The Cecil: The Journey Begins somiglia a un weekend last-minute in un hotel dal fascino decadente. L’opuscolo promette misteri e un passato torbido, ma dietro gli arazzi si nasconde la muffa e i corridoi sono spesso chiusi per “lavori in corso”. Ciò che resta impresso non è tanto il percorso obbligato tra i piani, quanto le suggestioni visive e sonore: l’odore di legno antico, il cigolio di un lampadario nel silenzio. È un’esperienza godibile per chi apprezza i racconti gotici a bassa difficoltà, le atmosfere alla Layers of Fear e la soddisfazione di enigmi risolvibili senza aiuti esterni. Deluderà invece chi cerca un survival articolato, con intelligenza artificiale aggressiva e mappe dal design più aperto e labirintico.
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Quando si parla di hotel infestati, la prima immagine che salta alla…