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Il D-Day e i videogame

I videogiochi quanto riflettono realisticamente gli eventi dello sbarco in Normandia?

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6 giugno 1944.

Esattamente 75 anni fa, gli Alleati lanciarono la più ambiziosa manovra militare di sempre, nota come Operazione Overlord, un’invasione via mare su larga scala volta a creare una testa di ponte nella Francia occupata dai Nazisti.

Sia pure con un prezzo altissimo in termini di vite umane, gli Alleati conseguirono una grande vittoria.

 L’importanza del D-Day (termine che in gergo militare indica l’inizio di un attacco, ma che nell’immaginario collettivo indica questo specifico evento) nello scenario bellico è nota a tutti.

Gli sbarchi sulla spiaggia sono gli eventi più riconoscibili di quel periodo; pur rimanendo in bilico tra eroismo e orrore, le ricostruzioni dell’evento non sempre sono state aderenti ai libri di storia. Probabilmente la più famosa di queste ricostruzioni è quella di Salvate il Soldato Ryan. L’apertura del film viene definita da sempre come una delle più accurate rappresentazioni dello sbraco in Normandia; tutto ciò che è venuto dopo deve confrontarsi con il film.

Oggi proverò a ricostruire gli eventi del D-Day per come ce li hanno raccontati nei videogame, utilizzando la cronologia di giochi che sono diventati iconici per le loro sezioni ambientate durante lo sbarco, confrontandoli con il reale svolgimento dei fatti.

Pronto? Bene, indossa l’elmetto e prendi posto sull’anatra, soldato!!

5 giugno 1944 – 23.30  Call of Duty

Unità: 506º Reggimento di Fanteria Paracadutista, 101ª Aviotrasportata (le famose Screaming Eagles) e bombardieri dell’unità Pathfinder.

Gioco: nella prima missione di Call of Duty, veniamo paracadutati in Francia nei pressi di Sainte-Mère- Église; il nostro compito, coperti dall’oscurità, sarà di farci strada fino ai punti predeterminati dove installare dei radiofari Eureka.

Alla luce degli ultimi capitoli della saga, che risentono molto dell’influenza di certa cinematografia spettacolare alla Michael Bay, è facile dimenticare quanto fosse tranquilla la sequenza iniziale del gioco originale. Tuttavia le cose sono destinate a diventare roventi in breve, dato che dopo la mezzanotte il resto del 506° raggiunge la cittadina francese e inizia a ripulire casa per casa in un turbinio di mitragliate e armi anti aeree. Prima dell’alba i cieli sono sgomberi e il villaggio è catturato.

Realtà: gli eventi si svolgono più tardi rispetto a quanto ci faccia credere Call of Duty, dal momento che i paracadutisti toccano terra all’incirca un’ora dopo, alle 00:20.

I radiofari Eureka e i segnalatori vennero effettivamente impostati per guidare gli aerei e le truppe aviotrasportate ma, a causa di condizioni meteo avverse, il lancio fu quasi un disastro, con truppe sparse per tutta la Normandia e lontane dagli obiettivi.

Se Call of Duty non ci mostra i problemi del lancio, è più accurato negli intensi combattimenti casa per casa, con il 506° che impiegò 6 ore a combattere i granatieri tedeschi.

6 giugno 1944 – 00.07 Call of Duty

Unità: 2° Fanteria Leggera Oxforshire and Buckinghamshire, 6 ª Brigata Aviotrasportata

Gioco: la prima missione britannica di Call of Duty inizia all’interno di un aliante Horsa, durante l’atterraggio del 2° Oxford nei pressi di Caen. L’obiettivo assegnatoci è quello di mettere in sicurezza il ponte Pegasus sul canale di Caen, così da impedire alle forze tedesche di raggiungere la spiaggia durante il successivo sbarco degli alleati.

Guidati dall’apparentemente immortale Capitano Price, la nostra squadra prende il controllo del ponte nel giro di pochi minuti, sbaragliando una debole difesa. I tedeschi mandano un Panzer ad affrontarci, carro che distruggeremo utilizzando un Flak88 fortunosamente recuperato nei pressi.

Realtà: gli alianti della 6 Aviotrasportata furono le prime unità a giungere in Francia come parte dell’Operazione Overlord, atterrando poco dopo la mezzanotte, rendendo la campagna britannica di Call of Duty abbastanza accurata. Il ponte era sorvegliato soltanto da due casotti e qualche trincea, che vennero sbaragliati in una decina di minuti (alle 00:21).

Un paio d’ore più tardi, alle 02.00, il ponte venne contrattaccato dal 989° Artiglieria Pesante tedesco. Le truppe britanniche distrussero realmente un Panzer con l’unico lanciarazzi PIAT a disposizione, facendo esplodere le munizioni del carro e mandando in rotta il battaglione nemico.

01.15 Brothers in Arms: Road to Hill 30

Unità: 502° Reggimento Fanteria Paracadutista, 101ª Aviotrasportata

Gioco: Brothers in Arms inizia con il nostro aereo fatto a pezzi dalla contraerea. Atterrati lontani dall’obiettivo con la sacca di equipaggiamento perduta, la prima missione è composta da alcuni minuti tranquilli durante i quali attraversiamo i campi della Francia in cerca del resto della nostra squadra. Con i pochi uomini raccolti, la confusione regna sovrana e nessuno sa dove siamo atterrati; durante la seconda missione la squadra trova dei cannoni antiaerei e li distrugge con la dinamite.

Realtà: i radiofari Eureka vennero installati, ma il segnale era talmente scarso da renderli praticamente inutili. La copertura delle nuvole complicò le cose, e il fuoco concentrato della contraerea distrussero molti velivoli prima che l’equipaggio si lanciasse. Brothers in Arms è estremamente accurato da questo punto di vista e cattura la confusione delle truppe al momento di raggrupparsi e adattarsi al mutato scenario.

01.28 Company of Heroes

company of heroes

 Unità: Compagnia Fox, 506º Reggimento di Fanteria Paracadutista, 101ª Aviotrasportata  

 Gioco: nella seconda missione di Company of Heroes ci troviamo a guidare la Compagnia Fox che dopo essersi raggruppata si occupa della postazioni antiaeree che hanno preso di mira i paracadutisti. Con i cieli liberi, la Fox si dirige verso una strada chiave che conduce ad Omaha Beach; lì, un convoglio della 91ª divisione di fanteria tedesca sta consegnando munizioni alle fortificazioni sulla spiaggia ma una nostra imboscata la elimina prima che possano raggiungere la loro destinazione.

Realtà: la 101ª era dedicata alla Missione Albany, volta a prendere il controllo di tutte le strade principali verso Omaha. Come in Company of Heroes, la 91ª fanteria si trovava nella zona di atterraggio della 101ª e subì pesanti perdite durante i combattimenti per catturare strada.

06.35 Medal of Honor: Allied Assault

Unità: Compagnia C, 2° Battaglione Ranger

Gioco: la missione ad Omaha Beach di Allied Assault vede la Compagnia Charlie raggiungere la spiaggia con la prima ondata. Il mezzo anfibio si apre lontano rispetto alla spiaggia, costringendoci a correre attraverso l’acqua profonda prima di arrivare sulla terraferma, sotto il fuoco pesante delle mitragliatrici tedesche. I mortai colpiscono l’intera spiaggia e i medici aiutano il più rapidamente possibile i feriti; in cima alla spiaggia i siluri Bangalore vengono utilizzati per eliminare il filo spinato e consentire alle truppe di raggiungere i bunker tedeschi.

Realtà: prima che gli anfibi raggiungessero Omaha, le forze aeree e navali bombardarono a tappeto l’area per ridurre le difese tedesche. Purtroppo, per timore di colpire i veicoli Alleati, i bombardieri scaricarono le bombe troppo distanti dalle coste, lasciandone quindi le difese intatte e perfettamente in grado di spazzare le spiagge con il fuoco di soppressione dei nidi di mitragliatrice. I mezzi da sbarco rimasero bloccati a circa 100 metri dalla spiaggia, obbligando le truppe ad affrontare l’acqua alta fino al collo prima di giungere a terra.

Ad Omaha ci fu anche un supporto di carri armati, ma vennero dispiegati troppo lontani dalla riva e affondarono.

Metà della Compagnia Charlie fu uccisa sulla spiaggia. La Compagnia Able, che arrivò in contemporanea venne quasi totalmente annientata

07.00 Company of Heroes

Unità: 116° Fanteria, 29° Fanteria

Gioco: la Compagnia Able raggiunge Omaha Beach durante la seconda ondata di sbarchi e riesce a farsi strada attraverso i bunker del Vallo Atlantico, sotto il fuoco pesante dei mitragliatori. Grazie alle demolizioni dei nostri ingegneri, al comando della Able ci troveremo a fronteggiare un trio di Flak 88 mentre martella la costa. Distrutti i cannoni, avremo messo in sicurezza la spiaggia per gli Alleati.

Realtà: la Able, come già detto, sbarcò con la prima ondata e venne spazzata quasi interamente via, con 120 perdite inclusi i comandanti. Confusi nel caos, le truppe vennero lasciate a nascondersi dietro qualsiasi tipo di copertura prima dell’arrivo della seconda ondata di sbarchi, che vide giungere le Compagnie B,C e D. Con questi sbarchi arrivarono anche gli ingegneri, ad aprire la strada alle truppe; anche questa operazione venne resa difficile dalla perdita di equipaggiamenti, da esplosivi che scoppiavano prematuramente a causa del fuoco nemico  e dalla presenza di truppe nascoste dietro le coperture che andavano fatte saltare.

Divenne così impossibile muoversi dalla spiaggia, troppo affollata. Le successive ondate di truppe vennero richiamate alle 8:30 per mancanza di spazio. Si prese in considerazione l’idea di un’evacuazione, ma la 116 riuscì a farsi strada e distruggere le fortificazioni a mezzogiorno, consentendo il dispiegamento di ulteriori forze.

07.10 Call of Duty 2

Unità: Compagnia Dog, 2° Battaglione Ranger

Gioco: la Compagnia Dog sbarca a Point du Hoc, una scogliera che separa le spiagge di Omaha e Utah, con l’obiettivo di sequestrare una batteria di cannoni da 15 mm situata poco distante. Scale di corda vengono lanciate sugli scogli e i soldati si arrampicano sotto il fuoco nemico. Una volta giunti sulla cima scopriamo che le armi sono state spostate, per cui non ci resta che continuare a combattere nella speranza di ritrovarle. Le troveremo per caso nascoste in un campo e le distruggeremo; completato l’incarico, la Dog ritorna al punto di partenza per finire di eliminare le difese tedesche.

Realtà: 12 mezzi da sbarco con gli ingegneri e le Compagnie D,E ed F furono mandate a Point du Hoc, ma appena la metà giunse sulla spiaggia. Le difese tedesche e le forti correnti ritardarono il loro attacco di 40 minuti. Una volta sulla cima, i Ranger avrebbero dovuto utilizzare dei bengala per chiamare i rinforzi; a causa del ritardo questi vennero dirottati su Omaha. Soli e senza rinforzi i Ranger scalarono la scogliera per scoprire che i tedeschi avevano spostato le armi che avrebbero dovuto distruggere.

Il comando alleato sapeva che le armi erano state spostate il mese prima, ma molti Ranger lo scoprirono solo allora.

Due piccole pattuglie vennero mandate nell’entroterra, e i 6 cannoni da 15 mm vennero scoperti e distrutti con la termite. Per il resto della giornata i Ranger tennero Pointe nonostante i contrattacchi del 914° Granatieri tedesco; a fine giornata, di 225 uomini rimasero soltanto 90 Ranger.

09.00 Call of Duty

Unità: 506º Reggimento di Fanteria Paracadutista, 101ª Aviotrasportata  

Gioco: come parte della 3 squadra dovremo farci strada fino a Brécourt Manor, in cui i tedeschi avevano installato una postazione di artiglieria puntata su Utah. Facendosi strada lungo le trincee, la nostra squadra distrugge le armi e procede all’assalto della casa.

Contro ogni pronostico, le più numerose forze naziste vengono eliminate e le ultime installazioni nel giardino della casa distrutte.

Realtà: in una della situazioni più videoludiche dell’operazione, il Tenente Winters della 506 ª (si parliamo proprio del protagonista di Band of Brothers) guidò 12 uomini contro un battaglione di 60 tedeschi che difendevano 4 obici a Brécourt Manor. Usando le trincee come copertura, la squadra di Winters riuscì realmente a fare fuori l’intera batteria. Durante l’assalto venne aiutato da una seconda compagnia, trovando in seguito una mappa con la posizione di ogni postazione di artiglieria e mitragliatori della zona. Un elemento di enorme valore per gli alleati. Winters perse un solo uomo durante l’operazione.

12.30 Call of Duty

Unità: 2° Fanteria Leggera Oxforshire and Buckinghamshire, 6 ª Brigata Aviotrasportata

Gioco: le forze tedesche lanciano un contrattacco contro il 2°Ox per riprendere il controllo del ponte Pegasus. La missione di cattura è andata liscia e a disposizione abbiamo fucili, Panzerfaust e i Flak88 per eliminare le truppe nemiche; grazie a queste armi sbaraglieremo in un colpo solo una batteria di carri e riusciremo a respingere tutti gli attacchi fino all’arrivo del 7° Paracadutisti.

Realtà: il 7° Paracadutisti fornì realmente rinforzo al 2° Ox, prima rispetto al gioco. Insieme le due unità difesero il ponte dalla 21ª Panzer Division. I rinforzi erano attesi al 1° Commando, che sarebbe dovuto approdare a Sword Beach durante l’invasione e si sarebbe dovuto fare strata verso il ponte entro mezzogiorno. I rinforzi non arrivarono quando previsto e le truppe continuarono a difendere il ponte dai tedeschi fino a quando, anticipati dal suono delle cornamuse, arrivarono i Commando e aiutarono ad elminare alcuni cartri.

Nonostante frequenti differenze rispetto alla realtà dei fatti, la cronologia del D-Day è sorprendentemente ben documentata nei vari titoli. Le roboanti sparatorie di Call of Duty non si distaccano poi così tanto dalla realtà dei fatti, così come le checklist di obiettivi strategici che troviamo in Company of Heroes potrebbero essere davvero documenti dell’operazione Overlord.

L’accuratezza storica di Brothers in Arms non è rappresentata soltanto nei suoi eventi ma anche nelle location, modellate su mappe storiche della Francia; le missioni del gioco inoltre arrivano fino alle 21, quindi è sicuramente un gioco da provare per avere un’idea di cosa è stato realmente il D-Day.

I giochi hanno le loro linee temporali un po’ distaccate e sicuramente ci sono più munizioni in giro che nella realtà e non sono in grado di catturare appieno la paura di quel giorno. Ma i programmatori cercano comunque di avere abbastanza rispetto per i combattenti, da mantenere gli eventi il più accurati possibile. Cosa ne pensi? Faccelo sapere con un commento.

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