Meet me at Noon

Meet me at Noon: la recensione

Il giorno e la notte si uniscono e collaborano per un obiettivo comune a suon di rompicapi e con un'atmosfera ben riuscita

Meet me at Noon è un puzzle game basato su loop temporali in cui controlleremo due spiriti che rappresentano il giorno e la notte. Il titolo, rilasciato su Steam il 21 giugno 2022, è stato sviluppato e pubblicato dallo studio indipendente belga Pandaroo Interactive. Il progetto nasce come prototipo lanciato su Itch.io per poi trasformarsi in un gioco completo che abbiamo avuto l’occasione di recensire, scopri le nostre impressioni.

Meet me at Noon: come il giorno e la notte

I puzzle game con meccaniche di loop temporali o con due personaggi da coordinare non sono certo una novità, ma non per questo Meet me at Noon risulta banale. A primo impatto il titolo ha subito richiamato alla mia memoria Handy Dandy, un puzzle game cooperativo che puoi trovare gratis su Steam e che ho inserito tempo fa nella mia personale lista di 5 giochi free-to-play da divano (per PC).

Alla base del gameplay di Handy Dandy c’è l’obiettivo di spostare i due protagonisti per risolvere dei puzzle. Si tratta di un titolo cooperativo e con meccaniche di platforming, quindi ci sono notevoli differenze rispetto al gioco oggetto di questa recensione che, invece, non prevede la modalità cooperativa. Tuttavia alla base l’obiettivo è uguale: spostare i personaggi in un punto preciso dell’ambientazione per riuscire a completare il livello.

Meet me at Noon livello
Qui si può vedere uno dei primi livelli. Il simbolo con il sole è la destinazione del “giorno”, mentre la luna è quella della “notte”.

Un’altra similitudine tra i due titoli è che i due protagonisti sono sempre separati, in un certo senso, in due diverse dimensioni. Handy e Dandy, per esempio, erano proprio bloccati in due mondi paralleli. In Meet me at Noon, invece, c’è una separazione temporale più che fisica, non a caso i protagonisti rappresentano il giorno e la notte. Questi due personaggi incarnano quindi gli spiriti della notte e del giorno, uguali e opposti al tempo stesso.

Un dualismo che ci accompagnerà per tutto il gameplay e che si riflette, come vedremo tra poco, in diversi aspetti del gioco. Un altro elemento che fa da filo conduttore dell’intero gioco è la ciclicità, che viene riportata nello stesso titolo, reso graficamente come “Meet me at NooN“, in cui si evidenzia la palindromicità della parola noon.

Un passo alla volta, verso la risoluzione

I livelli sono divisi in due fasi: giorno e notte, durante il giorno controlleremo un personaggio, mentre durante la notte controlleremo l’altro. Fino a qui sembra tutto abbastanza semplice, in realtà però, quando controlliamo un personaggio stiamo creando dei piccoli loop temporali e le azioni del personaggio si riavvolgeranno o ripeteranno (letteralmente) quando controlleremo la controparte. Ogni livello ha un numero limitato di azioni che possiamo compiere con i due personaggi, e per completare il livello dobbiamo fare in modo che il giorno raggiunga il simbolo del sole e che la notte raggiunga la luna.

Per farlo bisogna sempre tenere conto che le azioni dei personaggi saranno influenzate dal loop. Nello specifico lo spirito del giorno ripercorrerà le sue azioni a ritroso, questo significa essenzialmente che alla fine del ciclo si ritroverà nel punto di partenza. Al contrario, invece, lo spirito della notte ripeterà le sue azioni nell’ordine iniziale.

Meet me at Noon cooperazione

Mi rendo conto che detto così può sembrare complicato, ma in realtà il meccanismo è molto più difficile da spiegare che da apprendere. Inoltre, è importante sottolineare che l’avanzamento dei livelli è molto graduale. Nelle prime fasi di gioco, infatti, veniamo introdotti alle meccaniche e dobbiamo portare a termine livelli molto semplici. Man mano che proseguiamo riusciamo a comprendere sempre più il funzionamento del loop e siamo quindi in grado di completare puzzle sempre più complessi.

Le nostre azioni e le nostre scelte non sono definitive. In ogni momento possiamo vedere la barra inferiore che ci indica le azioni che abbiamo compiuto e possiamo tornare indietro sui nostri passi. Non esiste la “sconfitta” in Meet me at Noon, ma si prosegue, o meglio si torna indietro, finché non si riesce a completare il livello. Oltre all’obiettivo principale, vale a dire completare i singoli livelli, è possibile anche raccogliere stelline aggiuntive compiendo le azioni nell’ordine corretto. I livelli sono raggruppati in capitoli o potremmo meglio dire costellazioni, e per sbloccare il successivo è necessario avere un numero adeguato di stelline.

Meet me at Noon capitolo successivo
Il passaggio da un capitolo all’altro avviene dopo aver raggiunto il numero minimo di stelle.

Come dicevo Meet me at Noon non è un titolo cooperativo, ma è per giocatore singolo, tuttavia, la cooperazione c’è eccome. Mi riferisco al fatto che per riuscire a portare a termine i livelli sarà necessario far collaborare i due spiriti. Infatti il giorno potrebbe fungere da trampolino o da ascensore per la notte, in altri casi uno dei due potrebbe dare la giusta spintarella all’altro per far sì che raggiunga il punto prefissato e così via.

Sul far della sera

Una delle caratteristiche che più apprezzo in un puzzle game è l’assenza di frustrazione. Nella mia opinione i puzzle devono riuscire a stimolare l’ingegno, dare la soddisfazione di essere riusciti a completare i livelli, con il giusto grado di difficoltà: senza risultare snervanti e senza annoiare. Devo ammettere con piacere che Meet me at Noon ci riesce alla perfezione, il grado di difficoltà è in salita procedendo nei livelli, la risoluzione è appagante e i puzzle non sono banali.

A questa sensazione contribuisce anche l’assenza della sconfitta, in questo gioco non si può perdere e non ci sono scadenze. Essendo un titolo incentrato proprio sulla manipolazione del tempo, non avere quella pressione, quella fretta, che spesso ci viene trasmessa in alcuni platform o puzzle game, costituisce davvero una nota di merito.

Meet me at Noon

Meet me at Noon crea un’atmosfera rilassante e accogliente, sebbene i puzzle non siano semplicissimi da risolvere e divengano man mano più elaborati, che non è sempre facile ritrovare in un titolo del genere. A contribuire a questo risultato c’è anche la scelta di utilizzare pochi colori, variazioni di giallo e di arancio per il giorno e toni blu per la notte. Colori che si riflettono non solo nei personaggi ma anche negli sfondi stessi realizzati con una grafica minimale e cartoonesca, ma al tempo stesso efficace. Se il titolo ti incuriosisce, approfittane per provare la demo su Steam.

Scheda confidenziale su Meet me at Noon

Controllando gli spiriti del giorno e della notte dovremo risolvere diversi rompicapo che diventeranno via via sempre più complessi.

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

Ci sono 26 trofei su Steam, alcuni di essi si sbloccano completando i diversi capitoli, per altri è necessario compiere azioni specifiche o completare i capitoli raccogliendo tutte le stelle.

Grafica

75

Impatto

75

Longevità

90

Sonoro

70

Meet me at Noon mi ha colpito fin dal primo momento per le meccaniche che presentava, dalla cooperazione tra i personaggi fino al loop temporale. Giocandolo sono rimasta soddisfatta e posso dire che ha finanche superato le aspettative che mi ero creata. Mi sento di consigliarlo a chi apprezza i puzzle con il giusto grado di sfida, ma si sente troppe volte oppresso da quei titoli che anziché puntare sul farci aguzzare l’ingegno si focalizzano su sfide a tempo che finiscono per generare solo ansia e frustrazione. Finalmente un puzzle che puoi risolvere assecondando i tuoi tempi!

E tu cosa ne pensi? Facci sapere con un commento.

VOTO COMPLESSIVO

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