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Old But Gold #93 – F-Zero

F-Zero ha previsto con quasi 30 anni d'anticipo l'avvento della Formula E ovvero quel campionato automobilistico che vede protagoniste vetture spinte completamente ed esclusivamente da un motore elettrico. Scopriamolo insieme.

F-ZERO
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F-Zero è un titolo di simulazione di guida sviluppato da Nintendo EAD e pubblicato da Nintendo per SNES (Super Nintendo Entertainment System). F-Zero è uscito per la prima volta in Giappone in data 21 novembre 1990 per poi essere pubblicato in Nord America il 13 agosto del 1991 e, infine, in Europa in data 4 giugno 1992.

Prodotto da Shigeru Miyamoto, noto per aver ideato e supervisionato le serie Mario, Donkey Kong, The Legend of Zelda, Pikmin e Star Fox, F-Zero  vanta tra le fonti d’ispirazione  dei suoi autori il titolo Famicom Grand Prix: F-1 Race, i modellini di auto Hot Wheels e il film Batman del 1989.

Simulatore di guida giocabile solamente in single player, F-Zero è ambientato in uno scenario futuristico in cui le automobili sono in realtà dei veicoli a levitazione antigravitazionale capaci di correre a velocità elevatissime lungo 15 percorsi differenti.

Come dicevamo, F-Zero è stato lanciato per la prima volta per la console SNES (Super Nintendo Entertainment System) ma è stato successivamente convertito per Nintendo Wii nel 2006, Nintendo Wii U nel 2013 e Nintendo 3DS nel 2016. Il gioco è inoltre incluso nelle console Nintendo Classic Mini e Nintendo Classic Mini: Super Nintendo Entertainment System. Nonostante il successo del primo titolo della serie omonima, per registrare l’uscita del sequel bisogna aspettare otto anni: la pubblicazione del titolo F-Zero X per Nintendo 64 è infatti datata 14 luglio 1998 in Giappone, 26 ottobre 1998 in America del Nord e, infine, 6 novembre 1998 in Europa.

F-Zero X

F-Zero: il titolo che aveva previsto il futuro

Come scritto nel sottotitolo, F-Zero aveva previsto il futuro anticipando in qualche modo l’avvento delle gare di Formula E ovvero quel campionato automobilistico che vede protagoniste vetture spinte completamente ed esclusivamente da un motore elettrico, così come lo sono i veicoli che il giocatore può pilotare in F-Zero. Per sapere quanto profetico potrebbe essere ancora questo titolo bisognerà aspettare qualche decina d’anni se non, più probabilmente, un intero secolo.

F-Zero

A ogni modo, che fosse un gioco avveniristico lo si poteva già capire dal fatto che insieme a Pilotwings (simulatore di volo per SNES (Super Nintendo Entertainment System) datato 1990, sviluppato da Nintendo EAD e pubblicato da Nintendo) F-Zero è uno dei primi videogiochi Nintendo in grafica pseudo 3D a impiegare la Mode 7 dello SNES ovvero una modalità video che riesce a manipolare grossi sfondi ruotandoli o scalandoli per creare illusioni tridimensionali come ad esempio il volo su un paesaggio. Questa tecnica è impiegata in molti giochi come Super Mario Kart, Final Fantasy VI, Secret of Mana, Secret of Evermore e, appunto, Pilotwings e F-Zero.

F-Zero, infine,  è considerato da molti esperti, appassionati e testate specializzate uno dei giochi di guida più influenti della storia, definendo lo standard di titoli come Wipeout e Rollcage.

F-Zero: la trama

Verso la fine del ventesimo secolo l’umanità è attanagliata dalla paura d’invasioni da parte di entità extraterrestri note come UFO. Nell’anno 2560, in seguito a innumerevoli incontri fra umani e forme di vita aliena in tutto l’universo, la struttura sociale della Terra si espanse fino a proporzioni astronomiche.

Commercio, tecnologia e scambi culturali sono all’ordine del giorno fra i diversi pianeti. I multimiliardari che fecero la loro fortuna grazie al commercio intergalattico erano soddisfatti del loro stile di vita, tuttavia sentivano che mancava qualcosa che stimolasse la loro esistenza: fu così che nacque un nuovo tipo di svago, basato sulle vecchie corse di Formula 1, chiamato semplicemente F-Zero. Corse automobilistiche, dunque, in cui l’obiettivo è arrivare per primi al traguardo ma, a differenza della vecchia Formula 1, i veicoli non sono delle semplici automobili con motore a scoppio bensì veicoli a levitazione antigravitazionale mossi interamente e completamente dall’energia elettrica.

F-Zero: modalità di gioco

In F-Zero sono disponibili un totale di 15 tracciati divisi in 3 leghe da 5 circuiti ciascuna: ogni lega propone circuiti di difficoltà crescente. Inoltre F-Zero presenta tre diversi livelli di difficoltà iniziali: beginner (principiante), intermediate (intermedio) ed expert (esperto). Dopo aver completato un intero torneo al livello expert si sbloccherà un quarto livello di difficoltà, master.

Di seguito elenchiamo i nomi dei tracciati divisi per lega:

Knight League (livello facile): Mute City I, Big Blue, Sand Ocean, Death Wind I, Silence.

Queen League (livello medio): Mute City II, Port Town, Red Canyon I, White Land I, White Land II.

King League (livello difficile): Mute City III, Death Wind II, Port Town II, Red Canyon II, Fire Field.

F-ZERO

Come in ogni buon gioco di gare automobilistiche, all’interno del tracciato girano altre vetture anch’esse in gara e pilotate dall’intelligenza artificiale della console: questi sono i rivali da battere e alcuni di loro sanno dare davvero molto filo da torcere. All’interno del percorso di gara, inoltre, sono presenti anche alcuni veicoli di colore giallo senape che non sono vetture in gara ma hanno solamente la funzione di sbarrare la strada al giocatore facendogli perdere energia, tempo e posizioni. Altre vetture, infine, sono di colore rosa fosforescente e al minimo contatto esplodono, danneggiando il veicolo del giocatore.

F-Zero: i personaggi

I personaggi che possono essere scelti per partecipare a un campionato di F-Zero sono quattro.

Captain Falcon

Il suo nome completo è Captain Douglas Jay Falcon. Si tratta di un misterioso pilota dall’aspetto futuristico. Captain Falcon è il pilota della Blue Falcon, una monoposto di colore blu. Fra i quattro veicoli a disposizione la Blue Falcon ha la seconda migliore accelerazione ed è seconda nella rapidità di riparazione dei danni mentre non eccelle in velocità massima dove si piazza terza in classifica. Una curiosità: Captain Falcon appare anche nella serie Super Smash Bros. come personaggio giocante.

F-Zero

Dr. Stewart

Il Dottor Robert Stewart è un chirurgo e iniziò a gareggiare nella F-Zero solo in seguito alla morte misteriosa del padre, il precedente possessore della Golden Fox, la vettura ora guidata dal Dottor Stewart. La monoposto è di colore giallo, ha la migliore accelerazione di tutte ed è la più rapida da riparare. Il suo grande difetto è la velocità massima parametro rispetto al quale la Golden Fox si piazza all’ultimo posto.

F-Zero

Pico

Pico è un extraterrestre di 124 anni, un matusalemme per gli umani ma un adolescente tra la sua gente. Pilota la Wild Goose una monoposto di colore verde così come la pelle di Pico. Solamente terza in classifica in quanto ad accelerazione, difficilissima da riparare (ultima in quanto a rapidità di riparazione) la Wild Goose è seconda per velocità massima nonché in assoluto la monoposto più resistente agli urti.

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Samurai Goroh

Il noto boss quarantacinquenne di una gang di banditi operante nella zona del Red Canyon è il pilota della Fire Stingray. Si tratta di una vettura di colore fucsia estremamente lenta in accelerazione (ultima, tanto da far pensare che vada a diesel…), difficile da riparare (terza in rapidità di riparazione danni) ma in assoluto la più veloce del gioco. Samurai Goroh fa la sua apparizione anche nel titolo F-Zero GX dove ricopre il ruolo di quinto personaggio. Il boss malavitoso, infine, appare anche come assistente in Super Smash Bros. Brawl e Super Smash Bros. per Nintendo 3DS e Nintendo Wii U.

F-Zero

Old but gold

F-Zero è sicuramente uno dei titoli a cui sono più legato e ritrovarlo dopo tanto anni all’interno del Nintendo Classic Mini è stato per me davvero un piacere. Un gioco originale, futuristico e profetico. Un gioco divertente anche se a tratti molto difficile… Ma anche l’arrivare secondo o ultimo (alle volte), ritrovarsi senza energia o peggio esplodere fa parte del gioco! Un gioco che a mio avviso merita di essere ricordato con affetto e che merita di essere elogiato per tutti i suoi meriti.

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