Sviluppato da Fishing Cactus e pubblicato da PERPETUAL in sinergia con Perp Games, Badminton Time! è un titolo sportivo dedicato al volano. Si tratta, inoltre, della versione non VR dell’originale Badminton Time!, nato appunto per visori come Meta Quest e il PlayStation VR2. Più che un gioco che mira al realismo sportivo, si tratta di un titolo arcade, molto più vicino ai casual game e votato essenzialmente a un divertimento immediato. Noi abbiamo provato questa nuova versione su PlayStation 5 e questa è la nostra recensione!
Badminton Time! è tutto gameplay
Come probabilmente ti aspetterai, Badminton Time! non punta a raccontare alcun tipo di storia. Non ci sono tornei, non ci sono cutscene e neanche personaggi fortemente identificativi. Volendolo paragonare a un altro titolo, sembra una sorta di Wii Sports focalizzato però esclusivamente sul volano a cui si sommano una serie di power up in stile Mario Tennis. Tra l’altro, proprio in modo simile ai Mii del mondo Nintendo, anche qui potrai personalizzare il tuo avatar.
L’aggiunta di elementi personalizzabili di vario genere, dai capelli, al volto, passando per abbigliamento e accessori di vario genere, punta a dare un minimo di identità al proprio avatar che rimane però prevalentemente anonimo se non fosse per una piccola caratterizzazione estetica: mani e piedi sono separati dal corpo, senza braccia e gamba. Tipo Rayman.
Il motivo di ciò e della scarsa importanza fornita all’avatar e ai personaggi vari, è probabilmente legata alla natura originale del titolo. Come anticipato, infatti, Badminton Time! nasce come Badminton Time! VR e originariamente pubblicato nel 2025 come esclusiva per il mondo del visore sia Sony che di Meta Quest. Ebbene, un anno dopo, ecco un’edizione completamente in terza persona 3D e slegata dal sistema del visore perché no, a differenza di altre esclusive VR poi “aggiornate” qui parliamo di due titoli separati seppur con gli stessi contenuti.

Più arcade che simulatore
Badminton Time! è un gioco sportivo legato esclusivamente al volano in terza persona 3D che, e lo abbiamo detto già nel titolo del paragrafo, vira molto più all’animo arcade che a quello dei simulatori. Anzi, di “simulazione” a esclusione delle regole sportive legate al campo di gioco e alla disciplina stessa, non c’è granchè. Sì, c’è una modalità “realistica” che esclude i power up, ma il feedback “fisico” rimane estremamente ludico e non molto credibile.
La verità è che Badminton Time! sembra più un casual game, di quelli che puntano a un gameplay facile da approcciare, adatto potenzialmente a tutti e che prova a rendere ogni sfida inaspettata grazie a un sistema di power up cartoonesco e discretamente vario. Questi ultimi, presenti ovviamente nella modalità principale definita, appunto, “arcade”, variano il giusto passando da polpi che si appiccicano su schermo a un banco di nebbia che invade il proprio lato del campo.

Parliamo di power up da raccogliere sulla rete, indirizzando i nostri colpi ma anche di abilità legate alla potenza di tiro che richiede un determinato lasso di tempo per caricarsi. Da moltiplicazioni a colpi “fantasma”, la varietà è giusta e no, non stupisce granché. La ragione di ciò è che titoli come Mario Tennis spiccano decisamente di più sia per varietà che per scenicità che per feedback ludico, tralasciando l’innegabile appeal di personaggi e scenari qui abbastanza anonimi.
Eppure Badminton Time! fa il suo dovere riuscendo a regalare del sano divertimento spensierato. Ovviamente, puoi decidere se giocare online, offline in locale o contro l’IA. L’IA l’abbiamo trovata abbastanza imprevedibile e in alcuni casi anche nella modalità più facile può dare filo da torcere. Puoi anche creare dei tornei che ben si sposano nelle circa undici ambientazioni disponibili. Si sente però la mancanza di una vera “campagna” che va così a indebolire l’esperienza in solitaria. Online, invece, siamo stati decisamente sfortunati, non riuscendo a trovare neanche uno sfidante.
Ultima nota per l’angolo dei minigiochi. Si tratta di attività extra dove mettere alla prova le proprie abilità. Da un serpente stile Snake da eliminare a suon di colpi, pezzo per pezzo prima di essere raggiunto ai classici palloncini colorati da scoppiare per far punti, passando per sfide a colpi di tesori da centrare e pirati da evitare. Nessuno di questi lascia il segno ma risultano comunque un passatempo spensierato. Anche i minigiochi possono essere giocati in compagnia fino a quattro giocatori rendendoli decisamente più accattivanti.

Grafica e sonoro
Graficamente parlando, Badminton Time! tradisce un po’ la sua natura in VR ma riesce comunque a regalare scenari molto colorati e a sfruttare biomi classici a modo suo. Nulla che riesca a restare realmente impresso ma tutto funziona come dovrebbe. Non abbiamo riscontrato bug di sorta anche se non sempre i colpi andavano dove speravamo. Ma pensiamo sia più questione di pratica e abitudine che reali imprecisioni tecniche.
Gli avatar ci hanno convinti poco, decisamente anonimi e impreziositi da animazioni minimal e poco coinvolgenti. Insomma, sul versante identità, Badminton Time! non ne esce granché bene rischiando di smarrirsi all’interno di altri casual game. Il sonoro è sufficiente, fa il suo dovere in modo placido. Un accompagnatore gradevole e abbastanza coerente. Infine, da segnalare la sempre gradita presenza dei sottotitoli in lingua italiana anche se c’è abbastanza poco da leggere.
