Nintendo Switch Lite, le leve analogiche incluse nell'azione collettiva

Nintendo Switch Lite aggiunto alla causa legale in America

La class action suit che ha portato alle riparazioni gratuite dei Joy-con di Nintendo Switch negli Stati Uniti ora include anche Switch Lite

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Lo slittamento delle leve analogiche è un problema che ha coinvolto l’industria videoludica sin dalla loro introduzione, ma raramente si è presentato con l’aggressiva frequenza che sta caratterizzando i versatili Joy-con di Nintendo Switch. Il “drifting” è stato imputato a una moltitudine di fattori, dalla polvere all’usura, ma l’ipotesi di un difetto di fabbrica ha condotto a un’azione legale collettiva negli Stati Uniti, il cui successo ha portato alle riparazioni gratuite senza ricevute dei controller in questione sul suolo americano (in Europa tale “lusso” non sussiste, in assenza della querela). Ora, però, i Joy-con statunitensi potrebbero avere la compagnia di Nintendo Switch Lite.

Come abbiamo riportato in precedenza, le leve analogiche di Nintendo Switch Lite sono – in minoranza, per fortuna, sebbene sia presto per vedere problemi – soggette al medesimo drifting. Ora la medesima azione collettiva è stata aggiornata per includere Nintendo Switch Lite. Stando a un articolo redatto da Polygon, l’inclusione è avvenuta aggiungendo alle precedenti dichiarazioni altre che fanno esplicito riferimento alla nuova console, prese dai social media come quella citata testualmente qui sotto.

“Ho finito Link’s Awakening nell’arco del weekend sul mio Switch Lite originale, avrò sì e no impiegato venti ore per finirlo, e poi ha iniziato a slittare i Joy-con.”

La causa, quest’estate, ha inizialmente coinvolto diciotto partecipanti sparsi per sedici stati americani. Non molto tempo dopo la querela, Nintendo ha rilasciato una dichiarazione formale a The Verge in cui indicava di essere “consapevole di quanto è stato riportato dagli utenti”, incoraggiando chi ha avuto problemi a contattare il loro servizio di assistenza clienti. Un sondaggio anonimo del sito britannico Nintendo Life suggerisce che si tratti comunque della minoranza dei casi (13% alla stesura dell’articolo), ma non è nemmeno da escludere a priori che la minoranza si allarghi con la stessa rapidità con la quale si è presentato il problema. Solo il tempo potrà dircelo.

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Cosa pensi di questa nuova svolta legale nella bufera sulle leve analogiche? La riparazione dovrebbe essere gratuita senza ricevute anche in Italia?

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