Il calendario PS5 sta per accogliere un titolo che, per molti appassionati di action RPG, ha tutte le carte in regola per diventare il riferimento del genere nel 2026. Dopo settimane di trailer, indiscrezioni e hype crescente, Nioh 3 è pronto al debutto e l’uscita è fissata per venerdì 6 febbraio.
Non è un’esagerazione dire che ci troviamo davanti a uno dei lanci più importanti dell’anno per chi ama i Soulslike su PlayStation 5.
Un Giappone da incubo, ancora più ambizioso

Come nei capitoli precedenti, Nioh 3 ci trascina in una versione oscura e deformata del Giappone feudale, infestata da Yokai, spiriti maligni tanto affascinanti quanto letali. Il colpo d’occhio resta uno dei punti di forza della serie: architetture suggestive, ambientazioni dipinte come quadri e un’atmosfera costantemente tesa, che non concede respiro.
Il tono è cupo, violento e deliberatamente oppressivo. Esattamente ciò che i fan si aspettano, ma portato su una scala più ampia.
La svolta: un mondo aperto in stile Elden Ring
La vera novità di questo terzo capitolo è l’approccio strutturale. Per la prima volta nella serie, Nioh diventa open world, avvicinandosi a una filosofia più simile a Elden Ring.
Questo significa:
- maggiore libertà di esplorazione
- percorsi alternativi
- aree opzionali piene di pericoli e ricompense
Un cambiamento importante, che amplia il respiro dell’esperienza senza snaturare l’identità del brand.
Due stili di combattimento, un solo errore consentito: nessuno
Il sistema di combattimento resta il cuore pulsante di Nioh 3, ma viene arricchito da una nuova meccanica chiave: la possibilità di passare istantaneamente tra due stili di gioco.
- Stile Samurai: più lento, potente, basato su colpi pesanti e gestione precisa della stamina
- Stile Ninja: rapido, agile, orientato a mobilità e aggressione continua
Questa doppia anima rende i combattimenti ancora più profondi e tecnici, ma anche più esigenti. Nioh 3 non fa sconti: chi ha trovato duro Nioh 2, qui dovrà imparare di nuovo a sopravvivere.
Difficile, complesso, gratificante

Team Ninja non ha ammorbidito l’esperienza. Anzi.
Nioh 3 resta uno dei Soulslike più complessi e impegnativi in circolazione, con un sistema di combattimento stratificato che richiede studio, memoria muscolare e capacità di adattamento.
È un gioco che premia chi investe tempo e attenzione, e che punisce duramente ogni superficialità. Non è pensato per tutti, ed è proprio questo uno dei motivi per cui viene già indicato come possibile Soulslike dell’anno.
Bonus, Steelbook e recensioni in arrivo
Chi punta alla versione fisica su PS5 può ancora trovare:
- bonus pre-order (come set di armature in-game)
- Steelbook in edizioni selezionate
L’embargo sulle recensioni verrà revocato nel pomeriggio del 4 febbraio, quindi chi preferisce attendere i giudizi completi potrà farlo senza perdere troppo terreno. Le prime impressioni, però, parlano chiaro: Nioh 3 non punta a piacere a tutti, ma a eccellere nel suo campo.
Un candidato serio al trono dei Soulslike
Tra mondo aperto, sistema di combattimento rinnovato e una direzione artistica ancora più curata, Nioh 3 si presenta come uno dei titoli più forti dell’anno su PS5. Non un semplice seguito, ma un’evoluzione decisa di una serie che ha sempre fatto della difficoltà e della profondità il suo marchio.
Se ami i Soulslike e cerchi una sfida vera, venerdì potresti avere tra le mani il gioco che definirà il genere nel 2026.
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