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Libri e videogiochi: le opere letterarie portate sulle console durante gli anni

Le migliori opere videoludiche tratte dagli immortali best-sellers

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La letteratura è la migliore forma d’arte che apre il mondo dell’utenza a milioni e milioni di possibilità creative. Così come la scrittura è il primo e intimo approccio alla costruzione di una storia che andrà vista o letta, anche la lettura può essere considerata come tale.

Non a caso migliaia di libri ci trasportano tutti i giorni in ambienti favolosi, ricchi di fascino e in storie dall’animo strappalacrime. Quante di queste opere letterarie, comunque, hanno visto una trasposizione videoludica durante questi anni? Ovviamente non poche, così come non sono tantissime, ma la bellezza di un franchise videoludico si trova proprio qui: espandere, rivivere e (re)immaginare il mondo meraviglioso creato precedentemente dal suo autore letterario.

Caro lettore, in questo articolo andrò a illustrare – senza un ordine classificato – le opere letterarie che hanno visto la trasposizione da libro a videogioco. Chissà se, nella breve lista, troverai qualcosa che possa suscitare in te la curiosità di leggere quel libro; o magari rivivere il mondo immaginato nella tua testa attraverso colori e sfumature che solamente il videogioco sa regalare.

Buona lettura.

THE WITCHER

The Witcher

Autore: Andrjez Sapkowski
Sviluppatore: CD Projekt Red

Partiamo proprio dall’opera che nelle ultime settimane sta rivivendo un successo inimmaginabile e senza precedenti. Il The Witcher della showrunner Lauren S. Hissrich ha colpito tutti, con spada o senza, puntando dritto al cuore di media e utenza con una produzione televisiva che sa perfettamente di successo. E te lo spiega anche Giuseppe Marazita nella sua recente recensione sulle nostre pagine di iCrewCinema.

Sebbene il witcher di Henry Cavill sia, in termini caratteriali, distaccatamente opposto dalla produzione letteraria che il saggio Andrjez Sapkwoski aveva donato al suo prode protagonista, nulla si può dire della mastodontica produzione targata CD Projekt Red, al quale si aggiungono connotati multimediali che circondano il mondo fantasy di The Witcher.

Produzione cominciata nel 2007 con il titolo omonimo e rilasciato sulle varie piattaforme per PC, il franchise si è poi espanso in altre due produzioni leggermente più recenti: The Witcher 2: Assassins of Kings e The Witcher 3: Wild Hunt. Queste tre opere complementari raccontano con fedele riproposizione il viaggio di Geralt di Rivia, tra intoppi, intrighi e delusioni d’amore.

L’opera dello sviluppatore polacco non prende in prestito le opere del papà di Geralt, ma prende spunto dai racconti affascinanti di quest’ultimo per raccontare con ingegno le avventure dell’ultimo witcher in una terra di potere e tradimenti. Le opere di CD Projekt Red comprendono anche la neonata produzione di carte GWENT, gioco implementato nel terzo capitolo della saga, il quale – riscontrando un grosso successo – ha portato lo sviluppatore a creare uno standalone per tutte le piattaforme (cellulari compresi); più Thronebreaker: uno spin-off ambientato anni prima dell’arrivo di Geralt.

METRO

Opere letterarie diventate videogiochi

Autore: Dimitry Glukhovsky
Sviluppatore: 4A Games

Anche la trilogia di Metro ha conosciuto il suo ambizioso successo grazie alla trasposizione videoludica del franchise letterario durante gli anni ’10 del 2000.

Ambientato in un mondo post-apocalittico, il franchise racconta le gesta degli ultimi sopravvissuti in una Mosca circondata da una pandemia radioattiva, che ha generato mostri e inquinato l’aria, complice una guerra nucleare che ha devastato e inginocchiato il nostro pianeta.

4A Games mette da subito le mani sulla serie creata dalla penna di Dimitry Glukhovski, creando un franchise videoludico di altissimo livello uscito a cavallo tra due generazioni di console. Metro 2033 Metro Last Light sono le prime due produzioni videoludiche del team ucraino che mettono in luce un genere sparatutto con elementi survival horror; per poi concludere la trilogia con il recentissimo Metro Exodus, uscito durante i primi mesi del 2019.

Se ancora hai qualche dubbio o incertezza su questo franchise, ti consiglio caldamente di recuperare questa trilogia in offerta sui vari store. I primi due capitoli, in più, hanno avuto un restyling grafico per le attuali console e sono state riunite in un pacchetto dal nome di Metro Redux.

CALL OF CTHULHU

The Call of Chtulhu lovecraft

Autore: H.P. Lovecraft
Sviluppatore: Cyanide

I racconti horror di Lovecraft sono nella fattispecie i migliori in assoluto nella letteratura del ventesimo secolo. Se ancora non hai avuto modo di leggere i suoi romanzi e suoi racconti, te li consiglio ad occhi chiusi.

Call of Cthulhu è la trasposizione più recente che rivive le opere dell’autore letterario nel mondo videoludico. Uscito nel 2018, lo sviluppatore Cyanide, a fronte di un budget oneroso, ha riportato in vita un franchise già conosciuto all’interno del mondo videoludico. Basti pensare all’ultima omonima opera risalente al 2005. Questo franchise è ricco di suspense e momenti da brivido, che la software house ha voluto replicare con una veste grafica all’avanguardia; malgrado qualche difettuccio tecnico sparso durante tutta l’opera.

Assediato da alcool e incubi senza fine, il protagonista di Call of Cthulhu, Edward Pierce, deve indagare su un misterioso caso che ha per protagonista la scomparsa di un membro della famiglia Hawking, morto divorato dalle fiamme che circondavano l’abitazione nell’isola di Darkwater.

TOM CLANCY’S RAINBOW SIX SIEGE

Rainbow Six Siege

Autore: Tom Clancy
Sviluppatore: Ubisoft

Il suddetto franchise – di cui ultima produzione risale al 2015 – è uno dei più famosi per cui, in un modo o nell’altro, ne avrai sentito parlare.

Sapevi, comunque, che Tom Clancy’s Rainbow Six era una serie di romanzi prima di diventare un videogioco? Io no, e scoprirlo mi ha aperto un mondo. Rainbow Six Siege, come stavo spiegando poc’anzi, è un titolo uscito per le piattaforme di ultima generazione quasi cinque anni fa. Prendendo in riferimento le avventure cartacee di Jack Ryan, il franchise portato alla ribalta sin dal 1998 da Ubisoft ha visto successi quasi intramontabili attraverso produzioni artistiche di eccezionale livello.

Capace, nel suo piccolo, di divertire per ore e ore intere schiere di fan attraverso il servizio online, la strategia di Ubisoft nello sfruttare il nome del franchise, ha portato al genere “game as a service“, in grado così di generare una popolazione di 45 milioni di utenti, insieme a milioni di dollari incassati.

LA TERRA DI MEZZO

Autore: J.R.R. Tolkien
Sviluppatore: Monolith Productions

Come non poter citare tra queste righe il genio assoluto della creazione dei mondi fantasy? Non bastano queste parole per descrivere l’epicità che l’autore, filologo, glottoteta e linguista britannico, J.R.R. Tolkien, ha creato con il mondo de La Terra di Mezzo. Mondo dove sono ambientate le mastodontiche opere de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit.

Sebbene queste righe non bastino per esprimere in particolare la profondità di un mondo creato senza eccezione alla regola, la sua trasposizione videoludica ha portato il team di sviluppo – Monolith Productions – ad una conoscenza perfetta di quello stesso mondo creato da Tolkien.

Con la serie costituita fino ad ora da due produzioni, La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor e La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra, il team statunitense non segue cronologicamente il filone tolkeniano, ma si colloca al centro delle due opere dell’autore inglese sopra citate. Il protagonista Talion, dunque, si ritrova al centro di una cospirata maledizione che lo porterà a rivendicare la sua adorata famiglia, uccisa per mano della Mano Nera, la quale ha portato il protagonista stesso in uno stato a metà tra la vita e la morte.

BATMAN ARKHAM

Opere letterarie diventate videogiochi

Autore: Bob Kane, Bill Finger
Sviluppatore: Rocksteady

D’accordo, non si tratterà di una produzione “letteraria” , ma rientra tra le menzioni onorevoli di questa lista.

Batman, che di certo non ha bisogno di presentazioni, è da sempre soggetto di fascino tra i mass media. Nonostante le produzioni cinematografiche spicchino su tutte le altre, negli ultimi dieci anni il team britannico Rocksteady ha avuto il suo momento di gloria nel riproporre le avventure del Crociato di Gotham attraverso la trilogia di Batman Arkham.
Batman Arkham Asylum, Batman Arkham City e Batman Arkham Knight sono le tre produzioni che hanno saputo implementare e portare alla ribalta un sistema di combattimento fresco e unico, prendendo spunto dalle opere fumettistiche del ventesimo secolo e scrivendo una sceneggiatura farcita da personaggi memorabili e momenti d’azione intensi.

Segnalo comunque che, se stai cercando una scusa per leggere un vero e proprio romanzo su Batman, allora ti consiglio il romanzo di Alex Irvine: un prequel del terzo capitolo della sopracitata trilogia dal titolo: La Mossa dell’Enigmista.

DANTE’S INFERNO

Dante's Inferno wallpaper

Autore: Dante Alighieri
Sviluppatore: Visceral Games

Ispirato direttamente dalla prima cantica dell’Inferno di Dante Alighieri, Dante’s Inferno è la riproposizione dell’omonimo protagonista, un cavaliere della Terza Crociata, in missione per salvare l’anima della sua amata Beatrice da Lucifero.

Visceral Games adottò un sistemo di combattimento simile a quanto visto nella trilogia originale di God of War, ma che risultò come una componente decisiva per il successo schiacciante che ebbe nel riscontro tra critica e pubblico.
Un’opera che viene ancora oggi descritta come una delle migliori.

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