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Megabyte Punch, la recensione della versione Switch

Un altro titolo rétro. Sarà da provare o da evitare?

Un mecha personalizzabile, un’arena indistruttibile, un salto nelle atmosfere retrò. Per molti, ma non per tutti.

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Prima di iniziare con la recensione è opportuno fare una piccola premessa: al momento il titolo è stato rimosso dal Nintendo eShop. Non è ben chiaro se sia dovuto solo ed esclusivamente a problemi di rating (sembra debba essere classificato come 12+) o ad un bug, ma Nintendo ha tolto il titolo dagli store europei ed australiano.

Gli sviluppatori hanno già rilasciato una patch e sperano di risolvere il problema quanto prima.

Già conosciuto, e apprezzato, dagli utenti di Steam, Megabyte Punch arriva su Switch portando gli elementi che lo hanno reso noto e apprezzato da un pubblico di tutte le età: combattimenti tra robot, colonna sonora elettronica sopra tutti gli altri.

In Megabyte Punch possiamo costruire il nostro robot ideale

Il titolo prodotto da Reptile, ci mette nei panni di un robot creato per proteggere il proprio villaggio dalle forze dell’Imperatore Valk. Il tiranno è intenzionato ad annientare chiunque lo opponga, motivo per cui è stato creato Megac, automa in grado di cambiare autonomamente le parti del proprio corpo per potenziarsi durante la sua missione.

La missione consiste nel combattere sia piccoli robot, moscerini al nostro cospetto, sia altri Megac più impegnativi; quando dovremo affrontare gli altri Megac, verremmo chiusi in una porzione di livello che diventerà molto simile ad un’arena di Super Smash Bros.

megabyte punch

Le similitudini con il titolo di Nintendo terminano però qui, considerato che sono scontri meno frenetici e con un numero di mosse limitato.

Il nostro protagonista è stato creato dal protettore del villaggio, noto solo con il nome di Heartcore, il quale ci ha dotato della possibilità di raccogliere ed installare nuovi pezzi sul nostro corpo meccanico, diventando così più forti, più veloci e in generale molto più potenti. Tutto nel Megac è intercambiabile, dalla testa ai piedi scegliendo tra più di 150 pezzi; inoltre è anche possibile trovare delle capsule di colore che ci consentono di personalizzare i colori del nostro robottino.

Le combinazioni possibili sono tantissime e spesso vanno adeguate alla situazione, tuttavia ognuno di noi troverà sicuramente delle parti “preferite” a cui rinunciare difficilmente. Nel mio caso sono state la mitragliatrice da braccio e una parte del busto che consente al Megac di saltare molto più in alto della norma. Le ho trovate molto utili durante gli scontri con i boss.

Procediamo di livello in livello

La nostra avventura in Megabyte Punch è divisa in livelli, ognuno con un percorso intricato e un gran numero di Megac a cercare di fermarci. In breve ogni loro intento verrà vanificato, con la loro distruzione. Quando questo accade, si lasceranno dietro le già citate parti oppure dei cristalli che, accumulati, ci daranno una vita extra. Tuttavia se raccoglieremo più di tre vite, le rimanenti rimarranno nel livello in corso senza seguirci in quello successivo.

megabyte punch

Nulla di drammatico, visto che comunque il gioco è in media abbastanza semplice.

In totale ci sono 6 livelli, di difficoltà crescente, con un boss che ci aspetta alla fine di ognuno di essi. Se al momento dello scontro con il boss dovessimo ritrovarci con una sola vita, verremo riportati alle 3 vite canoniche. Come detto, il tutto viene semplificato.

Ogni livello ha al proprio interno 3 stage; nell’ultimo segmento dovremo fare più attenzione, poiché se perderemo le nostre vite dovremo ricominciare tutto da capo.

Al contrario, se verremo sconfitti dal boss, torneremo nella nostra casa. In questo caso saremo in grado di affrontare direttamente il boss senza attraversare il rispettivo livello.

Anche questo è un elemento in grado di facilitare le cose al giocatore.

I livelli nel complesso scorrono piacevolmente, dal momento che sono affrontabili in maniera abbastanza libera e non frenetica. Dimentica l’incessante premere di tasti tipico di titoli come il già citato Super Smash Bros. In Megabyte Punch le mosse degli avversari determinano le nostre; sembra un concetto bizzarro, ma come detto, tutto nel gioco va affrontato sul momento.

Purtroppo i controlli non sono il massimo, come avviene spesso nei porting. Sembrano messi insieme a casaccio.

Ad esempio, quando scambi una parte con una comprensiva di abilità, dovrai assegnare a quell’abilità uno specifico slot.

Per far questo dobbiamo premere uno dei tasti direzionali e poi il pulsante B dedicato; il tutto saltando con X ed eliminando i nemici con A. Poco gestibile, in generale non potremo rimediare facilmente agli errori commessi.

Lo stile minimal retro e la colonna sonora ricca di musica elettronica, completano alla perfezione questo titolo particolare, non per tutti ma in grado di divertire.

parti scambiabili

comandi rivedibili

prezzo troppo caro

Non sono presenti trofei

Grafica
60
Sonoro
60
Longevità
60
Impatto
60
Voto
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Se sei appassionato di titoli in cui combattere con gli amici e in cui aumentare costantemente le tue statistiche, allora Megabyte Punch fa per te.

Cambiare i pezzi del Megac avanzando di livello in livello è sicuramente la parte più interessante di un titolo che complessivamente però si fatica a pagare il prezzo proposto.

Bisognerà capire se il titolo che verrà riproposto sullo eShop sarà uguale o verrà radicalmente cambiato.

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