La genetica di Mewgenics su PS5 non è un semplice sistema cosmetico: allevare i gatti significa costruire, generazione dopo generazione, la squadra che utilizzerai nelle avventure tattiche. Il titolo di Edmund McMillen e Tyler Glaiel arriverà su PlayStation 5 l’8 settembre 2026, dopo il debutto PC del 10 febbraio, e proprio l’allevamento rappresenta uno degli elementi che distinguono maggiormente questo particolare roguelite.
Se avevi seguito il progetto negli anni precedenti, ricorderai quanto sia cambiato rispetto alla sua prima incarnazione: su iCrewPlay avevamo già raccontato la trasformazione di Mewgenics in un RPG tattico a turni. Adesso che l’edizione console è vicina, vale la pena concentrarsi sul sistema che lega una partita alla successiva: la discendenza dei tuoi improbabili combattenti felini.
Mewgenics: perché la genetica è così importante
La descrizione ufficiale di Mewgenics sul PlayStation Store parla esplicitamente di linee genealogiche plasmate da caratteristiche ereditarie, mutazioni e difetti. Non stai quindi semplicemente collezionando personaggi casuali: ogni gatto può diventare un anello di una catena che continua nelle generazioni successive.
Il ciclo di gioco alterna la gestione della casa alle spedizioni. Da una popolazione di gatti sempre più numerosa scegli una squadra, assegni i collari che determinano le classi e affronti battaglie tattiche a turni. Al ritorno, i sopravvissuti possono portarsi dietro esperienza, cicatrici e alterazioni, mentre l’allevamento permette di trasferire parte delle loro caratteristiche ai discendenti.
Questo significa che la progressione non dipende soltanto da ciò che trovi durante una singola avventura. Una scelta fatta nella casa può influenzare molte run successive, perché un buon esemplare può diventare il punto di partenza di una linea di gatti sempre più adatta alla strategia che vuoi utilizzare.
Cosa possono ereditare i gatti nelle nuove generazioni
Gli sviluppatori descrivono l’allevamento come un sistema nel quale abilità, caratteristiche genetiche e mutazioni possono essere trasmesse attraverso le generazioni. Non bisogna quindi aspettarsi che ogni cucciolo sia una copia esatta di uno dei genitori. Il punto di Mewgenics è precisamente combinare ereditarietà e imprevedibilità, costringendoti a valutare il risultato ottenuto prima di decidere come proseguire la stirpe.
- Le caratteristiche dei genitori contribuiscono a determinare quelle della prole.
- Abilità utili possono entrare a far parte delle linee genealogiche successive.
- Le mutazioni possono essere tramandate e modificare profondamente un gatto.
- Anche caratteristiche indesiderate e difetti possono accompagnare la discendenza.
- Ogni nascita crea nuove possibilità per gli accoppiamenti delle generazioni future.
Il risultato è una progressione diversa da quella di molti roguelite tradizionali. La casualità rimane fondamentale, ma gradualmente puoi indirizzarla: invece di sperare semplicemente di trovare un personaggio perfetto, lavori con il patrimonio genetico disponibile e decidi quali gatti vale la pena utilizzare per produrre la generazione successiva.
Mutazioni: quando un difetto può diventare un vantaggio
Le mutazioni sono uno degli aspetti più riconoscibili di Mewgenics e rispecchiano perfettamente l’umorismo grottesco di Edmund McMillen. Possono cambiare l’aspetto e le capacità dei gatti, producendo individui molto lontani dagli animali con cui hai iniziato la partita. Il materiale ufficiale sottolinea inoltre che una linea genealogica può sviluppare mutazioni capaci di concedere grandi poteri, ma anche caratteristiche decisamente meno desiderabili.
Non conviene quindi ragionare soltanto in termini di gatto più forte. Una mutazione interessante può diventare particolarmente preziosa se riesci a conservarla nella discendenza e a combinarla con altre caratteristiche utili. Al contrario, continuare a riprodurre indiscriminatamente gli stessi individui può creare una linea problematica. La gestione della popolazione diventa così un vero problema strategico parallelo ai combattimenti.
È una filosofia che dovrebbe risultare familiare a chi conosce The Binding of Isaac: Rebirth: anche qui McMillen costruisce gran parte della profondità attraverso combinazioni, casualità e conseguenze imprevedibili. In Mewgenics, però, alcune di queste conseguenze non scompaiono necessariamente alla fine della run, perché possono continuare attraverso i discendenti.
Cosa cambia davvero passando da una generazione alla successiva
Il cambiamento più importante è il valore della tua popolazione complessiva. All’inizio devi lavorare con ciò che hai a disposizione; dopo diverse generazioni, invece, la casa racconta letteralmente la storia delle decisioni prese. Alcune linee possono essere state selezionate per mantenere determinate caratteristiche, altre possono essersi trasformate attraverso mutazioni o incroci meno controllabili.
La nuova generazione non rappresenta quindi un semplice aumento numerico. Ogni cucciolo è potenzialmente un nuovo combattente, un futuro riproduttore oppure una risorsa da utilizzare nei rapporti con gli NPC. Il PlayStation Store specifica infatti che alcuni personaggi possono concedere bonus o nuove missioni in cambio di gatti dotati di particolari caratteristiche. Tenere un esemplare raro e utilizzarlo per la propria stirpe oppure cederlo può diventare una decisione con conseguenze a lungo termine.
Il gioco promette oltre 10 classi, più di 1.000 abilità complessive, oltre 900 oggetti e più di 200 fra nemici e boss. In questo contesto la genetica serve soprattutto a creare nuove combinazioni, facendo sì che la soluzione migliore non sia necessariamente produrre una serie di gatti identici.
Come scegliere quali gatti far riprodurre
Per le prime generazioni è sensato evitare di inseguire immediatamente il gatto perfetto. È più utile capire quali caratteristiche della propria popolazione stanno producendo risultati interessanti nelle battaglie e conservare gli individui che possono contribuire a mantenerle. Una buona coppia non è necessariamente formata dai due personaggi più forti in quel preciso momento: bisogna considerare anche ciò che potrebbero trasmettere ai discendenti.
- Conserva i gatti che possiedono caratteristiche particolarmente utili alla tua strategia.
- Valuta una mutazione anche in funzione delle generazioni future, non soltanto della run corrente.
- Non eliminare automaticamente un cucciolo mediocre: potrebbe comunque possedere elementi interessanti per un successivo accoppiamento.
- Mantieni una popolazione sufficientemente varia invece di concentrare immediatamente tutta la discendenza su pochissimi individui.
- Considera il valore di un gatto anche quando un NPC richiede esemplari con caratteristiche specifiche.
Con il passare delle ore il sistema diventa inevitabilmente più complesso. La stessa pagina ufficiale Steam presenta Mewgenics come un gioco che introduce gradualmente nuovi livelli di profondità, fino a portare il giocatore a ottimizzare vere e proprie catene di allevamento e combinazioni di abilità.
La genetica rende ogni campagna diversa
L’aspetto più interessante è che il roster diventa una forma di progressione permanente ed emergente. Due giocatori possono partire dallo stesso sistema di regole e ritrovarsi, dopo molte generazioni, con popolazioni completamente diverse. Le battaglie stabiliscono quali gatti riescono a tornare a casa, l’allevamento decide cosa può sopravvivere geneticamente e gli eventi introducono nuove variabili.
Per questo la versione PS5 del prossimo 8 settembre non va interpretata semplicemente come l’arrivo su console di un altro roguelite. Mewgenics unisce il combattimento tattico su griglia a una simulazione generazionale nella quale ogni nascita può aprire o chiudere possibilità future. Vincere una battaglia è importante, ma costruire una stirpe capace di affrontare quelle successive potrebbe esserlo ancora di più.
Chi arriva dalla versione PC conoscerà già la portata del sistema; per i nuovi giocatori PS5, invece, il consiglio è di non trattare i primi gatti come personaggi usa e getta. La vera risorsa di Mewgenics è la genealogia: osservare cosa viene tramandato, sperimentare con gli accoppiamenti e adattare gradualmente la popolazione è parte integrante della strategia.