I personaggi di Fire Emblem Fortune’s Weave sono il vero punto di partenza per capire il nuovo strategico di Intelligent Systems. Non c’è infatti un’unica compagnia che parte insieme per salvare il mondo: Cai, Dietrich, Theodora e Leda entrano negli Heroic Games per ragioni completamente differenti e le loro storie procedono in parallelo.
A collegare questi quattro destini ci sono Eshmel e Fortuna, protagonisti di una linea temporale successiva nella quale l’Impero di Dagda è ormai vicino alla distruzione. Il risultato è una struttura narrativa più articolata del semplice torneo fantasy suggerito dalle prime immagini.
Eshmel è il vero protagonista di Fire Emblem Fortune’s Weave?
Nintendo presenta Fire Emblem Fortune’s Weave come una storia in cui bisogna guidare quattro destini, ma esiste anche un quinto personaggio fondamentale: Eshmel. È l’avatar del giocatore, personalizzabile nell’aspetto e nel nome, chiamato a intervenire quando il futuro di Dagda è ormai compromesso.
Nel 1454 l’Impero è sull’orlo della rovina dopo il ritorno di Balor, un dio demoniaco resuscitato. Sothis invia Eshmel nel mondo con il compito di contrastare la catastrofe, ma affrontare Balor direttamente non basta. È a questo punto che entra in scena Fortuna, dea capace di interferire con il passato.
La pagina ufficiale Nintendo di Fire Emblem Fortune’s Weave spiega che Fortuna offre a Eshmel una possibilità alternativa: tornare indietro nel tempo, cambiare il destino di quattro eroi e condurli nel futuro per affrontare insieme la battaglia finale.
Cai combatte negli Heroic Games per liberare suo padre
Cinque anni prima della catastrofe troviamo Cai, probabilmente il più immediato dei quattro protagonisti. È un giovane proveniente dal tranquillo villaggio di Ribeira e partecipa al torneo per ottenere la liberazione del padre, imprigionato nella capitale Dagsion.
Cai affronta il viaggio insieme a persone che conosce fin dall’infanzia. Fra queste ci sono Tialla, ragazza appassionata di libri e dotata di talento strategico, e Peter, giovane arciere cresciuto con lui quasi come un fratello. Al gruppo è legata anche Ultand, sacerdotessa del Tempio di Aurora che lavora durante gli Heroic Games.
Sul campo Cai utilizza una lancia e combatte in sella a una particolare cavalcatura capace di superare alcuni ostacoli. La sua storia sembra quindi costruita attorno a un gruppo di giovani molto unito e a un obiettivo personale estremamente concreto: vincere per riportare a casa suo padre.
Dietrich arriva da una terra straniera e cerca avversari forti
Il secondo protagonista è Dietrich, guerriero straniero che raggiunge Dagda dopo essere sopravvissuto a un naufragio. A differenza di Cai non combatte per salvare un familiare o proteggere un regno: entra nel torneo principalmente per soddisfare il proprio desiderio di affrontare combattenti sempre più forti.
Il suo gruppo comprende personaggi molto diversi fra loro. Fabio è un misterioso missionario della Chiesa di Seiros, Esmeralda è una ragazza dotata di una forza fisica fuori dal comune salvata dallo stesso Dietrich, mentre Mikaela è un’ex mercenaria arrivata a Dagsion per guadagnare il denaro necessario all’istruzione della figlia.
Dietrich utilizza la spada magica Answerer e la sua provenienza apre inoltre collegamenti interessanti con la mitologia già conosciuta dai fan della saga. Non è però necessario aver giocato i precedenti episodi per seguire Fortune’s Weave: Nintendo presenta la nuova storia come un’avventura incentrata sul continente di Dagda e sui suoi protagonisti.
Theodora è una regina che combatte per il proprio popolo
La prospettiva cambia completamente con Theodora, giovane regina di Saramis. Il suo desiderio non riguarda soltanto se stessa: partecipa agli Heroic Games per difendere la fede del suo popolo, salvaguardare la pace del regno e riaffermare l’onore della divinità venerata a Saramis.
Accanto a lei troviamo Bonaventure, veterano e consigliere che serve la famiglia reale fin dal regno precedente, e Tobias, generale estremamente resistente che rappresenta il braccio militare della squadra. Si aggiungono Lysander, cavaliere desideroso di dimostrare il proprio valore senza affidarsi alla reputazione della famiglia, e l’arciera Lilian.
Theodora utilizza la lancia di Mahamadu e può sfruttare anche le proprie truppe attraverso azioni su larga scala. Fra i quattro percorsi, il suo sembra quello maggiormente legato alla politica di Dagda, ai rapporti fra regni e a una guerra che finirà per andare ben oltre il torneo.
Leda entra nel torneo per vendicare suo padre
La quarta protagonista è Leda, giovane di nobili origini e musicista eccezionale. Suo padre è stato assassinato cinque anni prima degli eventi del torneo e Leda scopre che il responsabile potrebbe partecipare agli Heroic Games. La possibilità di incontrarlo trasforma quindi la competizione in un’occasione per ottenere vendetta.
La accompagna Buccar, guerriero veterano che in passato aveva servito suo padre e continua a considerarla quasi una principessa. Nel suo gruppo incontriamo inoltre Scirocco, enigmatico trovatore, Mu, una ragazza alla ricerca della madre scomparsa, e Olympia, sacerdotessa e vecchia rivale artistica di Leda.
Anche il suo stile di combattimento riflette la particolare identità del personaggio: Leda può utilizzare spada e arco, ma anche la vihuela per supportare gli alleati. È un esempio di come Fortune’s Weave sembri voler dare alle unità principali capacità più caratterizzanti rispetto alla semplice combinazione di classe e statistiche.
Le quattro fazioni dei protagonisti non sono semplici case da scegliere
La presenza di quattro gruppi può ricordare immediatamente la struttura di Fire Emblem Three Houses e delle sue tre case, ma Fortune’s Weave funziona in maniera differente. Non devi scegliere all’inizio una sola fazione rinunciando alle altre.
Nintendo conferma che è possibile seguire più storie in parallelo. Alla Roccia del Corvo bianco di Dagsion puoi passare da una storyline all’altra e continuare il percorso di un protagonista differente. In battaglia controlli un eroe per volta, ma l’obiettivo narrativo è conoscere tutti e quattro i destini prima che convergano nella crisi del 1454.
- Cai combatte insieme ai compagni legati al villaggio di Ribeira.
- Dietrich raccoglie intorno a sé guerrieri e personaggi provenienti da contesti molto diversi.
- Theodora è accompagnata dalle forze e dai fedelissimi del regno di Saramis.
- Leda viaggia con un gruppo costruito attorno alla sua ricerca di vendetta.
- Eshmel e Fortuna appartengono alla linea temporale futura e cercano di riunire i quattro eroi.
Sothis, Fortuna e gli dèi di Dagda
Le fazioni umane sono soltanto una parte del quadro. Dagda è un continente nel quale le divinità intervengono direttamente nella politica e nella vita quotidiana. Fra le figure già presentate troviamo Solel, dio del Sole e sovrano divino dell’Impero, Aurora, dea legata alle stelle e alla navigazione, Mars, associato alla forza militare, e Karla, divinità della caccia e delle arti.
Proprio gli dèi sono collegati agli Heroic Games. Il torneo viene organizzato nella capitale Dagsion e promette al vincitore la realizzazione di un desiderio. È questa ricompensa ad attirare combattenti provenienti da ogni parte dell’Impero e a mettere sulla stessa strada Cai, Dietrich, Theodora e Leda.
Nel futuro, però, l’equilibrio è crollato. Balor è tornato dal mondo dei morti e la catastrofe costringe Sothis, Fortuna ed Eshmel a intervenire sul corso degli eventi. Gli Heroic Games non sono quindi soltanto una cornice per le battaglie: rappresentano il punto nel quale si incrociano le vite delle persone che potrebbero impedire la fine di Dagda.
Gli Heroic Games fanno incontrare alleati e avversari
Il torneo permette a Intelligent Systems di costruire rapporti che possono cambiare a seconda del momento della storia. Alcuni personaggi sono rivali nell’arena ma potrebbero trovarsi dalla stessa parte di fronte a una minaccia più grande, mentre rivalità politiche fra regni possono trasformare un semplice incontro sportivo in un vero conflitto.
Fra gli avversari mostrati figurano Nathan e Creek, celebri guerrieri del Regno di Arago, oltre a combattenti come Bertrand. C’è poi Talimun, figura legata a una potente organizzazione mercantile e alla ricerca di misteriosi artefatti. Nintendo sembra quindi utilizzare il torneo per introdurre gradualmente un cast molto più ampio dei soli quattro protagonisti.
Durante le pause puoi inoltre parlare con gli abitanti di Dagsion e reclutare nuovi personaggi. Alcuni entreranno subito nella squadra, mentre altri richiederanno regali, conversazioni o inviti a mangiare. È un sistema che rende ancora meno rigidi i confini iniziali fra i diversi gruppi.
Quattro protagonisti, ma una sola storia destinata a convergere
La struttura di Fortune’s Weave sembra quindi costruita per farti conoscere lo stesso periodo storico da prospettive differenti. Cai guarda agli Heroic Games come alla possibilità di salvare suo padre, Dietrich come a una sfida, Theodora come a una responsabilità verso il proprio regno e Leda come al mezzo per ottenere vendetta.
Eshmel cambia però la prospettiva: sappiamo già che cinque anni dopo qualcosa andrà terribilmente storto. Il giocatore non deve semplicemente portare uno dei quattro contendenti alla vittoria, ma capire quali eventi debbano essere modificati affinché questi eroi possano sopravvivere e trovarsi insieme quando Balor tornerà.
È una costruzione molto diversa anche da quella del precedente episodio principale, che puoi ritrovare nella nostra recensione di Fire Emblem Engage. Fortune’s Weave sembra puntare molto di più sull’intreccio fra gruppi, linee temporali e motivazioni individuali.
Quando esce Fire Emblem Fortune’s Weave
Fire Emblem Fortune’s Weave uscirà il 17 settembre 2026 esclusivamente su Nintendo Switch 2. Il gioco mantiene i combattimenti strategici a turni della serie, con classi, armi, terreno e posizionamento da considerare durante ogni scontro, ma introduce anche Mosse ardenti specifiche per i quattro eroi principali.
Nintendo ha dedicato al gioco anche un Fire Emblem Fortune’s Weave Direct di circa venti minuti, confermando come personaggi e percorsi paralleli rappresentino una parte centrale dell’esperienza. Per questo, più della semplice domanda su quale protagonista scegliere, il punto sembra essere scoprire come i loro quattro desideri finiranno per determinare lo stesso futuro.