Fisica dei capelli, il tallone d’achille della generazione… o forse no

La nuova generazione sta arrivando, ed il Ray Tracing sarà implementato, ma cos'altro manca?

Il mondo videoludico non è mai stato così realistico come negli ultimi anni, ricordiamo sempre che siamo passati da quadratini che si muovono, alla pixel art e lentamente siamo arrivati ad oggi, dove il fotorealismo è protagonista. Basti pensare a quanto le console moderne ed il mondo PC si stiano concentrando sul ray tracing, per dare ancora più realismo agli ambienti.

Quale potrebbe essere dunque un’innovazione per i prossimi anni? Pensandoci bene, se l’RTX si concentra sui luoghi in cui ci andremo a muovere (insieme logicamente ai tessuti, visto che alla fine non è altro che uno studio su come far riflettere la luce), un movimento più realistico del corpo dei vari personaggi non sarebbe meglio? Allora tu mi dirai:”Ma sono già animati molto meglio grazie al motion capture” ed avresti assolutamente ragione, ma c’è qualcosa che manca: la fisica dei capelli.

Infatti, gli animatori si sono concentrati sul creare personaggi che risultino credibili nei loro movimenti e – negli ultimi anni, soprattutto – espressioni facciali, riuscendo nel loro intento. È impossibile non notare piccoli movimenti degli occhi oppure alcuni tic quasi impercettibili, che però riescono benissimo a descrivere le emozioni – o lo stato mentale – del personaggio in questione.

Senza contare l’intelligenza artificiale che aiuta molto i professionisti, visto che riesce da sola a prevedere le varie espressioni. Ma purtroppo la fisica dei capelli è ciò che riporta tutti con i piedi per terra e ci ricorda che è “solo” un videogioco.

Ma perché? Sicuramente la “colpa maggiore” va ai capelli stessi, che in fase di movimento diventano davvero difficili da prevedere, soprattutto se particolarmente lunghi (anche se bisogna fare un plauso a Guerilla Games, la quale è riuscita a rendere i capelli di Aloy davvero fluidi nel movimento). Ma ecco la buona notizia: sono stati eseguiti dei grossi passi in avanti su questo fronte, ed ora è possibile renderizzare e simulare ogni singolo capello. Questo significa che ora questi reagiranno in modo realistico con testa, spalle e collo.

Jonathan Cooper, animatore di Uncharted e The Last of Us ha recentemente condiviso su Twitter il potenziale della fisica dei capelli con la gif che puoi vedere qui sotto:

Fatto sta che il passaggio tra le due generazioni – dal punto di vista grafico – non sarà così grande come ci si potrebbe aspettare, ma sicuramente arriveranno delle innovazioni, il ray tracing ed il movimento dei capelli sono solo l’inizio.

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Angela Pignatiello
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