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Benvenuti in Magic: the Gathering, il gioco degli stregoni!

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Tra Planeswalkers e multiversi

Tutti abbiamo fantasticato su come deve essere avere poteri magici, no? Poter lanciare saette, evocare servitori e usare l’essenza del mondo. Questo è proprio quello che potete fare in Magic the Gathering.

Il gioco, in italiano Magic: l’Adunanza, è nato nell’ormai lontano 1993 dalla mente di Richard Garfield, che propose il progetto alla Wizards of the Coast, che inizio poi ad editare e mettere in commercio una serie che divenne, poi, leggendaria. Ma queste cose sono “solo” storia, tutti i giocatori, vecchi o nuovi, di trading card games conoscono Magic.

Infatti è proprio ai secondi che questa serie di articoli, che ho intenzione di portare più spesso possibile, si rivolge. In “Benvenuti in Magic: the Gathering” voglio spiegarvi, dal punto di vista di un giocatore e con l’aiuto della pagina “Il giocatore medio di magic è una persona bella.” (pagina che vi consiglio caldamente di visitare se siete interessati a questo gioco di carte), le regole, i formati, i mazzi e tutte quelle meccaniche che rendono Magic: the Gathering un gioco così interessante.

Quindi cos’è davvero Magic: the Gathering?

Detto fatto: è un gioco di carte collezionabili in cui noi siamo protagonisti attivi del campo di battaglia. Infatti noi giocatori siamo stregoni che, con l’aiuto di vari tipi di magie, dovremo scontrarci l’un l’altro per decidere le sorti del combattimento. Queste magie provengono dal multiverso di Magic, da cui noi attingeremo per evocare tutto l’aiuto che ci serve.

Le risorse di mana, questo il nome del nostro potere magico, che andremo ad usare provengono solitamente da diversi tipi di terre, che generano mana di diversi colori:

  • Bianco (W) magic the gathering: é il colore della purezza, della rettitudine e della giustizia divina. Le creature predominanti del colore bianco sono valorosi cavalieri, angeli o inquisitori. I maghi bianchi, per controllare il campo di battaglia, esiliano le carte avversarie e si curano di parecchi punti vita.
  • Verde (G) magic the gathering: il colore verde è quello della natura. La magia verde è selvaggia e le sue creature vanno da possenti bestie o agili e veloci elfi. Un tipo di magia che può essere buona o cattiva, ma quasi sempre pericolosa.
  • Rosso (R) magic the gathering: la passione e la violenza, questo è il rosso. Le creature rosse sono spesso iraconde, tra diavoli e goblin, per un tipo di magia puntata al distruggere l’avversario in fretta. Qui non si fanno prigionieri, ma pile di cenere appena fulminate.
  • Blu (U) magic the gathering: intelletto, superiorità e sagacia. La magia blu è per gli scaltri e gli studiosi, puntata al controllo dell’avversario e alla sua frustrazione. I maghi blu sono i veri controllori della battaglia, dopotutto il loro intelletto è superiore, no?
  • Nero (B) magic the gathering: morte, decadenza e rinascita. La magia nera è popolata di zombie, orrori, vampiri e altre mostruisità. Una magia intrigante e cattiva, che distrugge gli avversari in tantissimi modi diversi e non prova compassione per niente e nessuno.

Quelli appena letti sono piccoli spunti, indicazioni che vi possono far capire che tipo di mazzi andrete a vedere con questi colori o le loro combinazioni.

Tipi di carte

Le carte di Magic: the Gathering sono di vari tipi, tutte utili in modi diversi:

  • Terre: sono le carte che utilizziamo per attingere il mana necessario ad evocare tutte le altre carte del nostro mazzo. Solitamente si considerano le terre base, che sono dei cinque colori letti prima (es. Pianura), anche se esistono terre non base, con combinazioni dei colori visti sopra o con abilità speciali (es. Quartiere Fantasma).
  • Creature: le creature sono i servitori che evocheremo per aiutarci a danneggiare l’avversario o per aiutarci nella battaglia. Solitamente le creature hanno delle abilità, che però vedremo nel prossimo articolo.
  • Incantesimi: magie che rimarranno nel nostro campo di battaglia e che potenziano noi o indeboliscono l’avversario. Hanno effetto fintanto che rimangono in campo.
  • Stregonerie: come gli incantesimi ci aiutano a combattere il nemico, attraverso il controllo o varie utilità, con la differenza che le Stregonerie non rimangono nel campo di battaglia, ma una volta utilizzate andranno nel nostro Cimitero.
  • Artefatti: gli artefatti sono un tipo di carta atipico, infatti solitamente non hanno un colore. Sono infatti macchinari o meccanismi e hanno, praticamente, la stessa meccanica di un Incantesimo, rimanendo nel campo come utility (es. Bomba a Cricchetto), o di una Creatura (es. Legionario di Porcellana).
  • Istantanei: hanno la stessa funzione delle Stregonerie, con la differenza che possono essere giocate in qualsiasi momento della partita. Infatti tutti i tipi di carte precedenti possono, solitamente, essere giocati solo nel nostro turno. L’istantaneo solitamente è una carta che crea fastidio e/o controlla (es. Contromagia).

Bene con questo direi che possiamo dirci soddisfatti. Ripeto che questo tipo di articoli è rivolto principalmente ai novizi del gioco, gente che ha intenzione di avvicinarsi al mondo di Magic: the Gathering.

Alla prossima!

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