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	<title>Nintendo &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>Marvel Tōkon: Fighting Souls, la recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele Ribaudo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Series X|S]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Marvel Tōkon: Fighting Souls porta gli eroi Marvel nel fighting 4 contro 4 di Arc System Works. La nostra recensione analizza gameplay, trama, roster, grafica e sonoro.]]></description>
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<p>Quando si parla di Marvel e videogiochi, il rischio di trovarsi davanti a un prodotto costruito principalmente sulla forza del marchio è sempre dietro l’angolo. La Casa delle Idee ha ormai attraversato praticamente ogni genere possibile e, proprio per questo, non è più sufficiente prendere alcuni dei suoi personaggi più celebri, inserirli all’interno di un videogioco e aspettarsi automaticamente un risultato convincente.</p>



<p>Per fare qualcosa di realmente interessante serve un’idea.</p>



<p>Marvel Tōkon: Fighting Souls parte proprio da qui, ma lo fa affidandosi a un nome che, quando si parla di picchiaduro, rappresenta ormai una garanzia: Arc System Works. Lo studio giapponese ha costruito negli anni una propria identità, fatta di combattimenti estremamente spettacolari, animazioni che sembrano uscite direttamente da un anime e sistemi di gioco capaci di accogliere tanto il giocatore alle prime armi quanto quello disposto a trascorrere centinaia di ore nel tentativo di perfezionare ogni singola combinazione.</p>



<p>L’unione tra queste due realtà era quindi interessante già sulla carta.</p>



<p>Da una parte l’universo Marvel, con personaggi immediatamente riconoscibili e capaci di attirare anche chi normalmente non si avvicina ai fighting game. Dall’altra Arc System Works, chiamata a trasformare questi eroi in veri e propri combattenti, senza limitarsi a sfruttarne il nome.</p>



<p>Marvel Tōkon: Fighting Souls sceglie inoltre una strada precisa: quattro personaggi per squadra, combattimenti estremamente dinamici, assist, cambi e una quantità di effetti visivi che porta sullo schermo tutta la spettacolarità che ci si aspetterebbe da uno scontro tra supereroi. La struttura 4 contro 4 e le caratteristiche principali del gioco sono descritte anche sulla <a href="https://www.playstation.com/it-it/games/marvel-tokon-fighting-souls/" target="_blank" rel="noopener">pagina ufficiale PlayStation di Marvel Tōkon: Fighting Souls</a>.</p>



<p>Il risultato è un gioco che, dopo le prime ore, riesce a rivelarsi molto più profondo di quanto possa sembrare inizialmente.</p>



<p>E soprattutto è un gioco che dimostra di non voler essere semplicemente “il picchiaduro Marvel”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trama di Marvel Tōkon: Fighting Souls</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1280" height="720" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/marvel-tokon-fighting-souls-la-recensione-1-20260820-0807.png" alt="Marvel Tōkon: Fighting Souls, la recensione" class="wp-image-562185" title="Marvel Tōkon: Fighting Souls, la recensione"></figure>



<p>In un fighting game la trama non è necessariamente l’elemento sul quale concentrare le maggiori aspettative. Marvel Tōkon lo sa bene e, proprio per questo, non prova a trasformarsi in qualcosa che non è.</p>



<p>La componente narrativa ha soprattutto il compito di introdurre i personaggi, le diverse squadre e le situazioni che porteranno i protagonisti a confrontarsi.</p>



<p>La modalità Episodio rappresenta quindi una sorta di punto d’ingresso all’universo di Tōkon, accompagnando il giocatore attraverso una serie di combattimenti e sequenze dedicate ai personaggi. È una scelta che funziona perché permette di conoscere meglio il roster senza appesantire inutilmente l’esperienza.</p>



<p>Del resto, sarebbe stato difficile aspettarsi una storia complessa e articolata come quella di un’avventura single player tradizionale. Marvel Tōkon nasce con un obiettivo differente e la componente narrativa rimane giustamente al servizio del gameplay.</p>



<p>Nonostante questo, la presenza di una modalità dedicata alla storia è importante soprattutto per chi si avvicina al titolo senza essere un appassionato del genere. Il giocatore può così prendere confidenza con i personaggi e con le meccaniche senza dover necessariamente entrare immediatamente nel competitivo online. La trama, quindi, non rappresenta il motivo principale per acquistare Marvel Tōkon, ma svolge bene il proprio compito.</p>



<p>E, in un prodotto del genere, è probabilmente tutto ciò che dovrebbe fare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gameplay</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1280" height="720" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/marvel-tokon-fighting-souls-la-recensione-2-20260820-0807.png" alt="Marvel Tōkon: Fighting Souls, la recensione" class="wp-image-562186" title="Marvel Tōkon: Fighting Souls, la recensione"></figure>



<p>È con il gameplay che Marvel Tōkon comincia realmente a mostrare la propria personalità. La formula scelta da Arc System Works è quella del quattro contro quattro. Quattro personaggi compongono la propria squadra e possono essere utilizzati durante lo scontro attraverso cambi e assist.</p>



<p>La prima impressione è quella di trovarsi davanti a un sistema estremamente accessibile. Ed è una sensazione che non deve essere considerata un difetto. Uno dei problemi storici dei fighting game è infatti rappresentato dalla barriera d’ingresso. Chi non conosce il genere può trovarsi davanti a decine di combinazioni, input e meccaniche apparentemente incomprensibili.</p>



<p>Marvel Tōkon cerca di ridurre questo ostacolo. È possibile cominciare a giocare, imparare i comandi e realizzare già dopo poche partite alcune combinazioni spettacolari. Per chi si avvicina per la prima volta al sistema abbiamo preparato anche una <a href="https://www.icrewplay.com/marvel-tokon-cosa-fare-subito-primi-personaggi/">guida ai primi passi e ai personaggi da scegliere in Marvel Tōkon</a>.</p>



<p>Ma la vera sorpresa arriva quando si decide di andare oltre. Perché Tōkon non è affatto un gioco superficiale. La composizione della squadra assume un’importanza fondamentale. Non basta scegliere quattro personaggi che piacciono: bisogna capire come le loro caratteristiche possano funzionare insieme.</p>



<p>Gli assist possono modificare completamente l’andamento di uno scontro, permettendo di interrompere un’azione, estendere una combo oppure creare una situazione favorevole per il proprio personaggio principale. Ed è proprio in questo momento che il gioco comincia a chiedere qualcosa in più al giocatore. Non è più sufficiente conoscere le singole mosse. Bisogna imparare a leggere lo scontro.</p>



<p>Bisogna capire quando attaccare, quando cambiare personaggio, quando utilizzare un assist e soprattutto come sfruttare le caratteristiche della propria squadra. La differenza tra una partita giocata in maniera casuale e uno scontro affrontato con consapevolezza diventa quindi evidente.</p>



<p>E questa è probabilmente la caratteristica che più ho apprezzato del sistema di combattimento. Marvel Tōkon riesce a essere immediato senza rinunciare alla profondità.</p>



<p>È una combinazione che non sempre viene raggiunta nei fighting game moderni. Naturalmente tutto questo porta con sé anche un piccolo problema. Durante le prime ore può capitare di avere la sensazione che sullo schermo stia succedendo semplicemente troppo.</p>



<p>Personaggi che entrano ed escono dall’azione, assist, effetti, combo, super e transizioni tra le diverse aree dello scenario contribuiscono a creare combattimenti spettacolari, ma allo stesso tempo possono rendere difficile comprendere immediatamente ciò che sta accadendo.</p>



<p>Con l’esperienza il problema si riduce sensibilmente. Anzi, quello che inizialmente può sembrare caos diventa progressivamente leggibile. Ed è proprio questo il momento in cui Marvel Tōkon inizia a dare le maggiori soddisfazioni.</p>



<p>Il roster iniziale composto da 20 personaggi è inoltre abbastanza variegato da permettere di sperimentare diverse combinazioni. Se vuoi consultarli tutti, abbiamo raccolto personaggi e squadre nell’<a href="https://www.icrewplay.com/marvel-tokon-fighting-souls-data-roster/">approfondimento dedicato al roster di Marvel Tōkon: Fighting Souls</a>.</p>



<p>La cosa interessante è che i protagonisti non sono semplicemente versioni differenti dello stesso combattente. Ogni personaggio cerca di portare sul campo di battaglia le proprie caratteristiche e, di conseguenza, modifica anche il modo in cui può essere costruita una squadra.</p>



<p>È un elemento fondamentale per un gioco che punta a vivere soprattutto attraverso il multiplayer. Perché il vero banco di prova di Marvel Tōkon sarà inevitabilmente rappresentato dall’online. Le lobby permettono di incontrare altri giocatori e trasformano l’esperienza in qualcosa che va oltre la semplice partita singola. Ed è qui che entra in gioco la longevità.</p>



<p>Un fighting game può avere un ottimo sistema di combattimento, ma se non riesce a mantenere attiva la propria community rischia di perdere rapidamente interesse. Marvel Tōkon parte comunque con basi solide. Il sistema è abbastanza semplice da permettere ai nuovi giocatori di entrare nel mondo del gioco, ma possiede sufficienti livelli di profondità per lasciare spazio a chi vuole davvero padroneggiarlo.</p>



<p>La palla, a questo punto, è nelle mani di Arc System Works e del supporto post-lancio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Analisi grafica</h2>



<p>Se c’è un aspetto nel quale Marvel Tōkon non lascia praticamente dubbi, è quello artistico. Arc System Works ha scelto ancora una volta di puntare su un’estetica fortemente ispirata agli anime e il risultato è probabilmente uno degli elementi più riusciti dell’intera produzione.</p>



<p>I personaggi Marvel vengono reinterpretati attraverso un design che riesce a mantenere riconoscibili le caratteristiche originali, ma allo stesso tempo dona loro una nuova identità. Ed è proprio questa reinterpretazione a funzionare particolarmente bene. Non siamo davanti a una semplice trasposizione dei personaggi dei fumetti o del Marvel Cinematic Universe.</p>



<p>Tōkon ha una propria personalità. Le animazioni sono fluide, gli attacchi sono accompagnati da effetti estremamente spettacolari e ogni personaggio sembra essere stato pensato per valorizzare al massimo le proprie caratteristiche. Spider-Man, Wolverine, Captain America e gli altri protagonisti non si limitano quindi a combattere: si muovono, attaccano e reagiscono in maniera coerente con ciò che rappresentano.</p>



<p>Le arene contribuiscono ulteriormente alla spettacolarità.</p>



<p>Le transizioni tra le diverse aree dello scenario sono particolarmente riuscite e riescono a dare agli incontri una sensazione quasi cinematografica. Su PlayStation 5 il risultato è ottimo. Il gioco appare estremamente pulito e, soprattutto, mantiene quella fluidità indispensabile per un fighting game.</p>



<p>Ma il vero merito non è tanto nella ricerca del fotorealismo, quanto nella direzione artistica. Arc System Works ha capito perfettamente che Marvel Tōkon non aveva bisogno di sembrare realistico. Aveva bisogno di sembrare Marvel attraverso gli occhi di Arc System Works.</p>



<p>Ed è esattamente quello che è riuscita a fare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sonoro</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1280" height="720" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/marvel-tokon-fighting-souls-la-recensione-3-20260820-0809.png" alt="Marvel Tōkon: Fighting Souls, la recensione" class="wp-image-562187" title="Marvel Tōkon: Fighting Souls, la recensione"></figure>



<p>Il comparto sonoro accompagna senza particolari sbavature l’esperienza.  Le musiche sono costruite per sostenere il ritmo degli scontri e aumentare la sensazione di spettacolarità durante le battaglie più concitate. Gli effetti sonori fanno il resto.</p>



<p>Ogni colpo, esplosione e abilità speciale possiede un impatto adeguato e contribuisce a restituire quella sensazione di potenza che il gioco cerca costantemente di trasmettere. Anche il doppiaggio dei personaggi svolge bene il proprio compito, contribuendo a mantenere riconoscibili le diverse personalità. Non è probabilmente il comparto che rimarrà maggiormente impresso dopo aver terminato il gioco, ma è un elemento che accompagna bene tutto il resto.</p>



<p>E in un fighting game è già un risultato importante.</p>
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		<title>Sizeable, recensione (Nintendo Switch)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Business Goose Studios, Sizeable è un puzzle game realmente interessante composto da una serie di diorama in 3D tutti da sviscerare con ingegno. Un gioco ideale per partite mordi e fuggi dove estraniarsi dal mondo esterno per mettere alla prova la propria curiosità, l’ingegno e lo spirito d’osservazione. Noi ci siamo [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato e pubblicato da <strong>Business Goose Studios</strong>, Sizeable è un <a href="https://www.icrewplay.com/puzzle-di-videogiochi-si-con-good-loot/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">puzzle</a> game realmente interessante composto da una serie di diorama in 3D tutti da sviscerare con ingegno. Un gioco ideale per partite mordi e fuggi dove estraniarsi dal mondo esterno per mettere alla prova la propria curiosità, l’ingegno e lo spirito d’osservazione. Noi ci siamo abbandonati in questi piccoli mondi su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la nostra recensione!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Sizeable - Official Console Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/R2HoltHSEBU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Sizeable e tanti piccoli mondi nelle nostre mani</h2>



<p>Sizeable <strong>non intende raccontare una storia</strong>. Non c’è un incipit narrativo e neanche un qualche personaggio con cui poter interagire. No, Sizeable è solo gameplay, immediato, nudo e crudo. E in tal caso, va anche bene così visto che il titolo stesso del gioco caratterizza la sua anima e il fulcro stesso di ciò che andremo a vivere di diorama in diorama. Essenzialmente, si tratta di piccoli mondi liberamente roteabili con cui divertirci a interagire con specifici elementi.</p>



<p>Il totale di questi mini mondi è <strong>trentanove</strong> ma, soprattutto chi è pratico di enigmi logici e visivi, non impiegherà molto per arrivare alla sua conclusione, svelando una longevità nella media ma che poteva osare ancora di più. Nonostante ciò, Sizeable spicca per varietà di messa in scena e, soprattutto, per ingegno degli elementi che caratterizzano i vari piccoli mondi. In pratica, tutto ciò che vedi a schermo può diventare elemento essenziale per procedere nell’enigma.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/Sizeable-recensione-1024x576.jpg" alt="Sizeable, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-562035" title="Sizeable, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Lo scopo di base è <strong>localizzare dei pilastri </strong>ben nascosti nel livello da ingrandire e poi posizionare in specifici riquadri bianchi. Una volta localizzati e posizionati tutti, il livello risulta completato e si passa immediatamente al prossimo. L’unico elemento opzionale di ogni sfida è la localizzazione di una piccola tartarughina che funge quasi da silenziosa mascotte del gioco stesso. Oltre che a essere il perfetto simbolo dell’anima di Sizeable.</p>



<p>Prima di affrontare il <strong>gameplay</strong>, è bene evidenziare che abbiamo davanti un gioco volutamente lento e che sì, nella sua lentezza riesce a regalare svariate ore di puro rilassamento. Non c’è ansia del tempo e la sfida è unicamente con te stesso. Avrai modo e tempo di sperimentare con gli oggetti interagibili tutte le volte che vorrai e anzi, il titolo incita a sperimentare di continuo visto che non dona praticamente alcun input. Tutto sta a te, alla tua curiosità e al tuo ingegno. Ed ecco perché è un titolo non facile da consigliare ma che tutti dovrebbero almeno provare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/Sizeable-recensione-435534-1024x576.jpg" alt="Sizeable, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-562034" title="Sizeable, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Rilassante ma appagante</h2>



<p>Sizeable è un <strong>puzzle game in 3D</strong> con visuale isometrica e manuale. Questo significa che potremo e anzi, dovremo, roteare manualmente il diorama di continuo, cercando elementi con cui interagire e scovando eventuali reazioni tra di loro. Come interazioni abbiamo due possibilità: alcuni elementi possono essere rimossi e spostati a nostro piacimento mentre quasi tutti quelli con cui è possibile interagire, possono essere ingranditi o ridimensionati. Bastano queste semplici attività per schiudere un mondo di puzzle e idee sempre varie e abbastanza geniali.</p>



<p>Ad alcune <strong>intuitive</strong> come modificare la marea al cambio di dimensione della luna, se ne alternano altre decisamente più sorprendenti e che, una volta svelate, sapranno farti unire tutti i puntini “logici” del titolo stesso. Perché no, Sizeable non è mai ingiusto e la soluzione è sempre lì sotto al nostro naso. Magari ben nascosta, ma è lì. Sta a noi capire come schiudere una porta, come modificare un’altura, come far schiudere una conchiglia e tante altre trovate ingegnose.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/Sizeable-recensione-36653-1024x576.jpg" alt="Sizeable, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-562032" title="Sizeable, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>A favore di Sizeable c’è anche l&#8217;abilità nell’aver utilizzato <strong>diversi biomi</strong>, più o meno noti, ma sempre in modo diverso. è raro ritrovare lo stesso ingegno logico di puzzle in puzzle nonostante le attività da eseguire siano comunque sempre le stesse: ruotare, spostare, ingrandire o ridimensionare. A mutare è l’ordine cronologico di queste attività anche se, raramente, i tre pilastri da scovare sono concatenati tra loro. Anzi, spesso ogni pilastro ha un suo specifico puzzle da scoprire.</p>



<p>Se ci sono indizi nei <strong>livelli</strong>? Sì, qualcosina c’è ma devi avere occhio attento. Piccoli simboli. Alcune movenze di determinati oggetti. Sizeable regala davvero piccoli mondi tutti da scoprire e che vede nella piccola tartarughina opzionale da scovare, un collezionabile extra. Una sorta di sfida “più difficile” che regala una minimo di rigiocabilità ai livelli stessi. Questo perché, una volta completati i 39 livelli, non c’è altro da fare in Sizeable. </p>



<p>Per quanto riguarda il <strong>sistema di comandi</strong>, Sizeable si basa su un puntatore a schermo che, nonostante non sia perfetto per console. sull’ibrida Nintendo si difende abbastanza bene, complici dei livelli non proprio enormi e che anzi si prestano a piccoli interventi. E anzi, in portabilità lo abbiamo trovato praticamente perfetto nonostante un impatto iniziale leggermente farraginoso ma con cui ci si abitua velocemente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/Sizeable-recensione-6565-1024x576.jpg" alt="Sizeable, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-562031" title="Sizeable, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Sizeable sfrutta una grafica low poly funzionale all’esperienza e che sa regalare dei colpi d’occhio generali abbastanza gradevoli e, soprattutto, vari. Buone le interazioni con gli elementi che ben si prestano all’interazione, seppur fatta di “click”. Insomma, il minimalismo proposto dal titolo funziona bene e si presta bene e regala la giusta immediatezza richiesta dalle varie sfide rendendo l’esperienza fruibile.</p>



<p>Il <strong>sonoro</strong> è quasi assente, abbandonato a suoni atmosferici o a lievi sonorità sfumate. Una scelta comprensibile e coerente con l’animo rilassato e rilassante proposto dal titolo. Piccola nota per il verso della tartaruga ogni qual volta viene scovata. Da segnalare anche la <strong>presenza dei sottotitoli in lingua italiana</strong> anche se non c’è praticamente niente da leggere.</p>
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		<title>Ground Zero Hero, recensione (Nintendo Switch 2)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
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		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Rowan Edmondson e pubblicato da Acclaim, Ground Zero Hero è un frenetico, colorato, surreale e ironico roguelite d’azione in 2D. Al centro del gioco spiccano i power up tipici del genere ma qui traslati sottoforma di mutazioni. Esatto, ogni abilità che andremo a selezionare, andrà a intaccare l’estetica e le abilità del nostro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato da <strong>Rowan Edmondson</strong> e pubblicato da <strong>Acclaim</strong>, Ground Zero Hero è un frenetico, colorato, surreale e ironico roguelite d’azione in 2D. Al centro del gioco spiccano i power up tipici del genere ma qui traslati sottoforma di mutazioni. Esatto, ogni abilità che andremo a selezionare, andrà a intaccare l’estetica e le abilità del nostro personaggio che potrà sparare aculei, allungare braccia e tanto, tanto altro. Il tutto con un’ironia “fisica” che si riscontra anche negli eserciti di nemici decisamente bizzarri. Noi abbiamo affrontato orde di avversari su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch 2</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>!&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Ground Zero Hero - Official Demo Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/Qb4EaEde-74?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Ground Zero Hero e le sue folli mutazioni</h2>



<p>Lande desolate, orde di stravaganti e buffi mutanti pronti a massacrarci di botte nonostante il loro aspetto più che amichevole e un eroe solitario pronto a modificare se stesso per sopravvivere in un mondo surreale e difficile. Ecco, questo è il contesto in cui è ambientato Ground Zero Hero, un titolo che fa <strong>dell’umorismo</strong> estetico la sua chiave identitaria insieme a un sistema ludico semplice ma in grado di catturare a lungo. Purtroppo, non c’è una vera e propria narrazione come da prassi del genere anche se in questo caso, dato anche l&#8217;umorismo del gioco, avrebbe giovato non poco a migliorarne ulteriormente l&#8217;identità, ben sposandosi anche a gag sconclusionate.</p>



<p>Il titolo, infatti, si focalizza prevalentemente sul <strong>gameplay</strong> offrendo partite in loop in grado di rubare ore senza rendersene conto ma, allo stesso tempo, prestando il fianco a un innegabile ripetitività oltre al potenziale pericolo di smarrirsi in un catalogo dall’offerta troppo simile e densa. Detto ciò, l’esperienza di Ground Zero Hero è abbastanza longeva e si compone di circa ottanta potenziamenti con relativi percorsi di progressione, una sessantina di nemici e più o meno lo stesso numero di sfide da portare a termine.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/Ground-Zero-Hero-recensione-1024x576.jpg" alt="Ground Zero Hero, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561653" title="Ground Zero Hero, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Orde di nemici da sterminare</h2>



<p>Ground Zero Hero è un <strong><a href="https://www.icrewplay.com/top-10-roguelite-action/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">roguelite</a> in 2D con visuale isometrica dal combat system automatico </strong>(alla Vampire Survivors) e non direzionabile. Questo significa che ogni abilità che andremo a equipaggiare avrà una sua automatica direzione di fuoco. Un esempio pratico: gli aculei che prendono forma sulla schiena del protagonista per poi essere sparato unicamente all’indietro. Ecco quindi che camminando ci ritroveremo a sparare aculei all’indietro man mano che ci muoviamo per l’area di gioco e il tutto con un lasso di tempo prestabilito ma potenziabile.</p>



<p>Il nostro compito è <strong>devastare un determinato numero di nemici </strong>cercando di sopravvivere. Eccoci quindi a girovagare in aree potenzialmente infinite con nemici in continua presenza e che aumentano gradualmente di numero, aggressività e potenza oltre che di energia vitale. Eliminare i nemici e raccogliere man mano la gelatina melmosa verde che rilasciano al suolo ci aiuta ad accumulare esperienza fino al level up. Questo ferma il gioco e fa apparire una selezione randomica di power up da selezionare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/Ground-Zero-Hero-recensione-34643-1024x576.jpg" alt="Ground Zero Hero, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561652" title="Ground Zero Hero, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Le <strong>mutazioni</strong> del gioco sono assolutamente divertenti da scoprire e padroneggiare anche se la varietà non è proprio grandissima. Molte, infatti, sono semplici upgrade di quanto già equipaggiato. Per fortuna a migliorare un po’ la situazione e a cercare di renderla meno ripetitiva possibile, ci sono alcuni elementi “extra” all’interno di una formula ludica altrimenti decisamente standard e prevedibile. Il primo elemento sono le cavalcature. Creature che potremo letteralmente cavalcare aumentando velocità di spostamento, potenza d’attacco e difese per un breve lasso di tempo.</p>



<p>Altro evento intrigante inserito nelle meccaniche del gioco, è il <strong>ciclo giorno-notte</strong>. Quando cala la notte, infatti, i nemici mutano diventando decisamente più aggressivi e pericolosi. In queste occasioni il titolo stesso ci consiglia di localizzare un ingresso sotterraneo, ossia una sorta di botola, ancora da aprire &#8211; e quindi non giò “aperta”. Ecco, in questa botola sarai al sicuro e potrai far “saltare” la notte, tornando al mattino coi nemici classici e con l&#8217;energia vitale leggermente più carica. Inutile dire che a nemici più forti equivale un maggior numero di esperienza e quindi un boost di velocità per salire di livello non indifferente. A te però decidere se vale la pena rischiare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/Ground-Zero-Hero-recensione-3464-1024x576.jpg" alt="Ground Zero Hero, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561651" title="Ground Zero Hero, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Detto ciò, Ground Zero Hero soffre comunque della <strong>ripetitività</strong> tipica del genere aggravata dal fatto che ci viene richiesto di eliminare un enorme numero di nemici. Inoltre in quanto roguelite, se muori perdi tutto, tanto i power up quanto il numero di nemici eliminati che si azzera, costringendoti a rifare tutto dall’inizio. Ma ecco che, come in altri congeneri, anche qui c’è un elemento di progressione passiva identificata nell’investimento di particolari risorse da impiegare in upgrade passivi da sbloccare gradualmente prima dell’inizio della partita. Presente anche il sistema di &#8220;fame&#8221; che ci porta a cercare caramelle in giro per l&#8217;area di gioco per tenere sempre carica la seconda barra a schermo sotto quella dell&#8217;energia vitale.</p>



<p>Riassumendo, Ground Zero Hero non innova nulla ma inserisce meccaniche in più che possano smorzare il <strong>gameplay</strong> e dargli un pizzico di strategia extra condendo il tutto con un umorismo e uno stile estetico di sicuro appiglio. Ciò non toglie che, chi non ama il genere difficilmente cambierà idea. Chi vive di questo tipo di roguelite, invece, troverà una variante intrigante e in grado anche di offrire un livello di sfida di tutto rispetto al netto di alcune situazioni quasi frustranti come un oceano di proiettili in stile bullet hell non sempre facile da gestire e comunque in parte legato al caso. Ma sono piccoli punti in un titolo comunque solido, fluido e molto accessibile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/Ground-Zero-Hero-recensione-435-1024x576.jpg" alt="Ground Zero Hero, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561650" title="Ground Zero Hero, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Ground Zero Hero colpisce subito. è come un incontro/scontro tra i Simpson e Rick &amp; Morty. Una comicità estetica esagerata che trova la sua forza anche nelle animazioni bislacche. Le mutazioni trionfano e spiccano dando identità a un personaggio altrimenti anonimo. L’idea di trasformare letteralmente il protagonista con i vari power up e variando così tanto la strategia di combattimento quanto l’aspetto, è intrigante e sempre prevalentemente buffo.</p>



<p>Discorso analogo per le orde di nemici discretamente varie e tutte fuori di testa. Gli ambienti, invece, salvo alcuni piccoli dettagli, soffrono dell’effetto “deserto” tipico del genere. Molto buona l’interfaccia di gioco, intuitiva e abbastanza identitaria. Il <strong>sonoro</strong> è leggermente meno d’impatto rispetto all’impianto grafico ma svolge il suo compito evitando di risultare eccessivamente ridondante. Infine, è molto gradita la presenza dei <strong>sottotitoli in lingua italiana </strong>anche se c’è ben poco da leggere.&nbsp;</p>
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		<title>Ghetto Zombies: Graffiti Squad, recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/ghetto-zombies-graffiti-squad-recensione-switch/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Fogo Games e pubblicato da Nuntius Games in sinergia con Vsoo Games, è uno sparatutto in terza persona in pixel art 2D con visuale isometrica che ci vede affrontare orde di zombie padroneggiando ben quattro personaggi diversi. Siamo quindi dinanzi all’ennesima pandemia ma con l’aggiunta di graffiti da dover realizzare in giro per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato da<strong> Fogo Games</strong> e pubblicato da Nuntius Games in sinergia con Vsoo Games, è uno sparatutto in terza persona in pixel art 2D con visuale isometrica che ci vede affrontare orde di <a href="https://www.icrewplay.com/zombie-graveyard-simulator-recensione-ps5/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">zombie</a> padroneggiando ben quattro personaggi diversi. Siamo quindi dinanzi all’ennesima pandemia ma con l’aggiunta di graffiti da dover realizzare in giro per la città. Noi abbiamo affrontato centinaia e centinaia di zombie su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>! </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Ghetto Zombies: Graffiti Squad - Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/bdOUjhmwhFk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Ghetto Zombies: Graffiti Squad tra zombie e graffiti</h2>



<p>Ghetto Zombies: Graffiti Squad ha un <strong>incipit fumettoso</strong> che funge da introduzione a un gioco che della narrativa sembra quasi dimenticarsene tra un’orda e un’altra di zombie. Il che è un peccato visto che poteva cercare di differenziarsi dall’oceano di altri titoli che includono zombie. Ma tornando a noi, a spiccare subito a livello narrativo, seppur giusto per estetica, sono i quattro comprimari.</p>



<p>Parliamo di <strong>giovani ragazzi mutanti</strong>, due maschi e due femmine, che si differenziano come detto per estetica oltre che per abilità e statistiche. Una differenza quindi più ludica che narrativa visto che avremo ben pochi scambi da leggere. Il gioco, infatti, si piega velocemente al gameplay lasciando all’azione su schermo il ruolo di protagonista. Eppure qualche idea carina c’è: siamo davanti all’ennesima invasione di zombie con tanto di cittadini tramutati in mostri affamati di cervello…</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/Ghetto-Zombies-Graffiti-Squad-recensione-65436534-1024x576.jpg" alt="Ghetto Zombies: Graffiti Squad, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561965" title="Ghetto Zombies: Graffiti Squad, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Eppure, non tutto è perduto. Alcuni sono sopravvissuti e si stanno barricando in un quartiere con tanto di ricerche scientifiche in atto. Lo scopo? Cercare una cura. Per farlo però, c’è bisogno di <strong>raccogliere il DNA</strong> direttamente dagli zombie ambulanti. Ed ecco quindi che si manda all’azione proprio i quattro giovani protagonisti prima citati. Spetta a loro il compito di massacrare gli invasori, difendere la città e raccogliere DNA. </p>



<p>Ma non solo… perché non fare qualche bel <strong>graffito</strong> di tanto in tanto? Esatto, i protagonisti dovranno abbandonarsi all’antica arte di disegnare sui muri di città per attirare l’attenzione di nuove ondate di zombie da massacrare e progredire ulteriormente. Una meccanica inizialmente carina e folle, in linea con l’umorismo proposto dal titolo che no, non si prende praticamente mai sul serio, e che vede anzi negli zombie stessi un’ulteriore elemento umoristico. Tra pseudo mostri di Frankenstein in mutande bianche con cuoricini rossi a mostruosi colossi simili-Hulk, c’è un po’ di tutto in Ghetto Zombies: Graffiti Squad.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/Ghetto-Zombies-Graffiti-Squad-recensione-345436-1024x576.jpg" alt="Ghetto Zombies: Graffiti Squad, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561964" title="Ghetto Zombies: Graffiti Squad, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Uno sparatutto classico e caciarone</h2>



<p>Ghetto Zombies: Graffiti Squad è uno <strong>sparatutto in terza persona 2D</strong> a due levette. Di quelli dove devi muoverti, puntare e sparare tutto manualmente. niente automatismi. In più, qui dovrai prestare molta attenzione ai tempi di ricarica delle armi, alcune decisamente molto lente. Essenziale quindi creare una build varia ma efficace per tutte le situazioni. Tale build la si costruisce cercando ed equipaggiando le giuste armi che sono un po’ le co-protagoniste del titolo.</p>



<p>Ci sono diverse <strong>bocche da fuoco </strong>con alcune davvero fuori di testa. Peccato che le hitbox non siano eccellenti, anzi. Alcune bocche da fuoco restituiscono un feedback impreciso e quasi scomodo che ti porterà ben presto a focalizzarti unicamente su quelle più precise e comode da utilizzare. Altro elemento essenziale con cui dovrai giostrarti, è l’hub di gioco. L’unica zona sicura. Questa la si ottiene in specifici checkpoint in cui oltre a salvare il gioco, potrai scendere in una sorta di bunker.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/Ghetto-Zombies-Graffiti-Squad-recensione-45-1024x576.jpg" alt="Ghetto Zombies: Graffiti Squad, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561962" title="Ghetto Zombies: Graffiti Squad, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Qui troverai gli unici personaggi non giocanti con cui interagire anche se fungono da meri strumenti per potenziare o ricaricare armi, cambiare equipaggiamento o anche potenziare le tue statistiche. Qui potrai anche cambiare personaggio. Questi sono discretamente diversi tra loro soprattutto per specifiche abilità da attacco fisico ravvicinato a mosse difensive semi fantascientifiche. Durante le scorrazzate nel livello di gioco, invece, lo scopo è essenzialmente uno: sterminare zombie. Occhio però alle <strong>munizioni</strong> che si possono esaurire velocemente alimentando un <strong>livello di difficoltà</strong> da non prendere sottogambe.</p>



<p>Uccidere i nemici, oltre a farti <strong>sopravvivere</strong>, ti permette di accumulare valute di gioco da investire in bidoni d’immondizia in cui potrai recuperare energie vitale o nuove armi da equipaggiare. Per progredire, invece, dovrai darti ai graffiti. Questa pratica che richiede la pressione di un solo tasto, attira nuovi zombie ma sblocca anche degli zainetti in cui potresti trovare delle chiavi. Tali chiavi sono essenziali per aprire cancelli e sbloccare nuove aree d’esplorazione. Tutto ciò per un percorso lineare che ti porterà all’inevitabile boss di turno.</p>



<p>Ecco, Ghetto Zombies: Graffiti Squad è essenzialmente tutto qui. La <strong>longevità</strong> sfiora appena le 4-5 ore ma la ripetitività ludica emerge già dopo la prima ora. Questo avviene perché, essenzialmente, Ghetto Zombies: Graffiti Squad si gioca subito tutte le sue carte e, nonostante una buona varietà di nemici e un cambio di biomi, non avviene altro di significante, neanche sul piano narrativo che, come anticipato, si nasconde dietro lo stesso gameplay. Un peccato considerando il potenziale di base.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/Ghetto-Zombies-Graffiti-Squad-recensione--1024x576.jpg" alt="Ghetto Zombies: Graffiti Squad, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561961" title="Ghetto Zombies: Graffiti Squad, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p>La <strong>grafica</strong> in pixel art scelta da Ghetto Zombies: Graffiti Squad è molto carina, nostalgica e funzionale all’esperienza. L’impatto generale è positivo e appaga nonostante una certa ripetitività tipica delle orde di zombie. Eppure, sono proprio i nemici ad attirare di più grazie anche al loro lato più “buffo”. Buona anche la cura al dettaglio degli ambienti che risultano uno scenario gradevole in cui dar libero sfogo alla devastazione. Buona anche l’interfaccia di gioco, intuitiva e pratica.</p>



<p>Il <strong>sonoro</strong> è gradevole e fa il suo dovere seppur senza mai brillare davvero per originalità o ritmo. Buoni gli effetti sonori. Per quanto riguarda le modalità offerte dall’ibrida Nintendo, entrambe si prestano bene per Ghetto Zombies: Graffiti Squad con quella portatile maggiormente consigliata in quanto ospita al meglio il mondo pixelloso oltre a sposarsi adeguatamente alla filosofia mordi e fuggi delle partite. Da segnalare, infine, la totale<strong> assenza della lingua italian</strong>a anche se c’è poco da leggere e quel poco è molto semplice da comprendere.</p>
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		<title>Disney Dreamlight Valley: ecco la guida a tutte le ricette (aggiornata ad agosto 2026)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 11:11:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Epic Games Store]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[Guide e segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Series X|S]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Disney Dreamlight Valley continua ad ampliarsi con aggiornamenti gratuiti, espansioni e contenuti aggiuntivi. La cucina resta una delle attività più importanti: le pietanze servono per recuperare energia, completare missioni, soddisfare le richieste dei personaggi e riempire la Collezione. Questa guida è aggiornata al 18 agosto 2026 e comprende le ricette del gioco base e dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Disney Dreamlight Valley continua ad ampliarsi con aggiornamenti gratuiti, espansioni e contenuti aggiuntivi. La cucina resta una delle attività più importanti: le pietanze servono per recuperare energia, completare missioni, soddisfare le richieste dei personaggi e riempire la Collezione.</p>
<p>Questa guida è aggiornata al <strong>18 agosto 2026</strong> e comprende le ricette del gioco base e dei principali contenuti aggiuntivi: <strong>A Rift in Time</strong>, <strong>The Storybook Vale</strong>, <strong>Wishblossom Ranch</strong> e <strong>Honeyglow Woods</strong>. Le ricette legate a espansioni o Adventure Pack richiedono naturalmente di possedere il relativo contenuto.</p>
<p>Se sei un appassionato di giochi e, mentre aspetti che la vita scorra nel magico mondo di Dreamlight Valley, vuoi provare qualcosa di diverso, ti consigliamo di dare un&#8217;occhiata ai <a href="https://www.gamecast.it/migliori-giochi-platform-usciti/" target="_blank" rel="noopener">migliori giochi <strong>platform</strong></a> usciti.</p>
<p>Di seguito trovi ingredienti e combinazioni da inserire nella pentola. Quando è indicato “qualsiasi” ingrediente, puoi usare un elemento appartenente alla categoria richiesta.</p>
<h2>Disney Dreamlight Valley: guida agli antipasti</h2>
<p><a href="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/03/Antipasti.png"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-440483" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/03/Antipasti-1024x660.png" alt="disney dreamlight valley antipasti" width="800" height="516" title="Disney Dreamlight Valley: ecco la guida a tutte le ricette (aggiornata ad agosto 2026)"></a></p>
<p>La prima categoria di ricette riguarda gli <strong>antipasti</strong>. Fra zuppe, frutti di mare e insalate, la varietà certamente non manca. Ecco la lista:</p>
<ul>
<li><strong>Antipasto di</strong> <strong>mare</strong>: qualsiasi crostaceo</li>
<li><strong>Arepas con queso</strong>: mais, formaggio, agave</li>
<li><strong>Aringa dolce</strong>: aringa, cipolla</li>
<li><strong>Aringa sottaceto</strong>: aringa, limone, cipolla, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Aringa sottaceto di Arendelle</strong>: aringa, limone, cipolla, aglio, spezie</li>
<li><strong>Asparagi arrosto</strong>: asparago, colza</li>
<li><strong>Baozi</strong>: maiale, grano, soia, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Bellissima stella marina rosa al barbecue</strong>: bellissima stella marina rosa, paprica</li>
<li><strong>Bibita effervescente del sogno</strong>: frutto della Dreamlight, canna da zucchero, grano, ghiaccio tritato</li>
<li><strong>Buñuelos</strong>: latte, uova, formaggio, grano</li>
<li><strong>Caffè</strong>: chicchi di caffè</li>
<li><strong>Caffellatte</strong>: chicchi di caffè, latte</li>
<li><strong>Ceviche di Alaccia</strong>: alaccia, cipolla, pomodoro, limone</li>
<li><strong>Ceviche di conchiglie</strong>: gastropode, cipolla, pomodoro, limone</li>
<li><strong>Coleslaw</strong>: cavolo, carote</li>
<li><strong>Cracker</strong>: qualsiasi cereale</li>
<li><strong>Falafel</strong>: fagioli, cumino, aglio</li>
<li><strong>Funghi saltati</strong>: funghi, burro</li>
<li><strong>Gazpacho</strong>: cipolla, pomodoro, cetriolo, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Granchio al formaggio</strong>: granchio, formaggio</li>
<li><strong>Insalata</strong>: lattuga</li>
<li><strong>Insalata di bulgur</strong>: grano, cetriolo, pomodoro, menta, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Insalata verde</strong>: lattuga, qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Mandorle tostate</strong>: mandorle, agave</li>
<li><strong>Mille spine</strong>: stella marina blu scintillante, bellissima stella marina rosa, cactobacche</li>
<li><strong>Mokaccino</strong>: chicchi di caffè, latte, fava di cacao</li>
<li><strong>Palline di sesamo</strong>: grano, zenzero, riso, soia, alga marina</li>
<li><strong>Patatine fritte</strong>: patata, colza</li>
<li><strong>Piatto di carpaccio di verme della sabbia</strong>: verme della sabbia, melone</li>
<li><strong>Piatto di frutti di mare</strong>: 2x qualsiasi crostaceo</li>
<li><strong>Piatto di mare grande</strong>: 4x qualsiasi crostaceo, limone</li>
<li><strong>Piatto di ostriche</strong>: ostrica, limone</li>
<li><strong>Piatto di verdure alla griglia</strong>: 3x qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Pinzimonio</strong>: qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Purea</strong>: patata</li>
<li><strong>Ravioli al vapore</strong>: qualsiasi carne, grano, qualsiasi verdura, soia</li>
<li><strong>Ravioli vegetariani</strong>: grano, qualsiasi verdura, soia</li>
<li><strong>Rustici ai peperoni</strong>: peperone, uova, formaggio</li>
<li><strong>Rustici al peperoncino</strong>: peperoncino, uova, formaggio</li>
<li><strong>Rustici alla zucca</strong>: zucca, uova, formaggio</li>
<li><strong>Rustici alle cipolle</strong>: cipolla, uova, formaggio</li>
<li><strong>Rustici alle melanzane</strong>: melanzana, uova, formaggio</li>
<li><strong>Rustici alle patate</strong>: patata, uova, formaggio</li>
<li><strong>Rustici alle zucchine</strong>: zucchina, uova, formaggio</li>
<li><strong>Salatini</strong>: pesce robot, mandorle</li>
<li><strong>Soufflé</strong>: formaggio, uova, latte, burro</li>
<li><strong>Spiedino di takoyaki</strong>: piovra, alga marina, uova, soia</li>
<li><strong>Spiedino piccante di scorpione</strong>: scorpione, paprica</li>
<li><strong>Stella marina blu scintillante al barbecue</strong>: stella marina blu scintillante, menta</li>
<li><strong>Succo di vongole</strong>: vongola, pomodoro</li>
<li><strong>Tagliere di formaggi</strong>: formaggio</li>
<li><strong>Tè al crisantemo</strong>: foglie di tè al crisantemo, mirtilli</li>
<li><strong>Tè al gelsomino</strong>: foglie di tè al gelsomino, canna da zucchero</li>
<li><strong>Tè al latte reale</strong>: latte, maestè</li>
<li><strong>Tè alla menta</strong>: limone, menta</li>
<li><strong>Tè freddo reale</strong>: ghiaccio tritato, maestè</li>
<li><strong>Tè oolong</strong>: foglie di tè oolong, lampone</li>
<li><strong>Tè reale</strong>: maestè</li>
<li><strong>Uova sode</strong>: uova</li>
<li><strong>Verdure alla griglia</strong>: qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Zuppa</strong>: patata, qualsiasi verdura, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Zuppa cremosa</strong>: latte, qualsiasi verdura, patata, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Zuppa di</strong> <strong>gombo</strong>: gombo</li>
<li><strong>Zuppa di patate e porri</strong>: porro, patata, latte, cipolla, aglio</li>
<li><strong>Zuppa di pomodoro</strong>: pomodoro</li>
<li><strong>Zuppa di pomodoro e basilico</strong>: pomodoro, basilico</li>
<li><strong>Zuppa di verdure</strong>: 2x qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Zuppa di zucca</strong>: qualsiasi verdura, zucca, latte, zenzero</li>
</ul>
<h2>Guida ai piatti principali</h2>
<p><a href="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/10/piatti-principali.png"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-440474" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/10/piatti-principali-1024x680.png" alt="disney dreamlight valley piatti principali" width="800" height="531" title="Disney Dreamlight Valley: ecco la guida a tutte le ricette (aggiornata ad agosto 2026)"></a></p>
<p>Arriviamo quindi, in questa guida, ai piatti principali: essi comprendono hamburger, pizza, pasta, frittate, insalate abbondanti e perfino la <strong>ratatouille</strong>, il piatto che ha reso celebre il topolino Remì. Vediamoli insieme:</p>
<ul>
<li><strong>Classic Frankfurter</strong>: maiale, pollame, selvaggina, grano</li>
<li><strong>Abalone brasato</strong>: ostrica, gastropode, funghi, aglio</li>
<li><strong>Abramide piccante al forno</strong>: abramide, peperoncino, burro</li>
<li><strong>Ajiaco</strong>: mais, patata, pollame</li>
<li><strong>Antipasti</strong>: qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Antipasto di pesce alla griglia</strong>: qualsiasi pesce, qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Arachidi affumicate e rana pescatrice</strong>: arachidi, rana pescatrice</li>
<li><strong>Arrosto</strong>: qualsiasi carne</li>
<li><strong>Bagel ai semi di sesamo</strong>: grano, qualsiasi dolcificante</li>
<li><strong>Bagel con formaggio spalmabile</strong>: grano, formaggio, qualsiasi dolcificante</li>
<li><strong>Biryani</strong>: pollame, riso, cannella, cumino, menta</li>
<li><strong>Bistecca di pesce</strong>: qualsiasi pesce, pomodoro, basilico</li>
<li><strong>Bistecca di pesce fantasma</strong>: peperone, asparagi, limone, origano, pesce del Qui e Là</li>
<li><strong>Bouillabasse</strong>: 2x qualsiasi crostaceo, gambero, pomodoro, qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Bouillabasse piovosa</strong>: gambero prismatico, qualsiasi crostaceo, trota iridea, pomodoro, qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Brandade de morue</strong>: merluzzo, patata, latte, limone, aglio</li>
<li><strong>Burrito</strong>: qualsiasi carne, grano, fagioli, cumino</li>
<li><strong>Capesante cremose all&#8217;aglio</strong>: capesante, aglio, limone, burro</li>
<li><strong>Caro vecchio hamburger</strong>: selvaggina, grano, lattuga</li>
<li><strong>Carpa al forno</strong>: carpa, burro</li>
<li><strong>Casseruola vegetariana</strong>: 2x qualsiasi verdura, formaggio, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Cheesburger</strong>: selvaggina, grano, qualsiasi verdura, formaggio</li>
<li><strong>Club sandwich</strong>: maiale, pollame, grano, pomodoro</li>
<li><strong>Congee di Mushu</strong>: riso, uova, zenzero, aglio, funghi</li>
<li><strong>Coq en barbouille</strong>: pollame, cipolla, qualsiasi verdura, uva</li>
<li><strong>Coscia di tacchino</strong>: pollame, cumino, paprica, agave</li>
<li><strong>Cotolette</strong>: pollame, grano, colza</li>
<li><strong>Crostacei bolliti</strong>: qualsiasi frutto di mare, qualsiasi spezia, patata, mais</li>
<li><strong>Dahl di lenticchie rubino</strong>: peperoncino, pomodoro, lenticchie rubino</li>
<li><strong>Dragon roll maki</strong>: anguilla elettrica, riso, alga marina, qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Fagioli stufati</strong>: fagioli, maiale</li>
<li><strong>Faijitas favolose</strong>: pollame, grano, 2x qualsiasi verdura, cumino</li>
<li><strong>Fish &amp; Chips</strong>: qualsiasi pesce, colza, grano, patata</li>
<li><strong>Frittata</strong>: uova, formaggio, latte</li>
<li><strong>Frittata al</strong> <strong>basilico</strong>: basilico, uova, formaggio, latte</li>
<li><strong>Fritto misto agrodolce</strong>: pollame, broccoli, colza, mangosogno, ananas</li>
<li><strong>Germogli di bambù brasati</strong>: bambù, colza, soia, zenzero</li>
<li><strong>Gumbo</strong>: gombo, gambero, peperoncino, pomodoro, cipolla</li>
<li><strong>Hamburger al piatto</strong>: selvaggina, patata, qualsiasi verdura, fagioli</li>
<li><strong>Hamburger al tonno</strong>: tonno, limone, cipolla, grano, qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Hamburger cremisi</strong>: grano, qualsiasi verdura, lenticchie rubino</li>
<li><strong>Hamburger reale</strong>: maiale, selvaggina, grano, qualsiasi verdura, formaggio</li>
<li><strong>Insalata abbondante</strong>: 2x qualsiasi verdura, lattuga</li>
<li><strong>Insalata con</strong> <strong>carpa</strong>: carpa, lattuga, limone</li>
<li><strong>Insalata del ranch</strong>: lattuga, peperone, mais, pomodoro, cipolla</li>
<li><strong>Insalata di mare</strong>: qualsiasi crostaceo, lattuga</li>
<li><strong>Insalata di pesce</strong>: qualsiasi pesce, lattuga, limone</li>
<li><strong>Insalata gustosa</strong>: lattuga, cetriolo, qualsiasi verdura, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Insalata mediterranea</strong>: cetriolo, pomodoro, cipolla, qualsiasi spezia, lattuga</li>
<li><strong>Latkes</strong>: cipolla, patata, aglio, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Linguine al pesto</strong>: grano, burro, aglio, origano</li>
<li><strong>Lucioperca al cartoccio</strong>: lucioperca, basilico, origano, qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Mac &amp; Cheese</strong> classico: grano, formaggio</li>
<li><strong>Maki</strong>: qualsiasi pesce, riso, alga marina</li>
<li><strong>Maki al cetriolo</strong>: cetriolo, riso, alga marina</li>
<li><strong>Maki di salmone</strong>: salmone, riso, alga marina</li>
<li><strong>Maki di</strong> <strong>tonno</strong>: tonno, riso, alga marina, soia</li>
<li><strong>Marmellata fenomenale</strong>: grano, frutto della Dreamlight</li>
<li><strong>Merluzzo croccante</strong>: merluzzo, grano</li>
<li><strong>Merluzzo croccante con formaggio</strong>: merluzzo, formaggio, grano</li>
<li><strong>Miglior pesce per sempre</strong>: gastropode, pesce robot, sedano, cumino</li>
<li><strong>Moqueca de pirarucu</strong>: pirarucu, 2x qualsiasi verdura, cocco</li>
<li><strong>Nachos</strong>: peperoncino, mais, formaggio</li>
<li><strong>Omelette</strong>: uova, formaggio, latte</li>
<li><strong>Ossobuco spinoso</strong>: pesce scheletro, sedano, qualsiasi verdura, uva</li>
<li><strong>Paella di alepisaurus</strong>: alepisaurus, gambero, qualsiasi crostaceo, pomodoro, riso</li>
<li><strong>Panino al pesce</strong>: qualsiasi pesce, grano</li>
<li><strong>Panino all&#8217;aragosta</strong>: aragosta, grano, burro, limone, aglio</li>
<li><strong>Pasta</strong>: grano, pomodoro</li>
<li><strong>Pasta ai frutti di mare</strong>: qualsiasi frutto di mare, grano, latte</li>
<li><strong>Pasta alla pescatora</strong>: qualsiasi pesce, grano, aglio, latte</li>
<li><strong>Pasta alle erbe</strong>: grano, burro, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Pasta vegetariana</strong>: pomodoro, grano, qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Pasticcio di carne</strong>: qualsiasi carne, grano, burro</li>
<li><strong>Pasto da leonessa</strong>: pomodoro, funghi, origano, pesce del Qui e Là</li>
<li><strong>Persico fritto semplice</strong>: pesce persico, burro, grano</li>
<li><strong>Pesce alla creola</strong>: qualsiasi pesce, qualsiasi verdura, aglio, riso, pomodoro</li>
<li><strong>Pesce alla griglia</strong>: qualsiasi pesce</li>
<li><strong>Pesce palla al vapore</strong>: pesce palla, zenzero, aglio</li>
<li><strong>Pesce saporito</strong>: qualsiasi pesce, limone</li>
<li><strong>Pesce spada con aglio e limone</strong>: pesce spada, aglio, limone</li>
<li><strong>Pezzo di sgombro in agrodolce</strong>: sgombro, limone, canna da zucchero</li>
<li><strong>Pizza</strong>: pomodoro, grano, formaggio</li>
<li><strong>Pizza ai funghi</strong>: funghi, pomodoro, grano, formaggio</li>
<li><strong>Pizza greca</strong>: qualsiasi spezia, grano, formaggio, pomodoro, cipolla</li>
<li><strong>Pizza hawaiana</strong>: maiale, grano, pomodoro, formaggio, ananas</li>
<li><strong>Pizza Margherita</strong>: qualsiasi spezia, pomodoro, grano, formaggio</li>
<li><strong>Pizza vegetariana</strong>: 2x qualsiasi verdura, pomodoro, formaggio, grano</li>
<li><strong>Pollo al burro</strong>: pollame, pomodoro, burro, limone, cumino</li>
<li><strong>Pollo alla giamaicana</strong>: pollame, cipolla, aglio, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Pollo tandori</strong>: peperoncino, pollame, cumino, paprica</li>
<li><strong>Porridge</strong>: grano, latte</li>
<li><strong>Porridge con frutta</strong>: grano, latte, qualsiasi frutto</li>
<li><strong>Poutine</strong>: patata, colza, formaggio</li>
<li><strong>Pulled pork</strong>: maiale, cipolla, pomodoro, origano</li>
<li><strong>Pupusas revueltas</strong>: pollame, mais, fagioli</li>
<li><strong>Ramen</strong>: maiale, grano, uova</li>
<li><strong>Rana pescatrice in padella</strong>: rana pescatrice, pomodoro, zucchina, patata</li>
<li><strong>Rapsodia di roll</strong>: riso, radice flauto, alga marina, qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Ratatouille</strong>: pomodoro, melanzana, zucchina, cipolla, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Risotto di</strong> <strong>pesce</strong>: qualsiasi pesce, riso, burro</li>
<li><strong>Rustici agli spinaci di Kronk</strong>: spinaci, formaggio, colza</li>
<li><strong>Salmone glassato al sidro</strong>: salmone, mela, canna da zucchero</li>
<li><strong>Salsicce e crauti</strong>: maiale, cavolo, patata</li>
<li><strong>Sandwich al burro di arachidi</strong>: arachidi, grano</li>
<li><strong>Scala di patatine</strong>: colza, radice flauto, igname</li>
<li><strong>Shawarma</strong>: selvaggina, riso, limone, cannella, aglio</li>
<li><strong>Shish Taouk</strong>: pollame, riso, limone, aglio, origano</li>
<li><strong>Sogliola alla mugnaia</strong>: sogliola, grano, burro, limone</li>
<li><strong>Sorpresa del bayou</strong>: gambero prismatico, riso, sedano, burro, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Souvlaki di pollo</strong>: pollame, limone, menta, paprica</li>
<li><strong>Spaghetti all&#8217;arrabbiata</strong>: peperoncino, pomodoro, grano</li>
<li><strong>Spiedini vegetariani</strong>: funghi, zucchina, cipolla, peperone</li>
<li><strong>Spigola fritta in padella con</strong> <strong>verdure</strong>: spigola, 2x qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Storione al vapore con burro e basilico</strong>: storione bianco, burro, basilico, limone</li>
<li><strong>Stufato della Via Lattea</strong>: trota, latte, rapa, fico cosmico</li>
<li><strong>Stufato di sabbia</strong>: dunebopper, pesce della sabbia, qualsiasi verdura, verme della sabbia, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Stufato vegetariano</strong>: cipolla, carota, patata</li>
<li><strong>Sushi</strong>: qualsiasi pesce, riso</li>
<li><strong>Sushi di pesce palla</strong>: pesce palla, riso, alga marina</li>
<li><strong>Sushi di salmone</strong>: salmone, riso</li>
<li><strong>Sushi di tonno</strong>: tonno, riso, alga marina, zenzero</li>
<li><strong>Taco alla carne</strong>: selvaggina, peperoncino, mais, qualsiasi verdura, cumino</li>
<li><strong>Taco vegetariano</strong>: qualsiasi verdura, mais, peperoncino, formaggio</li>
<li><strong>Tacos di pesce</strong>: qualsiasi pesce, mais, peperoncino, formaggio</li>
<li><strong>Tamagoyaki</strong>: uova, canna da zucchero</li>
<li><strong>Tartiflette alla rapa</strong>: maiale, rapa, formaggio</li>
<li><strong>Tartiflette vegetariana alla rapa</strong>: funghi, rapa, soia</li>
<li><strong>Teriyaki di salmone</strong>: salmone, soia, riso, zenzero, canna da zucchero</li>
<li><strong>Tilapia fritto in padella con verdure</strong>: tilapia, 2x qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Tofu</strong>: soia</li>
<li><strong>Tortino ai frutti di mare</strong>: qualsiasi frutto di mare, grano, burro</li>
<li><strong>Tortino di pesce</strong>: qualsiasi pesce, grano, burro</li>
<li><strong>Tortino di verdure</strong>: qualsiasi verdura, burro, grano</li>
<li><strong>Tourtière</strong>: selvaggina, grano, patata, qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Trota iridea scottata</strong>: trota iridea, pomodoro, cipolla</li>
<li><strong>Udon dolci</strong>: riso, frutto della Dreamlight, qualsiasi frutto di mare, qualsiasi dolcificante</li>
<li><strong>Uova strapazzate</strong>: uova, formaggio</li>
<li><strong>Verdure gustose</strong>: qualsiasi verdura, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Yakisoba</strong>: maiale, grano, cavolo</li>
<li><strong>Zuppa</strong>: qualsiasi crostaceo, qualsiasi verdura, latte, patata</li>
<li><strong>Zuppa di mare</strong>: qualsiasi crostaceo, 2x qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Zuppa di pesce</strong>: qualsiasi pesce, qualsiasi verdura, latte</li>
<li><strong>Zuppa di piranha piccante</strong>: peperoncino, bambù, piranha</li>
<li><strong>Zuppa di porri</strong>: porro</li>
<li><strong>Zuppa di Wonton</strong>: uova, gambero, grano, cipolla</li>
</ul>
<h2><strong>Guida ai dolci</strong></h2>
<p><a href="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/10/dolci.png"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-440473" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/10/dolci-1024x680.png" alt="disney dreamlight valley dolci" width="800" height="531" title="Disney Dreamlight Valley: ecco la guida a tutte le ricette (aggiornata ad agosto 2026)"></a></p>
<p>Concludiamo questa rapida guida a tutte le ricette presenti in Disney Dreamlight Valley con i <strong>dolci</strong>: dalle cialde ricoperte di marmellata alle caramelle alle crostate, tutto per chi ama lo zucchero! Eccoli qui:</p>
<ul>
<li><strong>Banana split</strong>: ghiaccio tritato, banana, latte, canna da zucchero, qualsiasi dolcificante</li>
<li><strong>Bignè</strong>: colza, grano, uova, canna da zucchero</li>
<li><strong>Biscotti</strong>: grano, canna da zucchero, burro</li>
<li><strong>Biscotti allo zenzero di Minni</strong>: grano, zenzero</li>
<li><strong>Biscotti con gocce di cioccolato</strong>: fava di cacao, grano, canna da zucchero, burro</li>
<li><strong>Biscotti del paese delle meraviglie</strong>: burro, vaniglia, canna da zucchero, grano</li>
<li><strong>Biscotto &#8220;il mio eroe&#8221;</strong>: grano, burro, qualsiasi dolcificante</li>
<li><strong>Bubble tea</strong>: canna da zucchero, latte</li>
<li><strong>Bubble tea al cocco</strong>: canna da zucchero, latte, cocco</li>
<li><strong>Bubble tea al lampone</strong>: canna da zucchero, latte, lamponi</li>
<li><strong>Bubble tea al mangosogno</strong>: latte, mangosogno, canna da zucchero</li>
<li><strong>Bubble tea al melone</strong>: latte, melone, canna da zucchero</li>
<li><strong>Bubble tea alla menta</strong>: canna da zucchero, latte, menta</li>
<li><strong>Bubble tea all&#8217;uva spina</strong>: canna da zucchero, latte, uva spina</li>
<li><strong>Cannoli</strong>: grano, uova, formaggio, vaniglia</li>
<li><strong>Caramelle</strong>: qualsiasi dolcificante</li>
<li><strong>Caramelle alla menta</strong>: menta, canna da zucchero</li>
<li><strong>Casetta di pan di zenzero</strong>: zenzero, uova, grano, vaniglia, canna da zucchero</li>
<li><strong>Cheesecake</strong>: formaggio, grano, canna da zucchero, qualsiasi frutto</li>
<li><strong>Cialda al </strong><b>cioccolato</b>: fava di cacao, grano, uova, latte</li>
<li><strong>Cialde</strong>: grano, latte, uova, canna da zucchero</li>
<li><strong>Cialde al burro di arachidi</strong>: arachidi, grano, uova, latte</li>
<li><strong>Cialde alla marmellata</strong>: qualsiasi frutto, uova, grano, latte</li>
<li><strong>Cioccolata calda</strong>: canna da zucchero, fava di cacao, latte</li>
<li>Cioccolata primaverile: N-uova qualità di ortaggio, canna da zucchero, fava di cacao</li>
<li><strong>Cioccolato alla menta</strong>: menta, fava di cacao, burro, canna da zucchero</li>
<li><strong>Ciotola di uova primaverili</strong>: frutto n-uovo, uova selvatiche primaverili, n-uova qualità di ortaggio, canna da zucchero, fava di cacao</li>
<li><strong>Coni di granita</strong>: ghiaccio tritato, limone, canna da zucchero</li>
<li><strong>Coni di granita semplici</strong>: ghiaccio tritato</li>
<li><strong>Cornetto</strong>: grano, burro</li>
<li><strong>Crema pasticcera e frutta</strong>: 3x qualsiasi frutto, latte, canna da zucchero</li>
<li><strong>Crêpe</strong>: grano, latte, uova, vaniglia</li>
<li>Crêpe annidata<strong>:</strong></li>
<li><strong>Crostata alle mele</strong>: mela, grano, burro</li>
<li><strong>Cupcake</strong>: grano, ciliegia, uova, agave</li>
<li><strong>Cupcake ai lamponi Principessa Aurora</strong>: latte, grano, burro, canna da zucchero, lamponi</li>
<li><strong>Cupcake Astronave Terra</strong>: latte, grano, burro, canna da zucchero, cocco</li>
<li><strong>Cupcake Minni</strong>: latte, grano, burro, canna da zucchero, mela</li>
<li><strong>Cupcake Sirenetta</strong>: latte, grano, burro, canna da zucchero, capasanta</li>
<li><strong>Cupcake Stitch</strong>: latte, grano, burro, canna da zucchero, mirtilli</li>
<li><strong>Danesi</strong>: grano, 2x qualsiasi frutto, burro</li>
<li><strong>Datteri ripieni</strong>: mandorle, datteri</li>
<li><strong>Donut alla cannella</strong>: grano, uova, cannella, qualsiasi dolcificante</li>
<li><strong>Donut glassati</strong>: grano, uova, qualsiasi dolcificante</li>
<li><strong>Frullato</strong>: qualsiasi prodotto animale</li>
<li><strong>Frullato alla frutta</strong>: ghiaccio tritato, latte, qualsiasi frutto</li>
<li><strong>Frullato stellare</strong>: ghiaccio tritato, latte, fico cosmico</li>
<li><strong>Gelato</strong>: ghiaccio tritato, latte, canna da zucchero</li>
<li><strong>Gelato al cioccolato</strong>: fava di cacao, canna da zucchero, ghiaccio tritato, latte</li>
<li><strong>Gelato al cocco</strong>: cocco, canna da zucchero, ghiaccio tritato, latte</li>
<li><strong>Gelato alla banana</strong>: banana, ghiaccio tritato, latte, canna da zucchero</li>
<li><strong>Gelato alla vaniglia</strong>: ghiaccio tritato, latte, canna da zucchero, vaniglia</li>
<li><strong>Gelato da sogno</strong>: latte, ghiaccio tritato, frutto della Dreamlight</li>
<li><strong>Gelato soffice all&#8217;ananas</strong>: ghiaccio tritato, ananas</li>
<li><strong>Ghiacciolo</strong>: ghiaccio tritato, canna da zucchero, qualsiasi frutto</li>
<li><strong>Ghiacciolo tropicale</strong>: ghiaccio tritato, cocco, canna da zucchero, qualsiasi frutto</li>
<li><strong>Granita dolce</strong>: ghiaccio tritato, qualsiasi dolcificante</li>
<li><strong>Kanelbulle</strong>: grano, burro, uova, cannella</li>
<li><strong>Kouign-Amann</strong>: grano, 2x burro, agave</li>
<li><strong>Maamoul</strong>: grano, mandorle, datteri</li>
<li><strong>Macaron al caramello</strong>: mandorle, uova, agave</li>
<li><strong>Macaron al cioccolato</strong>: mandorle, uova, fava di cacao</li>
<li><strong>Macaron alla marmellata</strong>: mandorle, uova, qualsiasi frutto</li>
<li><strong>Macaron alla vaniglia</strong>: mandorle, uova, vaniglia</li>
<li><strong>Macaron francesi</strong>: mandorle, uova</li>
<li><strong>Macaron piccanti</strong>: peperoncino, mandorle, uova</li>
<li><strong>Macedonia</strong>: qualsiasi frutto</li>
<li><strong>Macedonia di frutti di bosco</strong>: mirtillo, lampone, uva spina</li>
<li><strong>Marshmallow arrostiti</strong>: marshmellow blu (x2), marshmellow rosa (x2)</li>
<li><strong>Macedonia ai frutti di bosco e basilico</strong>: mirtilli, basilico, fragole</li>
<li><strong>Makrout</strong>: grano, colza, datteri, cannella</li>
<li><strong>Mele caramellate</strong>: canna da zucchero, mela</li>
<li><strong>Muffin senza zucchero ai mirtilli</strong>: grano, mirtilli</li>
<li><strong>Muffin senza zucchero alla banana</strong>: grano, banana</li>
<li><strong>Muffin senza zucchero alla frutta</strong>: grano, qualsiasi frutto</li>
<li><strong>Muffin senza zucchero con un&#8217;esplosione di frutta</strong>: grano, 2x qualsiasi frutto, agave</li>
<li><strong>Panino alla marmellata e lamponi</strong>: grano, lamponi</li>
<li><strong>Pasteis de nata</strong>: mais, uova, latte, vaniglia</li>
<li><strong>Piatto viscido gourmet</strong>: gastropode, verme della sabbia, scorpione</li>
<li><strong>Plumcake con canditi</strong>: grano, qualsiasi frutto (x3)</li>
<li><strong>Popcorn</strong>: mais, colza</li>
<li><strong>Popcorn dolci</strong>: mais, colza, agave</li>
<li><strong>Red velvet</strong>: grano, formaggio, uova, fava di cacao, vaniglia</li>
<li><strong>Roba grigia</strong>: qualsiasi prodotto caseario, fava di cacao, canna da zucchero</li>
<li><strong>Root beer</strong>: zenzero, canna da zucchero, vaniglia</li>
<li><strong>S&#8217;more</strong>: marshmellow blu, marshmellow rosa, grano (x2)</li>
<li><strong>Salsa di mele</strong>: mela, cannella</li>
<li><strong>Shortcake alle fragole</strong>: grano, uova, fragole</li>
<li><strong>Sorbetto ai frutti rossi</strong>: uva spina, lampone, mirtillo, ghiaccio tritato, canna da zucchero</li>
<li><strong>Sorbetto al limone</strong>: limone, ghiaccio tritato</li>
<li><strong>Sorbetto alla frutta</strong>: ghiaccio tritato, qualsiasi frutto</li>
<li><strong>Sorbetto alla menta</strong>: ghiaccio tritato, menta</li>
<li><strong>Sorbetto di mele</strong>: ghiaccio tritato, mela, canna da zucchero</li>
<li><strong>Taiyaki</strong>: pesce della sabbia, fagioli</li>
<li><strong>Tofu dolce</strong>: soia, qualsiasi frutto</li>
<li><strong>Torta al cocco</strong>: cocco, grano, uova, canna da zucchero</li>
<li><strong>Torta alle fragole</strong>: grano, burro, fragole</li>
<li><strong>Torta all&#8217;uva spina di Biancaneve</strong>: uva spina, burro, grano</li>
<li><strong>Torta di Aurora</strong>: lampone, grano, canna da zucchero, uova, latte</li>
<li><strong>Torta di banane</strong>: banana, grano, burro</li>
<li><strong>Torta di carote</strong>: carota, grano, uova, canna da zucchero</li>
<li><strong>Torta di ciliegie</strong>: ciliegie, grano, burro</li>
<li><strong>Torta di compleanno</strong>: fava di cacao, grano, canna da zucchero, uova, burro</li>
<li><strong>Torta di mirtilli</strong>: mirtillo, grano, burro</li>
<li><strong>Torta lunare</strong>: grano, colza, fagioli, agave</li>
<li><strong>Torta meringata</strong>: limone, burro, grano, uova</li>
<li><strong>Torta nuziale</strong>: burro, canna da zucchero, vaniglia, uova, grano</li>
<li><strong>Torta rovesciata alle pere</strong>: grano, uova, pera Nestling</li>
<li><strong>Torta speziata ai frutti di bosco</strong>: fragole, cactobacche, grano, burro, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Torta stravagante</strong>: grano, burro, frutto della Dreamlight</li>
<li><strong>Tronchetto di Natale</strong>: grano, fava di cacao, vaniglia, ciliegie</li>
<li><strong>Uova mimosa primaverili</strong>: frutto n-uovo, uova selvatiche primaverili, n-uova qualità di ortaggio, basilico</li>
<li><strong>Zucchero filato</strong>: agave, canna da zucchero</li>
</ul>
<h2>Disney Dreamlight Valley: ricette di The Storybook Vale</h2>
<p><strong>The Storybook Vale</strong> è un&#8217;espansione a pagamento pubblicata il 20 novembre 2024. Le ricette seguenti richiedono ingredienti ottenibili nelle aree dell&#8217;espansione. Per evitare di attribuire al gioco traduzioni non verificate, quando il nome italiano non è disponibile in modo affidabile è mantenuto anche il nome internazionale della pietanza.</p>
<h3>Antipasti di The Storybook Vale</h3>
<ul>
<li><strong>Cracker di segale fatata (Faerie Rye Crackers)</strong>: segale fatata</li>
<li><strong>Piatto di olive (Olive Plate)</strong>: olive</li>
<li><strong>Budino semplice di chia (Simple Chia Pudding)</strong>: semi di chia</li>
<li><strong>Frullato Ambrosia</strong>: yogurt, ambrosia</li>
<li><strong>Feta e olive al forno</strong>: feta Flyleaf, olive</li>
<li><strong>Frullato di alchechengi</strong>: yogurt, alchechengi</li>
<li><strong>Frullato di mela dorata</strong>: yogurt, mela dorata</li>
<li><strong>Frullato di melata</strong>: yogurt, melata</li>
<li><strong>Frullato di cachi</strong>: yogurt, cachi</li>
<li><strong>Fagiolini arrosto</strong>: fagiolini, aglio</li>
<li><strong>Porcini saltati</strong>: funghi porcini, aglio</li>
<li><strong>Ambrosia frizzante</strong>: spezia fulminante, ambrosia</li>
<li><strong>Frullato di fragole a spirale</strong>: yogurt, fragole a spirale</li>
<li><strong>Cavolfiore salato</strong>: cavolfiore, cristallo di sale, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Aglio salato</strong>: aglio, cristallo di sale, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Fagiolini salati</strong>: fagiolini, cristallo di sale, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Radicchio salato</strong>: radicchio, cristallo di sale, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Ravanello salato</strong>: ravanello, cristallo di sale, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Uva di mare salata</strong>: uva di mare, cristallo di sale, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Zucca ad anello ripiena</strong>: zucca ad anello, aglio, ambrosia</li>
<li><strong>Tzatziki</strong>: cetriolo, yogurt, aglio</li>
<li><strong>Tapenade olimpica</strong>: grano dell&#8217;Eliseo, olive, melata, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Insalata di radicchio</strong>: cavolfiore, fagiolini, radicchio, ravanello</li>
<li><strong>Insalata caprese</strong>: qualsiasi verdura, feta Flyleaf, olive, cristallo di sale, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Patate greche</strong>: patata, qualsiasi frutto, aglio, cristallo di sale, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Fulmine (Lightning Bolt)</strong>: mudskipper stigio, lampreda, qualsiasi dolcificante, 2x spezia fulminante</li>
</ul>
<h3>Piatti principali di The Storybook Vale</h3>
<ul>
<li><strong>Bistecca di cavolfiore</strong>: cavolfiore</li>
<li><strong>Koi Sashimi</strong>: koi</li>
<li><strong>Sashimi di lampreda</strong>: lampreda</li>
<li><strong>Porridge d&#8217;avena</strong>: avena</li>
<li><strong>Sashimi di calamaro</strong>: calamaro</li>
<li><strong>Cozze al vapore</strong>: cozze</li>
<li><strong>Sashimi di tonno</strong>: tonno</li>
<li><strong>Cavoletti di Bruxelles arrosto</strong>: cavoletti di Bruxelles, aglio</li>
<li><strong>Lupo di mare al forno</strong>: lupo di mare, cristallo di sale</li>
<li><strong>Porridge scozzese</strong>: avena, qualsiasi frutto</li>
<li><strong>Escargot acquatico</strong>: lumaca trombetta, aglio, cristallo di sale</li>
<li><strong>Cacio e Pepe</strong>: grano dell&#8217;Eliseo, feta Flyleaf, pepe nero</li>
<li><strong>Pane ai semi di chia</strong>: grano, semi di chia, uovo di uccello a pala</li>
<li><strong>Insalata di radicchio elettrico e cachi</strong>: radicchio, cachi, spezia fulminante</li>
<li><strong>Cozze al vapore con aglio</strong>: cozze, cipolla, aglio</li>
<li><strong>Casseruola di fagiolini</strong>: fagiolini, cipolla, funghi porcini</li>
<li><strong>Pasta al granchio eremita</strong>: granchio eremita con cappello da stregone, grano, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Porcini ripieni di radicchio</strong>: funghi porcini, radicchio, pepe nero</li>
<li><strong>Pane soda e feta</strong>: grano, feta Flyleaf, cristallo di sale</li>
<li><strong>Porcini ripieni di cavoletti</strong>: funghi porcini, cavoletti di Bruxelles, pepe nero</li>
<li><strong>Porcini ripieni di zucca</strong>: funghi porcini, zucca ad anello, pepe nero</li>
<li><strong>Un&#8217;insolita ora del tè</strong>: yogurt, fragole a spirale, cristallo di sale, bacche acide</li>
<li><strong>Granchio all&#8217;aglio arcano</strong>: granchio eremita con cappello da stregone, aglio, cristallo di sale, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Insalata di orzo</strong>: orzo, cavolfiore, ravanello, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Pancake di chia e alchechengi</strong>: grano, semi di chia, uovo di uccello a pala, alchechengi</li>
<li><strong>Budino di chia aromatizzato</strong>: semi di chia, rabarbaro, cannella, qualsiasi dolcificante</li>
<li><strong>Yogurt sostanzioso per colazione</strong>: avena, yogurt, fragole a spirale, ambrosia</li>
<li><strong>Porridge sostanzioso alla mela dorata</strong>: 2x avena, mela dorata, ambrosia</li>
<li><strong>Porridge sostanzioso alla melata</strong>: 2x avena, melata, ambrosia</li>
<li><strong>Porridge sostanzioso ai cachi</strong>: 2x avena, cachi, ambrosia</li>
<li><strong>Porridge sostanzioso al rabarbaro</strong>: 2x avena, rabarbaro, ambrosia</li>
<li><strong>Porridge sostanzioso all&#8217;uva di mare</strong>: 2x avena, uva di mare, ambrosia</li>
<li><strong>Zuppa scozzese lupina</strong>: lupo di mare, cipolla, patata, yogurt</li>
<li><strong>Pancake di chia e cachi</strong>: grano, semi di chia, uovo di uccello a pala, cachi</li>
<li><strong>Pancake di chia e uva di mare</strong>: grano, semi di chia, uovo di uccello a pala, uva di mare</li>
<li><strong>Insalata di alghe</strong>: ravanello, qualsiasi verdura, uva di mare, pepe nero</li>
<li><strong>Uova Benedict di uccello a pala</strong>: grano dell&#8217;Eliseo, uovo di uccello a pala, fragole a spirale, cristallo di sale</li>
<li><strong>Pancake di chia e fragole a spirale</strong>: grano, semi di chia, uovo di uccello a pala, fragole a spirale</li>
<li><strong>Pizza Argossian</strong>: grano dell&#8217;Eliseo, cipolla, qualsiasi verdura, feta Flyleaf, olive</li>
<li><strong>Spiedino Chimera</strong>: ippocampo, lumaca trombetta, pesce volante, qualsiasi pesce, cavoletti di Bruxelles</li>
<li><strong>Quenelle di pesce volante</strong>: pesce volante, funghi porcini, qualsiasi verdura, 2x feta Flyleaf</li>
<li><strong>Pesce greco al forno</strong>: mudskipper stigio, grano dell&#8217;Eliseo, olive, cristallo di sale, ambrosia</li>
<li><strong>Insalata greca</strong>: cetriolo, ravanello, qualsiasi verdura, feta Flyleaf, olive</li>
<li><strong>Gyro di koi grigliato</strong>: koi, grano, cetriolo, olive, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Gnocchi di ippocampo Cepelinai</strong>: ippocampo, cipolla, patata, fragole a spirale, pepe nero</li>
<li><strong>Risotto alle cozze</strong>: cozze, riso, olive, aglio, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Orzo arrosto e verdure</strong>: orzo, cavoletti di Bruxelles, cipolla, qualsiasi verdura, feta Flyleaf</li>
<li><strong>Spanakopita</strong>: cipolla, spinaci, feta Flyleaf, aglio, qualsiasi spezia</li>
</ul>
<h3>Dolci di The Storybook Vale</h3>
<ul>
<li><strong>Delizia di Afrodite</strong>: mela dorata, ambrosia</li>
<li><strong>Fonduta acida di alchechengi</strong>: alchechengi, bacche acide</li>
<li><strong>Fonduta acida di melata</strong>: melata, bacche acide</li>
<li><strong>Fonduta acida di cachi</strong>: cachi, bacche acide</li>
<li><strong>Dessert ai frutti di bosco</strong>: bacche acide, ambrosia</li>
<li><strong>Yogurt piccante</strong>: yogurt, qualsiasi spezia</li>
<li><strong>Fonduta acida di fragole a spirale</strong>: fragole a spirale, bacche acide</li>
<li><strong>Yogurt alla vaniglia</strong>: yogurt, vaniglia</li>
<li><strong>Torta di mele dorate</strong>: grano, uovo di uccello a pala, mela dorata</li>
<li><strong>Torta di cachi</strong>: grano, uovo di uccello a pala, cachi</li>
<li><strong>Budino di riso</strong>: avena, riso, vaniglia</li>
<li><strong>Torta di bacche acide</strong>: grano, uovo di uccello a pala, bacche acide</li>
<li><strong>Torta di fragole a spirale</strong>: grano, uovo di uccello a pala, fragole a spirale</li>
<li><strong>Biscotti alla cannella</strong>: grano, yogurt, cannella, qualsiasi dolcificante</li>
<li><strong>Torta alla cannella</strong>: grano, uovo di uccello a pala, yogurt, cannella</li>
<li><strong>Torta fulminante</strong>: grano, uovo di uccello a pala, yogurt, spezia fulminante</li>
<li><strong>Biscotti fulminanti</strong>: grano, yogurt, spezia fulminante, qualsiasi dolcificante</li>
<li><strong>Torta alla noce moscata</strong>: grano, uovo di uccello a pala, yogurt, noce moscata</li>
<li><strong>Biscotti alla noce moscata</strong>: grano, yogurt, noce moscata, qualsiasi dolcificante</li>
<li><strong>Torta fragole e rabarbaro</strong>: grano, yogurt, rabarbaro, fragole a spirale</li>
<li><strong>Gingersnaps di Serenella</strong>: segale fatata, uovo di uccello a pala, zenzero, noce moscata, bacche acide</li>
<li><strong>Torta di non compleanno</strong>: segale fatata, uovo di uccello a pala, yogurt, noce moscata, ambrosia</li>
</ul>
<h2>Disney Dreamlight Valley: ricette di Wishblossom Ranch</h2>
<p><strong>Wishblossom Ranch</strong>, pubblicato il 19 novembre 2025, aggiunge <strong>36 ricette</strong>: 6 antipasti, 20 piatti principali e 10 dolci.</p>
<h3>Antipasti di Wishblossom Ranch</h3>
<ul>
<li><strong>Bibita di nettare frizzante</strong>: carambola bonsai, ghiaccio tritato</li>
<li><strong>Borscht al latticello</strong>: barbabietola, aneto, latte, uova</li>
<li><strong>Bouquet di insalata viola</strong>: cavolo rosso</li>
<li><strong>Crocchette di pesce alpine</strong>: spigola alpina, aneto</li>
<li><strong>Piatto di pesce affumicato</strong>: tonno, pesce bianco di montagna, qualsiasi pesce, grano</li>
<li><strong>Tè al miele di rosa canina</strong>: corallo al miele</li>
</ul>
<h3>Piatti principali di Wishblossom Ranch</h3>
<ul>
<li><strong>Bento amichevole</strong>: pesce tigro, cavolo rosso, corallo al miele, qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Carote glassate al miele</strong>: corallo al miele, carota, aneto</li>
<li><strong>Cereale Kanine Krunchies</strong>: orzo perlato, pesca puntaspilli</li>
<li><strong>Colazione con feltro</strong>: pesce combattente dalle pinne di raso, fungo bottone, uova</li>
<li><strong>Coppa alle pesche vintage</strong>: pesca puntaspilli, latte, orzo perlato, canna da zucchero, qualsiasi frutto</li>
<li><strong>Eton Mess</strong>: ribes rosso, pesca puntaspilli, uova</li>
<li><strong>Frittelle al miele</strong>: corallo al miele, grano, uova</li>
<li><strong>Gelatina di ananas pesciosa</strong>: lumaca da sarto, pesce in gelatina, granchio, qualsiasi pesce, cavolo rosso</li>
<li><strong>Girelle di formaggio e cavolo rosso</strong>: cavolo rosso, formaggio, grano</li>
<li><strong>Gnocchetti alla barbabietola</strong>: barbabietola, uova, grano</li>
<li><strong>Insalata in gelatina</strong>: pesce in gelatina, cavolo rosso</li>
<li><strong>Panino al prosciutto di Orazio</strong>: orzo perlato, formaggio, qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Pasticcio di sardine</strong>: lumaca da sarto, pesce combattente dalle pinne di raso, spigola alpina, grano</li>
<li><strong>Pesce bianco al forno e barbabietole arrosto</strong>: pesce bianco di montagna, barbabietola</li>
<li><strong>Piccoli cupcake La carica dei 101</strong>: chicchi di caffè al cioccolato fondente, uova, grano, canna da zucchero</li>
<li><strong>Pizza fatata</strong>: kamut fatato, formaggio, pomodoro, zuccherini fatati, fungo bottone</li>
<li><strong>Servizio da tè pomeridiano</strong>: chicchi di caffè al cioccolato fondente, orzo perlato, pesca puntaspilli, qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Stufato di bottoni</strong>: fungo bottone, carota</li>
<li><strong>Terrina di pesce in gelatina</strong>: pesce in gelatina</li>
<li><strong>Zuppa di zucca in ciotola di pane</strong>: pesce tigro, kamut fatato, zucca, latte</li>
</ul>
<h3>Dolci di Wishblossom Ranch</h3>
<ul>
<li><strong>Bacchette fatate</strong>: carambola bonsai, frutto lecca-lecca, qualsiasi frutto</li>
<li><strong>Biscotti Linzer al ribes rosso</strong>: ribes rosso, canna da zucchero, grano, burro</li>
<li><strong>Code di Tigro</strong>: frutto lecca-lecca, zuccherini fatati</li>
<li><strong>Dolci della valle al ribes rosso</strong>: ribes rosso, latte, uova</li>
<li><strong>Millefoglie alla barbabietola</strong>: ribes rosso, barbabietola, burro, uova, latte</li>
<li><strong>Pane fatato</strong>: kamut fatato, zuccherini fatati</li>
<li><strong>Pila di brownie alla barbabietola</strong>: barbabietola, uova, qualsiasi dolcificante</li>
<li><strong>Scultura di zucchero di barbabietola</strong>: barbabietola, canna da zucchero</li>
<li><strong>Torta a stivaletto di fata</strong>: kamut fatato, corallo al miele, burro, uova, chicchi di caffè al cioccolato fondente</li>
<li><strong>Torta fatata con gelato</strong>: kamut fatato, zuccherini fatati, ribes rosso, ghiaccio tritato</li>
</ul>
<h2>Disney Dreamlight Valley: ricette di Honeyglow Woods</h2>
<p><strong>Honeyglow Woods</strong> è il primo Adventure Pack di Disney Dreamlight Valley ed è disponibile dall&#8217;<strong>8 luglio 2026</strong>. Introduce 12 nuove ricette basate anche sul miele dorato e sugli ingredienti del Bosco Mielucente.</p>
<h3>Antipasti di Honeyglow Woods</h3>
<ul>
<li><strong>Barretta Honeycrunch</strong>: castagne dolci, miele dorato</li>
<li><strong>Latte caldo e miele</strong>: latte, miele dorato</li>
<li><strong>Porridge dolce alle ghiande</strong>: lumaca ghianda, qualsiasi frutto, qualsiasi cereale</li>
<li><strong>Zuppa per una giornata ventosa</strong>: qualsiasi proteina, funghi, tartufo, miele dorato</li>
</ul>
<h3>Piatti principali di Honeyglow Woods</h3>
<ul>
<li><strong>Pesciolino di peluche glassato al miele</strong>: pesce peluche, miele dorato, qualsiasi verdura</li>
<li><strong>Quiche Foresty</strong>: qualsiasi pesce, qualsiasi proteina, bacche di ginepro, tartufo, pattypan dorato</li>
<li><strong>Torta “Il giardino del coniglio”</strong>: pattypan dorato, pastinaca, baccelli Pufflebud, carota, qualsiasi cereale</li>
<li><strong>Panino tostato da picnic</strong>: miele dorato, pastinaca, qualsiasi proteina, resina d&#8217;albero, qualsiasi spezia</li>
</ul>
<h3>Dolci di Honeyglow Woods</h3>
<ul>
<li><strong>Brunch e colazione (Brunchfast)</strong>: gelatina dolce, burro, uova, qualsiasi frutto</li>
<li><strong>Macaron al miele</strong>: miele dorato, gelatina dolce, qualsiasi cereale, castagne dolci</li>
<li><strong>Trifle al miele</strong>: baccelli Pufflebud, miele dorato, resina d&#8217;albero, bacche di ginepro</li>
<li><strong>La torta di compleanno di Pooh</strong>: miele dorato, qualsiasi dolcificante, qualsiasi proteina, qualsiasi frutto, qualsiasi cereale</li>
</ul>
<p><em>Nota:</em> Honeyglow Woods è un contenuto aggiuntivo a pagamento separato dal gioco base e dalle espansioni maggiori. Se una delle risorse elencate non compare nella tua Collezione, verifica di aver installato e avviato l&#8217;Adventure Pack.</p>
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		<title>Pets Survivors, recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/pets-survivors-recensione-per-nintendo-switch/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Vergiu in sinergia con Eastasiasoft, Pets Survivors è un survival roguelike in 2D con visuale isometrica e combat system personalizzabile tra cui anche automatico. Una sorta di discendente di Vampire Survivors ma con gli animali armati come protagonisti. Un titolo semplice e particolarmente consigliato ai neofiti del genere. Noi ci siamo [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato e pubblicato da <strong>Vergiu</strong> in sinergia con Eastasiasoft, Pets Survivors è un survival roguelike in 2D con visuale isometrica e combat system personalizzabile tra cui anche automatico. Una sorta di discendente di Vampire Survivors ma con gli animali armati come protagonisti. Un titolo semplice e particolarmente consigliato ai neofiti del genere. Noi ci siamo dedicati alle orde di nemici su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la nostra recensione! </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Pets Survivors Trailer (PlayStation, Switch, Xbox)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/di7Ad7N_TAA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Pets Survivors e di animali armati&nbsp;</h2>



<p>Pets Survivors è un titolo molto <strong>minimalista</strong> sotto diversi punti di vista. è anche un gioco dedicato principalmente al gameplay tralasciando qualsivoglia tipologia di narrazione. Non c’è neanche un incipit o qualcosa che possa anche solo dare un contesto narrativo all’azione che si svolge su schermo. Il titolo si apre semplicemente con il menù iniziale che ci invita direttamente a scendere in campo pronti ad affrontare orde e orde di nemici.</p>



<p>Per farlo, il gioco ci da la possibilità iniziale di selezionare tra due combattenti: un cane e un gatto. Entrambi si differenziano per statistiche e arma d’attacco con relativa abilità intrinseca. Ovviamente, neanche a dirlo, il cast di personaggi è destinato ad ampliarsi per un totale di circa quattordici animali pronti a combattere. Come sbloccarli e che tipo di animali saranno, lasciamo a te scoprirlo Appurato quindi che in Pets Survivors <strong>non c’è alcuna parvenza di narrazione</strong>, andiamo subito a scoprire come si gioca!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/pets-survivors-recensione-1024x576.jpg" alt="Pets Survivors, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561941" title="Pets Survivors, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un classico minimalista del mondo dei roguelike</h2>



<p>Pets Survivors è un <strong>survival roguelike in 2D</strong> con visuale isometrica che fa del minimalismo, della semplicità e dell’immediatezza ludica i suoi cavalli di battaglia. Il gioco, infatti, offre quanto di più classico e strumentale ci sia nel mondo dei <a href="https://www.icrewplay.com/roguelike-roguelite-differenza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">roguelike</a> anche se abbiamo apprezzato la possibilità di selezionare la tipologia di <strong>combat system</strong>. Il titolo può essere giocato sia manualmente, quindi puntando l’arma e premendo il dorsale per ogni singolo proiettile ma anche in automatico.</p>



<p>In questo modo, Pets Survivors si infila in entrambi i filoni di questo genere offrendo una base semplice ma solida in entrambe. Per quanto riguarda invece le <strong>personalizzazioni delle build</strong>, anche qui abbiamo un sistema sì vasto ma anche estremamente semplice e anonimo. Abbiamo i soliti power up casuali che appaiono su schermo a ogni level up e tra cui dovremo sceglierne uno solo. Scelta dopo scelta, andremo a costruire la build con cui dovremo sopravvivere fino alla fine delle ondate nemiche.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/pets-survivors-recensione-77-1024x576.jpg" alt="Pets Survivors, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561938" title="Pets Survivors, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Tra l’altro, il gioco presenta anche una <strong>modalità “infinita”</strong> dove, appunto, potremo affrontare nemici all’infinito per mettere a dura prova la nostra resistenza e stabilire nuovi record. Inoltre, da buon roguelike, anche qui è presente una valuta interna, delle monete gialle, unico reale elemento che andremo a conservare di game over in game over. Tali monete, potranno essere investite per sbloccare nuovi armi da equipaggiare prima di scendere in battaglia o per sbloccare bonus alle statistiche di tutti i personaggi in modo perenne. </p>



<p>Ecco, Pets Survivors tutto è qui. <strong>Non ci sono elementi identitari unici</strong> e il titolo soffre di tutti i pro e contro del gioco. La ripetitività emerge abbastanza velocemente e il titolo non presenta grandi elementi casuali che possano smorzare la monotonia dell’azione. D’altro canto, la semplicità e il minimalismo, lo rendono uno dei rogueike più accessibili anche ai neofiti del genere o a un target decisamente più giovane. Sia chiaro però, il titolo non è estremamente facile e la casualità del titolo può dar vita a piccole trappole potenzialmente letali.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/pets-survivors-recensione-453354-1024x576.jpg" alt="Pets Survivors, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561940" title="Pets Survivors, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Pets Survivors si mostra abbastanza povero. Le aree di gioco sono enormi distese monocromatiche e spoglie, completamente anonime e dimenticabili. Così come i nemici che tra gelatine e insetti, fanno davvero poco per restare impresso. Discorso analogo per i protagonisti, degli animali su due zampe tutti discretamente anonimi e impreziositi da animazioni semplici. Insomma, un minimalismo che rende il titolo difficile da identificare in un oceano di competitor anche stilisticamente più all’avanguardia.</p>



<p>Discorso analogo per il <strong>sonoro</strong>, timido, di sottofondo, leggermente ripetitivo e alquanto dimenticabile. Da segnalare anche <strong>l’assenza della lingua italiana</strong>, di cui mancano anche i sottotitoli. Assenza appena percettibile visto che non c’è granché da leggere. L’interfaccia da gioco è estremamente basilare ma funzionale all’esperienza. Per quanto riguarda le modalità di gioco offerte dall’ibrida Nintendo, il titolo si difende bene in entrambe con quella portatile che comprime un po’ meglio il minimalismo come palese del mondo di gioco di Pets Survivors.</p>
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		<title>Tower Dominion, recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/tower-dominion-recensione-per-nintendo-switch/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Parallel 45 Games in sinergia con Forever Entertainment per quanto riguarda la trasposizione su console, Tower Dominion è un curioso ibrido tra un tower defense, un gestionale e, soprattutto, un roguelike. Noi ci siamo dati alla strategia su Nintendo Switch e questa è la nostra recensione! Pronto a scoprire come difenderti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato e pubblicato da<strong> Parallel 45 Games</strong> in sinergia con Forever Entertainment per quanto riguarda la trasposizione su console, Tower Dominion è un curioso ibrido tra un tower defense, un gestionale e, soprattutto, un roguelike. Noi ci siamo dati alla strategia su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>! Pronto a scoprire come difenderti da orde e orde di nemici?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Tower Dominion - Official Release Date Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/h6x2gGZwLrc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Tower Dominion e l’ennesima invasione aliena</h2>



<p>Come da titolo del paragrafo, in Tower Dominion saremo chiamati a difendere per l’ennesima volta il pianeta da una misteriosa <strong>invasione aliena</strong>. Per la precisione, il nostro compito è difendere la propria base resistendo a diverse orde nemiche. Tutto qua. Non c’è altro come narrazione il che è un peccato considerando il potenziale creativo che poteva essere di gran lunga più elaborato anche sul versante “storico”.<br><br>Banalmente, basta guardare le<strong> fazioni in gioco</strong>. Ne abbiamo ben tre diverse: i Lion of Ravelsky, i Pargan Assault Group e gli Iron Dragoons. Questi ultimi saranno i primi con cui daremo il via alla nostra avventura strategica. Ogni gruppo si differenzia essenzialmente per la location o bioma che dir si voglia che essenzialmente è il luogo in cui saranno ambientate le nostre scorribande: una duna desertica, una landa innevata e una foresta rigogliosa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Tower-Dominion-recensione-65857-1024x576.jpg" alt="Tower Dominion, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561437" title="Tower Dominion, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Altra differenza dei<strong> tre gruppi</strong>, sono i <strong>capitani </strong>al loro interno. Ogni fazione ha dieci capitani la cui estetica è decisamente bizzarra ma anche abbastanza anonima. Non hanno un grande background, anzi, ogni personaggio così come ogni fazione, si distinguono soprattutto sul piano del gameplay con bonus e abilità specifiche che mirano a mutare ogni run in base anche alla selezione del nostro comandante. </p>



<p>La <strong>progressione </strong>dell’avventura è fatta quindi di run in run dettata da livelli di difficoltà che verranno gradualmente sbloccati e che, complice anche l’assenza di una narrazione, cede abbastanza velocemente a una certa ripetitività. Eppure, è proprio questa ripetitività che fa scattare un effetto loop tipico del genere <a href="https://www.icrewplay.com/top-10-roguelite-action/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">roguelike </a>di cui Tower Dominion ha diversi elementi. Quindi è inutile girarci intorno, il titolo in esame punta tutto sul gameplay ed è quindi il momento di scoprire come si difende la propria base!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Tower-Dominion-recensione-658875-1024x576.jpg" alt="Tower Dominion, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561439" title="Tower Dominion, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un tower defense ben mixato</h2>



<p>Tower Dominion è un<strong> roguelike tower defense</strong> <strong>strategico </strong>in 3D con visuale isometrica che non inventa nulla ma che mixa diverse idee prendendole in prestito da diversi genere. Il risultato è un titolo che mira a creare un effetto simil assuefazione con la classica metodologia di una partita che ne ruba un’altra. A patto di apprezzare il genere e le sue specifiche regole, incluso un elemento casuale abbastanza presente e un livello di difficoltà non proprio bilanciatissimo, soprattutto ai livelli più elevati.</p>



<p><strong>Ogni partita inizia </strong>con la scelta della fazione e del capitano da interpretare. Entrambe le scelte dettano l’ambientazione e i rispettivi bonus e abilità intorno a cui ruoteranno le varie orde. Sono le basi su cui costruiremo le nostre difese. Fatto ciò, l’avventura si dipana in quadrati che formano un percorso che punta alla nostra base. L’obiettivo è difenderla dalle orde fino alla fine della run. Per farlo, dovremo studiare attentamente il luogo, i nemici, gestire bene le nostre risorse e creare una difesa solida ed efficace.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Tower-Dominion-recensione-1024x576.jpg" alt="Tower Dominion, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561441" title="Tower Dominion, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>La questione del <strong>territorio </strong>ha un ruolo attivo in v tanto che dopo ogni run spetta proprio a noi selezionare uno tra i tasselli randomicamente proposti dal gioco. Ognuno di questi ha al suo interno un percorso che dovremo collegare a quello già esistente e che porta inevitabilmente a noi. Banalmente, serve come elemento strategico per cercare di allungare il viaggio dei nemici e allo stesso tempo dar vita a potenzialità strategiche per le nostre strutture.</p>



<p>Questo perché in Tower Dominion le alture offrono potenzialità a determinate attrezzature come le <strong>torrette </strong>da guardia che guadagnano un raggio extra con tanto di boost d’attacco. Subito dopo la scelta del quadrato territoriale con relativo posizionamento, infatti, dovremo scegliere se spendere risorse in una delle strutture e/o power up proposti dal gioco. Il procedimento è come un qualsiasi altro roguelike ma qui prevede anche il posizionamento strategico della nostra decisione con tanto di potenziale range per difendere al meglio il nostro territorio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Tower-Dominion-recensione-457856-1024x576.jpg" alt="Tower Dominion, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561436" title="Tower Dominion, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Una volta attivata <strong>l’orda </strong>non avremo altro ruolo attivo se non quello di osservare i risultati della nostra pianificazione strategica. Tutto si svolgerà automaticamente e avremo modo di prendere nota di cosa migliorare e dove intervenire. Potremo, infatti, investire risorse anche per potenziare quanto già costruito. Uno degli elementi migliori di Tower Dominion è la differenziazione di arsenale e abilità tra le diverse fazioni spingendo a costanti rielaborazioni strategiche.</p>



<p>Riassumendo, chi ama gli strategici e i roguelike avrà pane per i suoi denti. Tuttavia, chi è un purista del primo genere potrebbe storcere il naso dinanzi <strong>all’elemento casuale</strong> che può minare anche il migliore dei piani. In più, chi non ha pazienza o non è particolarmente avvezzo a questa tipologia di gioco, difficilmente cambierà idea visto che non mancheranno le sconfitte e ci sarà bisogno di fare innumerevoli run prima di padroneggiare determinate strategie. Assicuriamo però che la soddisfazione non tarderà ad arrivare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Tower-Dominion-recensione-669-1024x576.jpg" alt="Tower Dominion, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561438" title="Tower Dominion, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, Tower Dominion è abbastanza anonimo. Seppur gradevole il colpo d’occhio generale offerto dal 3D, è inevitabile constatare la povertà contenutistica dei rispettivi biomi unita a un character design sì carino ma altrettanto poco identitario. Insomma, la veste grafica è funzionale all’esperienza ma fatica a restare impressa col potenziale rischio di nascondere il prodotto in un catalogo decisamente agguerrito di competitor.</p>



<p>Il <strong>sonoro </strong>fa il suo dovere con discrezione. Non risulta mai invadente o eccessivamente ridondante. Da segnalare, invece, qualche sporadico rallentamento mentre per quanto riguarda le due modalità dell’ibrida Nintendo, quella portatile presta il fianco a qualche piccola critica. Tower Dominion è studiato per PC, nasce lì nel 2025 e la trasposizione su console, seppur efficace, non è proprio precisissima. Questa mancata precisione si nota soprattutto in  portabilità. Infine e purtroppo, Tower Dominion è <strong>orfano della lingua italiana </strong>di cui non sono presenti neanche i sottotitoli.</p>
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		<item>
		<title>Oblivion Remastered arriva su Nintendo Switch 2 l&#8217;11 agosto con DLSS</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/oblivion-remastered-nintendo-switch-2-11-agosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Ufficiali]]></category>
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					<description><![CDATA[The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered arriva su Nintendo Switch 2 l'11 agosto 2026 sviluppato da Bethesda e Virtuos. Supporto DLSS, 900p e 30fps in portatile, 1080p e 30fps in modalità TV, comandi di movimento, touch screen e mouse Joy-Con. Shivering Isles e Knights of the Nine inclusi. Preordini già aperti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Bethesda Game Studios ha annunciato che <strong>The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered</strong> arriverà su <strong>Nintendo Switch 2</strong> il <strong>11 agosto 2026</strong>. La versione per la nuova console Nintendo è sviluppata in collaborazione con <strong>Virtuos</strong>, lo stesso studio che aveva curato la remaster originale uscita ad aprile 2025 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Come avevamo già raccontato nella nostra <a href="https://www.icrewplay.com/the-elder-scrolls-iv-remastered-recensione-ps5/">recensione di Oblivion Remastered su PlayStation 5</a>, il titolo aveva rappresentato uno dei ritorni più riusciti del 2025 grazie alla combinazione tra fedeltà all&#8217;originale e aggiornamento visivo di ampio respiro. I preordini per la versione fisica e digitale sono già disponibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le specifiche tecniche su Switch 2: DLSS, 900p portatile e 1080p TV</h2>



<p>La versione Nintendo Switch 2 supporta il <strong>DLSS</strong> sia in modalità portatile che in modalità TV, una novità significativa che compensa parzialmente la riduzione di risoluzione rispetto alle versioni console precedenti. Le specifiche tecniche confermate sono: <strong>900p e 30 fps in modalità portatile</strong> e <strong>1080p e 30 fps in modalità TV</strong>. Si tratta di prestazioni inferiori rispetto ai 4K e 60 fps della versione PlayStation 5 e Xbox Series X, ma in linea con le capacità hardware di Switch 2 per un open world di questa portata. È un compromesso già visto con altri porting su Switch 2 di titoli di largo respiro, e Virtuos ha dichiarato di aver ottimizzato la versione per garantire un&#8217;esperienza stabile nelle condizioni dichiarate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le funzionalità Switch 2: comandi di movimento, touch screen e mouse Joy-Con</h2>



<p>La versione Switch 2 sfrutta le funzionalità esclusive della console con tre modalità di controllo aggiuntive rispetto alla versione standard. I <strong>comandi di movimento</strong> dei Joy-Con possono essere usati per le azioni di combattimento e navigazione del menu. Il <strong>touch screen</strong> della console in modalità portatile aggiunge un ulteriore strato di interattività per la gestione dell&#8217;inventario e della mappa. Il <strong>sensore mouse del Joy-Con 2</strong>, già visto in altri titoli Switch 2, permette di usare il controller come mouse per una navigazione più precisa dell&#8217;interfaccia, particolarmente utile in un RPG con un sistema di menu elaborato come quello di Oblivion.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa include: Shivering Isles e Knights of the Nine nel pacchetto</h2>



<p>Come nella versione originale per PC e console, <strong>Oblivion Remastered su Switch 2 include le due espansioni principali del gioco</strong>: <strong>The Shivering Isles</strong>, che aggiunge il piano dell&#8217;Oblivion del Principe Daedrico Sheogorath con decine di ore di contenuto aggiuntivo, e <strong>Knights of the Nine</strong>, la missione questline che permette di ricostruire l&#8217;ordine cavalleresco dei Cavalieri dei Nove. È il pacchetto completo della remastered senza necessità di acquisti aggiuntivi. Come avevamo già anticipato nell&#8217;articolo sull&#8217;<a href="https://www.icrewplay.com/bethesda-switch-2-indiana-jones-fallout-oblivion/">arrivo di Bethesda su Switch 2</a>, l&#8217;annuncio di Oblivion Remastered per Nintendo fa parte di una strategia più ampia che ha già portato sulla console Indiana Jones e l&#8217;Antico Cerchio e Fallout 4 Anniversary Edition. Il preordine digitale è già disponibile sul <strong>Nintendo eShop</strong>, mentre la versione fisica sarà disponibile presso i rivenditori selezionati a partire dall&#8217;<strong>11 agosto 2026</strong>. Per tutti i dettagli sul gioco, il riferimento è il <a href="https://www.elderscrolls.com/oblivion" target="_blank" rel="noopener">sito ufficiale di The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered</a>.</p>
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		<item>
		<title>Constance, recensione (Nintendo Switch 2)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/constance-recensione-per-nintendo-switch-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Blue Backpack in sinergia con ByteRocker’s Games e PARCO GAMES, Constance è un action adventure identificabile come metroidvania in 2D che spicca anche e soprattutto grazie a uno stile animato molto intrigante e fluido. Noi abbiamo vissuto questa nuova avventura su Nintendo Switch 2 e questa è la nostra recensione!  Constance [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato e pubblicato da<strong> Blue Backpack </strong>in sinergia con ByteRocker’s Games e PARCO GAMES, Constance è un action adventure identificabile come metroidvania in 2D che spicca anche e soprattutto grazie a uno stile animato molto intrigante e fluido. Noi abbiamo vissuto questa nuova avventura su<a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Nintendo Switch 2</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>! </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Constance – Launch Trailer – Nintendo Switch" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/HyPfyY6ZRAQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Constance di arte che racconta oltre il videogioco</h2>



<p>Constance è un <strong>metroidvania</strong> ma, a differenza di gran parte dei suoi congeneri, possiede una narrazione abbastanza “trasparente” nel senso che non si nasconde dietro vuoti o metafore ma che, anzi, parla abbastanza direttamente all’utente, svelando retroscena e incastri narrativi ben studiati e in grado di emozionare. L’eroina di cui vestiremo i panni e che da il nome al gioco, <strong>Constance</strong>, appunto, va oltre le sue azioni su schermo, condividendo il suo passato con flashback interattivi che sono tra gli elementi più riusciti dell’opera.</p>



<p>è in alcune di queste circostanze che il titolo esce fuori dai binari, immergendosi nella <strong>creatività</strong> e ritrovando a spogliarsi e a mostrare argomenti di un certo peso. Si parla di arte e creatività ma anche di momenti difficili, di veri e propri burnout tra l’altro vissuti in prima persona da chi è dietro al videogioco stesso. Un’opera quindi che assume anche un carattere personale specchiandosi timidamente in ognuno di noi e mostrandoci un piccolo spaccato di emozioni che in qualche modo sono in grado di sfiorarci e imprimere un segno in grado di restare anche dopo il viaggio con Constance.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Constance-recensione-1024x576.jpg" alt="Constance, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561536" title="Constance, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p><strong>Un viaggio</strong> che, e lo diciamo subito, è abbastanza breve, soprattutto se paragonato ai suoi diretti congeneri. Tale scelta mina sì la longevità ma d’altro canto offre un ritmo decisamente più fluido e immediato in grado di farsi letteralmente divorare e lasciando la sensazione, in parte amara, di volerne ancora. Detto ciò, quanto vedremo su schermo, almeno all’inizio, è un’eroina pittrice smarrita che si ritrova in un mondo non suo, senza voce ma in grado di comunicare e farsi capire da chi la circonda.</p>



<p>La sua personale odissea la vedrà alla ricerca di particolari “lacrime” in biomi che sapranno sorprenderti nonostante una struttura abbastanza classica. Un classicismo che si ritrova anche negli elementi del <strong>gameplay</strong>. D’altronde Constance non innova granché ma quello che presenta all’utente è comunque un’esperienza dotata di un’identità propria che funziona da inizio alla fine, riuscendo a ritagliarsi un suo spazio in un catalogo comunque generosamente affollato. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Constance-recensione-7-1024x576.jpg" alt="Constance, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561535" title="Constance, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un metroidvania magnetico</h2>



<p>Constance è un <strong>platform action adventure in 2D</strong> identificabile come <a href="https://www.icrewplay.com/metroidvania-analisi-di-un-genere/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">metroidvania</a>. Anche qui, infatti, abbiamo una macro mappa interconnessa ad altre aree di gioco che fungono da biomi. E come nel più classico dei congeneri, anche qui c’è un po’ di backtracking legato ad abilità che si sbloccano nel corso del gioco. e che dire del combat system? In 2D, molto fluido e composto da combo, schivate e studio minuzioso delle aree da gioco e, soprattutto, dei pattern d’attacco dei nemici.</p>



<p>Questi ultimi spiccano per varietà e sono in grado, in più occasioni, di mettere a dura prova il nostro ingegno. La <strong>difficoltà</strong> del titolo, infatti, non è esageratamente elevata ma sono presenti alcuni picchi che potrebbero cogliere alla sprovvista chi è meno avvezzo al genere. non solo, Constance presenta un sistema di game over molto curioso. Una volta K.O., infatti, potremo decidere se essere rispediti all’ultimo punto “sicuro” oppure tornare immediatamente in gioco ma con tutti i nemici potenziati, boss incluso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Constance-recensione-456-1024x576.jpg" alt="Constance, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561532" title="Constance, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Questo eleva la difficoltà del gioco offrendo <strong>sfide</strong> extra che rendono il viaggio di Constance ancora più ostico e sfidante, seppur mai ingiusto. A tutto ciò, si aggiunge un sistema di enigmi ambientali e di esplorazione che si adegua alle abilità della protagonista. Dallo scatto che permette di schivare colpi ma anche di passare in piccoli passaggi con un sistema splatteroso che ricorda Splatoon (non il genere splatter) e che vede la protagonista sciogliersi in una pozza di colore violaceo e il tutto con animazioni decisamente accattivanti. </p>



<p>E parlando di abilità, notevole anche la possibilità di far sparire determinati flussi neri invalicabili e che possono anche diventare una sorta di invincibile armature per alcuni nemici. Ecco, far svanire temporaneamente questa coltre nero per sciogliere le difese o liberare i passaggi è solo un esempio di come le abilità di Constance si uniscono in modo coerente col mondo di gioco e le sue meccaniche. In più, ogni abilità consuma una <strong>barra di pittura</strong>, che funge da “mana” e che si ricarica automaticamente. Eppure, il titolo tiene conto della necessità di dover abusare delle abilità ben oltre la barra stessa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Constance-la-recensione-Steam-1024x576.png" alt="Constance, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-547587" title="Constance, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>E potremo farlo ma a spese dell’energia vitale. Esatto, se non abbiamo modo o tempo di aspettare la ricarica automatica della pittura, potremo investire l’energia vitale per continuare a usare le abilità mentre la protagonista perderà i suoi colori entrando nello stato denominato “<strong>deterioramento</strong>”. Presente anche un sistema di abilità passive denominate “<strong>ispirazioni</strong>” ed equipaggiabili all’interno delle aree “sicure”. Si tratta di oggetti da posizionare in una griglia senza farli sovrapporre, tipo inventario alla Resident Evil. </p>



<p>Per quanto riguarda <strong>l’esplorazione</strong>, invece, oltre ad aree segrete e altre sbloccabili sono con abilità “future”, è presente anche la possibilità di scattare e conservare foto. Esatto, potrai fare foto dello scenario in cui ti trovi, seppur in modo limitato. Questo serve a fissare l’immagine nella mappa in caso di zone o elementi da dover recuperare in futuro. Un aiuto per la propria memoria e un elemento strategico non indifferente per aiutarci nel backtracking.</p>



<p>Le fasi più <strong>platform</strong>, comunque molto presenti, sono ben implementate e discretamente precise. Non abbiamo riscontrato neanche problemi tecnici di sorta o bug rilevanti. Il titolo scivola via in modo fluido, coeso e soddisfacente. La longevità, di cui abbiamo già segnalato una durata sotto la media, riesce comunque a raggiungere le dieci ore circa ma lascia una sorta di appetito. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Constance-recensione-235-1024x576.jpg" alt="Constance, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561531" title="Constance, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Constance ha un impatto notevole. Lo stile cartoon in 2D colorato e vivace, oltre che ben animato, restituisce un immaginario coeso, vario, ben dettagliato. Sì, i nemici forse non spiccano per originalità ma sono comunque coerenti con l’obiettivo del titolo e con i suoi intenti anche narrativi. Buona anche la diversità dei biomi che provano timidamente a distanziarsi dai soliti scenari. Buone anche le boss fight salvo alcune meno memorabili di altre. Il combat system invece, impreziosito anche dalle abilità di Constance, è discretamente scenico e bello da vedere.</p>



<p>Il <strong>sonoro</strong> è in linea con l’atmosfera proposta dal gioco. Tracce discretamente varie e ben spalmate nell’arco dell’avventure senza risultare ridondanti o fastidiose. Nulla di realmente memorabile ma un utile sottofondo acustico in grado di delineare quella sorta di magia che permea l’intero prodotto. Infine, ma non per importanza, siamo felici di segnalare la presenza della <strong>lingua italiana</strong> di cui sono presenti i sottotitoli, essenziali per comprendere e vivere al meglio l’intera esperienza.</p>



<p>Per quanto riguarda le modalità di gioco offerte <strong>dall’ibrida Nintendo</strong>, Constance si difende molto bene in entrambe. Abbiamo apprezzato le possibilità offerte dalla sua forma portatile in cui il mondo di gioco si restringe con coerenza ma è altresì magnetica la modalità in doc dove i colori e gli spazi si allargano dando modo di potersi smarrire ancor più in piccoli dettagli, anche quelli più sullo sfondo.</p>
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		<item>
		<title>Helix: Descent N Ascent, recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/helix-descent-n-ascent-recensione-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Badass Mongoose, Helix: Descent N Ascent è un evocativo e artisticamente stiloso adventure puzzle game in 2D con visuale isometrica. Un titolo molto singolare che spicca soprattutto per varietà di enigmi e un meta racconto che saprà incuriosire i più curiosi e chi vorrà dedicarsi anche a decifrare l’ambiente di gioco. [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato e pubblicato da <strong>Badass Mongoose</strong>, Helix: Descent N Ascent è un evocativo e artisticamente stiloso adventure puzzle game in 2D con visuale isometrica. Un titolo molto singolare che spicca soprattutto per varietà di enigmi e un meta racconto che saprà incuriosire i più curiosi e chi vorrà dedicarsi anche a decifrare l’ambiente di gioco. Noi siamo approdati nel mondo bicromo di Helix su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>. Pronto a mettere alla prova la tua logica?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Helix: Descent N Ascent - Official  Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/y25FxrXfsqY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Helix: Descent N Ascent dove non tutto è bianco e nero</h2>



<p>Helix: Descent N Ascent <strong>parla per immagini, scene, enigmi, situazioni</strong>. è un titolo estremamente particolare ma anche sorprendentemente profondo. Un gioco in bilico tra una ricerca stilistica e un tentativo di raccontare un qualcosa di sì semplice ma anche complesso da identificare. Si parlà, appunto, di identità e dei legami che intorno a essa ruotano e si creano. Un passato da decifrare, smontare e rimontare. Emozioni e sentimenti da ricalibrare. Un vero e proprio viaggio fatto di immagini e interiorità.</p>



<p>Un titolo che, come potrai facilmente intuire,<strong> non è per tutti</strong>. Non solo per la tipologia di narrazione abbastanza sofisticata e che lavora più sul non detto e sull’estetica che con documenti e verbosità. Ma anche per l’immagini che continua a restituire. Un mondo magico ma allo stesso tempo invaso da ruderi, ricordi, devastazioni di vario genere. Un viaggio quindi quasi artistico tra forme geometriche in costante incontro e scontro, creature stravaganti e fugaci fughe con un altro diverso ma identico da sé.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Helix-Descent-N-Ascent-recensione-1024x576.jpg" alt="Helix: Descent N Ascent, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561352" title="Helix: Descent N Ascent, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Arriviamo quindi a parlare del <strong>protagonista</strong>, un individuo bianco la cui forma fisica è già di per sé abbastanza singolare. Costui si sveglia in un’area estremamente spoglia e sembra non avere ricordi. Il suo vagabondare lo porta a scoprire e padroneggiare diverse abilità ma, soprattutto, gli permette di visitare un mondo intrigante e di incontrare un altro essere, molto simile a sé, una sorta di clone forse, ma di colore completamente opposto. </p>



<p>La verità è che più aggiungiamo elementi, più la <strong>trama</strong> di Helix: Descent N Ascent ne risente in quanto essa è per sua natura strana e strettamente personale. Siamo quasi convinti che sia difficile darne una traduzione univoca ma che, anzi, la sua confusione, il suo non voler mai dire troppo se non proprio niente, sia una sorta di spinta a vivere quel viaggio nel modo più personale possibile. Un viaggio fatto così di impulsi, idee, intuizioni del tutto personali e date ora da uno spunto estetico, ora da una delle rune (il titolo non usa alcuna parola comprensibile al suo interno a esclusione dell’interfaccia di gioco) o dall’incontro con qualcuno o qualcosa. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Helix-Descent-N-Ascent-recensione-545465-1024x576.jpg" alt="Helix: Descent N Ascent, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561351" title="Helix: Descent N Ascent, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Una confusione in grado di diventare magnetica</h2>



<p>Helix: Descent N Ascent è un <strong>gioco d’avventura incentrato sulla risoluzione dei puzzle. </strong>Un titolo in 2D in cui perdersi diventa terribilmente semplice se non si è attenti a gestire e memorizzare le aree di gioco, oltre a saper incastrare perfettamente poteri e rispettivi enigmi. Sì, perché come più volte detto, siamo davanti a un titolo molto incentrato sulla risoluzione di una serie di puzzle la cui difficoltà crescente riesce a regalare grande soddisfazione.</p>



<p>Inizialmente, saremo chiamati a scoprire e padroneggiare un singolo <strong>potere</strong> alla volta a cui, ben presto, si sommeranno tra loro gli altri scoperti in un mix di possibilità sempre più ampio e complesso. Ma non solo, se all’inizio ci viene mostrato uno specifico modo di utilizzo di un’abilità, questa assume diverse sfumature e possibilità quando viene mixata con altre o sfruttata in determinate occasioni. Ciò crea un dinamismo logico molto intrigante dando così modo ai singoli “poteri” di fossilizzarsi in un unico modo di utilizzo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Helix-Descent-N-Ascent-recensione-435-5-1024x576.jpg" alt="Helix: Descent N Ascent, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561349" title="Helix: Descent N Ascent, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Ebbene sì, come avrai potuto intuire… c’è un po’ di <strong>confusione</strong> anche nel gameplay. Ma aggiungiamo anche confusione nell’esplorazione. Ti perderai. Così come può capitare di scontrarsi con un enigma più del tempo del previsto. Eppure, Helix: Descent N Ascent non è mai ingiusto. Semplicemente, non è per tutti. Eppure tutti dovrebbero dargli la possibilità di metter piede in un mondo a suo modo unico, criptico, discretamente lento ma molto vario. </p>



<p>Si gioca con lo scenario, che può assumere più di una soluzione nel tempo e nelle nostre diverse visite. Bisogna così studiare bene il luogo, la sua conformazione, le sue strutture e le reazioni e i tempi di reazione di queste. A cui si sommano poi i nostri poteri e il loro relativo utilizzo. Che sia una sorta di testa/drone volante con timer di durata limitato da utilizzare a distanza per volteggiare in giro o un rampino con cui interagire con oggetti lontani, ci sono ben <strong>venticinque combinazioni diverse</strong> con cui mettersi in gioco. Da segnalare anche alcuni mini giochi che si insinuano tra i puzzle tra cui una versione stravagante del primo <strong><a href="https://www.icrewplay.com/top-5-giochi-con-protagonista-donkey-kong/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Donkey Kong</a></strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Helix-Descent-N-Ascent-recensione-34646-1024x576.jpg" alt="Helix: Descent N Ascent, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561350" title="Helix: Descent N Ascent, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Helix: Descent N Ascent gioca di bianco e nero praticamente continui. La bicromia proposta può ammaliare o respingere, così come lo stile estetico scelto. Il mondo di Helix è stravagante, imprevedibile, originale, a suo modo unico e tutto da esplorare e scoprire. Una scoperta però abbastanza lenta, compassata, senza alcuna fretta che si adagia ai nostri tempi e soprattutto alla nostra curiosità. </p>



<p>Ad architetture semplici e lineari si alternano spazi vuoti e desolati ad aree strabordanti di dettagli con tanto di forme geometriche a incastro, rovi che si mescolano a ruderi e tanto, tanto altro. Un’estetica d’impatto che premiamo per l’originalità nonostante qualche criticità. Lo <strong>stile</strong>, infatti, in certi casi può diventare un ostacolo rendendo non sempre chiaro con cosa è possibile interagire. Il <strong>sonoro</strong> è in linea con l’atmosfera proposta, offrendo tracce leggere, raramente invadenti o ridondanti. </p>



<p>Da segnalare la presenza della <strong>lingua italiana</strong> anche se ci sono davvero poche parole e praticamente tutte raccolte nella pratica e intuitiva interfaccia di gioco. Infine, Helix: Descent N Ascent si difende molto bene in entrambe le modalità offerte dall’ibrida Nintendo anche se è in portatile che l’abbiamo preferito, avendo la sensazione di entrare letteralmente dentro a quel piccolo mondo bianco e nero.</p>
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		<item>
		<title>Attack on Titan 3: In uscita il 10 dicembre</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/prenotato-da-matteo-marchi-%c2%b7-05-08-1300/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Marchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Series X|S]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Annunciato dall&#8217;editore Koei Tecmo e dallo sviluppatore Omega Force, Attack on Titan 3 sarà disponibile a partire dal 10 dicembre per PlayStation 5, Xbox Series, Switch 2 e PC tramite Steam Il nuovo capitolo della saga In questo nuovo e ultimo atto della saga videoludica di Attack on Titan il giocatore ripercorrerà l&#8217;intera storia dall&#8217;inizio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Annunciato dall&#8217;editore Koei Tecmo e dallo sviluppatore Omega Force, Attack on Titan 3 sarà disponibile a partire dal 10 dicembre per PlayStation 5, Xbox Series, Switch 2 e PC tramite Steam</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Attack on Titan 3 Official Release Date Announcement Broadcast" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/bdYFIXnI2pc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div><figcaption class="wp-element-caption">Trailer di presentazione.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo capitolo della saga</h2>



<p><strong>In questo nuovo e ultimo atto della saga videoludica di <a href="https://www.icrewplay.com/?s=attack+on+titan+3#google_vignette" data-type="link" data-id="https://www.icrewplay.com/?s=attack+on+titan+3#google_vignette">Attack on Titan</a> il giocatore ripercorrerà l&#8217;intera storia dall&#8217;inizio alla fine.</strong> L&#8217;azione DMT è stata ulteriormente perfezionata per offrire ai giocatori combattimenti più spettacolari ed esaltanti che la serie abbia mai visto. Il gioco presenta inoltre sviluppi narrativi del tutto inediti, oltre a nuove battaglie contro nove giganti che per l&#8217;occasione fanno la loro prima apparizione in gioco. <strong>Anche le scene memorabili dei precedenti capitoli qui sono state ricostruite per offrire un&#8217;esperienza totalmente nuova.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/Attack-on-Titan-1-1024x576.avif" alt="Attack on Titan 1" class="wp-image-561636" title="Attack on Titan 3: In uscita il 10 dicembre"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Modalità di gioco </h3>



<p><strong>La modalità omnidirezionale si è evoluta per permettere al giocatore di sfrecciare in aria con maggiore libertà.</strong> I Titani ora si muovono in modi diversi e imprevedibili, rappresentando una minaccia ancora più letale. Insieme, questi miglioramenti offrono intense battaglie in cui il giocatore dovrà anticipare i movimenti di ogni nemico e abbatterlo con tattiche ogni volta diverse. <strong>All&#8217;interno del gioco per i giocatori meno esperti è presente la modalità con comandi semplificati</strong>, in modo che anche coloro che approcciano per la prima volta alla saga possano eseguire manovre degne di un veterano dello Scout.</p>



<p><strong>Una nuova funzionalità chiamata Missioni Speciali Esterne fa il suo debutto in questo capitolo. </strong>Insieme ai compagni di squadra il giocatore affronterà missioni sospese tra la vita o la  morte all&#8217;interno del vasto e pericoloso mondo al di fuori delle mura. Di fronte alla minacciosa avanzata dei giganti starà al giocatore decidere se avanzare o ritirarsi dalla battaglia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/08/Attack-on-Titan-2-1024x576.avif" alt="Attack on Titan 2" class="wp-image-561637" title="Attack on Titan 3: In uscita il 10 dicembre"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Edizioni e contenuti esclusivi</h3>



<p>Le prevendite sono già aperte per tutte le piattaforme(ad esclusione di Switch 2 che saranno disponibili invece in un secondo momento) e prevedono:</p>



<p><strong>Edizione Standard</strong> ($69,99 / £54,99 / €69,99 / ¥9.680)</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Edizione di lancio SteelBook (con ICONART)</li>



<li>Una copia del gioco</li>



<li>SteelBook</li>



<li>ICONART (stampa reversibile) (x1)</li>



<li>Contenuti scaricabili bonus in-game</li>



<li>Personalizzazione del personaggio: Collana Ali della Libertà</li>



<li>Personalizzazione del personaggio: Guanti Ali della Libertà</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list"></ul>



<p><strong>Edizione Digitale Deluxe</strong> ($89,99 / £69,99 / €89,99 / ¥12.980)</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Una copia del gioco</li>



<li>Bonus preordine: 72 ore di accesso anticipato al gioco (non disponibile per Switch 2)</li>



<li>Artbook ufficiale digitale</li>



<li>Contenuti scaricabili bonus in-game</li>



<li>Pacchetto di personalizzazione del personaggio (tre costumi e sette creazioni) (parti)</li>



<li>Pacchetto equipaggiamento originale (13 parti)</li>



<li>Pacchetto oggetti iniziali</li>
</ul>



<p><strong>Oltre a questi contenuti speciali è previsto un bonus preordine e un bonus acquisto anticipato: Gli Orecchini Ali della Libertà e il Cappuccio Ali della Libertà.</strong></p>



<p>Anche se mancano ancora un pò di mesi all&#8217;uscita quel che è certo è che questa saga ha riscosso talmente tanto successo da mantenere alto anche l&#8217;interesse dei videogiocatori che con grande attesa stanno aspettando questo nuovo capitolo della saga. Il gioco sarà disponibili su varie piattaforme, tra cui PlayStation 5, Xbox Series, Switch 2 e PC tramite <a href="https://store.steampowered.com/app/2916700/Attack_on_Titan_3__AOT_3/" data-type="link" data-id="https://store.steampowered.com/app/2916700/Attack_on_Titan_3__AOT_3/" target="_blank" rel="noopener">Steam</a>, inoltre sarà adattato in varie lingue tra cui anche l&#8217;italiano.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/valkyrie-saga-recensione-per-nintendo-switch-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Pubblic Void, Valkyrie Saga è un action adventure in terza persona 3D che punta a ricreare l’atmosfera dei titoli della prima PlayStation e del Nintendo 64, regalando un feedback fortemente retrò e nostalgico. Noi abbiamo vestito i panni della Valchiria Roll su Nintendo Switch 2 e questa è la nostra recensione. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato e pubblicato da<strong> Pubblic Void</strong>, Valkyrie Saga è un action adventure in terza persona 3D che punta a ricreare l’atmosfera dei titoli della prima PlayStation e del Nintendo 64, regalando un feedback fortemente retrò e nostalgico. Noi abbiamo vestito i panni della Valchiria Roll su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch 2</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>. Pronto a una missione che ti vedrà correre, fluttuare e volteggiare per un’intera isola piena di misteri?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Valkyrie Saga - Official Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/BCPoCojbZMA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Valkyrie Saga una sola valchiria per un’intera isola</h2>



<p>Valkyrie Saga non è un titolo incentrato in particolar modo sulla <strong>narrazione </strong>che, anzi, rimane abbastanza da sfondo, come una sorta di mera cornice per giustificare le azioni che andremo a svolgere su schermo incentrate, tra l’altro, soprattutto nell’esplorazione. Oltre a Roll, ossia la Valchiria di cui andremo a vestire i panni, l’altra vera protagonista delle vicende è infatti la location stessa: una vera e propria isola sospesa.</p>



<p>Il titolo comunica soprattutto attraverso<strong> un’estetica low poly</strong>, spigolosa, spesso povera di dettagli, quasi monocromatica. Uno stile voluto e ricercato per rievocare i classici della prima PlayStation e del <a href="https://www.icrewplay.com/nintendo-64-la-prima-volta-in-cui-nintendo-arrivo-seconda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo 64</a>. Ci riesce? decisamente sì anche se tale scelta ha innegabili pro e contro. Tra questi ultimi c’è una sorta di appiattimento visivo e un impoverimento identitario dovuto a elementi su schermo, tra cui gli stessi personaggi, abbastanza anonimi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Valkyrie-Saga-recensione-1024x576.jpg" alt="Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561163" title="Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Per fortuna, il gioco non è povero di lore, anzi. Se la missione principale è abbastanza semplice, scoprire ogni retroscena di ambientazioni e creature è decisamente più ostico e lungo, premiando soprattutto chi spenderà tempo a parlare coi vari individui “pacifici” e a cercare documenti nascosti nei più remoti angoli dell’isola. E se ti stai chiedendo qual è la <strong>missione affidata a Roll</strong>, ebbene è semplicE: evitare che l’isola fluttuante crolli sulla terra.</p>



<p>Ma nel mentre saremo impegnati a combattere, saltare, fluttuare e planare, sveleremo sempre più tasselli inerenti la civiltà che sembra aver popolato in passato questa stessa isola. Chi sono? Che fine hanno fatto? E cosa sta succedendo all’isola stessa? Questi sono solo alcuni interrogativi che potrebbero nascere mentre ti dedichi all’esplorazione di Valkyrie Saga anche se, come detto, il nucleo pulsante dell’opera è un altro, ossia il <strong>gameplay </strong>vero e proprio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Valkyrie-Saga-recensione-645645-1024x576.jpg" alt="Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561162" title="Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un platform d’altri tempi</h2>



<p>Valkyrie Saga è un <strong>indie platform in 3D</strong> con un combat system estremamente rudimentale e semplice. Un titolo che, come abbiamo già evidenziato, punta molto a creare uno specifico effetto nostalgia. E questo lo si riscontra anche nel gameplay che può risultare, purtroppo, anche abbastanza grezzo e impreciso. La nostra Roll tende a pattinare un po’ troppo sul suolo, soprattutto quando ci si dedica alle “corse” sfrenate.</p>



<p><strong>Correre da un lato all’altro dell’isola </strong>di gioco è parte integrante dell’esperienza e questo va anche a giustificare in parte gli enormi spazi spogli e vuoti che riempiono un po’ troppo l’isola. Intere aree dedicate unicamente a fluttuanti fughe a tutta velocità e che nascondono in parte la poca precisione con cui la nostra Roll saetta da una parte all’altra. Padroneggiare la corsa, infatti, richiede un po’ di pazienza e abitudine, così come il combattere.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Valkyrie-Saga-recensione-565-1024x576.jpg" alt="Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561160" title="Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Mirare e scattere contro un nemico<strong> non è immediato e intuitivo</strong> né comodissimo ma bisogna comunque segnalare che, salvo alcuni casi, i nemici che andremo ad affrontare sono prevalentemente opzionali e anche abbastanza semplici da sovrastare. D’altronde, Valkyrie Saga punta molto di più all’esplorazione e ammettiamo che l’isola racchiude non pochi segreti da svelare con collezionabili nascosti nei più classici dei modi e non solo, dall’eliminare un determinato gruppo di nemici tutti insieme all’intrufolarsi dentro specifici anfratti.</p>



<p>Inoltre, da evidenziare anche <strong>un’esplorazione </strong>verticale di tutto rispetto che rende di fatti l’isola un enorme parco giochi da vivere liberamente e col proprio ritmo di gioco. Purtroppo, anche qui non tutto funziona come dovrebbe. L’isola non sempre regala giusti stimoli all’esplorazione e le aree spoglie potrebbero smorzare l’entusiasmo così come la quasi totale assenza di linee guida da seguire. Inoltre, anche le abilità di Roll per appigliarsi alle pareti non funzionano sempre, confermando l’aspetto molto grezzo dell’opera.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Valkyrie-Saga-recensione-564-1024x576.jpg" alt="Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561159" title="Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, Valkyrie Saga sceglie uno stile specifico, old school, low poly e questo può piacere o meno. La cura al dettaglio manca, le aree di gioco sono prevalentemente spigolose e monocromatiche eppure alcuni colpi d’occhio sanno stupire e intrigare. L&#8217;interfaccia non siamo riusciti a digerirla completamente, poco omogenea e anche poco pratica, soprattutto per i sottotitoli. Insomma, lo stile funziona a fasi alterne ma riesce a dare un mondo tutto sommato coeso, con luci e ombre che saprà soddisfare specialmente chi ha vissuto con mano la generazione di platform di riferimento. </p>



<p>Il <strong>sonoro </strong>è godibile e coerente con l’atmosfera proposta dal titolo. Musiche spesso ovattate o che rievocano una sorta d’alone di “magia” d’altri tempi che, nonostante qualche piccola ripetizione, svolgono il proprio compito in modo discretamente solido. Da segnalare, invece, l’assenza della lingua italiana, di cui mancano anche i sottotitoli. Una mancanza che si sente soprattutto per quanto riguarda i documenti e la relativa lore da svelare e “montare” pezzo per pezzo.</p>



<p>Infine, Valkyrie Saga si difende abbastanza bene in entrambe le <strong>modalità dell’ibrida Nintendo </strong>con quella portatile che sorprende offrendo un vero mini mondo liberamente esplorabile tra i palmi delle proprie mani. Un tuffo nel passato portatile. Sì, c’è qualche sporadico rallentamento e anche qualche piccolo glitch o problema di compenetrazione, spesso legata all’appiglio su pareti di Roll, ma se la magia dell’isola ti rapisce, saprai andare oltre.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Escape From Umbra, recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/escape-from-umbra-recensione-per-nintendo-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da WildSphere, Escape From Umbra è una nuova avventura horror in prima persona 3D incentrata sulla risoluzione di una serie di enigmi a cui si aggiunge la classica caccia “gatto col topo” con momenti in cui dovremo restar nascosti per evitare il consueto game over. Presente anche la possibilità di reagire ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato e pubblicato da <strong>WildSphere</strong>, Escape From Umbra è una nuova avventura <a href="https://www.icrewplay.com/5-giochi-horror-imperdibili-da-giocare-hallowen/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">horror</a> in prima persona 3D incentrata sulla risoluzione di una serie di enigmi a cui si aggiunge la classica caccia “gatto col topo” con momenti in cui dovremo restar nascosti per evitare il consueto game over. Presente anche la possibilità di reagire ad alcuni pericoli così come una discreta esplorazione ambientale. Noi abbiamo vissuto questa nuova avventura su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la<strong> nostra recensione</strong>!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Escape From Umbra | THE OFFICIAL TRAILER (PS5, PS4, XSX|S, Xbox One, Nintendo Switch, GOG &amp; Steam)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/_Z-W3YcUUaA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Escape From Umbra doveva essere solo un compleanno</h2>



<p>Il protagonista di Escape From Umbra è un <strong>bambino</strong> che esordisce su schermo in uno dei giorni più importanti dell’anno: il proprio compleanno. I nostri genitori sono i primi a chiamarci all’azione e quando ci avviciniamo a occhi chiusi alla torta che ci attende sul tavolo, la classica canzoncina “happy birthday” inizia a farsi spazio nella sala. Peccato che dura pochi secondi e che tutto venga ben presto divorato da una inquietante oscurità. </p>



<p>Pochi secondi e la sala perde i suoi colori diventando ancora più scura. Pavimento, soffitto e pareti vengono invasi da rovi ma non solo, uno strano e ritmico jingle, di quelli che ricordano dei carillon, ci preannuncia una strana presenza. Lì in un angolo, si staglia una <strong>sagoma femminile dotata di occhi rossi.</strong> Farfuglia cose senza senso con una voce roca e graffiante. Il bambino, d’istinto, va a nascondersi e ben presto ritorna a essere da solo in casa. Una casa che fatica a riconoscere.</p>



<p>Ecco, questo è l’incipit di Escape From Umbra, nulla di eclatante ma riesce in pochi secondi a scaraventarci in una sorta di fiaba oscura in cui i documenti e gli indizi sparsi in giro per la piccola cittadina sono la chiave di una lore comunque affascinante nel suo piccolo. <strong>Umbra</strong> è la vera protagonista del gioco, un’entità oscura che ci bracca quasi costantemente e da cui non possiamo difenderci in alcun modo. La sua vicinanza è preannunciata da un rumore scricchiolante di rovi. Dei rovi neri che emergono al suo passaggio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/escape-from-umbra-recensione-t4443-1024x576.jpg" alt="Escape From Umbra, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561171" title="Escape From Umbra, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Umbra è un essere oscuro e crudele e se si avvicinerà a noi al punto da afferrarci sarà game over istantaneo. Ma lei non è l’unico nemico che andremo ad affrontare. Umbra ha avuto l’accortezza di disseminare due tipologie di <strong>nemici</strong>, entrambe creature d’ombra ma entrambe vulnerabili alla luce. Sì, perché Escape From Umbra è un titolo divorato da luci e ombre e dove la prima ha un ruolo di “salvezza” abbastanza telefonato ma ben implementato e sfruttato. Come in Alan Wake, infatti, potremo usare una torcia per difenderci dai nemici oltre che per interagire con determinati elementi.</p>



<p>Inoltre, durante la breve avventura di Escape From Umbra, la cui <strong>longevità</strong> può oscillare tra le 4-6 ore circa a seconda della velocità con cui risolveremo i vari enigmi, non saremo completamente soli. Già dall’incipit faremo conoscenza con un piccolo gatto nero che fungerà da guida. Seguirlo, infatti, ci garantirà di raggiungere velocemente il prossimo obiettivo, districandosi lungo un mini dedalo che altri non è che la città stessa del gioco. </p>



<p>E che dire del <strong>libro</strong>? Quest’ultimo lo troveremo durante i nostri primi passi e, insieme alla torcia, rappresenta uno strumento di vitale importanza per sopravvivere al meglio durante l’avventura di Escape From Umbra. Qui si celano tutti gli indizi per risolvere l’intero gioco e sono in ordine cronologico. Ma bada, non sono soluzioni palesi, alcune vanno interpretate, altri sono indovinelli veri e propri e poi mancano delle pagine che dovrai trovare in giro.</p>



<p>Esplorare una <strong>zona oscura</strong>, col pericolo d’incappare nell’invicibile Umbra, con solo torcia e libro come uniche armi di difesa e un gatto nero come guida, questi sono gli elementi chiave che guidano l’esperienza prevalentemente lineare di questo piccolo indie horror che sì, sa conquistare nonostante evidenti limiti tecnici e di budget. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/escape-from-umbra-recensione-453345-1024x576.jpg" alt="Escape From Umbra, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561170" title="Escape From Umbra, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Enigmi tra luci e ombre</h2>



<p>Escape From Umbra è un<strong> horror in prima persona 3D </strong>dove saremo chiamati a risolvere una serie di enigmi in modo più o meno lineare. Ci sarà, infatti, un momento in cui potremo liberamente decidere in quale zona andare prima per risolvere una serie di puzzle differenti. Tutti però necessari per tornare sul percorso univoco e finale offerto dal titolo. Parliamo quindi di un gioco dall’ossatura classica e che non reinventa nulla ma che riesce a mescolare le carte in tavola e trionfando soprattutto per una buona varietà di enigmi.</p>



<p>Da quelli prettamente visivi a quelli legati a <strong>indovinelli</strong>, passando per fasi meramente esplorative. In Escape From Umbra c’è un po’ di tutto. Un percorso invisibile a occhi nudi, un antifurto da spegnere velocemente seguendo una serie di indicazioni, un enigma logico sul posizionamento di bicchieri su un tavolo, un gioco di luci e ombre e anche di prospettiva e questi sono solo alcuni esempi. Ogni enigma ha il suo rispettivo indizio racchiuso nel libro che, ancora una volta, è semplicemente essenziale per progredire come si deve.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/escape-from-umbra-recensione-45-1024x576.jpg" alt="Escape From Umbra, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561165" title="Escape From Umbra, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Per quanto riguarda <strong>l’esplorazione</strong>, tolte le aree principali e sempre ben cerchiate sulla mappa, anch’essa presente nel libro, non c’è molto da vedere o scoprire. Ci sono però i nemici. Questi esseri neri che fanno più paura grazie al sonoro che all’aspetto vero e proprio, possono essere temporaneamente eliminati grazie al corretto uso della torcia. Questa ha una batteria perenne a ricarica automatica in grado di creare un potente flash. Bastano due di questi e i nemici spariscono.</p>



<p><strong>Umbra</strong>, invece, non può essere affrontata. L’unico modo per sfuggirle, è cercare un riparo distante dal suo percorso o correre il più lontano possibile, spazio permettendo. All’inizio la nemica principale crea una certa ansia offrendo all’atmosfera un boost non indifferente. Ma come spesso accade in titoli simili, più la si incontra e più l’effetto “<strong>horror</strong>” va a scemare. Ciò non toglie che ci sono momenti molto più tesi ma, a conti fatti, Escape From Umbra non ci ha mai realmente spaventato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/escape-from-umbra-recensione-1024x576.jpg" alt="Escape From Umbra, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561172" title="Escape From Umbra, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Escape From Umbra soffre di alti e bassi. La natura low budget è palese soprattutto nella cura dei dettagli abbastanza sciapa o anche offuscata. Anche l’esterno, ossia la cittadina, risulta decisamente anonima se non fosse per le nebbia e per i nemici che la popolano. Discorso diverso per le zone “principale” con gli elementi legati ai puzzle decisamente più curati. Le animazioni invece, prevalentemente di gatto e nemici, convincono solo in parte.</p>



<p>I limiti tecnici sono visibili soprattutto nella modalità portatile dell’ibrida Nintendo mentre quella in doc dimostra una piccola spinta in più. Probabilmente, l’edizione per Nintendo Switch non è la più “solida” di quelle attualmente in commercio ma, in compenso, non abbiamo riscontrato bug o glitch consistenti se non qualche fugace rallentamento. Nota di merito, invece, per il <strong>sonoro</strong>. Questi, seppur non riesca sempre a farci ben sentire da “dove” proviene il suono, con miagolii e rantolii dispersivi e caotici, funziona bene nel creare tensione.</p>



<p>Alcune sonorità, a partire dal jingle fino a una vera e propria “canzone”, funzionano. Così come funziona l’inquietante e indecifrabile bisbiglio della stessa Umbra. Insomma, il sonoro inquieta e crea atmosfera allarmando anche in occasioni dove non c’è un vero pericolo, provando a tenerci in una tensione quasi costante. Nota finale e positiva, la <strong>presenza dei sottotitoli in lingua italiana.</strong> Sì, non sono precisi e alcune volte risultano tradotti un po’ male, ma contribuiscono, soprattutto grazie al libro, a vivere al meglio l’esperienza di gioco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Two Point Hospital: Full Health Collection in arrivo il 16 settembre</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/two-point-hospital-collection-in-arrivo-il-16-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Marchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Series X|S]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=561179</guid>

					<description><![CDATA[Annunciata nei scorsi giorni da Sega e Two Point Studios è in arrivo su PlayStation 5, Xbox Series e Switch 2 la Two Point Hospital: Full Health Collection, che includerà il famoso simulatore di gestione ospedaliera insieme a tutti i suoi contenuti aggiuntivi scaricabili. La Collection sarà prima disponibile in formato digitale il 16 settembre, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Annunciata nei scorsi giorni da Sega e Two Point Studios è in arrivo su PlayStation 5, Xbox Series e Switch 2 la <a href="https://store.steampowered.com/app/535930/Two_Point_Hospital/" data-type="link" data-id="https://store.steampowered.com/app/535930/Two_Point_Hospital/" target="_blank" rel="noopener">Two Point Hospital</a>: Full Health Collection, che includerà il famoso simulatore di gestione ospedaliera insieme a tutti i suoi contenuti aggiuntivi scaricabili. La Collection sarà prima disponibile in formato digitale il 16 settembre, mentre è prevista una edizione fisica dal 6 novembre.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Two Point Hospital: Full Health Collection - Trailer di presentazione" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/mFlh-gRYs3I?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div><figcaption class="wp-element-caption">Trailer di annuncio</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Vita in ospedale</h2>



<p><strong>Il gioco mette davanti al giocatore la possibilità di trasformare l&#8217;ospedale di Two Point County nella struttura sanitaria più bella e più funzionale in circolazione.</strong> Sarà necessario curare strane malattie, gestire uno staff problematico e costruire strutture mediche all&#8217;avanguardia dove prendersi cura dei pazienti più vari.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Two-Point-Hospital-Collection-1-1024x576.jpg" alt="Two Point Hospital Collection 1" class="wp-image-561210" title="Two Point Hospital: Full Health Collection in arrivo il 16 settembre"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">La vita a Two Point County</h3>



<p>Per tutti quelli che approcciano alla prima volta al mondo di Two Point è importante sapere che <a href="https://www.icrewplay.com/?s=Two+Point+Hospital" data-type="link" data-id="https://www.icrewplay.com/?s=Two+Point+Hospital">Two Point Hospital</a> è il gioco da cui è partito tutto. <strong>Il mondo di Two Point County negli anni successivi ha poi dato i natali ad altri giochi inseriti nella stessa ambientazione come Two Point Campus, in cui si era chiamati a gestire un campus universitario e Two Point Museum, in cui in qualità di direttore di un museo si doveva gestire l&#8217;intera struttura per cercare di riportarla all&#8217;interesse della comunità.</strong> Come sa bene chiunque abbia giocato a questi giochi(compreso il sottoscritto) gli abitanti di Two Point County non sono i classici png e spesso all&#8217;interno dei giochi si creavano divertenti situazioni da dover gestire.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Two-Point-Hospital-Collection-2-1024x576.jpg" alt="Two Point Hospital Collection 2" class="wp-image-561211" title="Two Point Hospital: Full Health Collection in arrivo il 16 settembre"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Tantissimi contenuti per il vostro ospedale</h3>



<p>L&#8217;obbiettivo principale di Two Point Hospital è creare un&#8217;ospedale secondo i propri gusti e stando attenti a soddisfare i bisogni dei propri pazienti. Sarà fondamentale progettare le giuste strutture per curare le diverse malattie che compariranno durante il gioco e assumere nuovi dottori specializzati nei vari campi.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Una pioggia di contenuti:</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>Two Point Hospital</li>



<li>Culture Shock</li>



<li>Fancy Dress Pack</li>



<li>A Stich in Time</li>



<li>Close Encounters</li>



<li>Retro Item Pack</li>



<li>Off The Grid</li>



<li>Speedy Recovery</li>



<li>Two Point Hospital Bonus Campus Items</li>



<li>Two Point Hospital: SEGA 60th Items</li>



<li>Two Point Hospital: Free Zombie Costume</li>



<li>Two Point Hospital Hospital Pass(Golden Toilet)</li>



<li>Two Point Hospital: Jingle Jam(da Humble Bundle)</li>



<li>Two Point Hospital: Convention-al Rug(da Twitch, varianti Venus e Violet)</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Two-Point-Hospital-Collection-3-1024x576.jpg" alt="Two Point Hospital Collection 3" class="wp-image-561213" title="Two Point Hospital: Full Health Collection in arrivo il 16 settembre"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Partire dalle basi</h3>



<p><strong>Il giocatore dovrò costruire il proprio ospedale da zero, per fortuna però la vasta scelta di risorse e strutture permetterà in breve tempo di mettere in piazza tutta una serie di contenuti utili al proprio lavoro.</strong> Allestire la reception, costruire i vari reparti e la farmacia interna, e in ultimo ma fondamentale costruire i bagni ovunque siano necessari. Sfruttare al meglio le risorse a propria disposizione sarà fondamentale per far prosperare il proprio ospedale. Focalizzarsi sulla ricerca di nuove cure, lo sviluppo di nuovi macchinari avrà un&#8217;impatto importante sulla soddisfazione dei pazienti e l&#8217;attenzione al personale invece manterrà alto il morale e l&#8217;andamento del proprio ospedale.</p>



<p><strong>Ogni reparto dell&#8217;ospedale infatti ha bisogni di medici, infermieri, assistenti e addetti alle pulizie.</strong> Una volta assunti i dipendenti sarò necessario assicurarsi di mantenere alto il loro morale allestendo sale relax e soddisfacendo i loro bisogni. Se il loro morale calerà troppo potrebbero addirittura decidere di licenziarsi.</p>



<p><strong>Come già ribadito qualche riga più alto, anche i pazienti non sono i soliti e regolari pazienti di routine, in questo mondo infatti sarà possibile imbattersi in malattie strane e impossibili. </strong>Casi di &#8220;vertigini&#8221; in cui la testa del paziente diventa una lampadina, in quel caso basterà svitarla e lasciarli andare. Anche la preparazione è fondamentale. <strong>Diagnosticare la giusta malattia, costruire la stanza adatta per curarla e assumere il personale qualificato per gestire il decorso sono tutti step necessari per assicurarsi la buona riuscita del lavoro.</strong> Di tanto in tanto però potrebbe scoppiare una pandemia(nello stile che contraddistingue la serie) e come amministratore ospedaliero sarà necessario essere pronto a gestire qualsiasi situazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Two-Point-Hospital-Collection-4-1024x576.jpg" alt="Two Point Hospital Collection 4" class="wp-image-561214" title="Two Point Hospital: Full Health Collection in arrivo il 16 settembre"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Porta al successo il tuo ospedale</h3>



<p>Il Ministero della Salute di Two Point assegna stelle agli ospedali che soddisfano le esigenze di ogni regione. Ogni stella fa guadagnare ricompense, miglioramenti alle strutture e nuovi ospedali da costruire. Una volta che un ospedale è sulla buona strada per il successo infatti si sbloccheranno nuovi ospedali e nuove regioni. <strong>Ogni regione avrà le sue malattie e tutta una nuova serie di interessanti sfide. Sarà necessario fare del proprio meglio per prendersi cura dei propri pazienti e curare le attività mentre l&#8217;organizzazione si espande.</strong></p>



<p><strong>Questa nuova Collection sembra essere il tassello che mancava a tutti quei fan che negli anni magari si erano un pò allontanati dal brand, magari perché distratti dagli altri giochi della casa di produzione. </strong>Con ogni suo gioco infatti Two Point Studios è riuscita a regalarci un mondo in costante espansione che non ha mai deluso il giocatore. Questa volta con questa ricchissima raccolta ci prepara ad un ritorno in grande stile li dove tutto è cominciato.</p>
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		<item>
		<title>Teeto, recensione (Nintendo Switch 2)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/teeto-recensione-platform-per-nintendo-switch-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Eat Pant Games e pubblicato da Super Rare Originals in sinergia con CouchPlay Interactive, Teeto è un adventure platform in terza persona 3D che ci vede alla guida dell’omonimo Teeto, un essere melmoso in perenne compagnia del coniglietto Nory. Una coppia stravagante che ci ha intrattenuto su Nintendo Switch 2. Pronto a scoprire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato da <strong>Eat Pant Games</strong> e pubblicato da Super Rare Originals in sinergia con CouchPlay Interactive, Teeto è un adventure platform in terza persona 3D che ci vede alla guida dell’omonimo Teeto, un essere melmoso in perenne compagnia del coniglietto Nory. Una coppia stravagante che ci ha intrattenuto su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch 2</a>. Pronto a scoprire la <strong>nostra recensione</strong>? </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Teeto - Launch Trailer | PS5 Games" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/qSVfZcyCX00?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Teeto e Nory all’avventura</h2>



<p>Teeto rientra in pieno nel catalogo di<strong> platform game in 3D vecchio stampo</strong>, fortemente nostalgico ma allo stesso tempo solido e piacevole da giocare. Un titolo che guarda al passato, prende spunto da diverse opere tra cui <a href="https://www.icrewplay.com/modalita-kirby-air-riders-nintendo-switch-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kirby</a>, e le rielabora provando a dare una coerenza propria. Ci riesce? In gran parte sì. Il merito è anche dell’umorismo che permea gran parte dell’opera e che emerge già dall’incipit narrativo. Ebbene sì, seppur semplice e lineare, <strong>Teeto </strong>ha una storia e saprà essere funzionale all’esperienza oltre che gancio per diverse battute ben riuscite.</p>



<p>Siamo in un futuro dove<strong> l’umanità è svanita</strong> dal pianeta a causa di un catastrofico incidente all’interno di alcuni laboratori. Non solo… da quel momento molti animali, piante e oggetti inanimati sono diventati stranamente senzienti e intelligenti. Tutto ciò, infatti, viene condiviso da un microfono dotato di occhiali e baffi mentre parla a un altro microfono durante una sorta di telegiornale. Ecco, basta questo per far capire l&#8217;impostazione umoristica prima citata e che permea l’intera opera.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Teeto-recensione-1024x576.jpg" alt="Teeto, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561014" title="Teeto, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Ed è in questo mondo che facciamo presto la conoscenza di <strong>Nory</strong>, una coniglietta molto sveglia e votata ad esperimenti di vario genere. Il protagonista, Teeto, non è altro che l’ultimo frutto del suo ingegno. Il nome reale è<strong> T33-T0</strong> e il suo compito è semplice: sfruttare le sue abilità per eliminare un nuovo male nel mondo. Tale male è identificabile in bizzarre creature d’ombra che stanno invadendo ogni cosa. </p>



<p>Si forma così un duo bizzarro e inedito di <strong>personaggi</strong>: da una parte un essere melmoso celeste e dall’aspetto da beota che ricorda vagamente un Barbapapà, dall’altro una coniglietta iper tecnologica e intelligente che funge da mente del bizzarro duo. A loro, si aggiungeranno gradualmente una serie di personaggi tutti rigorosamente idonei all’atmosfera surreale e folle del titolo stesso dando vita a un mini mondo coeso e divertente da conoscere e scoprire.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Teeto-recensione-457-1024x576.jpg" alt="Teeto, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561012" title="Teeto, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Tante idee per un unico platform</h2>



<p>Teeto è un <strong>platform in terza persona 3D</strong> che prende molte idee dai suoi congeneri per cercare di dar vita a un prodotto a suo modo unico. Il risultato finale è un’esperienza godibile, molto accessibile, dal livello di difficoltà abbastanza basso e con un’impronta votata più all’esplorazione che al combattimento, comunque presente. Il gioco è diviso in 5 atti per una longevità tutto sommato in media col genere, soprattutto al netto del numero di collezionabili da scovare che giovano alla rigiocabilità.</p>



<p>La <strong>varietà di situazioni</strong> a cui si sommano pericoli e nemici di vario genere, è sicuramente un vanto dell’opera che regala una serie di biomi non proprio prevedibili, nonostante grandi classici. Altro elemento non proprio originale, riguarda Teeto e i suoi poter. Il nostro gelatinoso protagonista ha il potere di assorbire determinati oggetti per poi <strong>trasformarsi </strong>e acquisire nuovi poteri. Ebbene sì, Kirby lo abbiamo citato prima proprio per questo motivo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Teeto-recensione-54-1024x576.jpg" alt="Teeto, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561013" title="Teeto, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Le <strong>trasformazioni </strong>di Teeto lo mutano esteticamente ma anche nelle sue abilità, aprendo diverse possibilità non solo nel <strong>combat system</strong>, prevalentemente semplice, e quindi nel come affrontare i nemici ma anche per l’esplorazione stessa oltre che per la raccolta di determinati collezionabili. Banalmente, un collezionabile congelato potrà essere liberato da Teeto in forma di “fuoco” a sua volta disponibile quando avrà assorbito un elemento di fiamma presente nell’area di gioco.</p>



<p>Questo sistema è un po’ l&#8217;ossatura del titolo che richiede di saper padroneggiare e memorizzare le varie abilità delle singole trasformazioni per poter progredire nell’avventura nel migliore dei modi possibili. Questo sarà utile anche per <strong>ottenere il 100%</strong> in ogni singolo livello. Tra le stelle che fungono da valuta di gioco da investire in nuovi costumi per il nostro protagonista a particolari gemme denominate “Vionite” che sono un po’ le stelle di Super Mario, necessarie per sbloccare nuove aree di gioco e nascoste in diverse posizioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Teeto-recensione-58764568-1024x576.jpg" alt="Teeto, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561011" title="Teeto, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Si tratta non solo di <strong>esplorare </strong>o raggiungere determinate zone ma anche di scovare ulteriori collezionabili come l’eliminazione di determinate bandiere sventolanti. In tal caso, sarà necessario padroneggiare l’attacco a distanza a disposizione del buon Teeto. L’ultima tipologia di collezionabile, invece, sono i Michal. Si tratta di altri esperimenti di Nory, non per niente simili a Teeto stesso, che vagano in giro ognuno con una sorta di propria ed esilarante identità. Ironicamente, i loro camuffamenti ricordano un po’ i numerosissimi Astrobot.</p>



<p>Da segnalare la possibilità di vivere l’avventura in <strong>co-op</strong>, moltiplicando il divertimento ma abbassando ulteriormente il livello di difficoltà. Nonostante ciò,  Teeto si conferma un’esperienza divertente, semplice, accessibile, adatta potenzialmente a tutti e che rievoca con efficacia una magia colorata e cartoonesca dei platform di un tempo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Teeto-recensione-475-1024x576.jpg" alt="Teeto, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561008" title="Teeto, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, Teeto si difende discretamente bene. Il mondo super colorato, l’hub centrale vecchio stile e liberamente esplorabile, un’interfaccia semplice e intuitiva, animazioni buffe e quasi sempre idonee, ogni cosa plasma un mondo tenero e vivace potenzialmente adatto a tutte le età. Un titolo che non sorprende per la cura al dettaglio e che ogni tanto regala anche distese discretamente spoglie e vuote, ma che offre tutto ciò che serve per un’avventura spensierata e divertente.</p>



<p>Molto buono anche il <strong>sonoro</strong>, idoneo e coerente con quanto mostrato su schermo seppur poco memorabile. Dagli effetti audio fino alle tracce, i singoli elementi si incastrano per potenziare acusticamente il mondo di gioco ma a spiccare è il doppiaggio, decisamente idoneo all&#8217;umorismo del gioco. Peccato per <strong>l’assenza della lingua italiana</strong> anche se è abbastanza semplice da comprendere. Infine, il gioco si difende molto bene in entrambe le modalità dell’ibrida Nintendo con quella in doc leggermente più solida e fluida. </p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Culdcept BEGINS, recensione (Nintendo Switch 2)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/culdcept-begins-recensione-nintendo-switch-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Neos Corporation, Culdcept BEGINS è una fusione tra un gioco da tavolo e un gioco di carte collezionabili con tanto di deck da personalizzare al fine di plasmare diverse tipologie di strategie. Ma è anche l’ultimo e inedito capitolo di una saga non molto conosciuta ma che merita di essere riscoperta. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato e pubblicato da <strong>Neos Corporation</strong>, Culdcept BEGINS è una fusione tra un gioco da tavolo e un gioco di carte collezionabili con tanto di deck da personalizzare al fine di plasmare diverse tipologie di strategie. Ma è anche l’ultimo e inedito capitolo di una saga non molto conosciuta ma che merita di essere riscoperta. Noi abbiamo vestito i panni del giovane Kamur su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch 2</a> e questa è la<strong> nostra recensione</strong>!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Culdcept BEGINS - Nintendo Switch 2 Edition – Announcement Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/3Z_IUAkzHyA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Culdcept BEGINS un nuovo inizio</h2>



<p>Prima di parlare di Culdcept BEGINS e della sua <strong>storia</strong>, tocca fare qualche passo indietro per introdurre la saga stessa del gioco. Se è la prima volta che sentite parlare di <strong>Culdcept</strong>, beh, potrebbe essere normale essendo un titolo che raramente è approdato sul suolo Europeo restando comunque in una nicchia ben delineata e poco rumorosa. Il che è un peccato considerando la lore generale del titolo, molto fantasy e coerente con la struttura ludica stessa, e diverse idee decisamente intriganti.</p>



<p>Il primissimo Culdcept, che si chiama proprio come la saga stessa, uscì nel lontano <strong>1997 </strong>solo in Giappone e inizialmente pensato solo per Sega Saturn. Questo stesso capitolo fu ripreso più volte, per più console e fu l’inizio di un’intera saga che vide la nascita di un sequel diretto, Culdcept Second e di ulteriori espansioni e capitoli aggiuntivi, approdando anche su console Microsoft seppur non ancora in Europa.</p>



<p>Il primo capitolo Europeo è <strong>Culdcept Revolt</strong>, pubblicato su <strong>Nintendo 3DS nel 2017</strong> con l’uscita Giapponese in anticipo di quasi un anno. Ecco, questo capitolo ha dato un buon assaggio di cosa Culdcept è e di quanto possa creare assuefazione. Inoltre, la natura portatile della console Nintendo a due schermi era particolarmente idonea alla tipologia di gioco. Quasi dieci anni dopo, arriva un capitolo del tutto inedito, ossia il<a href="https://www.icrewplay.com/culdcept-begins-switch-2-come-funziona-16-luglio-2026-guida/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> qui presente</a> Culdcept BEGINS.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Culdcept-BEGINS-recensione-343-1024x576.jpg" alt="Culdcept BEGINS, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560692" title="Culdcept BEGINS, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Lo sbarco sull’ibrida Nintendo è una strategia non da poco conto in quanto il titolo, in portabilità, può rubare ore a una velocità disarmante. Ma procediamo ancora una volta con ordine e focalizziamoci sulla storia, perché sì, seppur il <strong>gameplay</strong> sia il vero fulcro centrale dell’esperienza del titolo, il tutto è contornato da una<strong> campagna lineare</strong> che riesce nel suo compito, offrendo una serie di sfide ben legate da una narrazione accattivante nonostante qualche clichè.</p>



<p>Il personaggio di cui vestiremo i panni è <strong>Kamur</strong> e i primi passi li muoveremo all’interno della Royal Cept Academy, un istituto dove i Cepter vengono addestrati per padroneggiare il povere delle tavolette in pietra conosciute col nome di “culd”. Il tutto, ambientato in Bavrashka, un continente che si dice essere creato dagli dei in persona. Un territorio che emerge da conflitti di diversi popoli e che vede ora il predominio quasi assoluto di un unico sovrano.</p>



<p>Kamur è però un personaggio in costante ricerca di altro e sebbene il riconoscimento delle sue abilità non tardano ad arrivare, il suo scopo è in bilico <strong>tra passato e presente</strong>. Non volendo svelare troppo, la trama di Culdcept BEGINS regala risvolti in parte un po’ telefonati ma comunque sempre discretamente godibili e coerenti con l’atmosfera fantasy proposta. Impreziosita da un cast di personaggi di cui poter anche scavare nelle loro sub-storie grazie a missioni opzionali che suggeriamo di non perdere.</p>



<p>Insomma, la <strong>narrazione </strong>non sarà il punto centrale di Culdcept BEGINS ma svolge bene il suo compito senza perdersi in copiosi dialoghi e riuscendo a inserire qualche piccolo colpo di scena in grado di spingerci ad andare oltre. E sì, c’è l’immancabile lore che ha reso in parte unico il gioco e che riesce a giustificare la presenza delle carte, qui delle vere e proprie tavolette in pietra. Detto ciò, è tempo di andare a scoprire come si gioca a Culdcept BEGINS!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Culdcept-BEGINS-recensione-5436-1024x576.jpg" alt="Culdcept BEGINS, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560693" title="Culdcept BEGINS, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un mix non per tutti ma in grado di catturare per ore</h2>



<p>Culdcept BEGINS è una<strong> fusione affascinante di gioco da tavolo e gioco di carte collezionabili.</strong> Un titolo che rispetta le sue origini ma che sembra aver imparato dal passato, rispettando assolutamente la sua nicchia ma aprendosi anche ai neofiti. In questo capitolo, infatti, la curva di difficoltà, comunque abbastanza ripida, presenta un accesso molto più intuitivo, morbido e leggero. Sia chiaro, Culdcept BEGINS rimane come vedremo, un titolo molto complesso e profondo, ma l’inizio della campagna spiega bene le fondamenta delle singole partite fornendo tutti gli strumenti necessari per poter poi affrontare le successive sfide.</p>



<p>Prima di tutto, possiamo dire che Culdcept BEGINS è una sorta di sposalizio tra <strong>Monopoly </strong>e un gioco di carte con queste ultime divise in specifiche categorie. Ogni carta ha un costo e a seconda della tipologia, può essere utilizzata in un determinato momento del proprio turno o come difesa da un attacco all’interno del turno avversario. Nello specifico, il gioco offre oltre <strong>400 diverse di carte</strong> da collezionare. La principale categoria è quella delle creature.</p>



<p>Ogni creatura ha suoi personali valori di <strong>energia vitale e forza d’attacco</strong> a cui si aggiunge la propria tipologia elementale, come i Pokémon, ed eventuali bonus e malus oltre a specifiche condizioni di evocazione oltre la somma in denaro, qui denominato “G”, richiesto. Le creature sono essenziali per occupare i territori di gioco in quanto ogni livello presenta un determinato tabellone formato da specifici riquadri in cui ci muoveremo all’inizio del proprio turno<strong> lanciando un dado</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Culdcept-BEGINS-recensione-7866666666666-1024x576.jpg" alt="Culdcept BEGINS, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560689" title="Culdcept BEGINS, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Ogni riquadro ha un determinato elemento e una <strong>creatura </strong>dello stesso <strong>elemento </strong>evocata in quel riquadro, potrà avere eventuali vantaggi in termini di statistici o, se presenti, anche di abilità specifiche. Inoltre, alcune creature possono essere evocate solo in determinate zone elementali. In più, puoi ricevere ulteriori bonus se vai a occupare più zone del medesimo elemento. Lo sappiamo, già così è molto ma siamo solo all’inizio e, ti assicuriamo, dopo qualche partita, diventa tutto molto veloce e intuitivo.</p>



<p>La seconda tipologia di carte, è quella “<strong>oggetto</strong>”. Queste servono per potenziare attacco e/o energia vitale delle nostre creature e possono essere usate solo in fase di offesa o difesa. Tali fasi avvengono se si capita su una zona già occupata da una creatura avversaria. Il combattimento, in questi casi, non è sempre necessario e possiamo anche evitarlo pagando una somma direttamente a chi occupa la zona. In caso di scontro e vittoria, invece, la somma la pagherà lo sconfitto e il vincitore otterrà anche il territorio.</p>



<p>Infine, la terza e ultima tipologia di carte è quella denominata “<strong>incantesimo</strong>”. Queste si usano a inizio turno e possono compotare diversi vantaggi. Alcune regalano soldi extra, altre possono forzare il nostro dado o quello altrui, imponendo un determinato numero. Ci sono anche incantesimi in grado di ferire direttamente una creatura sul tabellone e tanto, tanto altro. L’unione di queste tre tipologie di carte è essenziale per dar vita a un mazzo pronto a quasi ogni situazione.</p>



<p>In realtà, montare e smontare il mazzo di carte in Culdcept BEGINS è di vitale importanza per poter affrontare al meglio la <strong>campagna </strong>di gioco. Inoltre, le carte nuove potranno essere ottenute sia vincendo le varie sfide, principali e/o opzionali, sia spendendo le monete acquisite in un semplice store nell’area di gioco principale. Qui puoi acquistare specifiche carte singole o pacchetti a sorpresa contenenti più carte. E sì, crea la tipica assuefazione da <strong>collezionista </strong>curioso tipico del genere delle carte da gioco collezionabili. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Culdcept-BEGINS-recensione-5467756-1024x576.jpg" alt="Culdcept BEGINS, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560690" title="Culdcept BEGINS, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Detto ciò, il <strong>tabellone </strong>di gioco porta specifiche <strong>richieste</strong>. Per vincere una partita dovrai padroneggiare i territori, guadagnare una determinata cifra ma, soprattutto, dovrai essere il primo con la cifra richiesta per la vittoria, a tornare al castello, ossia la zona principale da cui si parte con la sfida. E sì, in una sfida, la cui durata può essere in media anche abbastanza elevata, ti capiterà di effettuare più e più giri e ogni volta che passerai per il castello, otterrai nuovi bonus.</p>



<p>Il bello dei tabelloni di gioco è che ci sono anche specifiche zone come ponti, percorsi alternativi, templi e quant’altro che inseriscono un ulteriore elemento di strategia e un pizzico di sana imprevedibilità. Quest’ultima, è confermata dal dado la cui randomicità potrebbe non far felici tutti ma raramente il gioco sembrerà ingiusto. Il merito, ancora una volta, è delle carte. Con un buon mazzo, potrai quasi sempre recuperare dall’eventuale sfiga. Detto ciò, chi cerca <strong>esplorazione </strong>in Culdcept BEGINS ne resterà deluso.</p>



<p>Le <strong>fasi narrative</strong> sono fatte da dialoghi e non avremo il controllo del personaggio per girare eventuali zone. ci sono solo menù da consultare e una macro mappa da navigare. è invece presenta una gradita <strong>modalità multiplayer</strong> <strong>online </strong>fino a quattro giocatori. Sì, perché in Culdcept BEGINS si può giocare tutti contro tutti o anche a squadre. Purtroppo, non abbiamo avuto fortuna nel cercare partite ma è innegabile il potenziale di una tale modalità. Infine, è presente anche una modalità contro l’IA che funge da allenamento extra.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Culdcept-BEGINS-recensione-76766776-1024x576.jpg" alt="Culdcept BEGINS, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560691" title="Culdcept BEGINS, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, Culdcept BEGINS si rifà il look e lo fa avvicinandosi a uno stile più moderno, colorato e accattivante ma decisamente coerente con il suo storico. Animazioni semplici e un’enorme varietà di creature a cui si sommano location d’impatto e abbastanza varie, contribuiscono a dar forma a un titolo in grado di spiccare anche esteticamente oltre all’originalità del proprio gameplay. Ci ha colpito molto in positivo la diversità e la cura al dettaglio delle creature, molto interessanti e in gran parte originali, seppur derivate dal classico bestiario fantasy. Buono anche il character design dei personaggi protagonisti della trama.</p>



<p>Il <strong>sonoro </strong>è discretamente vario, mai ridondante e in linea con le atmosfere del gioco. Buoni anche gli effetti sonori durante gli scontri. Durante le nostre lunghe partite, non abbiamo riscontrato bug o rallentamenti di sorta e abbiamo apprezzato entrambe le modalità dell’ibrida Nintendo seppur è in portatile che il titolo dona davvero il massimo. L&#8217;edizione per Nintendo Switch 2 supporta sia il &#8220;GameShare&#8221; sia la funzionalità &#8220;mouse&#8221; dei joycon, offrendo ancora più modi e strumenti per vivere l&#8217;esperienza di gioco. Infine e purtroppo, dobbiamo segnalare la totale <strong>assenza della lingua italiana</strong> di cui sono sprovvisti anche i sottotitoli.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Xenoblade Genesis annunciato: nuovo inizio nel 2027 e upgrade della trilogia su Switch 2</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/xenoblade-genesis-annuncio-switch-2-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
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					<description><![CDATA[Monolith Soft ha annunciato Xenoblade Genesis al Nintendo Direct del 9 giugno 2026: il quarto capitolo della saga arriva su Nintendo Switch 2 nel 2027 con un cast completamente inedito e un nuovo universo narrativo basato sul concetto di Anima. In parallelo, la trilogia Chronicles riceve upgrade dedicati per Switch 2.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Durante il <strong>Nintendo Direct del 9 giugno 2026</strong>, <strong>Monolith Soft</strong> e Nintendo hanno annunciato <strong>Xenoblade Genesis</strong>, il quarto capitolo principale della saga JRPG in arrivo su <strong>Nintendo Switch 2</strong> nel corso del <strong>2027</strong>. Lo stesso evento ha confermato le versioni Switch 2 aggiornate dei tre capitoli della trilogia Chronicles, con il primo già disponibile da oggi in versione digitale. È una doppia mossa precisa: il 2026 sarà l&#8217;anno della riscoperta del passato, il 2027 quello del nuovo inizio. Come avevamo già riportato nel nostro <a href="https://www.icrewplay.com/nintendo-direct-giugno-2026-tutti-gli-annunci/">riassuntivo del Nintendo Direct di giugno</a>, l&#8217;annuncio di Xenoblade Genesis è stato tra i più attesi della serata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La saga Xenoblade: da Wii a Switch 2, quindici anni di JRPG ambiziosi</h2>



<p>La serie Xenoblade Chronicles nasce nel <strong>2010</strong> su Wii con il primo <strong>Xenoblade Chronicles</strong>, sviluppato da Monolith Soft e pubblicato da Nintendo. Il gioco era stato originariamente pensato come esclusiva giapponese, ma una campagna fan chiamata <strong>Operation Rainfall</strong> convinse Nintendo a pubblicarlo anche in Occidente nel 2012, dove divenne rapidamente un titolo di riferimento per gli appassionati di JRPG. Il secondo capitolo, <strong>Xenoblade Chronicles 2</strong>, è arrivato su Nintendo Switch nel <strong>2017</strong>, portando una nuova storia ambientata nel mondo di Alrest, dove le ultime civiltà umane sopravvivono sul dorso di creature colossali chiamate Titani. <strong>Xenoblade Chronicles 3</strong> è uscito nel <strong>2022</strong>, chiudendo la trilogia intrecciando i fili narrativi dei due capitoli precedenti in una struttura che aveva richiesto anni di costruzione. La serie è parte del più ampio <strong>metaverso Xeno</strong> iniziato da Tetsuya Takahashi con Xenogears nel 1998, anche se ciascun capitolo di Xenoblade è pensato come esperienza autonoma con una propria storia e un proprio universo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Xenoblade Genesis: Anima, Vesselai e l&#8217;accademia di Lukos</h2>



<p>Il trailer mostrato al Direct introduce le fondamenta narrative di Xenoblade Genesis attraverso un concept centrale inedito: l&#8217;<strong>Anima</strong>. Secondo la narrazione del filmato, Anima è la fonte di tutte le cose: aria, acqua e fuoco sono sue manifestazioni, e scorre attraverso la terra. Anima è anche la forza che permette a una classe di guerrieri chiamati <strong>Vesselai</strong> di dominare in battaglia grazie a una pietra speciale che amplifica i loro poteri. Il protagonista è un Vesselai che vive e si forma nell&#8217;<strong>accademia di Lukos</strong>, un istituto in cui gli studenti si allenano per padroneggiare questo potere mentre esplorano il mondo aperto. La narrazione introduce però subito una tensione morale: i Vesselai hanno un lato oscuro. Il loro ruolo nella società è spesso quello di <strong>uccidere</strong>, e il trailer lascia intendere che questa ambiguità sarà al centro della storia. Il cast di personaggi è completamente inedito, senza alcun collegamento diretto con i protagonisti dei tre capitoli precedenti. Nintendo e Monolith Soft descrivono esplicitamente Xenoblade Genesis come un <strong>nuovo inizio per la serie</strong>, non un seguito diretto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa significa &#8220;nuovo inizio&#8221;: rottura o continuità?</h2>



<p>Il nome <strong>Genesis</strong> non è casuale. Nella tradizione della serie Xeno, i titoli hanno sempre portato un peso concettuale preciso: Xenogears, Xenosaga, Xenoblade Chronicles. Genesis suggerisce una nascita, un&#8217;origine, un punto zero. La comunità online si è già divisa tra chi legge il sottotitolo come conferma di una rottura netta con la trilogia Chronicles e chi invece ipotizza che Genesis possa essere il primo capitolo di una nuova trilogia autonoma. La prima lettura è supportata dalla decisione di usare un cast completamente nuovo e di costruire un sistema cosmologico, quello dell&#8217;Anima e dei Vesselai, che non ha precedenti diretti nei capitoli precedenti. La seconda lettura si appoggia sulla tradizione di Monolith Soft di intrecciare fili narrativi tra capitoli apparentemente separati, una pratica consolidata fin da Xenoblade Chronicles 2 e Xenoblade Chronicles 3. Monolith Soft ha confermato che ulteriori informazioni verranno condivise in futuro, senza specificare quando.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli upgrade della trilogia su Switch 2: date, contenuti e prezzi</h2>



<p>In parallelo all&#8217;annuncio di Xenoblade Genesis, Nintendo ha confermato le <strong>Nintendo Switch 2 Edition</strong> dei tre capitoli principali della trilogia, con una scaletta di uscite distribuita nel corso del 2026. Chi possiede le versioni originali per Nintendo Switch ha diritto a un upgrade a prezzo ridotto, secondo quanto già visto con Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition. Le date confermate sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Xenoblade Chronicles: Definitive Edition — Nintendo Switch 2 Edition</strong>: versione digitale disponibile da oggi 9 giugno 2026 sull&#8217;eShop. Versione fisica il 30 luglio 2026. Include grafica in 4K su TV compatibili e 60 fotogrammi al secondo, oltre a nuove funzionalità esclusive per Switch 2.</li>



<li><strong>Xenoblade Chronicles 2 — Nintendo Switch 2 Edition</strong>: lancio digitale il 30 luglio 2026. Versione fisica il 1° ottobre 2026.</li>



<li><strong>Xenoblade Chronicles 3 — Nintendo Switch 2 Edition</strong>: lancio il 3 dicembre 2026, in entrambe le versioni digitale e fisica.</li>
</ul>



<p>Ogni Switch 2 Edition include miglioramenti tecnici e <strong>nuove funzionalità esclusive</strong> per ciascun capitolo, non ancora dettagliate da Nintendo. La strategia replica quella già vista con <a href="https://www.icrewplay.com/nintendo-xenoblade-chronicles-x-switch-2/">l&#8217;upgrade silenzioso di Xenoblade Chronicles X</a> pubblicato a febbraio 2026, che aveva portato 60 fotogrammi al secondo e risoluzione aumentata. Per Xenoblade Genesis, il sito ufficiale di Nintendo Italia sarà il riferimento principale per i prossimi aggiornamenti. Per tutti i titoli della serie potete seguire la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/category/nintendo/">sezione Nintendo su iCrewPlay</a>.</p>
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		<item>
		<title>Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/scholar-adventure-mystery-of-silence-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Making Enemies e Ayose Trujillo e pubblicato da DevilishGames, Scholar Adventure: Mystery of Silence è un&#8217;avventura grafica punta e clicca in pixel art 2D incentrata sulla narrazione. Noi abbiamo vissuto la misteriosa trama con protagonista il giovane scrittore William su Nintendo Switch e questa è la nostra recensione. Pronto a un nuovo tuffo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato da <strong>Making Enemies</strong> e Ayose Trujillo e pubblicato da DevilishGames, Scholar Adventure: Mystery of Silence è un&#8217;<a href="https://www.icrewplay.com/top-5-avventure-grafiche-da-recuperare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">avventura grafica</a> punta e clicca in pixel art 2D incentrata sulla narrazione. Noi abbiamo vissuto la misteriosa trama con protagonista il giovane scrittore William su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>. Pronto a un nuovo tuffo nella nostalgia?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Scholar Adventure: Mystery of Silence - Teaser Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/Ig93Niycwm8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Scholar Adventure: Mystery of Silence e la ricerca di una buona storia</h2>



<p>Scholar Adventure: Mystery of Silence è <strong>un’avventura punta e clicca decisamente classica</strong> che colpisca sin da subito grazie a un feedback nostalgico che saprà far la gioia soprattutto di chi è cresciuto con questo genere. Dalle schermate fisse in cui muoversi a suon di click al noto cursore bianco con cui interagire con gli ambienti e far muovere il proprio personaggi. Il titolo è praticamente un vero e proprio viaggio nel tempo.</p>



<p>Un viaggio però <strong>abbastanza breve</strong> che può durare anche solo un paio d&#8217;ore se si è particolarmente bravi e intuitivi. Tale durata è dovuta anche a un numero di enigmi abbastanza basso e la cui risoluzione non è particolarmente innovativa né inedita. Ma questo l’approfondiremo nel paragrafo dedicato al gameplay. Per quanto riguarda la narrazione, Scholar Adventure: Mystery of Silence riesce a catturare da subito grazie a un succoso mistero tutto da svelare.</p>



<p>Il protagonista delle vicende è <strong>William</strong>, uno scrittore alla ricerca d’ispirazione per scrivere il suo primo romanzo che spera di far diventare un best seller. Ed è proprio lui che vediamo su schermo mentre viene traghettato da un individuo di viola ammantato e che comunica con soli grugniti. Il nostro William è in viaggio verso una misteriosa e remota abbazia dove i monaci che la abitano sembrano aver fatto uno strano voto: quello di assoluto silenzio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Scholar-Adventure-1024x576.jpg" alt="Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560810" title="Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Coloro che vestono la tunica rossa, infatti, non interagiscono se non con rumori e indicazioni mute. <strong>Neanche una parola.</strong> Questo permette a William di abbandonarsi in brevi monologhi con tanto di voce narrante. Ovviamente, saranno presenti anche alcuni personaggi con cui intraprendere dei veri e propri dialoghi a risposta in pieno stile avventura grafica anni ‘90. Per quanto riguarda le tematiche affrontate, l’avventura di William è pienamente in linea coi classici di riferimento ma non fa sconti e mette in scena argomenti anche abbastanza forti come il suicidio.</p>



<p>Da evidenziare anche la storia parallela del <strong>Conte e Beatrix</strong>, una novella romantica divisa in frammenti che troveremo in giro per le poche aree di gioco e che contribuisce attivamente a evidenziare alcuni argomenti chiave delle vere vicende dell’abbazia, dei suoi ospiti e di William stesso. Come forse avrai intuito anche solo dal titolo, questo gioco è solo l’inizio di quella che sembra voler essere una vera e propria saga ad episodi. E a conti fatti, Scholar Adventure: Mystery of Silence è come se fosse solo un episodio, decisamente autoconclusivo ma che comunque lascia un po’ la voglia di viverne ancora.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Scholar-Adventure-47-1024x576.jpg" alt="Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560809" title="Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un gameplay standard</h2>



<p>Scholar Adventure: Mystery of Silence è <strong>un’avventura grafica punta e clicca in 2D decisamente classica </strong>e che non innova nulla nel suo gameplay. Abbiamo il classico puntatore con cui interagire con lo schermo e con gli oggetti. Questi a loro volta vengono raccolti e conservati nell’inventario ed&nbsp; è possibile anche combinarne due tra loro per ottenere ulteriori oggetti. L’esplorazione è abbastanza risicata, ridotta a un esiguo numero di aree ma abbastanza interessanti.</p>



<p>C’è bisogno di buon occhio e un discreto <strong>ingegno </strong>per capire con cosa interagire, quando e come. Dobbiamo però ammettere che i veterani delle avventure grafiche potrebbero trovarlo abbastanza semplice rispetto allo standard moderno. Il motivo è che buona parte degli enigmi sono già noti in altre produzioni. Dalla classica zona labirintica dove devi memorizzare che passaggi prendere per evitare di ricominciare dal principio a un enigma musicale dove devi avere buon orecchio e memoria.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Scholar-Adventure-7546764-1024x576.jpg" alt="Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560807" title="Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Il tutto con i classici enigmi di ricerca, raccolta e utilizzo di determinati oggetti. Da segnalare, inoltre, la presenza di<strong> due finali</strong>, uno positivo e uno negativo. Questi è però legato esclusivamente a una scelta “finale” e non è quindi influenzato dalle nostre azioni durante il gioco che permane perfettamente lineare e classico in ogni suo aspetto. Questo riporta anche l’annosa questione della trasposizione di un cursore col pad che qui è comunque abbastanza accessibile.</p>



<p>Infine, per quanto riguarda l’impianto tecnico, segnaliamo qualche <strong>bug </strong>legato agli oggetti. Da alcuni oggetti che si sdoppiano ad altri che spariscono letteralmente. Questo nonostante un inventario a scorrimento non proprio praticissimo di base. Nel caso di “sparizione” siamo stati costretti a ricominciare il gioco per poterlo riottenere. Nulla comunque che non si possa risolvere con qualche patch.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Scholar-Adventure-54475-1024x576.jpg" alt="Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560808" title="Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, Scholar Adventure: Mystery of Silence utilizza una pixel art molto minimal, così minimal che non si vedono neanche i volti dei personaggi che risultano una distesa monocromatica. Nonostante ciò, il titolo riesce a raccontare come si deve, a coinvolgere e a intrigare, mettendo in scena anche immagini abbastanza forti. Buoni gli scenari seppur pochi. Anche l’interfaccia nella sua semplicità è funzionale.</p>



<p>Il <strong>sonoro </strong>soffre dell’assenza del doppiaggio e di alcuni silenzi di troppo. Questi comunque risultano idonei in quanto il silenzio è protagonista delle aree dell’abbazia. In ogni caso, quelle poche tracce musicali presenti, svolgono bene il proprio dovere, accompagnandoci con coerenza. Infine e purtroppo, dobbiamo segnalare la totale<strong> assenza della lingua italiana</strong>, di cui mancano anche i sottotitoli. Elemento di cui tener conto considerando che c’è abbastanza da leggere anche se è tutto molto semplice da comprendere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Red Titans, recensione (Nintendo Switch 2)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/red-titans-recensione-per-nintendo-switch-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da TEAM Black Hat Robot, Red Titans è uno shoot em up vecchio stile, fortemente nostalgico, a tema fantascientifico e improntato sul single player. L’anima pulsante del titolo è quella arcade, fatta di punteggi da accumulare in un’esperienza decisamente classica che proverà a mettere alla prova le tue abilità. Noi siamo partiti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato e pubblicato da<strong> TEAM Black Hat Robot</strong>, Red Titans è uno shoot em up vecchio stile, fortemente nostalgico, a tema fantascientifico e improntato sul single player. L’anima pulsante del titolo è quella arcade, fatta di punteggi da accumulare in un’esperienza decisamente classica che proverà a mettere alla prova le tue abilità. Noi siamo partiti per i cieli e oltre su<a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Nintendo Switch 2</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>! </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Red Titans - Console Release Date Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/nWwV-qJd8lY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Red Titans e un nuovo classico dove sparare a più non posso</h2>



<p>Red Titans rispetta i canoni più <strong>classici </strong>e <strong>nostalgici </strong>del genere, di quello che proviene direttamente dai cabinati delle sale gioco. Per tale motivo, la narrazione è quanto più stringata e anonima possibile. Sappiamo che siamo un pilota umano, uno dei migliori, e siamo incaricati di svolgere un’ultima importantissima missione solitaria. Siamo essenzialmente l’ultimo baluardo di difesa dinanzi a un nemico imprevedibile.</p>



<p>Ebbene, la <strong>storia </strong>si consuma essenzialmente qui, senza far nulla per distaccarsi dai suoi congeneri o per stupire in alcun modo. Una mera e semplice, nonché abusata, giustificazione per metterci al comando di un potente aeroveicolo e affrontare così orde e orde di avversari sempre più agguerriti e tecnologicamente stravaganti. D’altronde, Red Titans rispetta anche i canoni estetici e assurdi di gran parte degli shoot em up a scorrimento verticale.</p>



<p>I boss spiccano per dimensioni assurdi e una potenza di fuoco decisamente devastante e ampia. Ma anche i vari minion non scherzano in termini estetici e di potenza di fuoco. Dobbiamo però ammettere che nessuno di loro ci è rimasto particolarmente impresso a causa di un’estetica abbastanza anonima. Così come è anonimo il titolo in sé come vedremo più nel dettaglio. Dobbiamo inoltre segnalare che Red Titans non è propriamente inedito come gioco essendo stato<strong> pubblicato nel 2023</strong> su Steam. Si tratta quindi di una trasposizione per console che trova una sua forza, come vedremo, nella modalità portatile offerta dall’ibrida Nintendo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/red-titans-recensione-1024x576.jpg" alt="Red Titans, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560725" title="Red Titans, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un classico come tanti</h2>



<p>Red Titans è uno <strong>shoot em up single player in 2D</strong> a scorrimento verticale estremamente classico e prevedibile. Nulla di quello che presenta è inedito o identitario. Questo comporta il rischio di far smarrire il titolo all’interno di un catalogo molto agguerrito e pieno di grandi nomi che stanno anche ritornando in voga con remastered, remake e varie collection. Da segnalare però, che a differenza di alcune di questi, Red Titans decide di intraprendere una strada particolare in merito alla difficoltà.</p>



<p>Prima di tutto, non esiste una modalità “semplice”. Niente selezione di <strong>difficoltà </strong>o impostazioni che possano rendere l’esperienza più semplice. Tutt’altro. Ci sono solo due opzioni che vanno a caratterizzare il titolo. Il primo è la campagna, composta da sei soli stage per una durata decisamente bassa, come buona parte dei suoi congeneri. I cinque boss sono degli ossi duri e il gameplay del titolo, seppur standard, preme molto sulla difficoltà.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/red-titans-recensione-5454-1024x576.jpg" alt="Red Titans, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560723" title="Red Titans, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Sia chiaro, non ci sono scenari <strong>bullet hell</strong> invalicabili, anche se alcuni boss si impegnano decisamente tanto, ma bisogna dosare bene le proprie mosse. Questo sia in termini di potenza che di gestione di upgrade. Ci sono due tipologie di power up. Il primo è legato alle nostre armi la cui potenza diminuisce gradualmente che le utilizziamo, rendendo gli scontri più lunghi una sorta di agonia in cui dover resistere il più a lungo possibile. I secondi power up sono delle stelle dorate che si possono impiegare alla fine dei livelli per potenziarci ulteriormente. Occhio però a non perderle coi game over.</p>



<p>Sì, perché Red Titans <strong>non fa sconti.</strong> Basta un colpo ed esplodi. Per fortuna abbiamo cinque vite a disposizione ma il rischio di perderne una dietro l’altra, soprattutto nei livelli più concitati, è molto alta. Nonostante ciò, dobbiamo segnalare che il titolo potrebbe non risultare così ostico per chi vive di questo genere, offrendo anzi situazioni abbastanza standard. Ed ecco che arriva la seconda modalità di gioco, denominata Survival. </p>



<p>Si tratta di una sorta di missione “infinita” con <strong>elementi </strong><a href="https://www.icrewplay.com/top-10-roguelite-action/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>roguelite</strong> </a>e pensata prevalentemente sia per allungarne la longevità che per chi vuole ancor di più dal titolo. Un passatempo intrigante, basato su barre d’esperienza da riempire, bonus da selezionare e con anche diverse navicelle da selezionare. Un passatempo interessante ma che rischia di diventare abbastanza velocemente ripetitivo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/red-titans-recensione-45-1024x576.jpg" alt="Red Titans, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560721" title="Red Titans, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, Red Titans richiama i classici con grande nostalgia, riprendendo anche la risoluzione retro a 3:4 con bande laterali e sfondo fissso sul retro, ma pecca di identità visiva. Lo fa sia per nemici e navicelle, sia per alcuni ambienti. Un anonimato che rischia di far nascondere il titolo all’interno del catalogo di congeneri, molti dei quali spiccano decisamente di più sia per cura al dettaglio che per iconocità stilistica. Un peccato visto che le idee di fondo e la potenzialità del gameplay, non mancano. </p>



<p>Il <strong>sonoro </strong>è sicuramente gradevole ma anche questi fatica a catturare come dovrebbe. Per fortuna non mancano momenti sonoricamente incalzanti. Da segnalare anche la totale <strong>assenza della lingua italiana</strong>, di cui mancano anche i sottotitoli. Una mancanza che comunque non è granché percepita visto che c’è molto poco da leggere. Infine, il titolo si difende bene in entrambe le modalità dell’ibrida Nintendo ma è in portabilità che offre il meglio di sé. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Digimon Story Time Stranger: guida per iniziare e primi Digimon</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/digimon-story-time-stranger-guida-evoluzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Guide e segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[La guida per muovere i primi passi in Digimon Story Time Stranger: quale starter scegliere tra Patamon, DemiDevimon e Gomamon, come funziona la digievoluzione e gli errori da evitare all'inizio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>All&#8217;inizio di Digimon Story Time Stranger si sceglie tra Patamon, DemiDevimon e Gomamon: <strong>nessuna delle tre scelte è sbagliata, perché tutti e tre gli starter possono essere reclutati comunque entro il primo scontro con Kuwagamon nel Capitolo 1, quindi conviene scegliere in base a chi rende più semplici le primissime ore piuttosto che al Digimon che si preferisce a lungo termine</strong>. Gomamon, di tipo Vaccine, è generalmente considerato il più comodo all&#8217;inizio perché va in vantaggio contro i boss di tipo Virus dei primi capitoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Patamon, DemiDevimon o Gomamon: pro e contro di ogni starter</h2>



<p><strong>Gomamon </strong>domina le prime ore proprio perché il suo tipo Vaccine va a nozze contro i primi boss di tipo Virus, rendendo la progressione della storia più fluida. Lo svantaggio arriva a metà gioco, quando i nemici diventano più vari nei tipi e la linea evolutiva verso Ikkakumon, pur solida, perde smalto rispetto alle forme ultimate degli altri due starter. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1199" height="898" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/digimon-story-time-stranger-guida-per-iniziare-e-p-1-20260709-2241.png" alt="Digimon Story Time Stranger: guida per iniziare e primi Digimon" class="wp-image-560762" title="Digimon Story Time Stranger: guida per iniziare e primi Digimon"></figure>



<p><strong>Patamon</strong>, di tipo Data, parte più debole nelle prime battaglie ma apre alcune delle linee evolutive più interessanti del gioco, con accesso rapido a Digimon come Armadillomon, Coronamon e Terriermon già nei primi capitoli. DemiDevimon, di tipo Virus, offre un percorso diretto verso Plutomon, uno degli ambiti Digimon Olympos XII, ma il suo attacco multi-bersaglio Demi Darts risulta spesso poco efficace contro i primi boss, che tendono a resistergli per matchup di tipo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona la digievoluzione</h2>



<p>A differenza dei precedenti capitoli della serie, in Time Stranger <strong>la digievoluzione si effettua in qualsiasi momento</strong> direttamente dal menu del Digivice, senza bisogno di raggiungere un luogo specifico. Ogni Digimon segue uno schema a livelli (Primario, Primo Stadio, Intermedio, Campione, Evoluto, Mega), e sbloccare una forma richiede tre elementi insieme: il Grado Agente, che sale con la storia principale, le statistiche del Digimon e la sua personalità. </p>



<p>I Digimon di livello Campione richiedono Grado Agente 3, quelli Evoluti almeno il Grado 5. È inoltre possibile de-digievolvere un partner alla forma precedente in qualsiasi momento: il downgrade delle statistiche è solo parziale, perché una parte viene conservata come bonus cumulativo, il che rende il ciclo evoluzione-involuzione-evoluzione uno degli strumenti più efficaci per rafforzare la squadra nel tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché conviene aspettare il 200% di scansione</h2>



<p>Per ottenere un nuovo Digimon serve prima scansionarlo in battaglia, esattamente come in Cyber Sleuth. La differenza sostanziale è che, oltre al 100% necessario per sbloccarlo, è possibile continuare a scansionare fino al 200 per cento: convertire un Digimon a quella soglia garantisce un <strong>bonus permanente di 100 punti vita e un Talento</strong> (l&#8217;equivalente dell&#8217;ABI dei capitoli precedenti) nettamente più alto, che si traduce in un level cap maggiore e in una crescita delle statistiche molto più solida nel lungo periodo. </p>



<p>Vale la pena applicare questa regola a ogni membro stabile della squadra; fanno eccezione lo starter iniziale e le prime catture, dove serve avere Digimon disponibili subito per proseguire nella storia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Errori comuni da evitare nelle prime ore</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Convertire un Digimon appena raggiunge il 100%</strong> di scansione invece di aspettare il 200%, perdendo il bonus di Talento</li>



<li><strong>Dimenticare di spendere i punti Grado Agente</strong> accumulati: molte digievoluzioni restano bloccate solo per questo motivo</li>



<li><strong>Costruire una squadra con un solo tipo</strong> tra Vaccine, Data e Virus, restando scoperti contro alcuni nemici</li>



<li><strong>Ignorare la De-digievoluzione</strong>, che permette di recuperare bonus statistici anche su un Digimon di basso livello</li>



<li>Affrettarsi verso la forma finale preferita senza costruire prima le statistiche cumulative attraverso più cicli evolutivi</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Consigli pratici per costruire la squadra</h2>



<p>Conviene includere sempre almeno un rappresentante per ciascuno dei tre tipi, <strong>Vaccine, Data e Virus</strong>, così da avere una risposta pronta contro qualsiasi avversario invece di affidarsi a un solo asse strategico. L&#8217;In-Between Theater, l&#8217;hub della Digifattoria, permette inoltre di far allenare passivamente fino a trenta Digimon di riserva mentre si esplora, a patto di tornare regolarmente a raccogliere i progressi: è un modo utile per tenere pronti Digimon di scorta con specializzazioni diverse senza doverli portare attivamente in squadra. Per un quadro più ampio sul gioco, dalla trama al sistema di combattimento, resta un buon punto di partenza la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/digimon-story-time-stranger-recensione/">recensione completa di Digimon Story Time Stranger</a>, mentre chi deve ancora scegliere la piattaforma può consultare la nostra guida a <a href="https://www.icrewplay.com/digimon-story-time-stranger-switch-switch-2/">Digimon Story Time Stranger su Switch e Switch 2</a>, in arrivo il 10 luglio 2026 con una demo gratuita già disponibile su eShop.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Moonlight Peaks, recensione (Nintendo Switch 2)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/moonlight-peaks-recensione-nintendo-switch-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Little Chicken e pubblicato da XSEED Games in sinergia con Marvelous Europe, Moonlight Peaks è un cozy games in terza persona 3D che mixa il gothic fantasy ad Animal Crossing e Rune Factory/Harvest Moon, con molteplici richiami a quest’ultima saga. Eppure, il titolo riesce a introdurre diversi elementi inediti e personali tra cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato da <strong>Little Chicken</strong> e pubblicato da XSEED Games in sinergia con Marvelous Europe, Moonlight Peaks è un cozy games in terza persona 3D che mixa il gothic fantasy ad <a href="https://www.icrewplay.com/animal-crossing-new-horizons-aggiornamento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Animal Crossing</a> e Rune Factory/Harvest Moon, con molteplici richiami a quest’ultima saga. Eppure, il titolo riesce a introdurre diversi elementi inediti e personali tra cui il protagonista stesso di cui andremo a vestire i panni, ossia un vampiro. Noi ci siamo dedicati a questa stravagante vita su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch 2</a> e questa è la<strong> nostra recensione</strong>! </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Moonlight Peaks - Supernatural Gameplay Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/Z_rxfOWb54I?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Moonlight Peaks il figlio di Dracula alla ricerca di libertà</h2>



<p>Ebbene sì, come da titolo del paragrafo, il nostro alter ego digitale non è altri che il figlio del famosissimo <strong>Dracula</strong>. Ovviamente, inutile anche solo specificarlo, potrai personalizzare il tuo protagonista come preferisci, dal sesso all’abbigliamento passando per il volto e i capelli e altri segni particolari. Il tutto con un editor iniziale abbastanza standard per il genere e in grado poi di ampliarsi successivamente con nuovi capi e accessori.</p>



<p>Tornando alla trama di Moonlight Peaks, il gioco inizia con la nostra <strong>“fuga” dal castello</strong>, ossia da casa nostra. Il tutto con tanto di scambio di messaggi con nostra madre che tenta inutilmente di convincerci a tornare a casa. Ormai è deciso, il nostro protagonista punta all’indipendenza e ha crearsi qualcosa di suo. Per fare ciò, va a trasferirsi nei pressi di Moonlight Peaks, una cittadina magica piena di creature sovrannaturali. Ebbene sì, il titolo potrebbe sembrare una reskin in salsa <strong>Halloween </strong>di un qualsiasi altro sim-life e invece no, riesce ad avere un’anima pulsante tutta da svelare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Moonlight-Peaks-recensione-1024x576.jpg" alt="Moonlight Peaks, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560411" title="Moonlight Peaks, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Il merito di ciò, è legato al <strong>cast dei personaggi</strong>, siano essi legati direttamente o meno alla famiglia del protagonista e alle vicende del passato che hanno coinvolto la stessa città, abbiamo apprezzato la loro varietà e la loro caratterizzazione. Al netto di qualche cliché tipico del genere di riferimento, c’è un’ampia scelta sia per stringere legami meramente d’amicizia sia in funzione della storia stessa, con missioni e sottomissioni da sbloccare gradualmente e in modo anche abbastanza randomico.</p>



<p>Presente anche la love story tipica del genere anche se il procedimento per rafforzare un legame a tal punto richiede molto tempo. In poche parole, non basterà riempire di regali il personaggio, o i personaggi, scelti. E in effetti, la tempistiche e il ritmo di gioco è forse tra i pochi problemi di Moonlight Peaks. <strong>La fase iniziale </strong>soprattutto, quella che ci vede trasferirci nella classica fattoria dismessa, senza soldi e quindi votati ai lavori più beceri e ripetitivi, è la fase del gioco meno ispirata e sfiancante.</p>



<p>La monotonia iniziale, a cui si aggiungono una serie di limitazioni che andremo presto a vedere nel paragrafo del gameplay, rallenta ovviamente anche l’incedere della storia che si fossilizza su operazioni cicliche e prive di appeal per poi sbloccarsi solo dopo un bell’ammontare di ore e risorse investite. Sia chiaro, questo “problema” è <strong>tipico del genere</strong> e Moonlight Peaks non è di certo il primo gioco a soffrirne, ma avremo apprezzato un po’ di creatività in più soprattutto perché il titolo in esame ne ha di potenziale e idee in campo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Moonlight-Peaks-recensione-656-1024x576.jpg" alt="Moonlight Peaks, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560409" title="Moonlight Peaks, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Soprannaturale è bello</h2>



<p>Moonlight Peaks è un life-sim alla Harvest Moon e Rune Factory in terza persona 3D e identificabile in pieno come<strong> cozy game</strong>. Perché sì, soprattutto chi è cultore del genere, saprà rilassarsi sul serio nell’affrontare la vita offerta da Moonlight Peaks, dalle sue magie e dai suoi singolari abitanti. A spiccare, ovviamente, è l’ambientazione e la relativa atmosfera. Tutto in Moonlight Peaks viene traslata in chiave gotica e “Halloweenesca” ma senza mai perdere un chiaro richiamo “puccioso” e adatto a tutte le utenze.</p>



<p>Questo perché siamo sì un vampiro ma non siamo di quelli che vanno ad azzannare le persone. Tutt’altro, siamo devoti a strane coltivazioni di piante magiche, all’allevamento di bizzarri animali e a manipolare magie che vanno dalla trasformazione iconica in pipistrello a mani eteree che si impegnano a fare i nostri lavori “manuali”. Il tutto però legato a una barra di <strong>stamina </strong>che va a settare le nostre mosse, limitandole e ponendo i primi paletti al nostro ritmo di gioco.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Moonlight-Peaks-recensione-45-1024x576.jpg" alt="Moonlight Peaks, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560406" title="Moonlight Peaks, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Tali limiti, infatti, vanno a pesare sul numero di azioni e  possibilità che si possono effettuare in un giorno, diluendo artificialmente la durata di determinate missioni come la raccolta e/o accumulo di determinate risorse. Ciò si somma a un secondo limite: l’impossibilità del nostro protagonista di eseguire azioni durante il <strong>giorno</strong>. Purtroppo il titolo decide arbitrariamente di non farci mai vedere la luce del giorno e/o le sue conseguenze, forzandoci a un teletrasporto automatico nella bara non appena sorge il sole. </p>



<p>Ecco questi due elementi rendono le attività di gioco ancora più <strong>cicliche </strong>seppur sia ovvio che mirano a una sorta di strategia da scandagliare giorno dopo giorno. Il problema è che ciò può affaticare soprattutto nelle prime fasi di gioco, molto lente e ripetitive. Un peccato considerando che il bello, ossia il vero potenziale del gioco, che si traduce tanto in elementi e infrastrutture quanto in attività e scioglimento di trama, avviene nelle fasi molto più avanzate. Quindi sì, c’è un senso di crescita ma questa si apprezza solo dopo aver investito molto tempo. </p>



<p>Da segnalare anche che, oltre alla vasta mole di attività standard legate alla produzione di materiale, pozioni e incantesimi già citati, Moonlight Peaks aggiunge anche la pesca e la cattura degli insetti ma soprattutto inserisce un vero e proprio, seppur piccolo e abbastanza legato alla fortuna, gioco di carte denominato <strong>Nokturna</strong>. Sono tutti passatempi che donano varietà e longevità nel lungo termine e contribuiscono a creare un mini mondo fantasy che si mostra, lentamente, sempre più accogliente e vasto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Moonlight-Peaks-recensione-4-1024x576.jpg" alt="Moonlight Peaks, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560405" title="Moonlight Peaks, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, l’unione tra gotico e puccioso funziona, grazie anche a una discreta cura sia dei personaggi che dell’ambiente. C’è una notevole differenza tra i personaggi 3D e i loro artwork, con quest’ultimi molto ben caratterizzati esteticamente, ma dopo un po’ ci si fa l’abitudine. Molto gradevoli e buffe anche le creature che troveremo in giro, tra cui il nostro giga baule mostruoso e brontolante, essenziale per i nostri affari. Da segnalare una palette cromatica tendenzialmente sempre sul violaceo e una totale assenza dei colori più accesi visto che il sole, come detto, non lo vedremo praticamente mai.</p>



<p>Da segnalare che molte zone di gioco non saranno visibili e visitabili subito ma sbloccabili gradualmente nelle fasi più avanzate del gioco. Altra scelta coi medesimi pro e contro prima elencati. In ogni caso la cura degli ambienti è apprezzata. Così come è apprezzato il <strong>sonoro </strong>con tracce audio gradevoli e funzionali all’esperienza di gioco seppur mai realmente memorabili. Buona la varietà. Infine, segnaliamo la totale <strong>assenza della lingua italiana</strong>, un peccato considerando che dialogare con gli altri personaggi è comunque parte integrante ed essenziale del mondo di Moonlight Peaks.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Culdcept Begins: come funziona il gioco di carte e dadi su Switch 2 in uscita il 16 luglio</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/culdcept-begins-switch-2-come-funziona-16-luglio-2026-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=560680</guid>

					<description><![CDATA[Culdcept Begins arriva il 16 luglio 2026 su Nintendo Switch 2 e Nintendo Switch dopo dieci anni dall'ultimo capitolo della serie. Guida completa a come funziona: il movimento a dadi, i tre tipi di carte, la costruzione del mazzo da 40 carte, il sistema dei territori e il GameShare per giocare in quattro anche con chi non possiede il gioco.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Culdcept Begins</strong> di <strong>Neos Corporation</strong>, sviluppato sotto la supervisione di Omiya Soft, arriva il <strong>16 luglio 2026</strong> su <strong>Nintendo Switch 2</strong> e <strong>Nintendo Switch</strong>. È il primo nuovo capitolo della serie dopo dieci anni: l&#8217;ultimo era stato Culdcept Revolt su Nintendo 3DS nel 2016. La versione PC per Steam arriverà in un secondo momento nel corso del 2026. Se non avete mai sentito parlare di Culdcept, non siete soli: la serie è rimasta a lungo un classico nascosto, apprezzato da chi l&#8217;ha scoperto ma mai uscito davvero dall&#8217;ombra. Culdcept Begins è pensato esplicitamente come punto di ingresso, come suggerisce il suo nome. Questa guida spiega come funziona.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1240" height="698" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/culdcept-begins-come-funziona-il-gioco-di-carte-e-2-20260707-1128.png" alt="Culdcept Begins: come funziona il gioco di carte e dadi su Switch 2 in uscita il 16 luglio" class="wp-image-560685" title="Culdcept Begins: come funziona il gioco di carte e dadi su Switch 2 in uscita il 16 luglio"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è Culdcept: un gioco da tavolo con le carte</h2>



<p>La premessa di Culdcept è semplice: è un <strong>gioco da tavolo in cui si usano le carte</strong>. Il tabellone è un percorso circolare di caselle, i giocatori si muovono tirando i dadi e l&#8217;obiettivo è accumulare una quantità di magia sufficiente a vincere. La magia si ottiene principalmente <strong>conquistando territori</strong>: ogni casella del tabellone può essere occupata piazzando una carta creatura su di essa. Quando un avversario passa su una casella già occupata, deve pagare un pedaggio al proprietario. Più carte si piazzano, più risorse fluiscono. La strategia emerge dall&#8217;interazione tra il movimento casuale (i dadi) e le decisioni deliberate (quali carte giocare, quando attaccare, come costruire il proprio mazzo). Come avevamo già spiegato nella nostra <a href="https://www.icrewplay.com/giochi-di-strategia-unintroduzione-parte-1/">introduzione ai giochi di strategia</a>, i migliori titoli del genere bilanciano sempre una componente di imprevedibilità con profondità tattica: Culdcept fa esattamente questo, e lo fa da quasi trent&#8217;anni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le tre tipi di carte: Creatura, Oggetto e Magia</h2>



<p>Culdcept Begins include <strong>oltre 400 carte</strong> con nuove illustrazioni, divise in tre categorie principali. Le <strong>Carte Creatura</strong> servono a occupare i territori del tabellone e a difenderli dagli attacchi avversari. Ogni creatura appartiene a uno dei cinque elementi, ha statistiche di attacco e difesa diverse e spesso una capacità speciale che si attiva in combattimento o durante il movimento. Le <strong>Carte Oggetto</strong> potenziamo le creature in combattimento in modi specifici: non si limitano ad aumentare attacco e difesa, ma introducono effetti speciali che possono ribaltare uno scontro apparentemente già deciso. Le <strong>Carte Magia</strong> agiscono sul flusso generale del gioco: possono rallentare un avversario, modificare i valori dei territori, attivare effetti ambientali o prepararti per una sequenza di mosse successiva. Sono le carte più versatili e quelle che richiedono più pianificazione per sfruttare appieno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il mazzo: 40 carte costruite attorno a una strategia</h2>



<p>Prima di ogni partita, ciascun giocatore costruisce il proprio <strong>Libro</strong>, il mazzo da esattamente <strong>40 carte</strong> con cui affronterà la sessione. La costruzione del mazzo è il cuore strategico del gioco: ogni combinazione di creature, oggetti e magie definisce uno stile di gioco diverso. Un mazzo aggressivo punta a conquistare territori rapidamente e ad attaccare quelli avversari. Un mazzo difensivo si concentra su creature resistenti e oggetti che amplificano il pedaggio da pagare ai passanti. Un mazzo più tecnico gioca sulle carte magia per manipolare il tabellone in proprio favore. Culdcept Begins è pensato per i nuovi giocatori, ma la profondità del deckbuilding è genuina: combinare creature dello stesso elemento dà bonus aggiuntivi, le sinergie tra carte diverse si scoprono giocando e alcuni mazzi semplici da costruire diventano molto più potenti di quanto sembrino.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1280" height="720" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/culdcept-begins-come-funziona-il-gioco-di-carte-e-1-20260707-1128.png" alt="Culdcept Begins: come funziona il gioco di carte e dadi su Switch 2 in uscita il 16 luglio" class="wp-image-560684" title="Culdcept Begins: come funziona il gioco di carte e dadi su Switch 2 in uscita il 16 luglio"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le modalità: storia, sfide contro l&#8217;IA e online</h2>



<p>Culdcept Begins include una <strong>modalità Storia</strong> per giocatore singolo, ambientata sul continente di Bavrashka dove il protagonista Kamur frequenta la Reale Accademia dei Cept. Le modalità di gioco coprono il singolo giocatore, le sfide contro l&#8217;intelligenza artificiale in <strong>Versus Mode</strong> e il <strong>gioco online</strong> contro altri giocatori. Supporta da 1 a 4 giocatori. La localizzazione è disponibile in giapponese, inglese, coreano, cinese tradizionale e cinese semplificato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le novità della versione Switch 2: GameShare e mouse</h2>



<p>La <strong>Nintendo Switch 2 Edition</strong> aggiunge due funzionalità esclusive rispetto alla versione Switch originale. Il <strong>GameShare</strong> permette di giocare in cooperative o competitive fino a quattro giocatori includendo anche utenti Nintendo Switch e Switch 2 che <strong>non possiedono il gioco</strong>: basta avere una copia tra i quattro partecipanti. È la funzionalità più interessante per chi vuole introdurre il gioco ad amici senza che ognuno debba acquistarlo. Il <strong>supporto al mouse Joy-Con 2</strong> aggiunge un metodo di controllo più intuitivo per la selezione delle carte e la navigazione del tabellone, particolarmente comodo per chi viene da giochi di carte su PC. La versione Switch 2 offre anche risoluzione e framerate superiori rispetto alla versione Switch originale. Culdcept Begins è disponibile in versione digitale e fisica. La scheda di gioco è compatibile con entrambe le console, Switch e Switch 2. Per tutti i dettagli e i preordini, il riferimento è la <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noopener">pagina Nintendo eShop ufficiale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>The drifter, recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/the-drifter-recensione-per-nintendo-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/prenotato-da-pasquale-aversano-%c2%b7-08-07-2000/</guid>

					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Powerhoof, The drifter è una intrigante e affascinante avventura grafica incentrata sulla narrazione e impreziosita da un’ottima pixel art che dona al titolo atmosfera e un magnetico alone nostalgico.  Si tratta di un titolo in grado di catturarti dopo poche battute, trascinandoti in un thriller con sfumature fantascientifiche ed horror che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato e pubblicato da <strong>Powerhoof</strong>, The drifter è una intrigante e affascinante<a href="https://www.icrewplay.com/top-5-avventure-grafiche-da-recuperare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> avventura grafica</a> incentrata sulla narrazione e impreziosita da un’ottima pixel art che dona al titolo atmosfera e un magnetico alone nostalgico.  Si tratta di un titolo in grado di catturarti dopo poche battute, trascinandoti in un thriller con sfumature fantascientifiche ed horror che funzionano dall’inizio alla fine. Noi abbiamo vestito i panni di Carter su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="The Drifter - Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/2GiHlkE2z8g?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><br>The drifter e l’eterno ritorno</h2>



<p>The drifter è soprattutto <strong>narrazione</strong>, un titolo che sa come raccontare una storia, dosando bene il ritmo, l’intreccio, il cast e, soprattutto, i colpi di scena., Un gioco che “gioca” con l’utente, ribaltanto più volte la situazione, mettendo in discussione la messa a schermo, la conoscenza del protagonista e di chi gioca. Il tutto lungo un thriller dalla durata nella media del genere e che ha il solo difetto di finire. Ma procediamo con ordine.</p>



<p>Il <strong>protagonista </strong>indiscusso dell’opera è un vagabondo afflitto da un passato pesante e doloroso da cui cerca di sfuggire in ogni modo. Si chiama <strong>Mick Carter</strong> e lo vediamo impegnato in uno scomodo viaggio in un treno merci. La direzione? Proprio il luogo da cui era scappato e in cui non vorrebbe tornare. Il motivo? Un funerale. Insomma, un evento da cui non può mancare e a cui, suo malgrado, deve assistere. Sa già che gli aspettano incontri non facili ma non può di certo aspettarsi quello che succederà da lì a pochi secondi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/the-drifter-recensione-1024x576.jpg" alt="The drifter, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560644" title="The drifter, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Prima di tutto, neanche il tempo di lasciare il vagone che assiste a un brutale omicidio a cui segue una rocambolesca fuga da quello che sembra essere uno squadrone di soldati d’elite. La fuga termina in un cavalcavia abbandonato ma a lui noto, popolato da senzatetto di vario genere. Incluse vecchie amicizie. Tra questi c’è anche una <strong>giornalista ficcanaso</strong> che sta raccogliendo una serie di informazioni. Sì, perché sembra che diversi senzatetto stiano scomparendo nel nulla.</p>



<p>Ebbene… senza dare altri dettagli, il nostro protagonista si ritroverà a morire. Esatto, Carter viene ucciso. Eppure avviene qualcosa di particolare, la sua mente viene dilaniata, strappata dal suo corpo e poi rigenerata di colpo, riportandolo indietro nel tempo e a pochi secondi prima della sua morte. Ecco, questa meccanica è tra le principali che caratterizzano l’avventura di The drifter e sì, nonostante non sia originalissima, <strong>funziona più che bene</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/the-drifter-recensione-4-1024x576.jpg" alt="The drifter, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560643" title="The drifter, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>L’intreccio narrativo di The drifter, al netto di qualche cliché, <strong>conquista e trascina</strong> grazie a innumerevoli elementi. La macro trama inganna e continua a disseminare indizi che si contraddicono a vicenda. Il nostro stesso protagonista, di cui potremo anche conoscere i pensieri, vive in diretta il nostro stesso spaesamento. E dobbiamo ammetterlo, Carter è un personaggio ben scritto e ben recitato. Uno di quelli con cui è difficile restare impassibili.</p>



<p>Tra cenni di umorismo e <strong>sarcasmo</strong> a momenti veramente drammatici, The drifter regala un’altalena di sensazioni magnetiche e funzionali. C’è coerenza nel racconto anche quando si prendono derive horror e fantascientifiche. Ma, soprattutto, ci sono emozioni palpabile. La morte, il ritorno, l’amore, il legame con posti e persone. The drifter è un prodotto che parla di umanità, di ossessioni e di dolori in più sfumature e frangenti, e sì lo fa anche con sarcasmo. Una storia quindi che centra in pieno il bersaglio e che suggeriamo calorosamente di vivere.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/the-drifter-recensione-4-564-1024x576.jpg" alt="The drifter, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560642" title="The drifter, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un’avventura grafica solida</h2>



<p>The drifter è <strong>un’avventura punta e clicca</strong> abbastanza classica e che no, non innova granché nel genere di appartenenza. In compenso, è incredibilmente solida e appagante da vivere. Inoltre, cerca di superare il sistema del cursore rendendo l’esplorazione dell’ambiente più interattiva. In poche parole, potremo muovere Carter all’interno degli scenari senza cliccare col cursore ma spostandolo con l’analogico.</p>



<p>L’altro analogico, invece, dona vita a una ovale con all’interno una serie di puntini. Ogni puntino rappresenta una possibile interazione ambientale. <strong>Il sistema a “ruota”</strong> non è dei più intuitivi e richiede un minimo di pratica per essere padroneggiato, soprattutto in modalità portatile. A seconda del puntino su cui soffermeremo l’analogico, potremo poi premere il tasto dorsale per procedere all’azione che sia la raccolta di un oggetto, un dialogo da iniziare o l’analisi di un elemento ambientale. I dialoghi sono invece più classici, con riquadri suddivisi per argomenti da cliccare man mano.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/the-drifter-recensione-43434-1024x576.jpg" alt="The drifter, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560640" title="The drifter, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Ovviamente, <strong>all’esplorazione </strong>di piccoli ambienti collegati tra loro o con una mappa in cui selezionare le aree, si aggiunge il sistema classico di inventario. Banalmente, qui troveremo tutti gli oggetti raccolti con alcuni di questi che si possono “unire” tra loro. Per quanto riguarda, invece, la prosecuzione dell’avventura, questa scorre in modo naturale e lineare, con una serie di enigmi e/o dialoghi da risolvere ed eseguire in un determinato modo per poter proseguire nella narrazione. Inoltre, <strong>Carter può &#8220;morire&#8221;</strong> e ogni volta ritorna in vita a poco prima della morte. Questo diventa una sorta di trial and error in cui comprendere come sbrogliare l&#8217;enigma per evitare di morire ancora e ancora. </p>



<p>Il tutto potenziato da un <strong>alone nostalgico</strong> efficace. Così come è efficace la deriva action sempre rigorosamente da “punta e clicca”. Insomma, non innoverà granché ma giocare è divertente, coinvolgente ed efficace anche pad alla mano e in entrambe le modalità offerte dall’ibrida Nintendo. Inoltre, non abbiamo riscontrato alcun bug o rallentamento di sorta. E anche i caricamenti sono decisamente rapidi e ininfluenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/the-drifter-recensione-44554-1024x576.jpg" alt="The drifter, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560639" title="The drifter, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, The drifter utilizza una pixel art affascinante e perfettamente coerente. Ogni ambiente è ben curato e animato, i personaggi risultano espressivi e ben diversi tra loro. Inoltre, il titolo non lesina neanche sulla violenza, con situazioni decisamente brutali e splendidamente animate. Tra scene d’azione e altre più riflessive, tutto scorre in funzione del racconto e restituisce un impatto estetico di tutto rispetto.</p>



<p>L’unica nota stonata è forse l’utilizzo, in parte eccessivo, dello schermo nero. Questi subentra per coprire determinate azioni che vengono invece raccontate dal protagonista fuori campo. Probabilmente si poteva utilizzare di meno ma è comunque una piccolezza. Molto, molto buono, invece, il <strong>sonoro</strong>. Le tracce sono tutte ben implementate ma a spiccare è il <strong>doppiaggio in inglese</strong>. I personaggi, partendo dall’ottimo Carter, sono tutti ben caratterizzati.</p>



<p>La voce di ognuno di loro, con alcuni personaggi doppiati dalla stessa persona ma comunque ben differenziati, coinvolge alla perfezione. Infine, ma non per importanza, segnaliamo la graditissima presenza dei <strong>sottotitoli in lingua italiana</strong>. Elemento essenziale per vivere al meglio le vicende del povero Carter.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Digimon Story Time Stranger punta su Switch 2, ma non per tutti</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/digimon-story-time-stranger-switch-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:41:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
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					<description><![CDATA[Digimon Story Time Stranger Switch 2 non è semplicemente “la nuova uscita” del gioco Bandai Namco. Il punto è un altro: il titolo è già arrivato nel 2025 su PlayStation 5, Xbox Series X&#124;S e PC, mentre il 10 luglio 2026 segna il debutto su Nintendo Switch e Nintendo Switch 2. Per questo la domanda [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><a href="https://www.icrewplay.com/digimon-story-time-stranger-recensione/" data-type="post" data-id="549221">Digimon Story Time Stranger Switch</a> 2</strong> non è semplicemente “la nuova uscita” del gioco Bandai Namco. Il punto è un altro: il titolo è già arrivato nel 2025 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, mentre il 10 luglio 2026 segna il debutto su <strong>Nintendo Switch e Nintendo Switch 2</strong>. Per questo la domanda più sensata non è quando esce, ma se abbia senso comprarlo proprio su console Nintendo.</p>



<p>La risposta dipende da ciò che cercate da un RPG di questo tipo. Digimon Story Time Stranger è un gioco basato su combattimenti a turni, crescita dei mostri digitali, gestione del party e molte ore di progressione. Non richiede i riflessi di un action puro, ma beneficia molto di tempi di caricamento contenuti, interfaccia leggibile e fluidità stabile. Su Switch 2, Bandai Namco punta su modalità grafiche dedicate; su Switch originale, invece, il valore principale resta la possibilità di giocarlo in portatile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Digimon Story Time Stranger Switch 2: perché questa versione ha senso</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Digimon-Story-Time-Stranger-1-1024x576.jpg" alt="Digimon Story Time Stranger" class="wp-image-549223" title="Digimon Story Time Stranger punta su Switch 2, ma non per tutti"></figure>



<p>La versione Switch 2 parte con un vantaggio evidente: è pensata per una console più recente e include opzioni tecniche specifiche. La pagina Nintendo segnala una <strong>Performance Mode in Full HD fino a 60 fps</strong>, mentre il trailer Nintendo Direct ha presentato anche una <strong>Quality Mode con supporto 4K a 30 fps</strong> su Switch 2.</p>



<p>Per un RPG a turni non è obbligatorio giocare a 60 fps, ma la differenza si sente nella navigazione, nelle animazioni, nei menù e nell’esplorazione. In un titolo dove si passa molto tempo tra combattimenti, Digimon da gestire e ambienti da attraversare, una maggiore fluidità può rendere l’esperienza meno pesante nel lungo periodo.</p>



<p>La Switch 2 diventa quindi la versione Nintendo più consigliabile per chi vuole giocare anche fuori casa senza rinunciare troppo alla resa tecnica. Non sostituisce necessariamente PC o PS5 per chi cerca la versione più pulita possibile, ma offre un compromesso più convincente rispetto alla Switch originale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Switch originale: conviene solo a certe condizioni</h2>



<p>La versione Nintendo Switch ha un pubblico chiaro: chi non intende passare a Switch 2 e vuole comunque giocare Digimon Story Time Stranger in portatile. Il problema è che, nel 2026, ogni conversione su Switch va valutata con prudenza, soprattutto quando il gioco nasce anche per piattaforme molto più potenti.</p>



<p>Bandai Namco ha confermato l’arrivo su Switch e Switch 2 il 10 luglio 2026, ma le informazioni tecniche più interessanti riguardano soprattutto Switch 2. Questo non significa che la versione Switch sia da evitare a prescindere, ma il consiglio è di considerarla solo se la portabilità pesa più della resa tecnica.</p>



<p>In un gioco come Digimon Story Time Stranger, eventuali compromessi su risoluzione, caricamenti o fluidità possono incidere più di quanto sembri. Non perché rovinino i combattimenti a turni, ma perché il ritmo generale di un RPG lungo vive anche di piccoli tempi morti. Se ogni transizione diventa più lenta, l’esperienza finisce per sembrare meno scorrevole.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa offre il gioco: oltre 450 Digimon e combattimenti a turni</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Digimon-Story-Time-Stranger-2-1024x576.jpg" alt="Digimon Story Time Stranger" class="wp-image-549224" title="Digimon Story Time Stranger punta su Switch 2, ma non per tutti"></figure>



<p>Il cuore dell’esperienza resta quello della serie Digimon Story: raccolta, crescita e gestione dei Digimon dentro una struttura da gioco di ruolo. La descrizione ufficiale parla di un’avventura tra mondo umano e Digital World, con combattimenti a turni e una forte componente di monster-taming.</p>



<p>Le liste aggiornate dedicate ai giochi in arrivo su Switch e Switch 2 indicano la presenza di <strong>oltre 450 Digimon</strong>, un dato che rende Time Stranger particolarmente adatto a chi ama costruire squadre, sperimentare evoluzioni e lavorare sulle sinergie.</p>



<p>Questo è anche il motivo per cui la versione portatile ha un senso editoriale forte. Digimon Story Time Stranger è un gioco che può funzionare bene a sessioni brevi: qualche combattimento, un po’ di gestione, qualche avanzamento nella storia, poi si riprende più tardi. Da questo punto di vista, Switch e Switch 2 valorizzano un ritmo che le console da salotto non sempre intercettano allo stesso modo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bonus preorder e contenuti extra: cosa sapere prima di scegliere</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Digimon-Story-Time-Stranger-4-1024x576.jpg" alt="Digimon Story Time Stranger" class="wp-image-549226" title="Digimon Story Time Stranger punta su Switch 2, ma non per tutti"></figure>



<p>Il preorder delle versioni Nintendo include un <strong>Bonus Pack</strong> con Digimon allenabili, un costume e oggetti di gioco. Bandai Namco Europe cita in particolare i costumi <strong>Uniform of a Certain School</strong>, un Adventure Item Set e <strong>Agumon Black</strong> e <strong>Gabumon Black</strong>.</p>



<p>Il Season Pass, invece, comprende tre pacchetti DLC, ciascuno con cinque Digimon aggiuntivi e un episodio extra. È incluso anche il <strong>Golden Moai</strong>, oggetto decorativo per la Digifarm.</p>



<p>Qui conviene essere pratici: i bonus preorder sono piacevoli, ma non dovrebbero guidare da soli l’acquisto. La scelta vera è tra Standard, Deluxe e Ultimate. Se volete solo la storia principale, la Standard basta. Se invece sapete già che resterete sul gioco per molte ore dopo i titoli di coda, allora il Season Pass può avere più senso.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Digimon Story Time Stranger – Nintendo Switch 2 / Nintendo Switch Announcement Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/AbYa4l02nVQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Meglio Switch 2, PS5, Xbox o PC?</h2>



<p>Se la priorità è la prestazione pura, PC, PS5 e Xbox Series X|S restano scelte solide, anche perché il gioco è disponibile su quelle piattaforme dal 2025. La pagina ufficiale Bandai Namco segnala infatti l’uscita originale su console e PC il 3 ottobre 2025.</p>



<p>La versione Switch 2, però, ha un vantaggio che le altre non hanno: permette di unire portabilità e modalità tecniche più moderne. Per un titolo da decine di ore, non è un dettaglio marginale. Avere un RPG di questo tipo sempre pronto in portatile può cambiare il modo in cui lo si gioca.</p>



<p>La Switch originale è la scelta più debole sul piano tecnico, ma non per forza sbagliata. Ha senso per chi non possiede altre piattaforme, non vuole comprare Switch 2 e accetta eventuali compromessi pur di giocare in mobilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vale la pena comprare Digimon Story Time Stranger su Switch 2?</h2>



<p>Sì, <strong>la versione Switch 2 sembra la più interessante tra quelle Nintendo</strong>, soprattutto per chi vuole giocare in portatile senza sacrificare troppo fluidità e risoluzione. La presenza di Performance Mode e Quality Mode dà più margine al giocatore: meglio 60 fps in Full HD o una resa più definita a 30 fps, in base alle preferenze.</p>



<p>La versione <a href="https://it.bandainamcoent.eu/digimon/digimon-story-time-stranger/shop-now?utm_campaign=DigimonSTS-Switch&amp;utm_medium=official_post&amp;utm_source=SM_Official" data-type="link" data-id="https://it.bandainamcoent.eu/digimon/digimon-story-time-stranger/shop-now?utm_campaign=DigimonSTS-Switch&amp;utm_medium=official_post&amp;utm_source=SM_Official" target="_blank" rel="noopener">Switch standard</a> va invece trattata come scelta di necessità o comodità. Può avere senso se la portabilità è l’unico criterio, ma chi ha già <strong>PS5</strong>, Xbox Series X|S, PC o intende passare a Switch 2 dovrebbe valutare con attenzione.</p>



<p>Il punto editoriale è questo: Digimon Story Time Stranger non arriva su Nintendo come semplice recupero tardivo. Arriva in un momento in cui Switch 2 può offrire una versione più adatta alla natura del gioco, fatta di sessioni lunghe, gestione continua e progressione graduale. Per chi ama Digimon e cerca un RPG da portare avanti con calma, la versione Switch 2 è probabilmente quella da tenere d’occhio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/clarity-the-seven-demons-of-vanguardia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Team Quantum Games in sinergia con Eastasiasoft, Clarity: The Seven Demons of Vanguardia è un action platform in 2D a scorrimento prettamente orizzontale. Un titolo classico che si allontana da meccaniche alla Metroidvania o alla Souls cercando una purezza di genere con biomi abbastanza standard ma dal retrogusto nostalgico. Noi siamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato e pubblicato da<strong> Team Quantum Games</strong> in sinergia con Eastasiasoft, Clarity: The Seven Demons of Vanguardia è un action platform in 2D a scorrimento prettamente orizzontale. Un titolo classico che si allontana da meccaniche alla Metroidvania o alla Souls cercando una purezza di genere con biomi abbastanza standard ma dal retrogusto nostalgico. Noi siamo andati alla caccia di demoni su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la<strong> nostra recensione</strong>! </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Clarity: The Seven Demons of Vanguardia Trailer (PlayStation, Switch, Xbox)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/lgjCIxkIJJg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Clarity: The Seven Demons of Vanguardia un viaggio alla ricerca di vendetta</h2>



<p>Clarity: The Seven Demons of Vanguardia non spicca sicuramente per la <strong>trama</strong> anche se dietro la messa in scena c’è una sorta di metafora che da una visione alternativa ai demoni che andremo ad affrontare nel nostro viaggio. Il titolo lo dice in chiaro e man mano che si prosegue la narrazione, viene gradualmente confermato: i demoni non sono altro che i “mali” di ognuno di noi. Una sorta di personificazione di problemi dell’essere umano. </p>



<p>Questa sfumatura non viene approfondita a dovere e a essere onesti non è neanche innovativa e il motivo è che il titolo sembra rivolgersi a un target molto più giovane del previsto nonostante siano presenti dei livelli di difficoltà pensati per chi è più esperto. Una sorta di indecisione, un voler soddisfare tutti, che non riesce però a convincere pienamente, soprattutto chi vive di action platform del genere. Tornando alla narrativa, le fasi iniziali ci coinvolgono in una <strong>classica tragedia</strong>: il padre del giovane protagonista viene brutalmente assassinato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="572" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/06/clarity-recensione-1024x572.jpg" alt="Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560507" title="Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Purtroppo, tale cut scene iniziale viene esposta da <strong>disegni</strong> e animazioni poco convincenti con un risultato finale altalenante, grezzo e anche poco originale. In ogni caso, la morte del genitore, apparentemente l’unico rimasto, è la spinta che va a motivare il nostro anonimo e giovane protagonista per intraprendere un viaggio all’insegna della vendetta: ammazzare il demone che ha ucciso il proprio padre. Per fare ciò, dovrà viaggiare in sette mondi e sconfiggere altrettanti demoni per accumulare potere qui identificato col nome di Clarity, da cui il titolo del gioco stesso. </p>



<p><strong>L’avventura</strong> scivola via in modo abbastanza scolastico con poche sorprese e pochi momenti realmente memorabili. Inoltre, il cast di personaggi messi in scena, delle razze più disparate, non aiutano a plasmare una lore coesa ed efficace, lasciando appunto la sfera narrativa in uno stato fin troppo fumoso e superficiale. Un peccato in quanto si poteva fare decisamente di più e rendere così il titolo più identitario e distinguibile in un catalogo di congeneri decisamente troppo agguerrito e popolato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="573" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/06/clarity-recensione-56-1024x573.jpg" alt="Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560506" title="Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Gameplay classico</h2>



<p>Clarity: The Seven Demons of Vanguardia è un <strong>action platform in 2D</strong> a scorrimento prevalentemente orizzontale che si impone di seguire il sistema più classico del genere. Niente quindi elementi alla metroidvania o combat system alla souls. C’è il classico game over, i checkpoint, elementi da ricercare in giro e biomi da scoprire gradualmente. Il primo elemento che balza all’occhio, riguarda proprio questi ultimi. Il gioco, infatti, decide di dare all’utente la libertà di selezionare il bioma da affrontare.</p>



<p>Questo dona vita a un’avventura da costruire a nostro piacimento <strong>selezionando i singoli biomi </strong>tutti già sbloccati e a disposizione. Ovviamente, il punto finale, l’unico bloccato, rimane invariabile ma è il percorso che decideremo di intraprendere che va a mutare. Parlando della struttura dei livelli, invece, come detto non avremo significativi momenti da metroidvania ma ci sono comunque aree di gioco in cui sono necessari determinati poteri/abilità per poter procedere.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="572" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/06/clarity-recensione-3643-1024x572.jpg" alt="Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560504" title="Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Il sistema di elementi di Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, a sua volta legato alle abilità da sbloccare man mano che si sconfiggono i vari <strong>boss</strong>, è molto elementare ma funzionale all’obiettivo del gioco. Il combat system, invece, risulta abbastanza grezzo con hitbox non sempre precise. A ciò si aggiunge un livello di difficoltà sì modificabile ma mai realmente proibitivo, rendendo il gioco accessibile e consigliabile soprattutto a neofiti o a un target più giovane. </p>



<p>Entrando nel dettaglio del<strong> combat system</strong>, oltre agli attacchi legati alle armi ravvicinate, abbiamo la possibilità di scagliare dei proiettili magici per colpire i nemici a distanza. Questi proiettili vanno però ricaricati. Così come va ricaricata l’energia vitale. Questa potrà essere “riempita” svuotando un cuore che a sua volta può essere riempito raccogliendo piccoli cuori rossi rilasciati dai nemici. E sì, è un sistema non proprio “nuovo” e già visto in alcuni roguelike. Qualcuno ha detto <a href="https://www.icrewplay.com/hollow-knight-piccolo-il-cavaliere-grandi-le-emozioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hollow Knight</a>?</p>



<p>La composizione dei <strong>livelli</strong>, a cui si aggiunge una minimappa opzionale, non sorprende più di tanto ma inserisce discretamente bene le diverse fasi platform che possono contare su “dash” e “doppio salto” del nostro protagonista. Purtroppo Clarity: The Seven Demons of Vanguardia non riesce a stupire neanche in questo, svolgendo il suo compito senza lasciare il segno e col rischio già segnalato, di risultare abbastanza anonimo anche ludicamente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="571" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/06/clarity-recensione-111-1024x571.jpg" alt="Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560502" title="Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Clarity: The Seven Demons of Vanguardia soffre di alti e bassi. I personaggi su schermo sono animati abbastanza bene e ben dettagliati ma questo riguarda prevalentemente i personaggi che “si muovono”. Purtroppo, alcuni soggetti sono terribilmente statici, come se fossero figurine bidimensionali. Parliamo di soggetti con cui parlare per sbloccare passaggi o recuperare determinati oggetti, o anche solo per scambiare due chiacchiere. Ecco, tutti questi personaggi sono assolutamente privi di animazione.</p>



<p>A ciò, si sommano delle cut scene la cui qualità grafica è fin troppo grezza e rudimentale. Anche il <strong>sonoro</strong> non spicca molto per originalità e varietà, riuscendo comunque a essere un buon accompagnamento. Da segnalare poi l’<strong>assenza della lingua italiana</strong>, di cui mancano anche i sottotitoli. In compenso, quel poco da leggere è decisamente facile da comprendere. Infine, il titolo si difende bene in entrambe le modalità dell’ibrida Nintendo con quella in portatile che riesce a contenere al meglio la natura low budget del gioco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Attack on Titan 3: Koei Tecmo svela un nuovo gameplay</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/attack-on-titan-3-koei-tecmo-nuovo-gameplay/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Morgana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Ufficiali]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Series X|S]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=560553</guid>

					<description><![CDATA[Attack on Titan è un fenomeno che nonostante gli anni non sembra perdere il fascino che ha esercitato sui suoi fan, e che come ogni franchise di successo ha avuto le sue numerose trasposizioni. Koei Tecmo, studio britannico con sede a Hertfordshire, ha rilasciato un nuovo trailer di gameplay del terzo capitolo, dove vengono mostrare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="https://www.icrewplay.com/a-o-t-2-final-battle-tutte-le-novita-sul-battle-system/">Attack on Titan</a> è un fenomeno che nonostante gli anni non sembra perdere il fascino che ha esercitato sui suoi fan, e che come ogni franchise di successo ha avuto le sue numerose trasposizioni. <a href="https://www.koeitecmoeurope.com/" target="_blank" rel="noopener">Koei Tecmo</a>, studio britannico con sede a Hertfordshire, ha rilasciato un nuovo trailer di gameplay del <strong>terzo capitolo</strong>, dove vengono mostrare le spedizioni fuori dalle famose mura che caratterizzano l&#8217;ambientazione.</p>



<p>Attack on Titan 3 racconterà i principi del corpo di ricerca e la sua inevitabile fine, facendo immergere il giocatore nella storia dell&#8217;opera con la possibilità di viverla ancora una volta dal punto di vista degli eroi di Paradis. Sarà possibile scegliere personaggi con diverse abilità e formare una squadra a seconda di queste capacità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/b4a248453f33cccfb1baf9e67ac01c722a7682b1c5981ff8-1024x576.avif" alt="Attack on Titan 3: Koei Tecmo svela un nuovo gameplay" class="wp-image-560558" title="Attack on Titan 3: Koei Tecmo svela un nuovo gameplay"></figure>



<p>Il movimento tridimensionale sarà una parte fondamentale del gameplay, che è stato naturalmente migliorato così come i giganti, che sono stati resi ancora più spaventosi. Proprio come nell&#8217;animazione della serie originale, quella di apertura del nuovo gioco è stata disegnata dallo <strong>studio MAPPA</strong>, che ancora una volta ha portato in vita i personaggi dell&#8217;opera rendendoli incredibilmente vivi ed espressivi. Questa scena sarà disponibile soltanto dopo un aggiornamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le novità del gameplay di Attack on Titan 3</h2>



<p>Con la possibilità di avventurarsi oltre le mura, i giocatori potranno esplorare i territori circostanti, ma ciò renderà anche le cose più difficili: il carburante dell&#8217;attrezzatura dovrà essere tenuto d&#8217;occhio, bisognerà mantenere alta la morale del gruppo per essere più forti in combattimento, e inoltre sarà necessario <strong>costruire basi per rifornirsi</strong>.</p>



<p>I giganti potranno sferrare attacchi letali ed avranno comportamenti più realistici e pericolosi, per questo i giocatori dovranno stare attenti e combattere senza sosta per evitarli. Attack on Titan 3 è ancora in sviluppo e il suo rilascio è previsto per l&#8217;inverno su PlayStation 5, Nintendo Switch 2, Xbox Series X|S e PC tramite Steam.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="[IT] A.O.T. 3 - trailer di gameplay" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/j24q3DYBbHQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Star Fox Switch 2: tutti i percorsi e come sbloccarli</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/star-fox-switch-2-tutti-i-percorsi-come-sbloccarli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Guide e segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[Star Fox per Nintendo Switch 2 ha 16 stage ma se ne attraversano solo 7 per run. Guida completa a tutti i percorsi, i pianeti disponibili e gli obiettivi nascosti per sbloccare i percorsi alternativi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Star Fox per Nintendo Switch 2 mantiene intatta una delle meccaniche piu distintive dell&#8217;originale del 1997: la struttura a percorsi ramificati del Sistema Lylat. La campagna conta in totale <strong>16 stage</strong>, ma una singola run ne attraversa sempre e soltanto sette, a partire da Corneria e fino a uno dei due finali su Venom. Il percorso che si intraprende dipende interamente da come si completano le missioni, tramite obiettivi nascosti che aprono rotte alternative sulla mappa. Per chi vuole il quadro completo del titolo, il nostro <a href="https://www.icrewplay.com/star-fox-nintendo-switch-2-remake-data-uscita-novita/">approfondimento su Star Fox per Nintendo Switch 2</a> raccoglie tutte le informazioni sul remake.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona il sistema di percorsi</h2>



<p>La mappa del Sistema Lylat si divide in tre fasce orizzontali che corrispondono alla difficolta crescente dei percorsi: i pianeti nella fascia bassa sono i piu accessibili e si raggiungono completando gli stage normalmente, senza obiettivi particolari. I pianeti nella fascia centrale e alta richiedono invece di soddisfare condizioni specifiche prima della fine di ogni missione, a volte in modo controintuitivo. I percorsi in alto portano anche all&#8217;unico finale completo del gioco, che richiede di arrivare a Venom dal lato corretto. Dopo aver sbloccato una rotta alternativa, il gioco lascia scegliere sulla mappa se prenderla o restare sul percorso normale: l&#8217;unica eccezione e Sector Z, la cui uscita verso Area 6 non lascia alternative una volta attivata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I tre percorsi consigliati</h2>



<p>Per chi vuole scoprire tutti gli stage in modo progressivo, esistono tre percorsi di riferimento che coprono l&#8217;intera mappa con sovrapposizioni minime.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Percorso facile:</strong> Corneria, Meteo, Fichina, Sector X, Titania, Bolse, Venom. E la rotta naturale per i nuovi giocatori, interamente nella fascia bassa della mappa, e non richiede obiettivi nascosti.</li>



<li><strong>Percorso medio:</strong> Corneria, Meteo, Katina, Sector X, Macbeth, Area 6, Venom 2. Richiede di sbloccare il percorso alternativo su Meteo e di raggiungere Area 6 tramite Macbeth.</li>



<li><strong>Percorso difficile:</strong> Corneria, Sector Y, Aquas, Zoness, Sector Z, Area 6, Venom 2. E il percorso piu impegnativo e l&#8217;unico che porta al finale completo con il vero scontro finale contro Andross.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Come sbloccare ogni percorso alternativo</h2>



<p>Di seguito gli obiettivi nascosti per ogni stage che permettono di deviare dalla rotta standard. Vale la pena ricordare che la mappa del sistema solare mostra le condizioni per i percorsi alternativi dopo il primo completamento di ogni stage, come descritto anche nella nostra <a href="https://www.icrewplay.com/star-fox-switch-2-come-sbloccare-modalita-expert/">guida su come sbloccare la modalita Expert</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Corneria: verso Sector Y</h3>



<p>Quando Falco chiede aiuto, abbattere i nemici che lo inseguono. Successivamente, quando Falco lancia la sfida, volare attraverso tutti e sette gli archi di pietra sull&#8217;acqua. Se entrambe le condizioni sono soddisfatte, Falco guida l&#8217;Arwing attraverso una cascata verso un boss nascosto: una volta sconfitto, Sector Y appare sulla mappa come destinazione alternativa. Completare Corneria normalmente porta invece a Meteo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Meteo: verso Katina</h3>



<p>Verso la fine dello stage appaiono sette anomalie di energia in rapida successione. Bisogna attraversarle tutte e sette prima che scompaiano. Riuscirci apre la rotta verso Katina. Completare Meteo senza attraversarle porta invece a Fichina.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fichina: verso Solar</h3>



<p>E il primo stage in modalita All-Range, dove arriva anche Star Wolf. L&#8217;obiettivo per il percorso alternativo e abbattere tutti e quattro i membri di Star Wolf prima che il timer arrivi a zero. Se tutti i quattro nemici vengono eliminati in tempo, si apre la rotta verso Solar. Se anche solo uno sopravvive allo scadere del tempo, la destinazione successiva e Sector X.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Katina: verso Solar</h3>



<p>La Saucerer, la nave madre nemica, entra nello stage e deve essere distrutta prima che il conto alla rovescia si esaurisca. I suoi portelli si aprono periodicamente per rilasciare caccia: quando sono aperti e illuminati in giallo sono il punto debole da colpire. Distruggerla in tempo porta a Solar; lasciarla sopravvivere porta a Sector X.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sector Y: verso Aquas</h3>



<p>Bisogna accumulare almeno 100 abbattimenti totali entro la fine dello stage. I bersagli sono numerosi: navi, torrette e proiettili nemici. Usare il lock-on su gruppi di nemici ravvicinati e il metodo piu efficiente per raggiungere la soglia. Superare i 100 abbattimenti apre Aquas; restare sotto porta direttamente a Zoness.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Aquas: nessuna uscita alternativa</h3>



<p>Aquas non ha obiettivi per deviare la rotta. Completarlo porta sempre e soltanto a Zoness.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Zoness: verso Sector Z</h3>



<p>E considerato l&#8217;obiettivo alternativo piu difficile del gioco. Bisogna <strong>distruggere tutti e 36 i fari di ricerca senza essere individuati</strong> prima della fine dello stage. Essere scoperti anche una sola volta invalida la condizione. Riuscirci apre Sector Z; non riuscirci porta a Macbeth.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Solar: verso Macbeth</h3>



<p>Solar non ha un&#8217;uscita alternativa. Completarlo porta sempre a Macbeth.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sector X: verso Titania</h3>



<p>Titania e l&#8217;unico stage con una condizione di sblocco invertita rispetto agli altri: per raggiungerlo bisogna <strong>non intervenire</strong> quando Spyborg attacca Slippy. Lasciare che il boss colpisca l&#8217;Arwing di Slippy, che precipita sulla superficie di Titania, attiva la missione di salvataggio sul pianeta, affrontata con il carro armato Landmaster. Se invece si sconfigge Spyborg prima che colpisca Slippy, si ottiene l&#8217;uscita alternativa di Sector X verso Sector Z. Le due condizioni sono mutualmente esclusive nella stessa run.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Macbeth: verso Area 6</h3>



<p>Verso la fine dello stage, bisogna colpire tutti e otto i blocchi di binario lungo i binari del treno, e poi sparare piu volte allo scambio ferroviario. Se lo scambio viene attivato in tempo, il treno nemico si schianta contro il deposito e il percorso verso Area 6 si apre. Se non si riesce, la destinazione successiva e Bolse.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sector Z: verso Area 6</h3>



<p>Bisogna scortare la Great Fox attraverso il settore e <strong>distruggere tutti e sei i missili Copperhead</strong> prima che uno di essi colpisca la nave. I missili arrivano in tre ondate (1, poi 2, poi 3). Ignorare tutto il resto e concentrarsi esclusivamente sui missili e la strategia corretta: i compagni di squadra gestiscono i nemici secondari. Distruggere tutti e sei porta ad Area 6. Se anche un solo missile colpisce la Great Fox, la missione si conclude e la destinazione diventa Bolse.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Bolse e Area 6: verso Venom</h3>



<p>Bolse porta al primo finale su Venom, il piu accessibile. Area 6 ha invece una propria uscita alternativa verso Venom 2 e il finale completo: bisogna colpire tutti e otto i blocchi di rotaia e poi lo scambio per dirottare il fuoco nemico, esattamente come su Macbeth. Area 6 e lo stage piu impegnativo del gioco e rappresenta il percorso verso il vero scontro finale con Andross. Per tutti i dettagli sulle novita del remake rispetto all&#8217;originale, la pagina ufficiale Nintendo e il punto di riferimento: <a href="https://www.nintendo.com/en-gb/Games/Nintendo-Switch-2-games/Star-Fox-3094728.html" target="_blank" rel="noopener">sito Nintendo UK di Star Fox</a>.</p>
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		<item>
		<title>Rise of The Tomb Raider: 20 Year Celebration, recensione (Nintendo Switch 2)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/rise-of-the-tomb-raider-per-nintendo-switch-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Originariamente sviluppato da Crystal Dynamic e recuperato da Aspyr che ne cura la trasposizione per Nintendo Switch 2, Rise of The Tomb Raider: 20 Year Celebration torna nella sua edizione definitiva con un pacchetto ancora più completo ed esaustivo dell’edizione che la vide sbarcare in casa Sony, contenente tutti i DLC usciti da dopo la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Originariamente sviluppato da Crystal Dynamic e recuperato da <strong>Aspyr</strong> che ne cura la trasposizione per <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch 2</a>, Rise of The Tomb Raider: 20 Year Celebration torna nella sua edizione definitiva con un pacchetto ancora più completo ed esaustivo dell’edizione che la vide sbarcare in casa Sony, contenente tutti i DLC usciti da dopo la pubblicazione a ora. In più, con l’aggiunta notevole dell’inedita modalità portatile. Noi abbiamo rivissuto le avventure della sempre iconica<a href="https://www.icrewplay.com/tomb-raider-lara-croft-una-saga-da-celebrare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Lara Croft </a>sulla nuova ibrida Nintendo e questa è la <strong>nostra recensione</strong>!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Rise of the Tomb Raider: 20 Year Celebration – Out Now Trailer – Nintendo Switch 2" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/UX9Zs7pe5Z8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Rise of The Tomb Raider: 20 Year Celebration ora è accessibile a tutti</h2>



<p>L’operazione principale di Rise of The Tomb Raider: 20 Year Celebration è innegabilmente quello di rendere il titolo finalmente disponibile a tutti, su qualsiasi console. Nel caso specifico, su Nintendo Switch 2. Questo si traduce in un’occasione sicuramente <strong>golosa</strong> per chi non ha mai avuto modo di giocarci. Tutti gli altri, non troveranno grandi motivazioni per riacquistare il titolo se non per viverla in modalità inedite come quella portatile, qui molto ben implementata con una fluidità che ci ha gradevolmente sorpreso.</p>



<p>Oltre ciò, il titolo ripresenta <strong>tutti i contenuti standard con l’aggiunta di ogni DLC</strong> precedentemente pubblicato. Tra questi abbiamo il DLC di “Baba Jaga: Il tempio della Strega” con le sue sfumature quasi da horror, “Il Risveglio della Fredda Oscurità”, “Legami di Sangue”, “L’incubo di Lara” e infine anche la modalità Stoicismo e Stoicismo Co-op. In più, sono presenti anche otto completi e sette armi come contenuti esclusivi che si aggiungono agli extra già visti altrove tra carte spedizione, livello di difficoltà Sopravvivenza Estrema, cinque modelli in-game classici per Lara e il completo invernale rivisitato di Tomb Raider III.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/06/Rise-of-The-Tomb-Raider-20-Year-Celebration-1024x576.jpg" alt="Rise of The Tomb Raider: 20 Year Celebration, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560419" title="Rise of The Tomb Raider: 20 Year Celebration, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Un pacchetto sicuramente corposo che garantisce una longevità di tutto rispetto ma che, come già detto, potrebbe non essere abbastanza per chi ha già spolpato l’edizione originale con relativi contenuti aggiuntivi. Detto ciò, diamo una spolverata alla narrazione di Rise of The Tomb Raider: 20 Year Celebration. Parliamo, come detto, del secondo capitolo della trilogia reboot, pubblicato originariamente come esclusiva temporanea per console XBOX nel lontano <strong>2015</strong>, sequel diretto di Tomb Raider del 2013 e prequel di Shadow of the Tomb Raider del 2018.</p>



<p>Parliamo quindi di un capitolo centrale, strettamente collegato al Tomb Raider che vedeva il reboot con protagonista una giovane e inesperta esploratrice vittima di un brutale incidente che ha dato poi il via a un percorso che l’ha resa quella che è ora in Rise of the Tomb Raider. Qui, infatti, Lara è alle prese con una vera e propria spedizione in quel di <strong>Kitez</strong>, una città perduta piena di misteri. Ed è quindi in Siberia, tra caverne e distese innevate che si svolge un’avventura di cui confermiamo la bontà sia in termini di longevità che di qualità di scrittura.</p>



<p><strong>Il cast di personaggi</strong> riesce a emozionare e a coinvolgere, inclusa la nemesi, ossia la società segreta nota come Trinità, i cui agenti sono coloro che tenteranno di mettere i bastoni tra le ruote delle nostre spedizioni. Il tutto con al centro un artefatto misterioso che promette l’immortalità: la Sorgente Divina. La struttura narrativa lineare è abbastanza classica, perfettamente in linea con la tipologia del gioco e riesce a trascinare grazie a una buona messa in scena e soprattutto a buon ritmo, nonostante alcuni colpi di scena siano decisamente troppo “telefonati”. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/06/Rise-of-The-Tomb-Raider-20-Year-Celebration-643643-1024x576.jpg" alt="Rise of The Tomb Raider: 20 Year Celebration, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560418" title="Rise of The Tomb Raider: 20 Year Celebration, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un gameplay ancora oggi solido </h2>



<p>Rise of The Tomb Raider: 20 Year Celebration è un <strong>action adventure in terza persona 3D </strong>con un combat system che mixa combattimenti corpo a corpo e attacchi a distanza, con diverse bocche da fuoco. Prima di tutto, il titolo, da bravo sequel, recupera e migliora le basi del proprio prequel fortificandone soprattutto l’esplorazione. Ecco quindi che ci ritroviamo in ambienti più vasti e articolati con le tombe e le segrete che spiccano per complessità degli enigmi ambientali, decisamente più in linea con il mondo di Tomb Raider stessa.</p>



<p>Il <strong>combattimento</strong> è fluido e anche su Nintendo Switch 2 si comporta in modo semplice e immediato, nonostante qualche piccolo “ritardo” che non danneggia comunque l’esperienza complessiva del titolo. Presente nuovamente un sistema di potenziamenti e relativa personalizzazione con tanto di esperienza e risorse da raccattare in giro. Il crafting molto elementare ma pratico e coerente serve per l’equipaggiamento ma anche per potenziare le abilità stessa di Lara. </p>



<p>A potenziare invece la <strong>lore</strong> del gioco, abbiamo una serie di elementi opzionali da scovare in luoghi segreti con tanto di mappa che ci aiuta a tenere il punto di quanto svelato con successo. Insomma, e qui c’è il vero stupore di questa edizione, Rise of The Tomb Raider: 20 Year Celebration riesce a recuperare tutto e a riportarlo sull’ibrida Nintendo con una fedeltà quasi pari all’edizione originale che, ricordiamo, è uscita su Xbox 360, PlayStation 4 e Xbox One. Ecco, quella vastità e quella fluidità le ritroviamo anche in modalità portatile oltre che in doc ma ad alcuni compromessi che andiamo subito a svelare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/06/Rise-of-The-Tomb-Raider-20-Year-Celebration-456-1024x576.jpg" alt="Rise of The Tomb Raider: 20 Year Celebration, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560414" title="Rise of The Tomb Raider: 20 Year Celebration, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente</strong> parlando, non ci sono stati interventi specifici se non quelli necessari affinché il titolo potesse girare in modo quanto più fluido e fedele su Nintendo Switch 2. C’è riuscita? Sì. Ma ci sono dei compromessi tra cui i <strong>30 FPS fissi </strong>a prescindere dalla modalità di gioco scelta. Questo permette di giocare senza grossi caricamenti o rallentamenti di sorta ma oggi tale limite è decisamente più visibile che in passato soprattutto se paragonati ad altri titoli che girano sulla stessa console.</p>



<p>Se a questo aggiungiamo l’innegabile <strong>peso del tempo</strong>, è palese che Rise of The Tomb Raider: 20 Year Celebration non spicchi molto per la veste grafica eppure, il titolo riesce comunque a sorprendere per vastità e per alcune scene veramente cinematografiche. La mole di elementi e la fluidità dei combattimenti si difendono entrambi molto bene, potenziati dal comparto <strong>sonoro</strong> che si conferma all’avanguardia. Infine, la presenza della <strong>lingua italiana </strong>non può che confortarci.</p>



<p>Nota extra per una piccola aggiunta a questa edizione, ossia la possibilità di utilizzare la<strong> modalità mouse</strong>, esclusiva Nintendo Switch 2. Il sistema, lo dobbiamo ammettere, ci ha sorpreso ma allo stesso tempo convinto in modo parziale. Tra tutte le modalità di gioco, è quella meno intuitiva e più legnosa, rendendo anche più complicato gestire la telecamera. Insomma, un peccato. Così come è un peccato la scelta di isolare l’utilizzo del giroscopio alla sola analisi e rotazione degli oggetti e non ad altre funzioni come la mira con l’arco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sektori, recensione (Nintendo Switch 2)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/sektori-recensione-per-nintendo-switch-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Kimmo Lahtinen e pubblicato da Kimmo Factor Oy, Sektori è uno psichedelico, frenetico e pirotecnico arcade, sparatutto a doppia levetta con visuale isometrica. Ovviamente, come avrai potuto intuire, si tratta di un titolo dal retrogusto nostalgico impreziosito però da un’estetica moderna e da una colonna sonora techno martellante che gli dona animo e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato da<strong> Kimmo Lahtinen </strong>e pubblicato da Kimmo Factor Oy, Sektori è uno psichedelico, frenetico e pirotecnico arcade, sparatutto a doppia levetta con visuale isometrica. Ovviamente, come avrai potuto intuire, si tratta di un titolo dal retrogusto nostalgico impreziosito però da un’estetica moderna e da una colonna sonora techno martellante che gli dona animo e ritmo. Dopo aver testato approfonditamente la versione per <a href="https://www.icrewplay.com/sektori-recensione-sparatutto-per-playstation-5/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PlayStation 5</a> abbiamo messo mano anche alla trasposizione per <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch 2</a> e questa è la <strong>nostra recensione!</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Sektori - Official Nintendo Switch 2 Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/3QfnePRu-KE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Sektori non punta alla trama ma all’azione</h2>



<p>Iniziamo da un doveroso appunto: Sektori per Nintendo Switch 2 condivide i <strong>medesimi contenuti</strong> delle altre versioni con l’elemento inedito della modalità portatile, elemento chiave della console Nintendo e che dona, innegabilmente, un piccolo boost all’esperienza stessa del titolo. Per quanto riguarda la narrazione, invece, Sektori permane criptico così come quanto riscontrato nella nostra prima analisi. Il gioco stesso parla di Sektori come un luogo, un “metodo di trasformazione”, una sorta di modellazione continua. Ma quello che  lo identifica meglio è una parola: viaggio.</p>



<p>Sì, perché Sektori e la sua stravagante <strong>campagna</strong> è un vero e proprio percorso esperenziale che mixa immagini, luci e soprattutto suoni in un tripudio costante di esplosioni. Non ci sono vere cutscene né una narrazione strutturata, ma solo un accenno di contesto che prova a dare un senso al viaggio. Il gioco si presenta come qualcosa di più astratto, quasi filosofico, con un’introduzione che suggerisce un percorso di trasformazione e consapevolezza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Sektori-recensione-4865-1024x576.jpg" alt="Sektori, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-548429" title="Sektori, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>La modalità Campagna è composta da una <strong>sequenza serrata di scontri pirotecnici </strong>che ti trascinano, tra un game over e l’altro, verso boss sempre più aggressivi e geometrici racchiusi in cinque mondi differenti. Il tutto scandito da orde di nemici pronte a sommergerti di proiettili multicolore e con un livello di sfida crescente che rende subito palese una cosa: Sektori non è per tutti. Eppure, chi saprà lasciarsi travolgere dall’ondata caotica del titolo, potrebbe rimanere imbrigliato in una struttura che trascina, sfida dopo sfida. </p>



<p>Oltre alla modalità Campagna, sono presenti<strong> altre modalità</strong> con cui sviluppare ulteriormente le proprie abilità per consumare visceralmente il mondo geometrico e magnetico di Sektori. Modalità classica, quella definita “assalto”, poi abbiamo “portali” e infine la più sfidante e classica: “boss rush”. A tutto ciò si somma un sistema di difficoltà che saprà rendere felici gli amanti e i veterani delle sfide più ardue. Appurato quindi che di narrativa c’è poco di cui approfondire, è bene dare subito un’occhiata al gameplay!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Sektori-recensione-4375-1024x576.jpg" alt="Sektori, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-548430" title="Sektori, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un inferno arcade a due levette</h2>



<p>Sektori è uno <strong>sparatutto a due levette con visuale isometrica</strong> in terza persona 3D caratterizzato da un’anima arcade che si focalizza nell’ottenere il punteggio più elevato possibile. Durante le partite si raccolgono potenziamenti, bonus e modifiche che cambiano leggermente il modo di affrontare ogni run. Non rivoluzionano il gameplay, ma bastano a dare varietà e a spingerti a riprovare ancora. Il problema, se vogliamo, è che la difficoltà non fa sconti: a volte sembra quasi punitivo, soprattutto quando il gioco decide di metterti alle strette con ondate poco prevedibili.</p>



<p>Oltre a sparare, la nostra <strong>geometrica navicella </strong>è dotata di un attacco ravvicinato che funge da carica “fisica” ma anche per strumento per tentare pirotecniche schivate. Il tutto con una ricarica automatica per evitarne l’abuso. Inoltre, il titolo ha in se un’anima simil roguelite con tanto di valuta in game da raccogliere da ogni nemico sconfitto con cui potrai accumulare bonus e power up che si sommano nel corso della partita. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Sektori-recensione-357-1024x576.jpg" alt="Sektori, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-548431" title="Sektori, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Tra sprint, scudi aggiuntivi e potenza di fuoco, c’è molto con cui sperimentare grazie a un sistema di “deck” che va selezionato prima di iniziare la propria spedizione. E parlando di queste ultime, saranno tutte <strong>procedurali</strong>, non è quindi possibile memorizzare la comparsa dei nemici e le loro ondate mantenendoci in uno stato di costante allerta con la necessità di adeguarsi di continuo tra bonus randomici e location in costante mutazione. </p>



<p>Non si tratta quindi solo di riflessi: serve anche <strong>gestione, posizionamento e una buona lettura dello spazio</strong>. Su Nintendo Switch 2, questa struttura funziona particolarmente bene grazie a sessioni rapide, immediate e perfette anche e soprattutto in portatile, dove il “gioco mordi e fuggi” esalta la natura arcade del titolo. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/10/Sektori-recensione-4-1024x576.jpg" alt="Sektori, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-548434" title="Sektori, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Sektori abbraccia uno stile minimalista ma estremamente colorato e luminoso. Forme geometriche, effetti simil neon e proiettili multicolore che riempiono lo schermo creano un impatto quasi ipnotico. Si tratta però di uno spettacolo particolare che o si ama o si odia. Un mondo pulsante, vibrante e feroce che è in grado di catturarti per ore o di scaraventarti lontano dopo un paio di partite. Per questo sarebbe ideale almeno una prova per capire quanto ci si può ambientare in questo stravagante e rumoroso viaggio.</p>



<p>Su Nintendo Switch 2, sia in doc che in portatile, la resa estetica del titolo permane abbastanza fluida e leggibile anche nei momenti più caotici, fattore fondamentale per un titolo di questo tipo. Certo, nelle situazioni veramente concitate, il caos è inevitabile ma il fascino di avere tanto caos nel palmo delle tue mani, è esaltante. Ma l’elemento che si conferma veramente vincente è il <strong>sonoro</strong>. Il ritmo brutale, frenetico, galvanizzante si sposa con l’azione su schermo dando vita a una danza furiosa e micidiale che magnetizza e ammalia. Da segnalare, infine, la sempre gradita presenza dei <strong>sottotitoli in lingua italiana.</strong></p>
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		<title>Dialoop, recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/dialoop-recensione-per-nintendo-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Byking Inc., Dialoop è un singolare roguelite puzzle match-3 rapido e frenetico con uno stile grafico low poly e cubettoso e votato principalmente al multiplayer nonostante qualche potenzialità anche per i lupi solitari tra cui una corposa e surreale campagna con tanto di personaggi da sbloccare di run in run. Noi [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato e pubblicato da <strong>Byking Inc.</strong>, Dialoop è un singolare roguelite puzzle match-3 rapido e frenetico con uno stile grafico low poly e cubettoso e votato principalmente al multiplayer nonostante qualche potenzialità anche per i lupi solitari tra cui una corposa e surreale campagna con tanto di personaggi da sbloccare di run in run. Noi ci siamo dati a questo folle puzzle game su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>. Pronto ad abbinare blocchi?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Dialoop | Trailer ufficiale di lancio (ENG)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/F-rmHGS3Fw0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Dialoop tra cubi e stravaganti avventure</h2>



<p>Narrativamente parlando, Dialoop non punta a raccontare chissà quale <strong>trama</strong> complessa ma preferisce cercare di strappare un sorriso attraverso piccoli lotti di testo tra un capitolo e un altro e ancorando queste piccole trame ai singoli personaggi. Ammettiamo che alcuni personaggi sono sinceramente bizzarri e surreali ed è proprio questo bizzarro cast di soggetti a rappresentare una sorta di motore che ravviva e dona carburante all’esperienza solitaria del gioco.</p>



<p>A conti fatti, escludendo gli approfondimenti narrativi, il titolo non muta quasi mai la sua formula ludica. Quindi, si è spinti a eseguire più run unicamente per scoprire un po’ di più sui vari personaggi. Sia chiaro, come già detto, non è mai nulla di esageratamente trascendentale o memorabile, ma sono piccole parentesi umoristiche comunque gradevoli e che aiutano a spezzare un po’ il <strong>ritmo</strong> ludico a chi vorrà soffermarsi nel leggerle. </p>



<p>Tutti gli altri, invece, si abbandoneranno spediti nel cuore pulsante del titolo: il <strong>gameplay</strong>. Dialoop, d’altronde, vive di quello. La natura stessa del gioco è una sorta di loop costante la cui ciclicità qui è duplice in quanto entrambi i generi mixati sono di loro stessa natura molto ciclici: puzzle game e roguelite. L’unione tra i due non può che dar vita a un qualcosa di ancor più ciclico ma in grado, per sua stessa natura, di creare un loop ludico da cui può essere difficile staccarsi. Bando quindi alle ciance e andiamo a scoprire come si gioca a Dialoop!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/06/dialoop-recensione-1024x576.jpg" alt="Dialoop, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560094" title="Dialoop, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un match-3 più ragionato</h2>



<p>Dialoop è un<strong> puzzle game di tipo match-3 fuso a una struttura da <a href="https://www.icrewplay.com/roguelike-roguelite-differenza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">roguelite</a></strong>. Il sistema di gioco è quindi abbastanza intuitivo e già visto altrove: bisogna creare una serie di combinazioni spostando i quadrati posizionati in una griglia. La prima differenza del titolo riguarda però come si spostano questi cubi. Si sceglie un quadrato e lo puoi spostare per tutta l’area di gioco, sia verticalmente che orizzontalmente ma spostando sia la riga che la colonna di riferimento.</p>



<p>Esatto, <strong>spostando un cubo, sposterai anche tutti gli altri a esso legati</strong>. Ecco quindi che diventa essenziale e strategico riuscire a eseguire gli spostamenti giusti per concatenare quante più combo possibili. Il motivo è semplice, avrai un determinato numero di turni a disposizione terminati i quali, è game over. Per fortificare i danni, tornano anche le “trasformazioni” dei cubi in caso di corpose combo monocromatiche come la creazione di bombe che eliminano i cubi adiacenti o le frecce che eliminano intere righe e colonne.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/06/dialoop-recensione-234553-1024x576.jpg" alt="Dialoop, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560093" title="Dialoop, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Per superare con successo una prova, dovremo raggiungere in un determinato numero di mosse un dato <strong>punteggio</strong>. Le prime sfide sono abbastanza semplici ma presto diventa essenziale puntare sul moltiplicatore spingendo quindi all’eliminazione a catena di tre o più colori contemporaneamente e ripetutamente. Inoltre, più turni risparmi al completamento della sfida, più monete otterrai in cambio. A cosa servono le monete? Ma all’elemento roguelite del titolo con tanto di mercante che propone una serie di potenziamenti al costo di una data somma di <strong>monete</strong>.</p>



<p>Questi potenziamenti cumulabili in stile <strong>deck-builder </strong>aiutano non poco a creare una sorta di build con cui affrontare le missioni composte da una serie di sfide con tanto di “boss finale”. Ovviamente, se si perde una sfida, perderai tutti i bonus acquistati, le monete accumulate e dovrai anche ricominciare il percorso dall’inizio. E si torna così a quanto precedentemente detto: un loop ludico che o ti cattura o ti spinge alla noia e con conseguente abbandono. In quest’ultimo caso, segnaliamo però che Dialoop si sposa molto bene anche per partite mordi e fuggi.</p>



<p>Quanto fin’ora descritto è la modalità single player, sorprendentemente corposa e anche ben sfidante, considerando che possono capitare sfide decisamente complesse da affrontare. Ma Dialoop ha anche una <strong>modalità competitiva online fino a un massimo di 8 giocatori </strong>che purtroppo non siamo riusciti a testare a dovere non avendo trovato rivali nel corso della nostra prova. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/06/dialoop-recensione-2t4-1024x576.jpg" alt="Dialoop, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560089" title="Dialoop, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Dialoop sceglie uno stile low poly e cubettoso che può sembrare abbastanza anonimo ma che riesce comunque a trasmettere l’umorismo semplice che caratterizza i vari personaggi e le loro situazioni, con tanto di mini cut scene. Buone anche le animazioni durante gli scontri anche se gli effetti di luce non sono sempre belli da “incassare”. In compenso, il controllo del tabellone tramite analogici è semplice, intuitivo e pratico tanto in doc quanto in portabilità. </p>



<p>Quest’ultima modalità offerta dall’ibrida Nintendo è quella che abbiamo preferito per comodità ed efficienza, ben sposandosi con la natura minimal del titolo. Da segnalare<strong> l’assenza della lingua italiana</strong>, di cui sono assenti anche i sottotitoli seppur i testi a schermo risultano abbastanza semplici da comprendere. Infine, il <strong>sonoro</strong> svolge il suo compito senza spiccare più di tanto ma svolgendo adeguatamente il compito di accompagnamento tra uno scontro e un altro.</p>
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