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Onimusha: Way of the Sword, quale difficoltà scegliere? Story o Action

La demo sembrava troppo facile, ma il gioco completo cambia ritmo: ecco quando scegliere Story, Action e gli aiuti intermedi.

Avatar di massimoDiMassimo 6 min di lettura Guide e segreti Aggiornato 13 Settembre 2026
Combattimento e guanto oni in onimusha way of the sword

Se non sai quale difficoltà scegliere in Onimusha: Way of the Sword, Story è la scelta migliore per la maggior parte dei giocatori alla prima partita. Il nome può sembrare quello di una modalità pensata soltanto per seguire la trama, ma in pratica offre un livello di sfida più vicino a una difficoltà normale, con tempismi più permissivi e maggiori indicazioni per imparare Parry, Deflect e Issen.

Action è invece consigliata a chi ha già confidenza con gli action basati sul tempismo e vuole che gli errori pesino di più fin dalle prime ore. La scelta non è definitiva: il gioco permette di intervenire sulla difficoltà durante la partita e di usare strumenti di assistenza come l’Action Guide.

Se stai scegliendo la difficoltà prima ancora di acquistare il gioco, abbiamo separato la parte commerciale nel confronto su edizioni, prezzi e fisico vs digitale di Onimusha: Way of the Sword, così questa guida resta concentrata soltanto sulle modalità.

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ModalitàA chi la consigliamoCosa aspettarsi
StoryNuovi giocatori e prima runTempismi più permissivi e maggiore assistenza
ActionGiocatori abituati agli action tecniciPiù pressione e meno margine per gli errori
Action + Action GuideChi vuole una sfida maggiore con indicazioniCompromesso personalizzabile
CarnageChi ha già completato il giocoDifficoltà aggiuntiva post-game

Story o Action: quale scegliere?

Capcom ha spiegato in un’intervista pubblicata da Xbox Wire che Way of the Sword propone due modalità iniziali principali: Story e Action. Action è indirizzata soprattutto a chi ha già esperienza con i giochi d’azione, mentre Story riduce la barriera d’ingresso senza eliminare la necessità di imparare il sistema di combattimento.

Combattimento e guanto oni in onimusha way of the sword
Il sistema di combattimento premia tempismo, parate e lettura degli attacchi nemici.

Il punto importante è che non esiste una divisione rigida tra una modalità completa e una modalità semplificata. Gli sviluppatori hanno inserito diversi strumenti per regolare la difficoltà in modo più granulare. Anche scegliendo Action, per esempio, puoi attivare l’Action Guide e mantenere un livello di supporto maggiore durante gli scontri.

Perché Story non significa modalità facile

Story rende più leggibili le prime ore e concede finestre difensive più permissive, ma non elimina la necessità di riconoscere gli attacchi dei Genma. Le fasi avanzate richiedono comunque un uso corretto di parate, stamina, contrattacchi e Guanto Oni.

Anche Forbes, dopo aver affrontato il gioco nelle due modalità, ha evidenziato come Story sia più vicina a una difficoltà normale che a una modalità priva di sfida. Per chi entra nella serie per la prima volta è quindi un punto di partenza equilibrato.

Se vuoi imparare i sistemi fondamentali prima di aumentare la pressione, consulta anche la nostra guida al combattimento di Onimusha: Way of the Sword, dove spieghiamo Parry, Deflect, Issen, Break Issen e Guanto Oni.

Quando conviene scegliere Action

Action è la scelta più naturale se giochi spesso titoli nei quali parry, schivate e lettura delle animazioni sono centrali. Gli errori vengono puniti maggiormente e i boss richiedono una gestione più precisa dei tempi, soprattutto nelle fasi avanzate.

Se hai esperienza con sistemi di combattimento come quelli di Sekiro o Lies of P, puoi partire direttamente da Action. Onimusha mantiene però una struttura differente e non cerca di replicare un Soulslike: la difficoltà è più flessibile e può essere regolata senza compromettere la progressione.

La demo era troppo facile? Il gioco completo cambia ritmo

La demo ha fatto nascere molti dubbi sulla difficoltà perché i primi Genma risultavano poco aggressivi e lasciavano ampio spazio per sperimentare. Il gioco completo presenta però una curva di difficoltà crescente, con boss e combattimenti avanzati che richiedono più precisione rispetto alle prime ore.

Musashi combatte i genma in onimusha way of the sword
I genma delle prime ore servono soprattutto a prendere confidenza con le meccaniche.

Per questo non conviene scegliere Action soltanto sulla base della demo. Se vuoi una prima partita fluida ma comunque capace di mettere alla prova nelle battaglie principali, Story resta una soluzione valida. Se invece vuoi che la padronanza del sistema sia richiesta fin dall’inizio, Action è più indicata.

Cosa cambia tra Story e Action

  • Story: finestre difensive più generose e maggiore assistenza nella lettura degli attacchi.
  • Action: combattimenti più esigenti e minore margine per gli errori.
  • Action Guide: permette di ricevere indicazioni anche scegliendo Action.
  • Boss: rappresentano il salto di difficoltà più evidente in entrambe le modalità.
  • Carnage: offre una sfida superiore dopo la prima conclusione del gioco.

Si può cambiare difficoltà dopo aver iniziato?

Sì. Puoi intervenire sulla difficoltà durante la partita, quindi non sei costretto a ricominciare se la scelta iniziale non si adatta al tuo stile. Questo rende sensato partire in Action e scendere a Story se un boss blocca troppo a lungo la progressione, oppure iniziare in Story e aumentare la pressione dopo aver imparato le meccaniche.

Story è troppo semplice per chi conosce già gli action?

Nelle prime ore può risultare poco severa per un giocatore esperto, ma la difficoltà cresce. Story è adatta anche a chi conosce già il genere ma vuole concentrarsi sull’apprendimento di Parry e Issen senza trasformare ogni errore in una punizione pesante.

Action resta preferibile se cerchi una pressione costante e vuoi essere costretto a padroneggiare i tempi fin dai primi combattimenti. L’Action Guide permette comunque di costruire una soluzione intermedia.

Onimusha Way of the Sword è un Soulslike difficile?

No, non va considerato un Soulslike tradizionale. Condivide con alcuni action moderni l’importanza delle parate, della stamina e della lettura dei boss, ma la struttura degli scontri, la progressione e la gestione della difficoltà sono più flessibili.

La possibilità di mettere in pausa, modificare la difficoltà e attivare aiuti specifici rende l’esperienza più accessibile. Alcuni boss possono comunque essere molto impegnativi, soprattutto in Action e nelle fasi finali.

Quale difficoltà consigliamo per la prima partita?

  • Hai poca esperienza con gli action tecnici: scegli Story.
  • Vuoi imparare bene Parry e Issen: scegli Story.
  • Giochi regolarmente action basati su parry e schivate: scegli Action.
  • Vuoi Action ma preferisci più indicazioni: abilita l’Action Guide.
  • Vuoi la sfida più alta disponibile: completa prima la campagna e punta a Carnage.

Per la maggioranza dei giocatori che affrontano Onimusha per la prima volta, Story offre il miglior equilibrio. Permette di capire a fondo il combattimento senza rinunciare alla crescita della sfida e lascia aperta la possibilità di aumentare la difficoltà più avanti.

La modalità Carnage arriva nel post-game

Se Action dovesse risultare troppo permissiva, il gioco offre anche Carnage, una difficoltà aggiuntiva collegata al post-game. Non serve quindi forzare una prima partita frustrante soltanto per cercare il livello di sfida massimo: Way of the Sword lascia spazio per alzare l’asticella dopo aver padroneggiato il sistema.

Se stai pianificando la prima run, puoi affiancare questa scelta alla nostra guida su quanto dura Onimusha: Way of the Sword, con le stime per storia, completamento e Platino.

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