Tutto è aperto alla logica del paradosso: ad esempio se nel primo loop vieni eliminato, nel secondo puoi eliminare il tuo avversario prima che questo riesca a portare a termine l’uccisione compiuta nel primo turno e così via.

Puoi individuare le versioni del nemico in base ad un numero presente sulla sua testa, che se proprio dovessi fare un appunto, poteva essere evidenziato un po’ meglio. Inoltre quando vieni eliminato non muori, bensì vieni desincronizzato, ovvero continui a muoverti e a sparare per l’arena come un innocuo fantasma che però può risincronizzarsi grazie alle sfere mediche o può addirittura continuare ad influire sulla partita, qualora tu riesca a salvare il tuo io precedente prima della desincronizzazione. Tutto questo è folle ma geniale!

E’ possibile scegliere tra sei personaggi che differiscono solo per l’aspetto fisico, tra le altre cose personalizzabile mediante costumi sbloccabili con l’accumulo di esperienza e crediti. Mi sarei aspettato di vedere più personaggi, ma grazie ai vari capi di abbigliamento, per ora, può andar bene anche così. Come dicevo all’inizio pure il numero delle arene è migliorabile.

Sappi comunque che Quantum League è un gioco ad accesso anticipato e pertanto in continua evoluzione. Sono sicuro che in futuro questi contenuti verranno aumentati. Niente da dire invece sulle opzioni di gioco: puoi regolare tutto nella maniera che più si confà al tuo stile. C’è il supporto al joystick, ma per un gioco di questo tipo ti consiglio vivamente di utilizzare mouse e tastiera. Infine il gioco salva i tuoi progressi automaticamente pertanto non dovrai preoccuparti di nulla.

Un mondo colorato e frizzante

Quantum League
Cartoon e ancora cartoon!

Quello che subito puoi ammirare quando apri Quantum League per la prima volta è la sua grafica pulita e colorata, per certi versi simile a quella di Fortnite, anche se più dettagliata, essendo il gioco ambientato in spazi ristretti. Non è un caso che abbia citato il famoso Battle Royale, d’altronde il motore grafico  utilizzato per questo titolo è lo stesso: ovvero il celebre Unreal Engine 4.

Il 3d di personaggi e arene è abbastanza curato, così come lo sono texture e animazioni, ma qui a fare la parte del leone è ovviamente lo stile grafico adottato. L’unico dettaglio che non mi ha convinto fino in fondo è quello relativo alle esplosioni, un po’ sottotono e troppo “disegnate” rispetto al resto. Invece sono molto convincenti gli altri effetti speciali, soprattutto quelli relativi al viaggio temporale. Sono sicuro che riuscirai a trovare le impostazioni più adatte per il tuo computer: le configurazioni, come da tradizione Epic, sono varie e molto scalabili.

Anche le musiche seguono il feeling dell’aspetto visivo: sono allegre e coinvolgenti. Vedrai che ti ritroverai a canticchiare il motivetto del menù già dopo poche volte che lo avrai ascoltato. Invece c’è poco da dire sugli altri effetti sonori e sulla voce del commentatore: tutto abbastanza nella norma. Mancano purtroppo dei commenti audio da parte dei protagonisti, cosa che renderebbe tutto più coinvolgente, non trovi?

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Miei

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