Hariti è un horror psicologico in prima persona sviluppato da Ghostcase, confermato tra i titoli della seconda edizione 2026 del Mundo Gamer Showcase, l’evento dedicato alle produzioni indipendenti internazionali che andrà in onda il 20 giugno 2026. Il gioco è in sviluppo per PC via Steam con uscita prevista nel corso del 2026, e una demo gratuita è disponibile ora durante lo Steam Next Fest, scaricabile fino al 22 giugno. Per chi ha ancora qualche giorno per il festival, Hariti è uno dei titoli più originali in termini di identità culturale tra quelli presenti nell’evento.

La premessa: una madre, una figlia scomparsa, un ospedale sbagliato
In Hariti si interpreta una madre alla ricerca della figlia scomparsa all’interno di un ospedale abbandonato in stile architettonico cinese. La struttura di base non è distante da quella di altri horror in prima persona, ma quello che cambia radicalmente è il contesto culturale e il design delle creature. Invece dei corridoi asettici degli ospedali occidentali che dominano il genere, Hariti costruisce i propri spazi attorno all’estetica cinese, con ambienti, simboli e atmosfere che si discostano nettamente dai modelli familiari del genere. Come avevamo già analizzato nel nostro approfondimento sugli indie horror con forte identità culturale, il folklore asiatico ha già dimostrato di produrre horror di qualità superiore alla media quando viene usato in modo autentico piuttosto che decorativo: la serie Fatal Frame ne è l’esempio più citato, ma il campo degli indie ha molto da offrire su questo fronte.
Il nome: Hariti e la dualità del divorare e proteggere
Il titolo del gioco non è casuale. Hariti è una figura del folklore buddista: una dea che, secondo la tradizione, divorava i bambini prima di essere convertita da Buddha e diventare protettrice delle madri e dei figli. Quella dualità, divorare e proteggere, è il nucleo tematico attorno a cui ruota l’intera esperienza secondo quanto comunicato dallo studio. È una scelta narrativa che posiziona Hariti in modo preciso rispetto al suo protagonismo: una madre che cerca la figlia in un luogo governato da una figura mitologica che incarna sia il pericolo che la protezione. Ghostcase descrive il gioco come un horror realistico e atmosferico, costruito sulla tensione nel silenzio prima di ogni apparizione. Il giocatore non è completamente indifeso: esiste qualcosa con cui confrontarsi, e come ci si confronta ha importanza.
La demo: cosa include e come scaricarla prima del 22 giugno
La demo gratuita di Hariti è disponibile su Steam durante lo Steam Next Fest e copre le prime ore di apertura dell’ospedale, incluso il primo incontro con le presenze che ne abitano i corridoi. La demo include sottotitoli in inglese. Il download è accessibile dalla pagina Steam del gioco e non richiede un acquisto preventivo. Come ogni demo del Next Fest, la finestra di disponibilità gratuita si chiuderà al termine del festival, il 22 giugno: dopo quella data l’accesso sarà possibile solo tramite chiave stampa. Se siete curiosi di vedere come il folklore cinese si traduce in un horror in prima persona, questi giorni sono la finestra giusta. Il titolo sarà presentato in un’anteprima video durante il Mundo Gamer Showcase del 20 giugno, trasmesso in diretta su YouTube, insieme ad altri trenta titoli indie da oltre venti paesi. Tra i titoli recenti del genere con un’identità visiva e culturale forte, Hariti si inserisce in un filone che include anche Total Chaos, già segnalato sulle nostre pagine per la sua capacità di costruire tensione attraverso atmosfera piuttosto che azione diretta. Per aggiungere Hariti alla lista dei desideri o scaricare la demo, la pagina Steam è il riferimento diretto.