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GTA V diventa DOOM II: la mod porta i demoni a Los Santos

Lo strano crossover creato dalla community tra Rockstar e lo sparatutto del 1994

Avatar di alessio costanziDiAlessio Costanzi 4 min di lettura Notizie
Grand theft auto v
Grand Theft Auto V

Un modder ha trasformato Grand Theft Auto V in uno strano incontro con DOOM II: a Los Santos si può attivare un’interfaccia da sparatutto classico, impugnare le armi del titolo del 1994 e affrontare demoni che compaiono per le strade. La modifica si chiama DOOM II in GTA 5 Hell On Earth, è firmata da sniperkiller266 e si rivolge alla modalità Storia di GTA V su PC. Non si tratta di un crossover ufficiale tra Rockstar Games e id Software.

Doom classico, protagonista della mod per gta v
La mod riporta nel mondo di gta v armi e mostri di doom ii.

Come fa DOOM II a invadere Los Santos?

L’idea è tanto assurda quanto efficace: mantenere il mondo aperto di GTA V e sovrapporgli una parte sostanziale dell’esperienza di DOOM II. Il progetto riproduce la barra di stato con il volto del protagonista, i suoni delle armi, le munizioni e il ritmo degli scontri tipico dello sparatutto originale.

Secondo la scheda della mod pubblicata su GTA5-Mods, il progetto è opera di sniperkiller266. Nella descrizione della versione 1.1 con i crediti dello sviluppatore, l’autore elenca le armi storiche, dalla doppietta alla BFG 9000, e i 16 tipi di nemici di DOOM II, rappresentati con gli sprite classici orientati in otto direzioni. Sono previsti anche medikit, armature, oggetti da raccogliere e codici celebri come IDDQD.

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Il risultato non è un port integrale delle mappe di DOOM II dentro GTA V: lo scenario resta Los Santos. È proprio questo il paradosso divertente del progetto, perché i demoni possono comparire tra automobili, passanti e polizia invece che nei corridoi dei livelli originali.

Si può giocare davvero o è soltanto un video?

È una mod giocabile per PC, non un semplice montaggio. La documentazione del creatore indica F9 per attivare o disattivare la modalità DOOM e F10 per avviare Hell on Earth, con cielo rosso e generazione dei nemici. F11 assegna armi e munizioni, mentre i tasti numerici permettono di cambiare equipaggiamento. Sono indicati anche comandi per evocare specifici mostri e regolare quanti ne compaiono contemporaneamente.

Restano però limiti importanti. L’autore avverte che il progetto presenta ancora bug: trasferire elementi di uno sparatutto del 1994 in un mondo aperto moderno non significa ricreare perfettamente il comportamento del gioco originale. Non abbiamo eseguito una prova diretta della modifica, quindi stabilità e compatibilità pratica non sono garantite.

Che cosa serve per provarla?

La descrizione della versione 1.1 richiede GTA V per PC in modalità Storia, Script Hook V, Script Hook V .NET e una propria copia di DOOM II con il file DOOM2.WAD. La mod non include i file proprietari dello sparatutto: legge gli asset dalla copia posseduta dal giocatore. Lo sviluppatore segnala anche la possibilità di utilizzare Freedoom Phase 2, con grafica alternativa, al posto del WAD originale.

La compatibilità con GTA Online non è dichiarata: il progetto è presentato espressamente per il single player. Prima di installare modifiche conviene consultare le istruzioni e i requisiti aggiornati sulla pagina del progetto, perché gli aggiornamenti di GTA V possono rendere temporaneamente incompatibili gli strumenti di scripting.

Perché questa mod è una piccola storia di retrogaming

Il fascino non sta soltanto nel vedere un demone di DOOM tra i grattacieli. DOOM II e GTA V appartengono a epoche e linguaggi diversi, eppure la community è riuscita a farli convivere per creare una fantasia videoludica che nessuno dei due studi aveva progettato. Lo stesso autore dichiara di aver utilizzato l’assistenza di Claude nella scrittura del codice, attribuendosi invece idea, design, test e video: è una precisazione importante sul processo creativo, non un motivo per confondere la mod con un prodotto ufficiale.

Per chi segue il fenomeno delle conversioni impossibili, il nuovo esperimento si aggiunge alla lunga tradizione di sfide tecniche e creative legate a DOOM e ai supporti retro. E per chi ama le sorprese offerte dalla community, è un altro esempio di quanto il modding possa tenere vivi giochi di generazioni differenti.

Il vero punto, insomma, è vedere DOOM II funzionare dentro una città che non era stata concepita per lui: più che un’aggiunta estetica, un incontro improbabile tra due classici che racconta la creatività del gaming su PC.

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