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La nostra intervista a MonkeySimon

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di incontrare MonkeySimon, youtuber emergente dalle idee, sulla piattaforma, interessantissime. Abbiamo spaziato negli argomenti, parlando di Next Gen fino alle delusioni dell'anno. Ecco la nostra chiacchierata!

Con oltre 50 mila visualizzazioni totali, MonkeySimon ha obiettivi e breve e lungo termine sulla piattaforma
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Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di fare una chiacchierata con uno youtuber appassionato di videogiochi conosciuto sul web come MonkeySimon, nome di fantasia per Simone Cellanetti. La sua crescita è stata negli ultimi mesi quasi esponenziale, anche grazie a video particolarmente interessanti, incentrati sui continui ed alle volte eccessivi aggiornamenti di Fortnite, fino alle polemiche inerenti rumor di videogiochi attesissimi, arrivando a totalizzare oltre 1100 iscritti e circa 50 mila visualizzazioni.

Abbiamo parlato di moltissimi argomenti, partendo dalla sua carriera sulla piattaforma Google, i suoi progetti a breve e lungo termine, le sue riflessioni sui migliori giochi dell’anno, le candidature fino alla Next Gen ed il mercato videoludico digitale. Ecco la mia intervista.

Simone, parlaci di te: presentati in breve, per chi non ti conosce, raccontaci come è cominciata e come si è evoluta la tua carriera sulla piattaforma e gli argomenti principali dei tuoi video.

Inizialmente creai il canale senza un ideale lavorativo ma semplicemente per hobby, anche se l’idea di poter creare contenuti in maniera costante è sempre stata vivida nella mia mente, tanto che col tempo ho deciso avrei potuto concentrare molte più forze su questo progetto. All’apertura di MonkeySimon avevo solamente 16 anni con dei video di prova, in quanto ero alle prime armi e soprattutto non mi reputavo ancora all’altezza delle idee che avevo intenzione di sviluppare. Col tempo, anche grazie a membri amici della community di Youtube, sono riuscito a crescere ed ho capito che avrei potuto dedicarmi a quella che è una mia passione, ovvero i videogiochi, e creare contenuti, attraverso l’ovvio editing, di rilievo che potessero risultare interessanti. Nei miei video mi concentro principalmente su titoli come Fortnite, Dead By Daylight portando anche alle volte video di Gameplay (come per esempio la mia serie su Spyro Reignited Trilogy o di Red Dead Redemption 2), ma spesso mi concentro su riflessioni inerenti leak, rumor o news di importanza rilevante.

 

https://www.youtube.com/watch?v=BAcyrsri_do

Tra i tuoi video più cliccati sono presenti alcuni in cui critichi la rielaborazione delle diverse community videoludiche in merito ad alcuni rumor o presunti leak su titoli molto attesi, nello specifico ti scagli contro la critica eccessiva senza alcun approfondimento. Qual’è la tua opinione in merito a questo fenomeno?

Negli ultimi anni ho cominciato ad osservare il campo videoludico nel suo “dietro le quinte”, ovvero a livello tecnico, di marketing, la progettazione dei videogiochi che più reputavo interessanti. Ho inoltre cominciato a prestare maggiore attenzione alle diverse community, arrivando, pur sempre prendendo coscienza di aver effettuato anch’io alcuni di questi comportamenti in passato, a constatare che molto spesso il pubblico impazzisce, non sempre positivamente, arrivando quasi a danneggiare il mercato dell’intero prodotto. Se ci si soffermasse maggiormente sulla realtà o meno dell’informazione trapelata, approfondendo le proprie conoscenze sull’argomento, ciò non accadrebbe.

 

Cambiamo argomento. Da pochi mesi è stato annunciato il gioco dell’anno del 2019, premio andato a Sekiro: Shadows Die Twice. Secondo la tua personalissima esperienza, condividi questa votazione o avresti preferito dare la vittoria o anche solo la candidatura a titoli che non sono stati presi in considerazione?

Premetto che reputo la scelta di un Gioco dell’Anno senza molto valore, a livello personale. Per un videogiocatore, ritengo che un premio così importante abbia poca rilevanza, anche e sopratutto per la necessità di mantenere una certa oggettività mantenendo distanti i gusti personali di ognuno. Non posso negare però che da un punto di vista tecnico, la maggior parte dei titoli FromSoftware (e Sekiro non fa eccezione) godono di una struttura narrativa eccellente, un gameplay puro ed offrono una sfida non indifferente, e nonostante abbia apprezzato moltissimo Death Stranding mi sento comunque di condividere questa votazione. Un titolo a cui avrei dato invece almeno una candidatura è Modern Warfare, che presenta una campagna in single-player magistrale ed un comparto sonoro (per cui per altro ha vinto il premio in questa categoria) incredibile.

 

 

Quale gioco invece si è rivelato una delusione in proporzione alle aspettative che ti eri creato?

Non ho avuto delle delusioni cocenti quest’anno, come invece so per te esserer stato Anthem (di cui potete ritrovare la mia opinione in questo articolo), ma devo ammettere che forse, nonostante io abbia apprezzato moltissimo buona parte dell’esperienza, Death Stranding non si è rivelato completamente all’altezza delle aspettative. Le fasi di combattimento le ho trovate abbastanza scadenti, così come un’intelligenza artificiale poco sviluppata e delle boss fight noiose più che divertenti. Queste pecche purtroppo uccidono gran parte del divertimento incidendo in maniera molto negativa.

 

Anche se siamo ormai a metà febbraio, ti chiedo comunque quali sono i giochi che attendo maggiormente per questo 2020, quali sono le motivazioni e le tue aspettative.

 

Il gioco che attendo di più è sicuramente Cyberpunk 2077, anche se temo che i rimandi costanti a ridosso della Next Gen possano implicare una sua uscita anche sulle piattaforme di prossima uscita. Il team di sviluppatori dietro questa produzione l’ho già apprezzato con The Witcher 3 e confido abbiano fatto un ottimo lavoro: mi aspetto una trama intricata ma fruibile ed un titolo divertente con moltissime possibilità di approccio a livello di gameplay nelle varie situazioni di gioco. Penso sarà uno dei pochissimi titoli che acquisterò al Day One. Oltre Cyberpunk, sono molto interessato al progetto Ghost of Tsushima, in arrivo quest’estate, anche se quando ho visto gli ulimi video di presentazione e gameplay ai Game Awards mi è leggermente calato l’interesse attorno a questo titolo, probabilmente per la maggior parte delle meccaniche ancora poco chiare.

 

 

Quale gioco si rivelerà invece a tuo avviso un grandissimo flop di critica o vendite? (Pensiamo al caso di Anthem lo scorso anno).

Marvel Avengers. Per come è stato presentato e da ciò che abbiamo visto non promette molto bene, principalmente sia per l’aspetto estetico dei personaggi che reputo imbarazzanti e fallimentari e anche per quanto riguarda il gameplay, che temo non rispetterà minimamente le aspettative attorno ad un titolo sui supereroi Marvel tanto atteso. Credo sia il titolo che rischia maggiormente il flop, di critica e vendite, nel corso di questo 2020, arrivando ad essere bocciato sulla maggior parte dei fronti.

Passiamo infine all’argomento Next Gen: le vendite di PlayStation in questa generazione hanno surclassato le avversarie (senza considerare la console ibrida Nintendo Switch, a metà percorso), addirittura in Giappone alla fine di dicembre le vendite mensili delle varie versioni della Xbox One non raggiungevano quasi nemmeno il centinaio di unità vendute (potete ritrovare questa notizia a questo indirizzo) Quale pensi possa essere la strategia migliore per la controparte Microsoft per provare a rialzarsi? Pensi che l’attenzione ai servizi possa essere fruttuosa?

Credo che nonostante Microsoft proponga un progetto incentrato principalmente sui servizi, pensando prevalentemente al futuro e non ad una concorrenza reale immediata con la console Sony, sia assolutamente positivo e potrà essere fruttuosa però solamente in un progetto a lungo termine. PlayStation al momento concentra la maggior parte delle sue attenzioni su videogiochi che possano attirare il grande pubblico in questo momento, con titoli di grande rilievo in esclusiva con cui Microsoft al momento in questo campo non riesce a competere, ma alla lunga credo che questa strategia possa risultare non solo estremamente positiva per l’azienda ma anche per il consumatore (pensiamo al servizio Xbox Game Pass, che permette di giocare anche a titoli tripla A usciti da poco o addirittura al lancio).

 

Simone poi mi ha rivelato alcuni progetti futuri, tra video che interessano lui in prima persona in collaborazione con altri membri della comunità di Youtube Italia, confessandomi di avere come obiettivo primario il raggiungimento dei 10.000 iscritti. Traguardo di certo non impossibile considerata l’elevata qualità dei video. Gli auguriamo dunque di raggiungere gli obiettivi prefissati al più presto.

 

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