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Old But Gold #15 – Il leggendario Soul Blade

Rimembranza storica del picchiaduro Namco

4 minuti

Data la recente uscita di Soul Calibur VI, che è riuscito a risollevare le sorti della saga dopo il declino delle precedenti iterazioni, mi sembra doveroso, in questo episodio di Old But Gold, fare un viaggio verso il 1995 e parlarvi del capostipite del cappa e spada Namco, Soul Blade.

 

Soul Blade
Tantissime le battaglie combattute in Soul Blade fin dal 1997

The legend will never die

Nonostante avessi appena quattro anni nel 1997, uno dei primi giochi a cui ho avuto modo di mettere le mani è stato proprio Soul Blade. Complice un filmato introduttivo fra i più belli dell’epoca, il titolo mi è rimasto impresso nella mente e nelle dita, già rese abili da intensa videloudica attività, fino ad oggi, tanto da avermi permesso di godere di ogni episodio successivo della saga.

Soul Blade, dagli stessi sviluppatori di Tekken, viene distribuito prima in forma Arcade per cabinato nel 1995 e poi sulle PlayStation occidentali a Gennaio del 1997, aggiungendo, rispetto al picchiaduro sopra citato, l’utilizzo di spade e armi bianche. Una componente su cui i creatori hanno investito molto è stata quella della storia. Ambientata nel XVI secolo, la narrazione pesca a piene mani dai racconti cavallereschi dell’epoca trascinandoci in un mondo fatto di antichi cavalieri medievali, appassionati pirati e battaglie forsennate, senza tralasciare la lontana mitologia greca. Il tutto si focalizza attorno alla famosa Soul Edge, spada maledetta che dona poteri immensi e divini a chi la possiede, trascinandolo però verso una fine orribile.

Sebbene ai nostri occhi abbagliati dalle meraviglie odierne, la grafica di Soul Blade possa sembrare sporca e brutta, all’epoca colpì soprattutto per il sapiente uso dei colori sia negli stage, sempre vari e ben caratterizzati, sia e in particolar modo nei personaggi che divennero subito riconoscibili per i diversi abiti indossati.

La trama, dunque, è ricca di eventi e di racconti e, proprio come se fosse un poema cavalleresco, narra in tono pomposo ed epico le sorti di ciascun personaggio presente nel gioco.

I personaggi che hanno fatto la storia

Il racconto ruota tutto attorno alle vicende dei personaggi che compongono il roster di lottatori disponibile nel gioco. Ognuno è caratterizzato da uno stile e un’arma particolari e personali. Tutto ciò rende piacevole al giocatore scoprire ogni stile e mossa disponibile per quel particolare personaggio, fino a farlo diventare il proprio preferito, da seguire nel corso degli anni.  A meno che non decidano di rimuoverlo, come è successo in Soul Calibur VI per Hwang Yun-Seong, nemmeno a dirlo, i miei preferiti.

Soul Blade Yun Seong
Dove sei finito amico mio?

Qui sotto l’elenco dei lottatori presenti in Soul Blade:

  • Hwang Seong Kyung: Koreano, armato di una scimitarra, è l’allievo prediletto del padre di Seong-Mi na.
  • Rock: Di origine inglese, rimane coinvolto in un attacco di pirati e finisce su un isola da solo perdendo, nel corso del tempo, la sua indole borghese. È armato con una mazza chiodata che è in grado di maneggiare grazie alla sua mole massiccia.
  • Taki: Kunoichi (ninja donna) dal Giappone, ha forgiato da sola la sua spada corta Rekkimaru che però inizia a indebolirsi a causa degli spiriti demoniaci della Soul Edge.
  • Sophitia: Una giovane ragazza greca devota alla Dea Atena, incaricata da Efesto (il fabbro degli dei) di distruggere la Soul Edge. Combatte con scudo e spada.
  • Mitsurugi: Diventa Samurai per far cessare gli attacchi alla fattoria di suo padre, diventa un mercenario. Vista l’introduzione di armi potentissime come i fucili, decide di trovare la Soul Edge per contrastarli. Combatte con una katana da samurai.
  • Siegfried: Abile spadaccino del Sacro Romano Impero, durante una battaglia uccide per sbaglio il proprio padre. Ottenebrato dall’accaduto si convince che qualcun altro ha ucciso suo padre e vuole trovare la Soul Edge per vendicarlo. Combatte con uno spadone da cavaliere.
  • Seong Mi Na: Parte in cerca della Soul Edge per salvare il suo villaggio dalla distruzione della guerra. Combatte con un bastone con una lama ad una estremità
  • Li Long: Vuole ottenere la Soul Edge per vendicare la sua amata uccisa da Mitsurugi. Combatte con due paia di Nunchaku.
  • Voldo: Braccio destro di un mercante italiano, ha come unico scopo di vita rispettare gli ordini del padrone. Combatte con delle strana manopole artigliate e con delle movenze particolari.
  • Cervantes: Pirata che assalta la nave dei genitori di Rock ed entra in possesso della Soul Edge dopo averli uccisi. Da quel momento sparisce dalla circolazione. Combatte con due spade da pirata.
Soul Blade
Immagine promozionale del roster di lottatori di Soul Blade

Nuove regole di combattimento

La particolarità più rilevante di Soul Blade, rispetto al suo coetaneo Tekken, era l’introduzione del ring out, la possibilità di cadere fuori dal ring di combattimento. Questo, insieme alla possibilità di parare con un tasto (cosa che in Tekken si effettua andando indietro), permetteva e permette tuttora nuove strategie di gioco oltre al semplice picchiare duro.

Le mosse dei personaggi sono studiate affinché non solo risultino potenti ma anche veloci e in grado di atterrare il nemico e farlo cadere oltre il ring. Riprendendo in mano il pad per giocare a Soul Blade, si può notare una propensione maggiore al rimbalzo dei corpi rispetto ai capitoli attuali, soprattutto Soul Calibur VI. Era importantissimo saper sfruttare questa caratteristica per inanellare combo lunghissime o “palleggiare” il nemico fino al bordo dello stage.

Soul Blade
Trovarsi a bordo ring è sempre una posizione di svantaggio per chiunque

Appare evidente ora, arrivati alla fine di questa intensa rimembranza videoludica, come Soul Blade sia stato un titolo importantissimo per tutta la storia del picchiaduro classico, sia per l’introduzione dell’arma bianca e sia, soprattutto, per aver raccontato un immaginario epico e ricco di fascino che ancora oggi abbiamo voglia di riascoltare e riascoltare.

Trascending history and the world a tale of souls and swords eternally retold!”

Ricordi anche tu le epiche battaglie di Soul Blade? Che ne pensi della saga? Facci sapere la tua con un commento qui sotto.

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Leonardo Guida
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Leonardo Guida

Mi sento tremendamente vecchio Rob 😥