PlayStation 5

La CPU Zen 2 di PlayStation 5 porterà grandi innovazioni

Il senior producer di R8 Games Steve Iles ha parlato del futuro processore di PlayStation 5 e delle novità che potrebbe introdurre nello sviluppo dei videogiochi

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Dopo l’annuncio delle specifiche della componente hardware della futura PlayStation 5, oltre a molti componenti di grande valore come una GPU da quasi 13 teraflops e un hard disk SSD, a colpire maggiormente fra tutti i pezzi è la presenza del processore Zen 2. L’inclusione di questa CPU sembra una prospettiva così promettente da far tremare persino i PC master race. Il ray tracing è l’ultima delle meraviglie che un hardware di questa potenza potrebbe arrivare a offrire. Una tale potenza di elaborazione permetterà la realizzazione di nuove tecniche di sviluppo software nei videogame, aprendo porte a cose ancora mai viste.

Secondo Steve Iles di R8 Games – gli sviluppatori del futuristico racer Pacer – questo è esattamente lo scenario che si profila per il gaming con la CPU di PlayStation 5. Iles ha affermato che la maggiore potenza di elaborazione che il processore offre consentirà ai prossimi videogiochi di avere IA estremamente avanzate e simulazioni più realistiche della fisica di gioco.

Il senior producer durante un’intervista a GamingBolt ha dichiarato: “Una maggiore potenza di elaborazione della CPU è sempre benvenuta, qualunque sia la console, in quanto ci consente di sviluppare sistemi più complessi come una Intelligenza Artificiale avanzata e la simulazione della fisica del mondo reale per i mondi nei videogiochi”. Iles ha anche affrontato il tema dei titoli multipiattaforma e di come ritiene che cresceranno nell’imminente futuro. Secondo Iles, le opportunità per il cross-play nel settore sono ormai “spalancate“, anche se da qui in poi le cose dipenderanno da come si evolverà il mercato nella prossima generazione.

“Penso che il settore dei videogiochi sia decisamente in fase di transizione e ciò che oggi intendiamo come una piattaforma fisica si sta spostando dall’hardware puro al software”, ha dichiarato Iles. “Il modo in cui queste nuove piattaforme interagiranno è ancora in evoluzione e dipenderà molto dai fattori presenti nel mercato quando la nuova generazione prenderà il via, ma direi che le opportunità per il gioco multipiattaforma sulle console più conosciute sono vaste quanto non lo sono mai state fino a ora.”

La scena di gioco cross-platform nel settore si sta improvvisamente smuovendo. Mentre in passato, e fino a poco tempo fa, Sony si stava rivelando un ostacolo per numerosi sviluppatori per il crossplay con Xbox e Nintendo, stiamo iniziando a vedere un aumento del numero di giochi che vantano questa tanto e giustamente agognata funzionalità. Giochi del calibro di Rocket League, Fortnite e Dauntless sono riusciti a ottenere nel tempo il cross play, mentre entro la fine dell’anno Call of Duty: Modern Warfare avrà già questa funzione implementata al lancio.

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