I Giganti in Pixel: Sony Corporation (prima parte)

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La rubrica di oggi de I Giganti in Pixel è dedicata a Sony Corporation, la multinazionale giapponese più operativa al mondo, dal momento che si occupa di più settori di intrattenimento. Elettronica, film, musica, servizi finanziari: noi ci soffermeremo solo su alcuni di questi settori. Vi racconteremo la storia generale della società, per poi ripercorrere insieme prima gli sviluppi di Sony Interactive, specializzata nella produzione di videogiochi, e poi quelli di Sony Computer, dedita alla produzione di console.

Sony Corporation

Le origini

Siamo al termine della Seconda Guerra Mondiale. E il Giappone, nonostante fosse stato una grande potenza nell’ambito del conflitto, risente anch’esso di tutte le conseguenze negativa che comporta l’essere in guerra. La resa incondizionata decisa dall’imperatore Hirohito era necessaria. I bombardamenti, sia nucleari che non, avevano provocato non pochi danni sul fronte estero, ma anche su quello interno. Ma il Giappone non si abbatte. Inizia la sua ripresa e in pochi anni, si riprende totalmente dagli effetti della guerra.

A supportare questa veloce crescita hanno contribuito anche due amici, Masaru Ibuka e Akio Morita, che, il 7 maggio del 1946, qualche mese prima della resa ufficiale nipponica, fondano un piccolo centro di riparazione di apparecchi radio, in un paesino vicino Tokyo. La società prende il nome di Tokyo Tsushin Kogyo (TTK, Tokyo Telecommunications Engineering Corporation). Ricordate bene questo nome… perché costituisce l’embrione originario della nostra Sony.

I primi lavori con la firma TTK

Riparazioni di apparecchi radio, dunque, e piccola produzione di mezzi elettronici sono le attività che la TTK predilige. Il primo prodotto in assoluto è stato un bollitore per riso, che in realtà non ha avuto un gran seguito. La direzione da seguire è un altra: Ibuka e Morita decidono di dedicarsi al settore musica e realizzano alcuni modelli di registratori a nastro. Nulla: si fatica ad ingranare. Ma, in questi casi, non bisogna mollare, anzi! Andare avanti a denti stretti è la regola!

Nel 1955, TTK acquista da Bell Laboratories, la licenza per fabbricare transistor, componenti elettronici utili per il funzionamento delle radio.

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Ecco il primo prodotto: il TR-55, la prima radio a transistor in commercio in Giappone. E grazie a queste macchine, inizia a risuonare nelle orecchie degli uomini il nome Sony, da sonus, termine latino che indica il suono. E come non dedicare la società a questo primo successo? Con il nome Sony, infatti, si intraprende il mercato statunitense. Siamo nel 1958 e la crescita di Sony è iniziata!

Nel corso degli anni ’60, Sony Corporation continua a produrre elettrodomestici e dispositivi di elettronica di piccole dimensioni. Almeno fino al primo televisori che porta il nome Sony. La società, infatti, è stata la prima a commercializzare un televisore con un tubo catodico composto non da tre cannoni elettronici (come è usanza fare in quegli anni) ma da soltanto uno. Il Trinitron non solo è stato un salto di qualità non solo per l’estetica ma anche per la resa grafica, di gran lunga superiore rispetto ai prodotti che vi erano in giro.

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Gli anni Settanta

Cambia il decennio e cambiano i progetti. Siamo nel 1970 e Sony decide di intraprendere anche la strada della registrazione video. E non poteva mancare il primo hardware del settore, prodotto nel giro di neanche un anno. Il nostro adorato registratore a cassette fa il suo ingresso, ma non nelle nostre case. Sony ha in mente qualcosa di grande, di mondiale: aspira alle sale e ali studi televisivi.

Nulla toglie che tutti sono importanti per la Software House. E anche i “casalinghi sono accontentati, con il primo Videocassette recorder VCR, il Betamax.

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E anche in questo settore, il successo è assicurato. Inevitabilmente la società non può rimanere esente dalla crisi economia della metà degli anni Settanta, ma nonostante un piccolo calo nelle vendite, riesce a mantenere alto il suo nome. La concorrenza, poi, inizia ad emergere ed è dura. C’è bisogno di qualcosa che continui a contraddistinguere la società, com’è sempre accaduto, nonostante sul mercato vengano immessi prodotti anche di potenza superiore rispetto a quelli promossi da Sony.

La rivoluzione

Nei primi anni Ottanta, il presidente originario della società, Morita, viene sostituito da Norio Ohga. Si sa, da sempre i cambiamenti spaventano, ma basta adeguarsi alle novità per cavalcare la cresta dell’onda. E per Sony così è stato: la Software House viene riorganizzata dall’interno. Cinque sono le divisioni produttive in cui viene suddivisa, per fare ordine all’interno della produzione. Marketing e Vendite, Produzione, Servizi, Ingegneria e Operazioni diversificati sono le strutture organizzative create. In ognuna di queste si lavora per determinati e specifici obiettivi, nonché per determinate finalità. Team differenti, esigenze altrettanto differenti, idee comuni, volte alla crescita.

E se è vero che “anno nuovo vita nuova”, anche la produzione subisce una ventata di novità. Nascono, in campo elettronico-tecnologico, il lettore CD e la videocamera a 8mm.

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Il lettore CD nasce da una primissima grande collaborazione della Software House, quella con Philips. I lettori CD, in poco tempo, vanno a soppiantare le videocassette a nastro. Sono più maneggevoli, comodi e non ingombrano quanto a spazio. C’è da dire che quella di Sony non è stata una vera novità. Già Walkan aveva prodotto un hardware del genere. Ma si sa! Sony riesce sempre a dare un tocco in più a tutto ciò che produce. I lettori CD, infatti, in pochissimo tempo si affermano come modello standard per la distribuzione musicale nel mondo.

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La videocamera con nastro da 8mm è stato il prodotto che il neo presidente ha voluto seguire lui stesso da vicino. La videocamera è stata il frutto della collaborazione della società con altre 100 aziende, specializzate nel settore dell’elettronica. L’obiettivo è stato la realizzazione di un qualcosa che fosse al contempo efficiente, qualitativo ed economico. A questo si deve la scelta del formato 8mm: non costoso e compatibile sia con il formato Betamax che con quello VHS. Il risultato? Ovviamente riuscito!

Il mercato cinematografico

Per espandersi ancora di più, la ormai “nuova” Sony Corporation acquisisce per 3.4 miliardi di dollari la Columbia Pictures Entertainment, e si afferma anche sul mercato cinematografico. Fa di tutto per averne l’esclusiva, anche porre fine ad un contratto che l’azienda cinematografica aveva con la Warner Bros. Entertainment. Ma quando si parla di affari, tutto è lecito e non ci sono somme di denaro che tengano. Vale la pena rischiare!

L’esperienza elettronica, musicale, cinematografica e tecnologica di Sony si diffondono in tutto il globo. Anzi, negli anni Novanta sono ben che diffuse! Ogni prodotto della Software House ottiene successo già solo per la firma ivi apportata. Basti pensare alla console PlayStation, che ha permesso alla società di posizionarsi nella classifica delle più quotato con riguardo al settore dei videogame. Non solo console, ma anche i videogame stessi iniziano ad essere pensati… ma questo lo vedremo nello specifico nel prosieguo di questa rubrica.

Ritornando al settore dell’elettronica e della tecnologia, a Sony si devono anche il primo lettore DVD domestico e la prima linea di notebook Vaio. Inutile dire del successo avuto soprattutto da quest’ultima, diminuito solo con l’avvento di quelli marchiati Apple. Nel 2014, la società ha poi deciso di vendere la divisione specializzata nei computer ad un’azienda giapponese. Il futuro, forse, non doveva procedere in questo campo.

Cosa è diventata oggi Sony Corporation?

Sono più di 60 anni che la società si afferma come la migliore nel campo dell’elettronica di consumo nel mondo. È stata la principale artefici di molti prodotti, dapprima sconosciuti sul mercato; è stata la principale promotrice di prodotti conosciuti, ma che prima del suo avvento non erano riusciti ad affermarsi tra l’utenza. Un marchio, una garanzia!

Oggi il suo genio va dai computer Vaio, sia fissi che portatili, alle macchine fotografiche professionali,agli smartphone, ai tablet, per poi concludere con televisori e console. E sono sicura che almeno uno di questi prodotti (forse qualcuno in più) ha avuto ingresso nelle nostre case.

In ogni campo, Sony Corporation è riuscita ad apportare una ventata di originalità e ad imprimere il proprio marchio. Penso alla reflex digitale Sony Alpha, una fotocamera dal rapporto qualità-prezzo invidiabile. O alla tecnologia OLED, grazie alla quale ha potuto competere con i grandi nomi giapponesi del settore, sia con televisori che con la produzione di androidi dotati di intelligenza artificiale.

Per non parlare del settore dei videogame, che approfondiremo prossimamente. Alla Software House si deve il primo visore per la realtà virtuale… e non è poco! Una costante che la società cerca di garantire è, anche qui, l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Prodotti efficienti ad un prezzo più basso rispetto a ciò che il mercato oggi offre. Questo fa sicuramente di Sony Corporation una società che difficilmente è destinata a declinare. Entrata a far parte così tanto delle nostre vite, non ne uscirà così facilmente!

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