Humankind

Humankind: un capolavoro di strategia e profondità

Da bastoni e pietre agli ultimi ritrovati tecnologici passando attraverso ricerca sviluppo e guerra

Humankind è un titolo che cerca di ritagliarsi spazio in un genere molto sfruttato e affollato per questo tipo di produzioni, soprattutto su PC; stiamo parlando dei giochi strategici, in particolare di quelli che vengono denominati 4X, sigla che sta a indicare le quattro meccaniche principali del genere, ovvero eXplore, eXpand, eXploit, eXterminate che tradotti nella nostra lingua significano esplora, espandi, sfrutta e stermina.

Una scelta coraggiosa da parte dello sviluppatore AMPLITUDE, ma come potremo vedere presto nella recensione, ha ripagato in tutto e per tutto, riuscendo a fornire all’utente un’esperienza molto appagante e completa, che invoglia partita dopo partita a proseguire nel gioco mettendo in atto tutta l’esperienza accumulata precedentemente, portando la nostra civiltà a traguardi sempre più alti.

Preciso solo che in questa recensione, non useremo altri titoli strategici 4X come i vari Sid Meier, Civilization, Endless Space (altro titolo di AMPLITUDE) e vari come metodo di paragone, ma vogliamo raccontare unicamente cosa Humankind ha da offre, e fidati è davvero tanta roba.

Humankind

Humankind: la storia del mondo come (non) la ricordiamo

Il titolo di Amplitude ci mette di fronte ad un compito basilare ma estremamente complesso, il far prosperare la razza umana attraverso le diverse ere, affrontando tutte le difficoltà che questo incarico comporta, come l’esplorazione di territori sconosciuti, il trovare risorse per la sopravvivenza, creare villaggi e città e soprattutto il confronto con le altre civiltà attraverso la sperata diplomazia e in altri casi la brutale guerra.

In Humankind inizieremo la nostra storia controllando una manipolo di persone primitive in un punto non meglio conosciuto di una inesplorata mappa. Man mano che progrediremo nel gioco, avremo la possibilità di creare la nostra civiltà in modo totalmente personalizzabile, grazie alla meccanica che ci permette di fondere la nostra cultura con le molte altre disponibili, fattore che finirà col risultato di una civiltà la quale rispecchierà tutte le decisioni prese durante la partita.

L’obiettivo finale per vincere una partita in Humankind sarà quello di accumulare più fama rispetto i nostri avversari, ovvero gli altri popoli presenti nella partita, e i metodi per ottenerla saranno molteplici, principalmente quello di lasciare un grosso marchio nello sviluppo della civiltà. Andiamo a dare un’occhiata alle molteplici meccaniche del titolo.

Humankind

Gameplay e meccaniche

Humankind è un titolo veramente complesso: tantissime scelte da fare, cosa da analizzare, meccaniche da capire e veramente tanto altro. È il gioco stesso a dirci di non preoccuparci della mole di cose alle quali dovremo far fronte, indirizzandoci anche con un tutorial molto completo e davvero strutturato benissimo, il quale riuscirà a farci capire come muovere i primi passi nel titolo gradualmente, spiegando prima le basi e al momento giusto le caratteristiche più complesse. A parte quello in game, sono disponibili degli esaustivi video tutorial consultabili in qualsiasi momento; questo si rivelerà veramente una grande mano d’aiuto soprattutto per i neofiti del genere strategico.

Esplorazione

La prima meccanica alla quale andremo incontro appena iniziata una partita in Humankind. Su una mappa composta da caselle esagonali, muoveremo le nostre unità (inizialmente solo una) alla scoperta del territorio. Nelle diverse caselle, potremo trovare molteplici tipologie di risorse le quali però richiederanno le dovute conoscenze nel campo per essere sfruttate o raccolte, ma soprattutto delle caselle luminose le quali conterranno al loro interno cibo oppure scoperte che aumenteranno la nostra conoscenza.

Queste ultime due sono importantissime soprattutto nelle prime sezioni di gioco, difatti per poter progredire all’era successiva, la nostra tribù nomade dovrà ottenere una Era Star fra le tre disponibili:

  • Growth Star (crescita): raggiungere un totale di popolazione pari a 5 raccogliendo cibo. Ogni 20 unità di cibo raccolte andranno ad aumentare di uno la nostra popolazione.
  • Knowledge Star (conoscenza): raggiungere un totale di 10 punti conoscenza raccogliendo le curiosità sparse sulla mappa.
  • Hunter Star (caccia): cacciare un totale di 5 animali sulla mappa (richiederà una battaglia).

Sulla mappa ovviamente potremo incontrare le unità degli altri popoli e animali selvatici; ignorarli o attaccarli sarà solamente una nostra scelta ma, se mentre attaccando un animale non avremo ripercussioni (se non il fatto che nella caccia potremo perdere la battaglia e conseguentemente l’unità), ben diversa sarà la storia attaccando l’unità di un altro popolo.

Soddisfatto uno di questi tre requisiti, ci verrà data la possibilità di scegliere quale cultura vorremo abbracciare durante la nostra crescita come popolo fra quelle che ci verranno proposte, a seconda di quale passaggio di era staremo affrontando.

Humankind

Le culture

In Humankind, le culture che potremo seguire avranno ognuna un’affinità particolare che caratterizzerà la nostra crescita. Alcuni saranno abili mercanti, altri dei fortissimi combattenti; spetterà a noi scegliere quella che rispecchierà di più la tipologia di gioco che vorremo intraprendere. Le sette affinità sono esteta, agrario, costruttore, espansionista, mercante, militarista e scienziato e saranno l’unica cosa in comune che le culture avranno fra di loro.

Ogni cultura inoltre, avrà una propria abilità “passiva”, assieme a un quartiere e una unità unici. Saranno tutte caratteristiche che dovremo guardare con occhio “futuro” perché, ogni volta che riusciremo a sopravvivere e superare un’era, ci verrà data la possibilità di scegliere un’altra cultura combinando così le abilità passive, costruzioni e unità.

Questa meccanica è uno dei punti di forza di Humankind perché viste le tantissime culture disponibili, può generare innumerevoli combinazioni possibili le quali renderanno le nostre partite sempre diverse. Potremo sperimentare la brutalità di una cultura bellicosa così come l’astuzia di una mercantile piuttosto che divenire degli abili costruttori. La scelta come al solito sarà soltanto nostra.

Durante la nostra crescita, saremo chiamati in causa per prendere delle importanti decisioni che avranno conseguenze più o meno immediate nella partita; accadrà un determinato evento e avremo a disposizione alcune scelte. Ovviamente accontentare tutti non sarà mai possibile quindi bisognerà sempre scegliere quello che potrà risultare in maggiori benefici.

Unità

Rappresenteranno il nostro popolo sulla mappa di gioco e ne saranno di diversi tipi. Un massimo di quattro unità possono unirsi assieme, formando così un’armata e potranno essere separate o raggruppate in ogni momento a seconda delle necessità. Inizialmente sarà meglio optare per separarle in modo da avere più esploratori sulla mappa, mentre in un secondo momento, lasciarle sole significherà spesso renderle bersaglio di attacchi da parte degli altri popoli.

Man mano che progrediremo nel gioco diventeranno disponibili diverse tipologie di unità. Alcune saranno valide indipendentemente da quali culture sceglieremo di abbracciare, altre saranno invece esclusive di queste ultime. Ogni unità avrà tre parametri, ovvero movimento, forza e gittata dell’attacco; la prima servirà sia sulla mappa, rappresentando il numero di caselle che l’unità può percorrere in un turno, sia durante le battaglie con lo stesso funzionamento, mentre attacco e gittata serviranno solo nelle fasi di combattimento.

Ovviamente ogni unità avrà punti di forza e debolezze, quindi sarà ancora più necessario prestare attenzione alle culture che sceglieremo in modo da compensare i punti deboli con le nuove unità.

Battaglia

Humankind offre le tipiche battaglie dei giochi di ruolo strategici su mappe a scacchiera. Approcciando una unità che vorremmo attaccare, comparirà un grafico il quale mostrerà le previsioni per la battaglia. A questo punto potremo scegliere se ritirarci, svolgere la battaglia manualmente oppure in modalità automatica.

La modalità manuale offrirà una buona sfida nella quale, su una piccola porzione di mappa, le unità dovranno essere schierate per poi passare alla fase di combattimento. Avremo a disposizione un totale di unità pari alla composizione dell’armata (da una a quattro) con le quali dovremo soddisfare il requisito richiesto per vincere la battaglia che potrà essere l’annientare il nemico oppure occupare o difendere una determinata postazione.

Benché le prime battaglie scorreranno via molto facilmente,  il tutto cambierà non appena avanzeremo di qualche era dove, se non riusciremo a stare al passo degli altri popoli, ci ritroveremo in grande svantaggio (difficilmente spada e scudo battono le armi da fuoco).

Humankind

E non finisce qui

Eh già, pur avendo parlato di parecchie meccaniche, Humankind ha ancora molto da offrire, come la diplomazia e la scienza. Sebbene come detto prima, tutte queste componenti e meccaniche possono spaventare soprattutto i neofiti, possiamo assicurare che, dopo le prime partite andate un po’ a vuoto, viene subito voglia di iniziarne un’altra forti dell’esperienza accumulata; dopotutto Roma non è stata costruita in un giorno.

Scienza e ricerca

Superata la prima era, Humankind ci permetterà di iniziare a impiegare i nostri ricercatori e scienziati sullo sviluppo di nuove strutture, oggetti e tecnologie che andranno di volta in volta a sbloccare altre opzioni e alternative nelle meccaniche e nel gameplay. Un esempio pratico è che fino a quando non ricercheremo il metodo per addomesticare il bestiame, non potremo avere accesso ai vari allevamenti così come alle unità che richiederanno l’uso dei cavalli.

Una volta programmata una ricerca, questa richiederà alcuni turni per essere completata e avanzerà automaticamente con l’avanzare dei turni di gioco. Ovviamente, come ogni albero delle abilità che si rispetti, per poter ricercare le tecnologie più complesse, dovremo aver prima sviluppato quelle basiche.

Diplomazia

Questa parte di Humankind può essere considerata un gioco a parte, anche se composta interamente da scritte e scelte da fare. Gli altri popoli cercheranno di interagire con noi in diversi modi, siano questi aggressivi, diplomatici o semplicemente degli accordi per non calpestarsi i piedi a vicenda. Ovviamente potremo fare lo stesso anche noi, proponendo le nostre condizioni, offerte e alleanze. Potremo anche scegliere se dichiarare guerra a qualche popolo con tutti gli impegni, oneri e le ripercussioni che questo comporterà per la nostra popolazione.

In Humankind una guerra viene vinta se riusciremo a forzare il nostro avversario ad arrendersi; questo avverrà quando ridurremo un suo parametro denominato War Support a zero. Se riusciremo a vincere battaglie, conquistare città e saccheggiare le rotte commerciali avversarie, aumenteremo questo parametro, viceversa lo faremo crollare pericolosamente. Anche rimanere a lungo in guerra contribuirà ad abbassare tale parametro.

Altri fattori

Humankind sarebbe ancora pieno di cose da dire e da offrire, ma ci siamo limitati alle più importanti. Ti basti sapere che dovrai occuparti anche di costruire le tue città sui punti più strategici e proficui, così come gli avamposti i quali potranno essere unisti alla città per delimitare i propri territori. Potremo fondare una nostra religione e accrescere anche la nostra influenza in modo da poter controllare diverse città e trasmettere le nostre usanze.

C’è davvero molto altro da scoprire ma, come del resto consiglia anche il tutorial stesso del gioco, è meglio andare piano piano per imparare prima a gettare delle solide basi, e poi concentrarci su traguardi più prestigiosi.

Tecnicamente parlando

Humankind si presenta molto ben strutturato a livello grafico, sia come mappa di gioco che come disegni delle varie unità, culture e città. Vanta anche dei menù puliti e intuitivi i quali, anche se ricchi di opzioni, aiutano il giocatore a non perdersi nei loro meandri e questo è assolutamente un grosso punto a favore. Anche l’interfaccia di gioco è molto pulita e facilmente padroneggiabile.

Il sonoro è buono con diversi brani e suoni che ci accompagneranno adattandosi all’era nella quale staremo vivendo. I controlli risultano completi sotto ogni punto di vista e semplici, diversamente dal gameplay il quale, se si vorranno raggiungere determinati obiettivi, necessiterà di parecchia pratica.

L’intelligenza artificiale è molto valida, con nemici che riescono a capire quando evitare una battaglia dandosela a gambe e che diventeranno aggressivi non appena ci mostreremo deboli. Anche nella parte diplomatica, le offerte che ci vengono proposte e le guerre dichiarate avranno tutte una motivazione ben calcolata.

Mentre cercavo di evolvere e far progredire la mia civiltà al meglio in Humankind, non ho riscontrato nessun bug di sorta e i salvataggi rapidi multipli aiutano a scongiurare qualsiasi perdita di progressi.

Scheda confidenziale su HUMANKIND

La trama di Humankind ci vedrà alla guida di un popolo primitivo che dovremo guidare e sviluppare il più possibile tenendo conto di tantissimi fattori fra i quali il benessere delle persone, lo sviluppo e la crescita, la diplomazia, la religione e le guerre.

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

La versione Steam di Humankind contiene l’altissima cifra di 98 obiettivi sbloccabili i quali terranno molto impegnato chiunque vogli completare al 100% il titolo.

Alcuni di questi obiettivi si otterranno raggiungendo determinati obiettivi quasi obbligatori durante le partite, altri invece richiederanno proprio specifiche azioni come quella di non attaccare nessun animale durante l’avanzamento tra due ere.

Grafica

85

Impatto

95

Longevità

95

Sonoro

85

Humankind è un gioco veramente ben riuscito. Tutte le sue meccaniche si intrecciano perfettamente fra di loro creando un gameplay molto profondo e difficile da padroneggiare, il quale però riuscirà a dare non poche soddisfazioni con la pratica.

Le tantissime opzioni di personalizzazione del nostro popolo mescolate a eventi casuali e alle molteplici strategie che si possono adottare, aumentano a dismisura la longevità ed il fattore rigiocabilità del titolo, soprattutto se si è un fan del genere strategico gestionale.

Un nove pieno e tanto di cappello al titolo di AMPLITUDE Studios.

VOTO COMPLESSIVO

9

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