I giochi indipendenti per Switch battono bandiera italiana

Tra i giochi indipendenti per Nintendo Switch spiccano anche dei lavori made in Italy. Certo la nostra industria videoludica non è una potenza mondiale e forse nemmeno europea ma dal cilindro noi italiani siamo capaci di estrarre giochi sorprendenti

giochi indipendenti
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Fatte le debite eccezioni per Milestone e Ubisoft, l’industria italiana dei videogiochi annovera molte piccole case produttrici indipendenti che di certo non possono minimamente eguagliare per dimensioni, fama, gloria e fatturato colossi come la statunitense Epic Games Inc. che nel 2017 ha pubblicato niente po’ po’ di meno che Fortnite o della sua rivale, sempre a stelle e strisce, Apogee Software Ltd che ha dato i natali al famigerato titolo sparatutto Duke Nukem o ancora, una su tutte, la giapponese Bandai Namco Entertainment Inc. che ha prodotto così tanti giochi passati alla storia da non poterli citare tutti in un solo articolo e probabilmente nemmeno poterne parlarle in un solo libro: a titolo esemplificativo basti elencare Galaga, Tekken, Soulcalibur, Code Vein e chi più ne ha più ne metta.

Eppure noi italiani siamo un popolo, tra le altre cose, di artisti e saper creare ottimi giochi indipendenti senza investire capitali da capogiro e senza avere alle spalle un nome, una storia e un marketing da grande azienda multinazionale è davvero un’arte in cui le nostre piccole case produttrici dimostrano un grandissimo talento. Di questo talento, non a caso, si è accorta anche Nintendo che per la sua Switch annovera tra i suoi titoli svariati giochi indipendenti prodotti in italia da piccole ma agguerrite e ben armate aziende emergenti.

The Wardrobe

Spigliato, colorato, divertente, ironico e soprattutto pieno zeppo di riferimenti e citazioni ai grandi classici del punta e clicca firmati Lucas Arts. Questo e altro ancora è il titolo prodotto dalla italianissima C.I.N.I.C. Games. Giocabile su PlayStation, oltre che su Nintendo Switch, The Wardrobe è un’avventura grafica punta e clicca che omaggia in maniera egregia i grandi giochi del passato del calibro di Monkey Island e Day Of The Tentacle riattualizzandoli grazie a una grafica in full HD, un frame rate di 60fps, e texture di grande qualità.

Redout

Con questo gioco nato dalla passione dei ragazzi della torinese 34BigThings srl per videogames intramontabili come F-Zero, WipeOut, POD e Rollcage torniamo a calcare circuiti ultra futuristici a velocità supersoniche. Un gioco di guida spericolata in cui andare al massimo sempre e comunque, qualsiasi cosa accada: nel dubbio spingete l’acceleratore! Quattro le locations per cinque piste ciascuna: l’Abruzzo, l’Alaska, il Cairo e Volcano. Le venti piste propongono ogni sorta di folle divertimento: dai giri della morte ai salti da altezze vertiginose fino a curve a chiocciola più che a gomito.

Bud Spencer & Terence Hill – Slaps And Beans

Il titolo è già tutto un programma, un Final Fight nostrano i cui capisaldi sono cazzotti, sberloni, calci e fagioli, il tutto accompagnato dalle colonne sonore rese celebri dai film interpretati dal magnifico duo composto da Bud Spencer e Terence Hill. Si tratta di un picchiaduro a scorrimento orizzontale con aggiunta di simpatici minigiochi ideato e realizzato dalla casa produttrice indipendente Trinity Team srls avente sede a Bologna. Come si legge sulla pagina kickstarter creata dalla Trinity Team Srls per raccogliere i fondi necessari allo sviluppo del gioco, il titolo è nato con “l’idea di costruire qualcosa dai Fan per i Fan in modo da poter continuare a divertirci con le avventure di Bud e Terence ancora per un bel po’ e renderli in qualche modo eterni“. Il risultato è un gioco godibile e divertente non solo per i nostalgici del spaghetti western all’italiana bensì per tutti i giocatori grazie all’ottima grafica in pixel art stile anni ’80 e alla giocabilità semplice e diretta, qualità che ben si sposano con Nintendo Switch e la filosofia Nintendo.

Pensi che le qualità di genialità, estro e fantasia dimostrate dalle case produttrici indipendenti italiane saranno apprezzate anche fuori dai confini nazionali?

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