Project Ethos resta in sviluppo nonostante nuovi licenziamenti da 31st Union, lo studio interno di 2K al lavoro sullo sparatutto roguelike free-to-play. Take-Two e 2K hanno confermato di voler proseguire con il progetto, anche se la riorganizzazione riapre dubbi su tempi, ambizione e direzione creativa.
Project Ethos: cosa succede dopo i licenziamenti
Project Ethos non è stato cancellato: 2K e Take-Two restano legate al gioco, ma 31st Union ha subito una nuova tornata di tagli. Il dato centrale è questo: il publisher vuole continuare lo sviluppo, ma con una struttura ridimensionata e una pressione maggiore sui risultati.
Secondo quanto riportato da IGN sui licenziamenti di Project Ethos, la decisione arriva in una fase delicata per il titolo. Il gioco era stato presentato come un hero shooter in terza persona con elementi roguelike, pensato per PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, ma la ricezione iniziale non aveva generato un entusiasmo netto.
Il caso pesa anche perché 31st Union nasceva come studio di alto profilo sotto la guida di Michael Condrey, cofondatore di Sledgehammer Games ed ex figura chiave su Call of Duty. Nel 2025 Condrey aveva già lasciato la guida operativa dello studio, sostituito da Ben Brinkman, già legato a Call of Duty e Apex Legends.
31st Union e 2K: perché il progetto non viene cancellato
La scelta di non cancellare Project Ethos suggerisce che 2K veda ancora un potenziale commerciale nel format. Uno sparatutto free-to-play con eroi, progressione roguelike e partite competitive può inserirsi in un mercato enorme, ma anche estremamente saturo. Il problema è differenziarsi da titoli già radicati e da community molto selettive.
I dettagli pubblici del gioco parlano di partite in cui i personaggi evolvono durante la run, con potenziamenti scelti mentre si combatte e una struttura più variabile rispetto agli hero shooter tradizionali. Sulla carta è un’idea forte, ma il pubblico del genere pretende identità visiva, ritmo immediato e aggiornamenti costanti fin dal lancio.
Il contesto industriale non aiuta. Negli ultimi 2 anni il settore ha visto numerosi tagli, chiusure di team e revisioni di progetti live service. Take-Two stessa ha attraversato più riorganizzazioni, compresi tagli in altri studi legati a 2K. Project Ethos diventa quindi un test: quanto vale sostenere un nuovo free-to-play quando il mercato premia pochi vincitori?
Il rischio live service per Project Ethos

Il punto critico è il modello live service. Lanciare un gioco competitivo gratuito non significa solo pubblicarlo: significa mantenerlo, aggiornarlo, bilanciarlo e convincere i giocatori a tornare ogni settimana. Se la squadra si riduce, la sfida produttiva diventa più dura, soprattutto per un progetto ancora senza una data d’uscita precisa.
Project Ethos potrebbe comunque sopravvivere se 2K sceglierà un perimetro più chiaro: meno dispersione, più identità e una proposta leggibile già dal prossimo test pubblico. Il sostegno di Take-Two è un segnale importante, ma non basta da solo. La domanda ora è se 31st Union riuscirà a trasformare una fase di tagli in un rilancio credibile, o se Project Ethos resterà il simbolo di un live service nato nel momento più difficile del mercato.