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Overwatch: ritorni limitati negli stage e-sports in Cina

La Overwatch League, così come altro sport ed e-sport, è stato colpito dalla pandemia e dalle restrizioni messe in atto a tutela degli stessi giocatori professionisti. Ormai da un anno, numerosi eventi…

Avatar di matteo girelliDiMatteo Girelli 2 min di lettura eSport
Overwatch
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La Overwatch League, così come altro sport ed e-sport, è stato colpito dalla pandemia e dalle restrizioni messe in atto a tutela degli stessi giocatori professionisti.

Ormai da un anno, numerosi eventi sportivi si sono visti rinviati ed annullati e perfino gli e-sports, electronic-sports, si sono dovuti adeguare alle nuove limitazioni in vigore al fine di garantire la corretta precauzione dal diffondersi della pandemia.

Nel caso della Cina infatti torna a far parlare la Overwatch League, la quale ha pianificato un parziale ritorno sui palchi dei propri eventi sportivi: nonostante molti dei match verranno disputati da remoto, i 5 team di giocatori cinesi proveranno a contendersi il titolo sui palchi di Hangzhou, Guangzhou e perfino Shangai, tutti messi a norma anti-covid ed a capacità ridotta.

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Blizzard tiene sotto controllo la gestione degli eventi e-sport di Overwatch al fine di garantire la sicurezza e benessere di tutti

Infatti questi 3 eventi sul palco vedranno solamente 1 team alla volta sfidarsi con l’avversario da remoto. In questo caso, i 3 team coreani potranno affrontare la sfida solo dalle loro “gaming house”, mentre i fan cinesi potranno offrire il loro intero support dal vivo ai loro campioni presenti sullo stage.

Grande paura di queste restrizioni però, sono anche l’altalenante umore degli stessi tifosi, i quali più volte si sono dimostrati immaturi, razzisti ed impauriti nei confronti dei giocatori asiatici. Ultimo caso tra questi è stato Lee “Fearless” Eui-seok, il quale nel suo recente Tweet ha espresso la sua paura in quanto straniero in un ambiente oltreoceano durante la pandemia. 

Nel suo sfogo, Fearless, continua a sottolineare di come “il razzismo e l’odio nei confronti dell’estero sia così vivo in America”, che tra insulti e prese in giro sta rendendo la vita degli stessi giocatori tesa e stressante.

Non abbiamo ancora risposta da parte di Blizzard e di come intenderà gestire sia la situazione covid nelle altre leghe di Overwatch, ne i provvedimenti in merito a casi di odio e razzismo dei giocatori, come nel caso di Paul Nemeth, allontanato dalle scene competitive per un anno.

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