Omori

Omori: l’horror psicologico in arrivo su PS4, Xbox e Switch

Omori, il nuovo surreale RPG di genere horror psicologico sviluppato da Omocat è in arrivo su PlayStation 4, Microsoft Xbox One e Nintendo Switch. Ad annunciarlo è stata l'editrice Playism durante il pre -Tokyo Game Show 2019

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Growbot è un puzzle game punta e clicca vecchio stile che ci trasporterà in un mondo da favola popolato da fantastici personaggi. Una varietà notevole di enigmi metterà alla prova la nostra mente non risultando però mai frustrante.

Growbot

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Il nuovo surreale RPG (Role Playing Game) di genere horror psicologico sviluppato dalla californiana Omocat dal titolo Omori è stato annunciato nelle versioni per PlayStation 4, Microsoft Xbox One e Nintendo Switch durante la presentazione multimediale al pre -Tokyo Game Show 2019 dall’editore Playism. Omori è stato finanziato per la prima volta sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter nell’aprile del 2014 e oltre ad arrivare prossimamente in occidente nelle versioni per le console poco fa menzionate ne è stata anche annunciata una versione giapponese che dovrebbe essere lanciata nella primavera del 2020.

Viaggia tra i mondi, esplora i tuoi ricordi e scopri verità nascoste

Com’è possibile leggere sulla pagina del sito web ufficiale dedicato al titolo in questione, Omori è un gioco di genere RPG surreale a tematica horror psicologica. Il giocatore si troverà a dover viaggiare tra due mondi paralleli entrambi all’apparenza accoglienti, entrambi intrisi di numerosi segreti gelosamente custoditi. Il giocatore esplorerà i ricordi del protagonista e ripercorrendoli uno ad uno sarà in grado di scoprire alcune verità nascoste che forse sarebbe stato più saggio, con il senno di poi, non svelare. Man mano che il protagonista incontrerà e parlerà con sempre più persone e combatterà contro i numerosi nemici la verità emergerà in tutta la sua inquietudine. Quale tra i due mondi è quello più reale? La scelta riposa nelle mani del giocatore.

Di seguito, leggiamo insieme una panoramica di Omori tratta direttamente dalla pagina del sito web ufficiale: “benvenuti a White Space. Il tuo nome è Omori e vivi qui da quando ricordi. Tutto è bianco brillante; non ci sono muri. Una lampadina nera pende dal soffitto… Dovunque sia. C’è un piano ma fa sempre freddo. La cosa più calda qui è probabilmente il tuo laptop. Non ti dispiace però. Hai una coperta, un computer portatile, un gatto, un quaderno per gli schizzi e una scatola di fazzoletti. Hai tutto ciò di cui hai bisogno. Nei giorni buoni i tuoi vicini ti invitano da loro ma ti chiedi sempre “Come possono divertirsi con qualcuno di così orribile come me?”. Adesso ti mancano. Quando verranno di nuovo? Forse oggi sarà una buona giornata! O forse oggi è un giorno per dormire. Ma a volte ti viene in mente che avevi un altro amico, qualcuno di veramente importante. Da qualche parte nella parte posteriore della testa hai la vaga sensazione di non essere sempre stato così. Non sei sempre vissuto a White Space. La verità è… La tua storia è già finita. Devi solo ricordarlo…“.

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