iCrewPlay.comiCrewPlay.comiCrewPlay.com
  • Notizie
  • Recensioni
  • Anteprime
  • Piattaforme
    • Sony
      • PlayStation 4 / Pro
      • PlayStation 5
    • Nintendo
      • Switch
    • Microsoft
      • Xbox Series X|S
      • Xbox One
    • PC
      • Epic Games Store
      • Steam
      • Origin
    • Mobile
  • Giochi in uscita
  • Rubriche
    • Uscite della settimana
    • Old But Gold
    • Player One
    • Games Showcase
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Cerca
  • Tech
  • Anime
  • Libri
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
  • Cosechevalgono
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura Mega Man Star Force Legacy Collection, la recensione (Xbox)
 
Notifiche Mostra di più
Dimensione del fontAa
iCrewPlay.comiCrewPlay.com
Dimensione del fontAa
  • Tech
  • Anime
  • Libri
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
  • Cosechevalgono
Cerca
  • Notizie
  • Recensioni
  • Anteprime
  • Piattaforme
    • Sony
    • Nintendo
    • Microsoft
    • PC
    • Mobile
  • Giochi in uscita
  • Rubriche
    • Uscite della settimana
    • Old But Gold
    • Player One
    • Games Showcase
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Seguici
  • Chi siamo
  • Contatto
  • Guida Recensioni
  • Media Kit
  • Collabora con noi
  • Politica sulla privacy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Recensioni

Mega Man Star Force Legacy Collection, la recensione (Xbox)

Geo Stelar torna su console

Emanuele Ribaudo 4 settimane fa 14
 
mega man star force legacy collection
6.6
Mega Man Star Force Legacy Collection

Ci sono giochi che, quando tornano, sembrano chiederti quasi scusa, come se sapessero di non essere usciti al momento giusto e di essere stati, in un certo senso, fraintesi. Mega Man Star Force Legacy Collection dà proprio questa sensazione: non è una semplice riproposizione o il classico revival costruito per accarezzare la nostalgia, ma qualcosa di più sottile, più silenzioso. Quasi un tentativo di rimettere le cose al loro posto a 20 anni di distanza.

Contenuti
Un protagonista che non vuole esserloMega Man Star Force: la scoperta (con qualche incertezza)Mega Man Star Force 2: più grande, ma meno compattoMega Man Star Force 3: quando tutto trova il suo compimentoLe versioni multiple e il loro senso oggiUna collection che non vuole strafare

Si, perché Star Force, nel momento in cui uscì su Nintendo DS, si portava addosso un peso enorme, dovuto ad un cambio di paradigmi nella serie di Mega Man; in più, arrivava dopo Battle Network, che per molti non è stata solo una saga riuscita ma un vero punto di riferimento, un modo diverso di intendere gli action RPG portatili. E quando provi a cambiare qualcosa che funziona così bene, il rischio è sempre quello: non essere giudicato per quello che sei, ma per quello che non sei più.

Rigiocarlo oggi, dentro questa collection, cambia completamente la prospettiva, probabilmente perchè siamo più consapevoli di quanto non lo fossimo nell’ormai (purtroppo) lontano 2006.

Si, perchè, come suggerisce il nome, in questa collection troviamo tutti e sette i titoli che compongono la trilogia originaria: no, non hai letto male e in matematica riesco ancora a compiere calcoli elementari.

In realtà, seguendo un po’ la logica di serie come Pokémon, ogni capitolo di Star Force è uscito in più versioni, che condividono lo stesso universo narrativo ma si differiscono per alcuni elementi legati più che altro all’aspetto ruolistico.

Per cui abbiamo 3 versioni del primo Star Force, ovveroLeo, Pegasus e Dragon, per Star Force 2 abbiamo Zerker x Ninja e Zerker x Saurian e infine altre 2 versioni, Black Ace e Red Joker per il terzo e ultimo capitolo.

Un protagonista che non vuole esserlo

Il primo elemento che si palesa dalle nebbie del tempo, appena si avvia il primo capitolo, è Geo Stelar. Non potrebbe essere altrimenti ma no, non è il classico protagonista che ti viene incontro: non è nemmeno particolarmente simpatico, non è brillante e non è quello che avanza nella storia con entusiasmo.

È un ragazzo chiuso, ferito, che evita il mondo più che affrontarlo.

Questa cosa, che all’epoca poteva sembrare una scelta strana per un gioco di Mega Man, oggi ha un peso completamente diverso, perché la sua chiusura non è un vezzo narrativo, è il centro dell’intero mondo di gioco. È il punto da cui parte ogni relazione, ogni scontro, ogni evoluzione.

La collection, in questo senso, fa un lavoro quasi invisibile ma fondamentale: lascia spazio a questa dimensione. Non accelera dove non deve, non “modernizza” forzatamente i tempi del racconto, e così permette a quella lentezza emotiva di emergere con più chiarezza. Non è un gioco che ti prende subito, è un gioco che si lascia scoprire e quando succede capisci che sotto c’è molto più di quanto ricordavi.

E forse è proprio qui che si gioca la differenza più grande rispetto al passato: oggi siamo più pronti ad accettare protagonisti fragili, più disposti a seguire storie che non hanno fretta di esplodere.

Mega Man Star Force: la scoperta (con qualche incertezza)

Il primo Star Force è, probabilmente, quello che soffre di più il confronto con il passato, ma è anche quello che oggi sorprende di più proprio perché è il più coraggioso.

E’ il gioco in cui cambia tutto: visuale, ritmo, sistema di combattimento, persino il tono della storia.

Il gameplay, con il passaggio a una gestione su linea frontale invece che su griglia libera, all’inizio spiazza ancora. Hai meno spazio, meno libertà apparente, e devi abituarti a un tipo di strategia più rigida, più ragionata. Non puoi più correre per evitare i colpi, devi leggere le intenzioni, scegliere il momento, costruire il tuo deck con più attenzione.

Qui emerge uno degli aspetti più interessanti della trilogia: la centralità delle Battle Cards. Nel primo capitolo, più che negli altri, si percepisce quanto ogni scelta pesi; non c’è ancora una grande varietà di carte e proprio per questo diventa fondamentale conoscere davvero ogni opzione, ogni attacco, ogni combinazione possibile. È un sistema che ti educa lentamente, senza scorciatoie.

Anche la struttura a episodi, con boss legati a problemi quotidiani amplificati dal mondo EM, contribuisce a dare al gioco una dimensione quasi televisiva, fatta di piccoli archi narrativi che si incastrano nel percorso più grande di Geo.

Oggi come allora, non è tutto perfetto: alcuni passaggi sono ripetitivi, il backtracking si fa sentire, e si percepisce chiaramente che il gioco sta ancora cercando di trovare la sua strada. Ma è proprio questa sua imperfezione a renderlo interessante, perché si percepisce chiaramente la voglia di fare qualcosa di diverso.

Mega Man Star Force 2: più grande, ma meno compatto

Come talvolta accade, il secondo capitolo di una serie è quello che prova ad ascoltare le critiche e ad ampliare il tutto; più contenuti, più trasformazioni, più varietà. È un gioco che vuole dare di più, e in molti casi ci riesce anche.

Una delle aggiunte più evidenti è il sistema delle trasformazioni, che amplia notevolmente le possibilità in combattimento. Non si tratta solo di potenziamenti estetici, ma di veri e propri cambiamenti nel modo di affrontare gli scontri, rendendo il gameplay più dinamico, più vario, ma anche un po’ meno immediato rispetto alla pulizia del primo capitolo.

Anche il mondo di gioco si espande, con ambientazioni più diversificate e una maggiore varietà di situazioni. Si sente il tentativo di rendere l’esperienza più ricca, più completa.

Il rovescio della medaglia, il problema se così vogliamo chiamarlo, è che questa abbondanza ogni tanto si paga in termini di coesione. Dove il primo capitolo era più compatto, più concentrato sulla sua idea di fondo, il secondo tende a disperdersi un po’. Alcune meccaniche sembrano aggiunte più per quantità che per reale necessità e il ritmo ne risente.

Anche la narrazione, pur restando interessante, perde un po’ di quella forza emotiva che caratterizzava l’inizio della trilogia. Geo cresce, certo, ma il percorso è meno incisivo, meno centrato, quasi più di passaggio, verso il finale della saga, che realmente evolutivo..

Eppure, nel contesto della collection, questo secondo episodio acquista un senso diverso; non è più, per l’appunto, il seguito che non è all’altezza ma un passaggio intermedio, un laboratorio in cui la serie prova strade diverse, alcune riuscite, altre meno, ma tutte utili per arrivare al passo successivo.

Mega Man Star Force 3: quando tutto trova il suo compimento

Poi arrivi al terzo capitolo, e lì cambia tutto. Non in modo clamoroso, non con una rivoluzione improvvisa, ma con una sicurezza che prima mancava.

Star Force 3 è il momento in cui la serie capisce cosa vuole essere: il sistema di combattimento è finalmente rifinito, più equilibrato, più fluido e le meccaniche introdotte nei capitoli precedenti vengono riprese, sistemate e integrate in modo più naturale. Si gioca meglio, semplicemente. E non è una cosa da poco.

Uno degli elementi più riusciti è la gestione del ritmo in battaglia: tutto è più veloce, più leggibile, ma anche più tecnico. Le scelte contano di più, ma hai anche più strumenti per adattarti; è il punto di equilibrio perfetto tra immediatezza e profondità.

Anche la struttura generale è più solida. Il ritmo è più calibrato, le attività sono distribuite meglio e non si avverte quella sensazione di dispersione che a tratti caratterizzava il secondo episodio.

Ma è soprattutto sul piano narrativo che il gioco fa il salto definitivo: la storia è più matura, più consapevole, e riesce a chiudere il percorso di Geo in modo convincente. Non è solo una questione di trama, ma di tono, di scrittura, di equilibrio tra momenti leggeri e passaggi più intensi.

E poi c’è una cosa che spesso si dimentica: Star Force 3 è anche il capitolo che riesce meglio a integrare il tema della connessione nel gameplay. Non è solo un concetto narrativo, ma qualcosa che si riflette nelle meccaniche, nelle interazioni, nel modo in cui il gioco ti spinge a costruire relazioni, anche indirettamente.

Giocato oggi, all’interno della collection, Star Force 3 ha quasi il sapore di un’occasione mancata, perchè fa intravedere chiaramente quello che la serie avrebbe potuto diventare se fosse andata avanti. Ed è difficile non pensarci.

Le versioni multiple e il loro senso oggi

Un altro elemento che vale la pena approfondire è quello delle versioni multiple, una caratteristica ereditata da Battle Network; coem già detto anche in Star Force ogni capitolo propone varianti con differenze nei contenuti, nelle carte disponibili, in alcuni boss e trasformazioni.

All’epoca era una scelta legata anche al multiplayer e allo scambio, mentre oggi assume un valore diverso. Nella collection, queste differenze diventano più un elemento di completismo, una curiosità per chi vuole esplorare ogni sfumatura del sistema.

Non sono variazioni tali da cambiare completamente l’esperienza, ma contribuiscono a dare profondità al sistema, a rendere ogni partita leggermente diversa, soprattutto per chi ama ottimizzare deck e strategie.

Una collection che non vuole strafare

Una delle cose più riuscite di Mega Man Star Force Collection è che non cerca mai di essere qualcosa che non è; non prova a rifare i giochi, non li trasforma, non li adatta forzatamente ai gusti moderni. Li aggiusta, questo sì.Li rende più fluidi, più accessibili, elimina quelle piccole rigidità tecniche che oggi sarebbero difficili da digerire, ma lo fa con rispetto, senza mai snaturare l’esperienza originale.

Le interfacce sono più pulite, i tempi di caricamento più rapidi, alcune opzioni aggiuntive migliorano la qualità della vita senza toccare il cuore del gameplay. È un lavoro di equilibrio, e proprio per questo funziona. Anche i contenuti extra seguono questa filosofia: non sono invasivi, non cercano di rubare la scena, ma ci sono, e contribuiscono a dare un senso di completezza all’insieme.

C’è una cosa che emerge chiaramente dopo qualche ora di gioco: Star Force oggi è più a suo agio di quanto non fosse allora. Il mercato è cambiato, il modo di raccontare le storie è cambiato, e anche il modo in cui ci approcciamo ai videogiochi è diverso.

Siamo più abituati a protagonisti imperfetti, a ritmi meno frenetici, a sistemi che puntano sulla strategia più che sulla velocità pura.

E in questo contesto, Star Force sembra quasi in anticipo, più che in ritardo; non tutto è invecchiato alla perfezione, ovviamente. Alcune ripetizioni si sentono, certi passaggi sono un po’ datati e si percepisce che si tratta comunque di giochi pensati per un’altra epoca videoludica.

Ma l’esperienza in complesso è ancora perfettamente valida.

Quello che lascia Mega Man Star Force Collection non è tanto la sorpresa, quanto una sorta di consapevolezza. La sensazione di aver rivalutato qualcosa che, per un motivo o per un altro, era stato messo da parte troppo in fretta.

Non è una collection che cambierà il mercato, non è un’operazione clamorosa, ma è una di quelle uscite che fanno bene, perché riportano attenzione su una serie che meritava di più.

Scopri tutto su Mega Man Star Force Collection
mega man star force legacy collection
Mega Man Star Force Legacy Collection
6.6
Grafica 6
Sonoro 6
Longevità 7.5
Gameplay 7
Saga 6.5
Aspetti positivi Combat system ancora solido Trilogia in crescita costante
Aspetti negativi Struttura a tratti datata Poche novità nella collection
Considerazioni finali
Se hai amato Battle Network, qui troverai qualcosa di diverso, ma non di inferiore. Se non hai mai giocato Star Force, questa è probabilmente la versione migliore possibile per iniziare ese pensi che sia solo nostalgia, basta dargli qualche ora. Questo perché Star Force non appassiona a primo ’impatto. Ti conquista piano, quasi senza farsi notare. E quando te ne accorgi, sei già dentro.

Potrebbero interessarti

Coffee Talk Tokyo, recensione (PlayStation 5)

Aether and Iron, la recensione Steam

Doll Defenders, recensione (Nintendo Switch)

Twinkleby, la recensione (Steam)

KILL IT WITH FIRE! 2, recensione (Nintendo Switch)

Se ti è piaciuto condividi questo articolo con un tuo amico!
Facebook Twitter Copia il link
 
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
  • Chi siamo
  • Contatto
  • Guida Recensioni
  • Media Kit
  • Collabora con noi
  • Politica sulla privacy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Tech
  • Anime
  • Libri
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
  • Cosechevalgono
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account