Liberté

Liberté, tanto potenziale ma allo stato grezzo

Una storia alternativa della rivoluzione francese, con tonalità Lovecraftiane

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Liberté e un roguelike con visuale isometrica davvero molto interessante; sviluppato da Superstatic, il quale ne fa anche da publisher. Il titolo è ambientato durante una rivoluzione francese alternativa, dove tra decisioni che cambieranno il corso degli eventi e creature che sembrano appena uscite da un romanzo di Lovecraft, avremo davvero il nostro da fare.

Liberté

Liberté è un titolo molto ambizioso come trama e story telling, basti pensare che lo script è composto da oltre 35.000 parole, e al suo interno si trovano diversi personaggi interessanti. La trama narra gli eventi dopo la morte in circostanze misteriose di Re Louis, la cui dipartita ha lasciato la Francia senza un sovrano, con quattro fazioni a contendersi i territori della città, disposte a tutto per la supremazia.

Qui entra in scena René, il protagonista principale di Liberté dal passato oscuro, il quale si ritroverà proprio al centro di tutti gli avvenimenti e i conflitti tra le fazioni, dovendo scegliere da che parte stare e chi supportare. Liberté difatti promette tantissime scelte cha andranno a influire sullo sviluppo della trama, così come sui nostri alleati e nemici.

Come se non bastasse la rivoluzione in corso, la Francia è sotto la minaccia di Lady Bliss, una creatura metà divina e metà demoniaca, che tramite una piaga trasforma i parigini in creature orribili e senza volontà propria. Tra le altre cose questa divinità è colei che ci ha riportato in vita dalla morte. Quali saranno i suoi piani per noi lo scopriremo avanzando nel gioco.

Liberté

Liberté: l’asso nella manica

La parte più interessante di Liberté è sicuramente il suo sistema di combattimento e crescita del personaggio basato sulle carte e non sulle statistiche. Ottenute delle carte, queste di divideranno in diversi tipi come abilità, talenti e azioni. Ogni carta richiederà un costo in mana per essere giocata, e il mana si otterrà “bruciando” altre carte, azione che le farà scomparire dal nostro mazzo. La cosa molto bella però è che, una volta pagato il costo in mana della carta, questa diventerà a tutti gli effetti una nostra abilità, attiva o passiva che sia, fino alla nostra morte.

Questo sistema permette al giocatore di creare le combinazioni migliori con le quali affrontare le orde di nemici e che più si adattano al suo stile di gioco. Le combinazioni saranno tante e potremo scegliere tra uno stile corpo a corpo, a distanza o rogue, oppure ancora mescolarne di diverse per creare una build unica.

Ogni skill avrà un tempo di ricarica per essere utilizzata nuovamente e anche qui Superstatic propone qualcosa di divertente: il tempo di ricarica non si ripristinerà col passare dei secondi, ma bensì con i colpi portati a segno sui nemici. Dimentica il correre in giro per l’arena mentre attendi che le abilità tornino disponibili per scagliarle contro i boss o nemici, dovrai giocare offensivo e dinamico, grazie anche al sistema di schivata, essenziale per sopravvivere.

Pad alla mano Liberté risulta davvero divertente, e creare i propri mazzi di carte darà sempre più soddisfazione; i problemi però sorgono a livello tecnico, dove il titolo si presenta non male, ma ancora troppo grezzo.

Liberté

 

Le varie sezioni dei livelli sembrano davvero molto simili tra di loro e poco ispirati, con un livello di dettaglio generale molto basso per sfondi, ambienta, personaggi e nemici, mentre i loro riquadri dei dialoghi sono davvero curati. Spesso nella mappa compariranno oggetti dal nulla, e la visuale verrà ostruita laddove si presentino ostacoli molto alti, creando un po’ di confusione che soprattutto nelle fasi più concitate, può essere pagata molto cara.

Anche l’intelligenza artificiale dei nemici è da rivedere; al momento risultano lenti e goffi, a eccezione dei boss, pericolosi solamente per lo spammare ripetutamente i loro attacchi senza parere di logica. Questo li rende perfettamente carne da macello per il nostro eroe. Le boss fight invece sono ben caratterizzate e più impegnative, ma anche qui il livello di sfida non si alza di molto, e una volta studiati e capiti i pattern di attacco nemici, sarà un gioco da ragazzi avere la meglio.

Il sonoro è il punto che mi lascia più perplesso, passando veramente inosservato e del tutto anonimo.

In definitiva Liberté è un titolo dalle grandi potenzialità per divertire il giocatore, ma ha bisogno di molto lavoro dietro, soprattutto sul comparto tecnico, per non penalizzare ciò che di tanto buono si ottiene dal gameplay. Visto l’impegno che ci sta mettendo lo sviluppatore nell’assecondare la community e seguirne i consigli, le premesse per ottenere un buon titolo ci sono tutte.

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