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Il Tribeca Film Festival premierà anche i videogiochi dal 2021

Il prestigioso Tribeca Film Festival ha deciso di aprirsi ai videogiochi inaugurando un'intera sezione degli award dedicata

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Nel 2002 Jane Rosenthal Robert De Niro e Craig Hatkoff  fondarono il Tribeca Film Festival, manifestazione cinematografica atta allo scopo di rivitalizzare i dintorni di Tribeca (quartiere di New York) colpita fortemente da una desertificazione sociale dovuta agli attentati dell’11 settembre. Fin da subito la mostra si è distinta dalle altre per la sua apertura verso il medium videoludico che ha permesso a giochi come L.A Noire, God of War, League of Legends e What Remain di essere ammessi alle selezioni ufficiali come: “Originali forme di narrativa che combinano in sé gli aspetti del medium filmico e ludico raggiungendo nuovi standard dal punto di vista immersivo e interattivo”.

Il Tribeca Film Festival premierà anche i videogiochi dal 2021 1

Finalmente il festival ha deciso di fare il passo successivo emoni ha annunciato che a partire dal prossimo anno inaugurerà un intero award dedicato al videogioco con la miglior narrazione, il Tribeca Games Award. Per farlo gli organizzatori si sono di affidati a 7 veterani dell’industria, scopriamo chi sono:

  • Hideo Kojima: Leggendario autore nonché icona dei videogiochi (che aveva già partecipato in un’altra occasione)
  • Bing Gordon: Co fondatore di Electronics Arts
  • Geoff Keighley: Produttore dei The Games Award
  • Nia DaCosta: Regista e sceneggiatrice
  • Jon Favreau: Scrittore, produttore e direttore
  • Sam Lake: Direttore creativo di Remedy Entertainment
  • Kiki Wolfkill: Produttore esecutivo dei 343 Industries
Il Tribeca Film Festival premierà anche i videogiochi dal 2021 2
Comitato consultato per il Tribeca Game Award

Le parole della Co fondatrice del Tribeca Film Festival

La co fondatrice e CEO Jane Rosenthal ha commentato così la decisione:

“Tribeca è sempre servito a riunire diverse tipologie di artisti e pubblico per celebrare la narrazione in tutte le sue forme. È incredibile vedere come gli sviluppatori di giochi creino questi mondi immersivi con le loro storie, personaggi, tradizioni e lingue uniche. Il loro lavoro dovrebbe essere celebrato”

“In qualità di regista e narratrice, ho sempre avuto interesse a come i creatori possano spingere i confini della narrazione su tutte queste diverse piattaforme.  Personalmente ho avuto una curiosità per lo storytelling non lineare per anni e penso che i giochi offrano un nuovo regno d’espressione narrativa e d’immersione che è in parte cinema, in parte gioco”
Conclude dicendo:
“Abbiamo visto come i film influenzino così tanto i creatori di giochi, ma abbiamo anche osservato quanti registi siano fortemente influenzati dalla cultura videoludica”

Questo è quanto detto da Jane Rosenthal e io – personalmente – mi ritengo veramente soddisfatto in quanto rappresenta il primo passo verso un riconoscimento del settore come effettiva forma d’arte che, da parte di un’ala dell’intrattenimento, ha visto per molti anni i videogiochi come uno sterile e pericoloso passatempo per bambini. Spero vivamente che in futuro anche altri Festival seguano le orme di Tribeca contribuendo così alla creazione di un immaginario collettivo che veda i videogiochi per quello che sono, ossia, emozionanti opere d’arte interattive.

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