OVIVO, la recensione

La recensione dell'edizione per Plyastation 4 del platform fuori dagli schemi OVIVO

OVIVO
2+

I pregi e i difetti di OVIVO, un platform 2D caratterizzato da livelli estremamente creativi e una meccanica di gioco fuori dagli schemi.

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Eccoci con una nuova recensione, questa volta dedicata al platform anticonvenzionale OVIVO che ho provato per conto della redazione di iCrewplay.com la recente versione per PlayStation 4.

Sviluppato da Izhard, azienda indipendente Russa, OVIVO  è stato pubblicato, per la prima volta, nel 2017 su Steam  e messo a disposizione, l’anno successivo, per i dispositivi mobili iOS e Android. A seguito del riscontro positivo ottenuto dal pubblico, è stata realizzata recentemente anche l’edizione per Nintendo Switch, Play Station 4 e Xbox One.

Si tratta di un game molto particolare, che si contraddistingue per la grande semplicità e originalità. Lo scopo principale è far rotolare e saltare una pallina all’interno di una schermata di gioco, che al contempo, rappresenta un enorme disegno artistico, fino ad arrivare alla fine del livello. Gli elementi su cui la pallina può interagire sono i più disparati; dalle figure geometriche agli enormi globi, passando per forme, completamente, astratte. Tutti i componenti del livello sono solo di due colori: bianco e nero, entrambi rispondono alle leggi della gravità in maniera opposta, l’uno rispetto all’altro.
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I livelli di OVIVO contengono i più disparati dettagli artistici

Il gameplay di OVIVO è semplice, basti pensare che è sufficiente utilizzare solo i tasti direzionali e la X per far muovere e saltare la pallina (la portata del salto dipenderà dalla pressione esercitata sul tasto del controller), tuttavia, stupisce, per la sua innegabile efficacia.

Durante il percorso, inoltre, è possibile collezionare sia dei piccoli puntini che delle sfere dai diversi simboli, che consentono di sbloccare i relativi trofei; la raccolta di questi elementi è facoltativa, tocca all’utente decidere se dedicare tempo ispezionando ogni angolo del livello o proseguire per raggiungere la fine.

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Una delle schermate di gioco di OVIVO, che potremo vedere nella sua interezza una volta completato il livello
Durante il viaggio, attraverso i dettagli del disegno, si avrà spesso la netta impressione di perdersi e di vagare in un mondo con poco senso logico, per la vasta dimensione del livello. Non solo, in questo percorso, stupiscono, piacevolmente, alcuni dettagli artistici, come fiori o radici, dotati spesso di un lieve movimento che vivacizza lo schermata di gioco, senza renderlo monotono. Tuttavia, alla fine del percorso, uno dei momenti di maggiore soddisfazione è vedere, grazie ad un ampio zoom, l’opera d’arte in cui ci siamo “mossi” fino a qualche istante prima.
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La riproduzione in OVIVO della “Creazione di Adamo”, emblema della Cappella Sistina

Da apprezzare l’innegabile originalità e allo stesso tempo semplicità di OVIVO. Nonostante le grandi aziende videoludiche, infatti, attualmente, puntino tutto sulla grafica e il realismo, proporre un gioco cosi fuori dagli schemi è stata, sicuramente, una mossa coraggiosa e anticonvenzionale. Inoltre, la perenne sensazione di trovarsi in un luogo astratto e immaginario, data, sia dagli elementi grafici più disparati (fiori, piante, rami) che da una scelta di musiche dai ritmi tranquilli e rilassanti adeguati al contesto, contribuisce a creare un effetto quasi surreale di fuga dalla realtà. Anche la facilità del gioco non è scontata: alcuni salti, da un punto all’altro del livello, mettono, realmente, alla prova tanto da essere costretti a ripetere il passaggio più volte alla ricerca della giusta combinazione tra la velocità della palla e la sufficiente pressione sul tasto X, la cui resistenza sarà messa seriamente alla prova.

Un gameplay così basilare e poco strutturato, può essere allo stesso tempo considerato un’arma a doppio taglio: può, infati, diventare penalizzante per una valutazione complessiva del gioco. Anche dal punto di vista della longevità, il titolo non spicca particolarmente, poichè lo si conclude in poco tempo. In generale, OVIVO , pur non essendo paragonabile, a livello di complessità, ad altri giochi più strutturati e complessi presenti  attualmente, sul mercato, si difende bene, soddisfacendo le esigenze di coloro che sono alla ricerca di un gioco poco impegnativo ma in grado di fornire un certo svago.

Per guadagnare punti, forse sarebbe stato sufficiente variare maggiormente il gameplay, aggiungendo qualche funzione in più, come la possibilità di andare più veloce o distruggere qualche elemento ostile sul  percorso. Probabilmente, la scelta degli sviluppatori è stata quella di giocare sul concetto di essenzialità, un elemento che si rispecchia anche nel menu di gioco, di gioco, essendo composto da opzioni molto basilari e pochi elementi.

In conclusione, OVIVO è ideale per chi vuole fare una partita veloce a un gioco originale e funzionale, in grado di divertire attraverso sfide rapide ma non scontate, grazie alla creazione di un mondo fantasioso, artistico e fuori dagli schemi.

Gameplay basilare

Si distingue per la sua originalità

Piacevole muoversi all'interno dei disegni

Musiche adatte alla tipologia di gioco

Gameplay basilare

Poco longevo

Comandi essenziali

Rischio di distruggere il tasto X del controller

Grafica
6
Sonoro
7
Longevità
4
Impatto
7

Facili da ottenere, è sufficiente percorrere i livelli collezionando sia tutte le sfere dai diversi simboli che i piccoli puntini che si trovano lungo il percorso

OVIVO reinventa il genere platform in maniera creativa e originale, presentando dei mondi in bianco e nero composti da vere e proprie opere d’arte. La meccanica di gioco è semplice ma d’impatto, in grado di soddisfare coloro che sono alla ricerca di un gioco divertente e in grado di offrire il giusto livello di sfida. Peccato soltanto per la scarsissima longevità.

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I pregi e i difetti di OVIVO, un platform 2D caratterizzato da livelli estremamente creativi e una meccanica di gioco fuori dagli schemi.

Il pensiero di
Barbara Mazzarelli
>

OVIVO reinventa il genere platform in maniera creativa e originale, presentando dei mondi in bianco e nero composti da vere e proprie opere d’arte. La meccanica di gioco è semplice ma d’impatto, in grado di soddisfare coloro che sono alla ricerca di un gioco divertente e in grado di offrire il giusto livello di sfida. Peccato soltanto per la scarsissima longevità.

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